Sole immoto = Terra stazionaria = Il Meraviglioso Inganno

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Apr 122017
 

Come di consueto , gli articoli pubblicati su Fortunadrago.it , prevedono una minima conoscenza della teoria base di Pier Luigi Ighina , la sua “Legge del Ritmo”. (sono consultabili cliccando sul testo con link attivo in evidenza).

Sole immoto

Negli scritti di Pier Luigi Ighina e nelle sue interviste spesso fa riferimento al fatto che la Terra è ferma e che viviamo in una riflessione di energia, che ci fa vedere le cose all’incontrario.

 

Adesso come si collega tutto ciò con quello che è scritto nella Bibbia :

Tratto da : http://labibbiatrastoriaescienza.blogspot.it/2015/12/il-sole-immoto.html

Giosuè cap 10
12 Fu allora che Giosuè parlava a Geova, il giorno che Geova abbandonò gli amorrei ai figli d’Israele, e diceva davanti agli occhi d’Israele: “Sole, resta immoto su Gabaon, E, luna, sul bassopiano di Aialon”.
13 Pertanto il sole rimase immoto, e la luna in effetti si fermò, finché la nazione poté far vendetta dei suoi nemici. Non è scritto nel libro di Iashar? E il sole stava fermo in mezzo ai cieli e non si affrettò a tramontare per circa un giorno intero.
14 E nessun giorno è stato come quello, né prima né dopo, in quanto Geova ascoltò la voce di un uomo, poiché Geova stesso combatteva per Israele.

Il Sole si fermò sopra la pianura e la Luna interruppe anch’essa il suo viaggiare, il giorno più lungo della storia dell’umanità si stava compiendo. Gli eserciti di Giosuè trucidarono le truppe nemiche che stavano fuggendo ed il tempo riprese a scorrere.

Ma a questo punto cosa succedeva dall’altra parte dell’emisfero terrestre ?
Succedeva l’esatto opposto, ovvero piombò nelle tenebre per un tempo corrispondente :

Raccontano le leggende azteche,di un giorno in cui la Terra piombò nell’oscurità più completa fatta eccezione per Teotihuacan dove continuò ad ardere una fiamma sacra. Allora in quel luogo si radunarono tutti gli dei e tentarono di spostare Sole e Luna,che erano immobili. A seconda delle diverse versioni della leggenda,venne lanciata una freccia o il dio del vento soffiò nel cielo.In ogni caso,il risultato fu che il Sole e la Luna ripresero il loro corso e la Terra fu salva. Gli Aztechi trassero da questa leggenda la nozione che il tempo si era fermato e che poi aveva ricominciato a scorrere, e dunque le piramidi di Teotihuacan vennero collegate idealmente al Sole e alla Luna.Queste leggende Azteche indicano con forza che le Piramidi de Sole e della Luna vennero costruite per ricordare il giorno in cui non ci fu il sorgere del Sole.

Se dunque a Canaan il Sole non tramontò per venti ore, nelle Ande per le stesse venti ore il Sole non sorse!
Questo fenomeno avvenne nel 1393 circa A.C. come citano le fonti…
i racconti non descrivono un arresto repentino del Sole (e della Luna), bensì una momentanea alterazione del movimento di rotazione della volta celeste.

Premessa

Premesso che : L’Energia positiva primordiale che proviene dal sole, nel suo incedere nello spazio è praticamente nulla (irrivelabile analogamente come in una camera oscura), essa si rivela solo quando impatta contro la materia di un corpo celeste, allora la luce diventa tale, calore, radiazioni etc.

Impatti o riflessi

In pratica la Terra come gli altri pianeti del sistema solare, non gira intorno al sole, quello che vediamo è solo l’impatto con l’energia solare, se non c’è impatto, non vediamo nulla.
Ma è più appropriato parlare piuttosto che di impatti, di riflessi come ne parlava Pier Luigi Ighina, infatti il risultato di un impatto con un corpo celeste, noi ne vediamo il riflesso e in quanto tale
sono soggetti ad inversioni (flip) sia verticali che orizzontali (dipende dalla natura del riflesso).

Camera oscura (Flip verticale)

(Inversione orizzontale ed inversione verticale)

Duran Duran The Reflex : https://www.youtube.com/watch?v=oDnNF5cHCdo

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=vBpxhfBlVLU

Terra stazionaria

Quindi ciò che vediamo sono riflessi che sono scaturiti dagli impatti, trascinati quindi dal vorticare dell’energia primordiale solare ne vediamo l’orbitare del corpo solare intorno al sole.
La natura quindi non sposta masse planetarie, che rimangono ben ferme al loro posto, ma solo il loro riflesso corrispondente.
Per questo motivo quando s’è avuto il transito del pianeta Venere nel 2012, la sua immagine ne è risultata “trasparente” al disco solare, poiché quello che vediamo non è la massa planetaria del pianeta, ma il suo impatto/riflesso.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=d2-PVognJ94

La massa planetaria del pianeta, non è lì, ma seguendo il suo impatto visivo, compiremo un percorso orbitale (mai diretto) che ci consentirà di arrivare alla congiunzione dell’impatto con la massa planetaria stessa.

Andare al di fuori di questa rotta significa navigare nel vortice solare senza nessun tipo di riferimento, con l’inevitabile destino di finire prima o poi nel centro del vortice solare (nel sole).

Il meraviglioso inganno

Ma Pier Luigi Ighina parla anche di un effetto stroboscopico che crea l’alternarsi del giorno e della notte con il movimento di energia solare.
Ciò è spiegabile con la natura stessa della legge del ritmo (Gravità).
Infatti l’energia positiva (luminosa/Gialla/calda) proveniente dal sole, raggiunge il centro della Terra, dove si inverte in negativa (opaca/Blu/fredda) e risale alla superficie del pianeta per ritornare al sole.
Questo crea l’alternarsi pulsante tra luce (sole) e tenebre (sole nero), la cui frequenza mette in moto l’effetto stroboscopico di cui parla Pier Luigi Ighina.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=pB4hFDZSn-I

Vivendo in questa riflessione di energia solare/terrestre ovvero luminosa/opaca abbiamo lo stabilizzarsi della forza di Gravità e il procedere dell’alternarsi pulsante del giorno/notte così come lo conosciamo.
Senza le tenebre saremmo ridotti come chi subisce gli interrogatori di terzo grado, con il riflettore (il sole) continuamente puntato contro senza nessuna difesa 24 ore su 24.

Il sole la nostra stella è l’unico corpo attivo di tutto il sistema solare, l’unico motore del sistema solare.

Da consultare anche : La Colla Magnetica (Universale)

Conclusioni

Oggi si cerca di dare spiegazioni su cosa sia la Gravità, tralasciando su cosa sia realmente la Materia e il legame tra di esse.
S’è arrivato a dire che la Gravità non esiste in quanto forza risultante o “effetto” vuoto!
Si ci ostina con la legge di gravitazione universale di Newton, ma i conti non tornano, e s’è inventata la Materia Oscura, l’Energia oscura o l’Universo olografico fino ad arrivare alla teoria di  Terra-piatta (in cui lo scrivente non crede).
Quello che credo è che la natura sia molto più semplice e che è l’essere umano a complicare il tutto.

Atomo Magnetico e sua pulsazione

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Ago 102016
 

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Atomo Magnetico

Riprendendo il discorso iniziato nell’articolo L’Atomo Magnetico, o Monopolo Magnetico e/o Particella Magnetica : https://www.fortunadrago.it/approfondimenti/pierluigi-ighina/atomo-magnetico/

Spero sia a tutti chiaro che : l’Atomo magnetico è stato fotografato da Pier Luigi Ighina nel 1940 tramite un microscopio lenticolare di sua invenzione.

Di cui la seguente immagine :

Atomo Magnetico = Monopolo Magnetico = Particella Magnetica

Atomo Magnetico = Monopolo Magnetico = Particella Magnetica

 

Nella foto, si possono osservare i 5 canaletti di energia, altro non sono che una “trappola atomica” per ingabbiare e fermare il vorticare dell’Atomo magnetico (monopolo magnetico = particella magnetica) per riuscire a renderlo visibile, infatti (come fa presente Pier Luigi Ighina) sarebbe impossibile fotografare un uomo che corre velocissimamente a meno che di non fermare la sua corsa :

corsa_390x239

Finiremmo per fotografare qualcosa in movimento, non riuscendo ad avere la minima idea di cosa si celi in realtà :

Animazione di un vortice

Atom, shot with a new Quantum Laser Camera

Da consultare l’articolo “La Materia energia solidificata” : https://www.fortunadrago.it/3868/la-materia-energia-solidificata/

Atomo Magnetico e sua Pulsazione

Quindi l’atomo magnetico pulsa e a causa della sua pulsazione, vortica velocissimamente dando origine a tutti i fenomeni che conosciamo di magnetismo (attrazione e repulsione).
Come viene dimostrato nel seguente video del Genegravimetro link : https://www.youtube.com/watch?v=kOYo_MoQNW4

Se gli atomi vorticano in senso contro-verso, significa che sono di differente polarità e finiranno per attrarsi link : https://www.youtube.com/watch?v=N3LvE3–Uqg

se gli atomi vorticano in senso equi-verso, significa che sono di uguale polarità e finiranno per respingersi link : https://www.youtube.com/watch?v=61r3O6cVrhM

Il Ritmo Magnetico – Heart Beat

Pier Luigi Ighina - Trottola

Pier Luigi Ighina – Trottola

Sempre secondo quelle che sono le teorie di Pier Luigi Ighina, gli Atomi pulsano (in maniera montante, quindi positiva, polarità del “Nord”, verso destrorso) tramite il ritmo magnetico (in maniera non montante, quindi negativa, polarità del “Sud”, verso sinistrorso) che possiamo definire come un collegamento (link instaurato) tramite il quale viene trasmesso l’Heart beat (battito magnetico) proveniente dal centro del nostro sole.
Da consultare l’articolo : https://www.fortunadrago.it/2578/particelle-solari-mutano-la-materia-sulla-terra-lo-strano-caso-dei-brillamenti-solari-e-degli-elementi-radioattivi/

Link al video : https://ok.ru/video/86111095422

Atomo Magnetico e sua vibrazione

Ma c’è anche l’aspetto vibrazionale, infatti sempre in base alle sue pulsazioni, dal nucleo dell’atomo magnetico si viene a staccare un circoletto di energia simile ad un impulso di respirazione, come un battito cardiaco, che causano le onde di compressione in forma di sfere si emanano dal nucleo verso la superficie del atomo a tasso costante. Essenzialmente la pulsazione del nucleo dell’atomo che produce una carica enorme all’interno. Un impulso di scarica elettrica luminosa avviene dal centro verso l’esterno accelerazione nella velocità verso la parete esterna. Una volta che l’arco elettrico si scontra con la parete esterna dell’atomo contribuirà alla formazione ed ispessimento di essa.

Magnetic Atom 3d

Magnetic Atom 3d

Atomo Magnetico in 3d

Atomo Magnetico in 3d

Subito dopo è stato creato l’impulso onda verso l’esterno, non ha altra scelta se non respingendo indietro contro la superficie esterna dell’atomo e questo tempi di pulsazione e la reazione crea onde stazionarie (onde che non viaggiano come parete esterna). Questo sarà conosciuto come il loro vibrazionale periodo o impulsi. Quando gli atomi vibrazione aumenta, le onde stazionarie si espandono verso l’esterno e succede il contrario, quando la vibrazione diminuisce.

vibrational_rates

Se questa vibrazione aumenta abbastanza fino al punto che avremo un “flash” con la generazione di un’altro atomo magnetico. Questo cambiamento può provocare una espansione, contrazione, cambio di stato da solido a, fisici modifiche liquidi geometriche disposizione, purificazione dei materiali, separazione di elementi, ecc
Ed è proprio il processo di mitosi del DNA (in ambiente di microgravità) link : https://www.youtube.com/watch?v=0oJZDKdperU

Questa vibrazione del fluido magnetico che circonda l’atomo è un altro effetto collaterale associato con esso. Si ottiene quando due atomi sono disposti in questo fluido magnetico accanto all’altro e vibrano al loro tasso normale, indipendenti tra loro. Cioè, le vibrazioni che agiscono l’uno sull’altro li faranno derivare verso l’altro. L’atomo vibrante veloce attirerà l’atomo di vibrazione più bassa fino a quando si verifica una collisione fisica tra di loro. Una volta che si toccano, l’atomo vibrazione più alta trasferirà alcune delle sue vibrazioni all’atomo vibrazione più basso sulla base di un tasso di assorbimento e gli atomi rimbalzeranno tra di loro a parte. I due atomi continueranno a scontrarsi insieme fino a quando le loro vibrazioni vengono compensate.two_atoms_vibrationsQuando osserviamo gli atomi, vediamo una sfera intorno all’atomo e non l’atomo stesso generando questa sfera. Lo chiamano questa sfera la nuvola di elettroni e apparentemente blocca i nostri strumenti di vedere l’atomo perché i nostri dispositivi di visualizzazione sono costruiti per rilevare i campi elettrici tra uno spettro determinato. Così, naturalmente, il software rileva solo quei segnali e proiettare la maggior confine esterno degli atomi campo d’onda in piedi come una sfera. La nube di elettroni non è altro che un’onda stazionaria generata dagli atomi di impulsi naturali. Quello che vediamo quando guardando le immagini di atomi insieme sono in realtà le interazioni tra questi campi d’onda instaurati. Si noterà anche l’eco o vibrazioni che sono generati da questi atomi lontano nel fluido magnetico in cui tutto esiste.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=oSCX78-8-q0

Tutti gli elementi hanno un diverso modo di assorbimento, atomi dello stesso elemento hanno un tasso vibrazionale naturale e atomi di elementi diversi hanno il loro proprio tasso che può essere diverso. Avendo diversi tassi di assorbimento e diversi tassi vibrazionali naturali all’interno di un fluido magnetico, è come l’universo si organizza e consente di vari fenomeni come il calore e la luce. Una proprietà più importante della particella magnetica è l’energia reattiva che ha quando viene messo sotto pressione. È stato osservato che la particella magnetica crescerebbe in energia quando viene contenuta al punto che potrebbe distruggere qualsiasi “gabbia” piazzata intorno ad  essa. Questo è il motivo per cui abbiamo una reazione opposta e uguale perché i magneti non si muovono facilmente. Quando si preme su un tavolo con il dito, l’intera tabella sta reagendo spingendo indietro contro gli atomi che stanno tentando di forzare la loro strada. Per fare questo i magneti che si trovano tra gli atomi cominciano a sentire la compressione e combatte la pressione con crescente in forza. Questo provoca una reazione a catena  che si propaga attraverso tutti gli atomi nel materiale ed i magneti in tutto il materiale come il crescere di forza per contrastare la pressione. Quando si batte il tavolo con una mazza, i magneti crescono in forza di una misura tale da frattura o addirittura rompere la tabella perché la forza repulsiva costretto grandi pezzi di materiale fuori. Nel percorso che la frattura si è verificata atomi sarebbe stato eccitato al punto che essi possono accendersi e sicuramente riscaldare durante il momento della frattura.crepa

In maniera analoga anche i danni da cavitazione

Danni da Cavitazione

Danni da Cavitazione

Come ci rapportiamo questo a geometria? Poiché magneti non possono essere distrutti, essi sono limitati allo spazio la può occupare e tutto si riduce alla forma di una sfera. Se volete sapere quanto vicino si può ottenere, è una questione di disegno due cerchi con il loro bordi toccante. Quando due magneti contrapposti accoppiano, filano intorno a vicenda in un battito cardiaco come modo esattamente come la “vesica piscis” di forma a mandorla. L’area tra i due magneti rotanti è la fonte del vortice. I magneti si muovono più veloci mentre sono vicini e si muovono più lentamente quando sono separate. Tutte le fonti di energia possono essere attribuiti al vorticare di questi due magneti.two_spinning_magnets La loro forza è dinamico, ma solo per mantenere le cose in equilibrio altrimenti nel loro comportamento normale hanno un media, pari forza. Quando un influenza esterna si verifica come un colpo di martello su un chiodo-testa, i magneti del chiodo e il martello reagiscono crescere in forza che è uguale alla quantità di moto del martello. Le perdite di energia che osserviamo è dovuto agli atomi assorbono l’energia magneti come scontrano con loro. Gli atomi poi eccita e calore-up così come ottenere leggermente più brillante, ma non siamo in grado di rilevare questo cambiamento con i nostri occhi. Quando il chiodo colpisce un nodo del legno, la densità di questo materiale viene aumentato e l’unghia avrà un tempo più difficile spingendo attraverso. Quando si batte il chiodo con il martello questa volta, l’energia (un accumulo di forza nelle particelle magnetiche) propaga lungo il chiodo come al solito, ma il nodo causerà l’aumento dell’energia oltre la soglia atomica del materiale e il chiodo si piega. Questa propagazione di energia avviene così velocemente che la diagnosi è quasi impossibile per come avviene immediatamente. hom-Werks martello chiodoCosì, per un breve riepilogo. Come un atomi tasso aumenta vibrazionali (può essere causata da particelle magnetiche eccitate, improvviso-corsa di altri atomi, aumento collisioni, etc.) così fa la temperatura del materiale, così come la luminosità, e uno spostamento nella geometria delle onde stazionarie. Diventa anche più attraente per gli altri atomi a vibrazione più bassa. Tutto trasferimento di energia si basa su scontri fisici diretti che portano a un trasferimento proporzionale di energia in base a diversi tassi di assorbimento di atomi.

Poema degli Atomi di Jalāl al-Dīn Rūmī (Balkh, 30 settembre 1207 – Konya, 17 dicembre 1273) link : https://ok.ru/video/86085077630

Tratto dal link origine : https://magneticnature.wordpress.com/2013/08/13/the-magnetic-ocean/

Vita Vegetale – Vegetable Life

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Giu 302016
 

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In quest’articolo tratteremo quelli che sono gli scritti di Edward Leedskalnin (il singolo creatore della struttura di Coral Castle in Homestead – Florida -U.S.A.).

Ed in particolare della sua pubblicazione : “Mineral, Vegetable and Animal Life” di cui ho pubblicato una traduzione consultabile al seguente link : https://www.scribd.com/doc/110746960/Edward-Leedskalnin-Mineral-Vegetable-and-Animal-Life-Eng-Ita

Una particolare attenzione merita il seguente scritto :

What is life? Mineral life is to hold the mineral matter together. Vegetable life is to hold the vegetable matter together and increases in volume. Animal life is to hold the animal matter or flesh together increase the volume and give motion to muscles. The base of life is the North and South pole magnets. The magnets are indestructible.

La cui traduzione in italiano è la seguente :

Che cos’è la vita? La vita minerale tiene insieme le sostanze minerali. La vita vegetale tiene insieme la materia vegetale ed aumenta di volume. La vita animale mantiene la materia animale o carne e ne aumenta il volume dando movimento ai muscoli. La base della vita è il Nord e il Sud dei poli magnetici (mono-poli magnetici N.d.r.).
I magneti sono indistruttibili.

 

Vita Vegetale – Vegetable Life

 

La forza vitale della Natura

La forza vitale della Natura

 

Perché il colore verde primeggia nella vita vegetale ?

In effetti in minima parte, sono chiamati anche altri colori, ma se osserviamo un prato, è il colore verde a prevalere.

Se consideriamo che :

Il giallo è una luce che è stata attenuata dalle tenebre; il blu è un’oscurità indebolita dalla luce.

(Goethe, Teoria dei colori (1810), § 502)

Da consultare l’articolo “La Luce, il Buio e i colori” al link : https://www.fortunadrago.it/2839/la-luce-il-buio-e-i-colori/

Il giallo e il blu sono quindi i due colori primari dalla cui interazione e variazione di intensità si ottengono tutti gli altri.
In oltre Pier Luigi Ighina scrive nella “Legge del Ritmo” di energia solare positiva calda gialla la quale a sua volta si inverte in energia terrestre negativa fredda blu, l’unione dei due colori è il colore verde.

Blu & Giallo

Un colore che sempre secondo Goethe :

Da tutto ciò sembra risultare che in natura giallo e azzurro sono divisi da una certa frattura, che mediante incrocio e mescolanza può essere atomisticamente colmata e superata nel verde (…)

(Goethe, Teoria dei colori (1810), § 539)

Quindi il colore verde separa e colma la divisione tra colore giallo e il blu.
La chiave di lettura è sempre la crescita, le energie vitali sono presenti nell’ambiente ed il mondo vegetale e assorbe, le manipola ed l’utilizza per tutto quel che può servire allo sviluppo rigoglioso.
Da consultare l’articolo : Il Segreto di Madre Natura al seguente link https://www.fortunadrago.it/approfondimenti/pierluigi-ighina/il-segreto-di-madre-natura/

Come ciò sia possibile, ce lo spiega Pier Luigi Ighina :

le piante che respirano l’aria con le foglie filtrandola e purificandola, mentre assorbono l’acqua dalle radici scindendola nei suoi componenti. Le foglie e i rami sono i polmoni delle piante, le radici il loro stomaco.

(Tratto dal documento “Prima conferenza”)

Tratto dal manoscritto di Voynich

Il manoscritto di Voynich è possibile consultarlo al seguente link : http://www.bibliotecapleyades.net/ciencia/esp_ciencia_manuscrito07a.htm

ed ancora :

Un seme ha bisogno di acqua intorno sé per emettere radici e poi crescere. Tuttavia il seme non assorbe l’acqua come tale, ma come energia di tale elemento. Tutte le cellule viventi sono avvolte da una membrana che rappresenta il livello di materializzazione più interna del loro campo magnetico e nello stesso tempo, il livello di energia più esterno della loro natura materiale.
Attraverso la membrana che avvolge il seme, sembra che passi l’acqua, ma in realtà è la sua energia o meglio l’energia del ritmo Sole – Terra che è presente in essa, che viene assorbita, filtrata e poi materializzata all’interno, in una forma nettamente diversa da quella che aveva quando era fuori. Le membrane cellulari scindono l’acqua non solo in idrogeno e ossigeno, ma anche in energia solare e terrestre. Nel processo di nutrizione che è il processo di assorbimento principale, tutto deve essere smaterializzato e cioè trasformato in energia, prima di venire
rimaterializzato nelle forme necessarie all’organismo vivente.

Anche Leedskalnin sembra scrivere le stesse cose :

Ho diverse piscine di gigli dove tengo l’acqua dentro ho guardato le piscine di giglio per sedici anni. Quando ho messo acqua pulita nelle vasche in cui la luce del sole può brillare, poi nel giro di due mesi posso vedere il muschio sta cominciando a crescere. ma quando ho versato l’acqua delle piscine dove non c’era clorofilla verde in acqua. Ciò dimostra che le piante possono crescere senza clorofilla verde. La luce del sole era in esecuzione in acqua ogni giorno e il Nord e il Sud magneti poli correvano attraverso l’acqua per tutto il tempo.
Il Nord e il Sud magneti poli sono di passaggio ogni albero, il più grande l’albero i magneti più passerà attraverso di essa. Avete notato che il fulmine colpisce l’albero più grande e il più alto edificio (…) Credo che l’acqua, la luce solare e Nord e Sud magneti polo stanno facendo le piante a crescere.

Link Video : https://ok.ru/video/86194850430

Anche nello spazio le piante crescono verso l’alto : https://www.youtube.com/watch?v=bbXaYnverAE

Fillotassi

Tratto da : https://it.wikipedia.org/wiki/Fillotassi
Fillotassi è un termine che deriva dal greco phyllon=foglia + taxis=ordine.
È una branca della botanica preposta allo studio ed alla determinazione dell’ordine con cui le varie entità botaniche (foglie, fiori, etc.) vengono distribuite nello spazio, conferendo una struttura geometrica alle piante.
Nel gioco della morfogenesi (il processo di costruzione delle piante e delle loro parti) molte piante manifestano preferenza per leggi riconducibili alla successione numerica di Fibonacci e della correlata sezione aurea.

Le foglie attraversate, unite a quella di partenza costituiscono numero di Fibonacci. Ad esempio nell’Olmo le foglie si distribuiscono in modo tale che partendo da una foglia arrivo alla foglia sopra con la spirare che attraversa 3 foglie. Nel ciliegio per ottenere la stessa cosa devo attraversare 5 foglie, mentre nel Pero 8 (con una spirale che fa 3 giri…sempre Fibonacci).

Le foglie attraversate, unite a quella di partenza costituiscono numero di Fibonacci. Ad esempio nell’Olmo le foglie si distribuiscono in modo tale che partendo da una foglia arrivo alla foglia sopra con la spirare che attraversa 3 foglie. Nel ciliegio per ottenere la stessa cosa devo attraversare 5 foglie, mentre nel Pero 8 (con una spirale che fa 3 giri…sempre Fibonacci).

Rapporto Fibonacci – Phi

Doppia spirale

Doppia spirale

Rapporto Phi 34/21 = 1,61904

Rapporto Phi

Il muschio cresce orientato a Nord

Il muschio cresce sul lato degli alberi esposto verso il Nord magnetico.

Lato Nord

Lato Nord

Punti cardinali

Punti cardinali

Osservazioni

Le cellule delle piante si dispongono come nelle bolle di sapone, rispettando il “minimo energia”.

Cellule di foglia di Acero

Cellule di foglia di Acero

Cluster di bolle di sapone

Cluster di bolle di sapone

 

Nella prima foto che segue, cellule di una pianta di Cactus , a confronto le Mura poligonali di Tarawasi in Perù.

Cellule di pianta di Cactus

Cellule di pianta di Cactus

Mura poligonali di Tarawasi (Perù)

Mura poligonali di Tarawasi (Perù)

Stroboscopio Magnetico

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Mar 072016
 

RELAZIONE SUGLI AVVENIMENTI DI IMOLA DEL GIORNO MARTEDÌ 12 SETTEMBRE 1972 di Dott.Alberto Nigi

PREMESSA

Ciò che segue rappresenta la sintesi dì quanto, assieme ad un gruppo di amici, ho personalmente ricavato dall’incontro e dai colloqui con Pier Luigi Ighina. Questa relazione vuole anche essere un resoconto particolareggiato delle esperienze vissute da me e dal gruppo che mi accompagnava ad Imola, (presso la fattoria di Via Romeo galli, 4) il giorno martedì 12 settembre 1972. Essendo testimone diretto (costantemente affiancato da coloro che mi accompagnavano) ho riportato tutto quanto mi è parso più importante e significativo dei fatti accaduti nel corso della mia permanenza sul posto.

SITUAZIONE

Pier Luigi Ighina parla di un suo accordo con i piloti di una “cellula magnetica spaziale cosmica” (disco volante – UFO) comandata dell’extraterrestre “Scegustori”. Sulla base di tali accordi egli si era fiduciosamente prefisso, tramite appositi dispositivi da lui stesso realizzati (“stroboscopio magnetico”), di creare un corridoio elettromagnetico a forma di spirale conica rivolta verso l’alto ed ortogonale al piano tangente alla sfera celeste nel punto zenitale. Tale corridoio doveva servire per due scopi ben precisi:

1) Doveva servire da “sentiero magnetico” per l’avvicinamento a terra del “disco volante”, il quale, com’è spesso ricordato da vari studiosi anche ufologi, funzionerebbe e si muoverebbe sfruttando l’energia elettromagnetica del campo terrestre secondo le cosiddette rotte ortoteniche. (1)

2) Doveva erigere una cortina di energia protettiva nei confronti dell’ambiente circostante poiché la “cellula magnetica cosmica” in questione avrebbe emesso energia magnetico-luminosa ad altissimo potenziale, in grado di disintegrare la materia fino ad un raggio di trecento metri. Tuttavia, secondo quanto affermato dallo stesso costruttore, il campo magnetico creato dallo “stroboscopio magnetico” avrebbe determinato ripercussioni fino ad un raggio di trenta chilometri. Insomma, il suo flusso avrebbe influenzato tutta la zona circostante provocando fenomeni insoliti in tutte le apparecchiature elettriche. Si pensava persino che le automobili non sarebbero riuscite a partire a causa, come affermato dallo stesso Ighina, della “staticizzazione del magnete”. (2) Avrebbero poi potuto verificarsi fenomeni strani di natura meteorologica, coinvolgenti una vasta area territoriale fino a varie città circostanti. (3)

Questo macchinario di Ighina, chiamato appunto “stroboscopio magnetico”, aveva il compito di opacizzare da un certo punto in poi l’energia emessa dal “disco volante”, bloccandola e limitandola ad un raggio di qualche metro in modo da permettergli di mostrarsi al pubblico per essere osservato e fotografato.

Stroboscopio Magnetico

Stroboscopio Magnetico

Probabilmente, secondo quanto comunicato dagli extraterrestri, non era tecnicamente opportuno che il “disco volante” appoggiasse definitivamente a terra, ma doveva soltanto librarsi all’altezza dello “stroboscopio magnetico”. Probabilmente il “disco volante” per atterrare avrebbe dovuto disattivare la sua energia onde non creare una distruzione totale per un raggio abbastanza vasto. Inoltre, poiché tale energia costituirebbe il guscio protettivo di queste astronavi, disattivandola la navicella rimarrebbe indifesa e quindi vulnerabile. Insomma, secondo le dichiarazioni di Ighina, quando l’atterraggio è preannunciato non è prudente eliminare tale energia protettiva, perché il “disco volante” si sottoporrebbe al rischio di essere colpito o catturato da qualche insulsa potenza militare terrestre.
Pier Luigi Ighina ha sempre avuto una particolare disposizione allo studio della fenomenologia elettromagnetica e molta capacità nella esecuzione di meccanismi attinenti. Ma, stando a quanto egli racconta, molte informazioni e suggerimenti gli sono giunti direttamente dalle intelligenze extraterrestri, vivamente interessate da queste sue attitudini e dalla profondità delle sue intuizioni in quel settore tecnico-scientifico. È naturale però che non gli avrebbero rivelato numerosi ed importanti segreti sull’elettromagnetismo se non fossero stati più che sicuri della sua integrità morale, del suo buon temperamento semplice e cordiale di pacifista. Ighina racconta che il suo incontro con gli extraterrestri è avvenuto quasi dieci anni prima, sul monte Castellaccio presso Imola. Oggi egli è convinto di essere un “programmato” e che il suo compito sia quello di portare avanti una missione importante, quella di rigenerazione dell’umanità nel bene. Egli, dunque, avrebbe il compito di gettare il seme atto a germogliare nel cuore degli uomini per renderli migliori. Se gli uomini non cambieranno e non si adegueranno al ritmo vitale della natura invece di distruggerla, afferma Ighina, essi dovranno soccombere di fronte alla finale azione purificatrice dei Messaggeri della Armonia Cosmica. Anche prima però Ighina si era mostrato eccezionale ed abilissimo nella sua professione di tecnico. Si dice che riuscisse ad individuare i guasti nelle apparecchiature elettriche senza bisogno di alcuna strumentazione. Sembra che gli bastasse soltanto la punta delle dita per scoprire il punto e la natura del guasto.
Si racconta che da piccolo gli nascondevano per casa delle calamite e lui, tramite la sua sensibilità magnetica, ad una ad una le trovava tutte.
Ighina afferma, poi, che è stata la Madonna ad ispirarlo nello studio dei fenomeni elettromagnetici. Egli sostiene che proprio nell’elettromagnetismo sta il nocciolo dell’esistenza e della natura. Ma Pier Luigi Ighina, un uomo buono come il pane e semplice come un fanciullo, per quanto infaticabile resta pur sempre un uomo. Pur lavorando persino nelle ore notturne assieme ai suoi validi collaboratori e dietro le precise istruzioni provenienti dal cielo si è accorto di essere rimasto indietro nella costruzione del meccanismo progettato. I tempi sono stati accelerati, la costruzione si è fatta quasi frenetica e conseguentemente frettolosa.

FATTI

Vediamo, ora, che cosa realmente è accaduto ad Imola il giorno martedì 12 settembre 1972 nei campi della fattoria di Ighina che si trova in Viale Romeo Galli, 4, ove egli ha sistemato il suo laboratorio. Lunedì 11 Settembre, alle ore ventuno, arrivato ad Imola in compagnia di alcuni amici, lo trovo mentre sta lavorando accanitamente. Tuttavia, per il suo carattere fraterno, per il suo spirito familiare di buon romagnolo, perde tempo prezioso in una calorosa accoglienza. Ci fornisce ampie spiegazioni sulla natura e il funzionamento di alcune macchine da lui realizzate. Alle ore ventidue decidiamo di lasciarlo lavorare in pace e ce ne andiamo a cena. Torniamo al laboratorio quando già le 23.30 preannunziano l’arrivo del fatidico 12 settembre. Ighina sta ancora lavorando. Noi lo osserviamo mentre si dà da fare in mezzo ai suoi stranissimi congegni. Ci avvisa che prima del mezzogiorno dell’indomani non avrebbe dato via all’esperimento. Per le lancette dei nostri orologi scocca già l’una di notte ed è già il 12 settembre. Noi ce ne andiamo a dormire mentre egli resta lì a lavorare, assieme ad alcuni fra i suoi più infaticabili e fedeli collaboratori.
La mattina del 12 settembre ci alziamo un po’ tardi. Sono già passate le 10.30 quando arriviamo al laboratorio. Nutriamo la speranza che i lavori vengano ultimati in tempo, ma veniamo informati che restano ancora da eseguire gli ultimi ritocchi. Il lavoro è ritardato del continuo arrivo dei visitatori che in verità sono numerosi e provengono dalle più varie città italiane. C’è chi viene anche dall’estero. Ighina si perde a parlare con tutti, ma il suo lavoro sembra ormai ultimato: è quasi mezzogiorno. Il dispositivo, lo “stroboscopio magnetico” comincia a funzionare, ma ha bisogno di almeno tre ore d’alimentazione per accumulare le cariche capaci di creare il campo energetico ottimale. Il primo inconveniente, assai banale, si verifica poco dopo le 12,30. È la puleggia di un motorino elettrico che non funziona bene. Si tratta di una cosa da nulla, ma richiede tempo perché deve essere sostituita. Bisogna togliere la vecchia, mandare a prendere la nuova e rimontarla. Intanto Ighina annuncia che il “disco volante”, ha comunicato di trovarsi già a quattromila metri d’altitudine e che sarebbe sceso non appena lo “stroboscopio magnetico”, funzionante, avesse determinato il campo magnetico fino alla condizione ottimale atta alla discesa.
Intanto, da fuori, arriva la notizia che ventisette RADAR dell’Aviazione Militare sono puntati sull’oggetto volante. Poco dopo, due reattori caccia militari sorvolano a bassa quota la nostra zona e poi puntano decisi verso l’alto. Non si è fatto caso se si trattasse di aerei italiani o americani o francesi, ma sicuramente appartenevano alle forze NATO. Intanto in casa di Ighina, tra i visitatori c’è anche un alto funzionario di polizia. Sappiamo che fuori, per strada, gironzolano carabinieri in borghese. Ma il laboratorio è aperto a tutti: lì non ci sono veri e propri segreti e anche le spie perderebbero la loro caratteristica di spie, diventando semplici osservatori come tutti gli altri. Secondo me, l’unico vero segreto è quello che è racchiuso nella mente di Ighina, che lui dice di aver ricevuto dagli extraterrestri e che lui non può rivelare perché l’umanità, oggigiorno così perversa, non ne farebbe altro che strumento di guerra e di distruzione. In effetti, il segreto è molto semplice, ma consiste nel più grande enigma che attualmente si presenti alla problematica delle scienze fisiche: polarizzare univocamente un campo elettromagnetico, separandone le cariche ed usando indifferentemente e separatamente le positive o le negative. È forse nell’essenza di questo principio che si cela la risoluzione del problema dell’antigravità e forse anche dell’antimateria. È forse questa la strada per giungere a quanto già era stato scoperto da Ettore Majorana nel 1938 prima della sua misteriosa scomparsa. A questo punto ci sembra lecito pensare che anche Ettore Majorana sia stato invitato dagli Extraterrestri a collaborare con loro nel segreto di una delle loro numerose basi sparse, come sembra, sulla Terra. Ighina sostiene che quando la coscienza dell’uomo sarà migliore (se sarà in grado di migliorare), allora lui rivelerà i1 suo segreto. Solo allora l’uomo romperà quello schermo negativo che lo rende cieco e potrà armonizzare con la natura, capirne i segreti e quindi dominarla rispettandola.
Sono già le ore 13: il cielo si rannuvola sempre più e si preannuncia cattivo tempo. Ighina però, con un sorriso divertito dice che ciò non ha importanza e di non temere. Si dice, infatti, che egli sia in grado di richiamare o allontanare i temporali. Allora, la famosa danza della pioggia degli indiani d’America non era altro che la creazione di un campo magnetico particolare? Ovvero di un campo magnetico di segno opposto a quello delle nuvole e delle particelle umide dell’aria, di modo che esse si radunavano e si condensavano al punto da provocare la pioggia?
Mentre i collaboratori sono tutti impegnati nella riparazione del guasto alla puleggia, Ighina è a disposizione del pubblico e piega le sue teorie sull’elettromagnetismo con tutte le loro varie applicazioni. Mostra poi i risultati ottenuti in varie esperienze: chicchi di grano grossi come quelli del granturco, pesche grosse il triplo rispetto a quelle normali e così via, di cui ci vengono distribuite le foto.
Ighina ci mostra anche alcune ampolline piene di polvere e di varie pietruzze lunari, che chissà dove potrà mai aver preso. Egli sostiene di aver utilizzato un certo apparecchio da lui costruito, ma probabilmente qui gli Extraterrestri ne sanno qualcosa… Naturalmente quelle ampolline non sono in cassaforte, ma lì, abbandonate su un tavolo, a vista di tutti, senza, barriere, reti o congegni antifurto. Nessuno si sognerebbe di rubarle perché nessuno ci crede sul serio che sia davvero materiale lunare perché dicono che Ighina è “matto”. Allora, secondo me, se Ighina è un “matto” è comunque un “matto” che parla e agisce come un saggio e tanto dovrebbe bastare.

Ighina_Elica

Finalmente alle 18,30 circa lo “stroboscopio magnetico” entra in funzione definitivamente: due pale simili a quelle di un elicottero cominciano a girare lentamente. Numerose lampade applicate alle due pale girevoli diffondono la loro luce accecante, intermittente e ritmica. Quelle luci diventano sempre più accecanti, man mano che cala la sera.
Come si è detto occorrono almeno tre ore per ottenere la carica elettromagnetica sufficiente a formare la spirale d’energia magnetico-luminosa sufficiente a forare il campo magnetico terrestre artificiale per aprire un varco alla “cellula magnetica spaziale cosmica” (disco volante). Insomma, doveva trattarsi di una specie di “trapano magnetico” e la sua energia doveva accumularsi nella punta e poi esplodere come un sole di mezzogiorno nella notte. Poi il disco sarebbe sceso. Ma occorrevano ancora tre lunghe interminabili ore. Intanto assistiamo a fenomeni strani. Nella cortina di nubi che prima si erano accumulate nel cielo, si apre uno spiraglio a forma circolare proprio a perpendicolo sullo “stroboscopio magnetico” in attività. In poco tempo tutte le nuvole si allontanano, allargano sempre di più questo “buco” nel cielo sopra di noi e poi spariscono definitivamente dietro l’orizzonte. Alcuni stormi di rondini, come impazzite, cominciano a volare in tondo, vorticosamente, sopra lo “stroboscopio magnetico”, poi, dopo acuti garriti fuggono senza più farsi vedere. Intanto cala la sera.
Tra gli astanti c’è molta agitazione: non mancano i giornalisti avidi di qualche improvviso accadimento, ma la macchina continua febbrile se pur monotona il suo lavoro. Si sente dire che non manca molto al finale e che tutto procede bene. La luce accecante dello “stroboscopio magnetico” con la sua intermittenza a frequenza abbastanza elevata, provoca uno strano effetto ottico. Ogni cosa in movimento sembra procedere a scatti e se camminiamo sembra che il terreno ci traballi sotto i piedi. L’attesa è paziente, ma snervante. Anche se il freddo umido pizzica la pelle sotto i vestiti un po’ troppo estivi, ci si fa reciprocamente coraggio. Il freddo arriva a sopraffare anche gli espedienti improvvisati. I pigiami infilati sotto il vestito proteggono per quello che possono. I vestiti di panno fanno più caldo, ma si inzuppano per l’umidità. I giubbotti di incerata non fanno passare l’umidità, ma ti lasciano in un freddo cane. Abbastanza caldi, ma poco pratici, i plaid da pic-nic usati come mantelli. Si deve ammettere che la situazione è così interessante da essere una notevole esperienza, malgrado tutto. Nell’erba umida e nella terra morbida dei campi, i pezzi di polistirolo espanso vengono posti sotto i piedi come un’intercapedine isolante e alcuni giornali avvolti alle gambe danno un po’ di sollievo. Lo “stroboscopio magnetico” continua a funzionare. L’attesa si fa davvero snervante e la speranza è al culmine. Sono già le 22.20. Ighina avverte che è necessaria un’altra ora di attività. Arrivano le 23.30. Molti non hanno resistito al freddo e si sono rifugiati all’interno del laboratorio, mentre altri si sono infilati nelle proprie auto. In molti la speranza comincia a cedere, ma moltissimi restano fuori a scrutare il cielo. Anch’io, col mio gruppo di amici, resto fuori. Stiamo lì, attenti, con macchine fotografiche e cineprese puntate, pronte all’uso. Saremo gli ultimi ad andarcene. Mentre continuiamo a tenere gli occhi fissi sullo “stroboscopio magnetico” che pulsa febbrilmente la sua luce ed il suo flusso magnetico, alcune persone arrivano eccitate da non molto lontano nei campi, dove la luce del dispositivo non rendeva difficoltosa l’osservazione del firmamento. Dicono di aver notato nel cielo un puntino luminoso di colore bianco stellare un po’ più grande di una comune stella che, durante la sua traiettoria, aveva rallentato la velocità diventando rosso per poi sparire. Dopo alcuni minuti ne avevano visto un altro (forse lo stesso poi ricomparso) che aveva percorso una traiettoria ad “esse” senza però cambiare velocità e colore. Un altro gruppo di persone, da un altro punto del campo, gridano puntando il dito verso il cielo un po’ in basso verso l’orizzonte: un disco luminoso compie nel cielo un brevissimo arco di parabola e subito scompare. La sua dimensione poteva essere paragonabile a quella della Luna. Intanto lo “stroboscopio magnetico” continua a ruotare febbrilmente e a pulsare il suo ritmo magnetico. Il tempo passa. Ighina e i suoi collaboratori cominciano a disperare riguardo la riuscita piena dell’esperimento e quindi circa l’atterraggio del “disco volante”. Gli operatori sostengono che se la condizione non è ottimale il “disco volante” non scende. Dicono che il congegno in funzione non ce la fa a perforare. Poi Ighina si accorge che qualcosa non va nel funzionamento del dispositivo. Infatti, la spirale conica di energia (così lui ci spiega) invece di condensare il suo potenziale sulla punta, la disperdeva qua le là in piccole punte secondarie disseminate sulle spire. Così il difetto è presto scoperto: le pale girevoli non sono perfettamente in asse, la loro inclinazione non è quella giusta e il cono d’energia ne fuoriesce irregolare. A molti è parso di “vederle” queste spire di energia avvitarsi nell’aria, ma così ad occhio nudo potevano sorgere molti dubbi. Io posso dire di esserne certo, avendo osservato lo “stroboscopio magnetico” attraverso le lenti di occhiali da sole polaroid: mi era anche sembrato di vedere come degli scoppiettii di luce lungo dette spire. Molti asserivano che poteva trattarsi di un’illusione ottica. Allora, però non si può spiegare perché alcuni le vedevano queste “illusioni” e altri no. E questo anche tra i bambini che notoriamente sono la voce della verità.
Ormai siamo rimasti solo noi nel campo, lì, davanti allo “stroboscopio magnetico”. A questo punto ci sembra inutile continuare l’osservazione del cielo. Sono rimasto io, da solo, a guardare lo “stroboscopio magnetico” da vicino, fintanto che le sue luci non si sono spente e le sue pale hanno smesso completamente di ruotare. Poi si spegne tutto, davvero definitivamente. Ormai è già l’una e mezza della notte, è già mercoledì e siamo giunti al 13 settembre. Ighina ci appare più stanco che abbattuto: ha un certa età e le notti in bianco si fanno sentire. Egli semplicemente si scusa dell’insuccesso finale del suo esperimento. Era riuscito quasi tutto bene: forse il “disco volante”, quel puntino che era stato osservato mentre vagava nel cielo, era pronto a scendere, ma, ironia della sorte, una banale imperfezione nel meccanismo dello “stroboscopio magnetico” lo ha impedito. “Pazienza!”, dicono i vari operatori e affermano fiduciosi che le Intelligenze del Cosmo si manifesteranno in una prossima occasione. A quando, dunque, il prossimo esperimento? Ci sono tante prospettive in programma, cose strabilianti, affermano gli operatori. Ma adesso Ighina è stanco, ha bisogno di dormire, di riposarsi, almeno per un mese di fila. Egli sostiene che gli extraterrestri lo aiuteranno ancora e che la prossima volta lavorerà con più calma e non fallirà. Intanto, anche in questo breve periodo di riposo, l’affetto e la solidarietà dei suoi collaboratori e amici lo accompagneranno ugualmente col proposito di aiutarlo e sostenerlo nel futuro per la sua missione di pace e di fratellanza tra gli uomini.

RISPOSTA DEI COLLABORATORI DI IGHINA

AD UN’OVVIA OBIEZIONE

DA PARTE DI ALCUNI CONVENUTI

Domanda: “Che bisogno hanno gli Extraterrestri di ricorrere ad Ighina? Non sono più progrediti di noi? Allora non possono fare da soli?”

Risposta: “Evidentemente gli Extraterrestri non ritengono opportuno fare da soli. Infatti essi si servono di operatori e di programmati terrestri, i quali agiscono per loro diretto consiglio e ammaestramento. Ighina è un programmato. Ma anche gli operatori ed i programmati possono fallire. Infatti, gli errori umani sono imprevisti previsti. Tutti quegli errori che si verificano a causa degli operatori e dei programmati sono dovuti al fatto che gli uomini sono sempre uomini e non extraterrestri. Solo in caso di estrema necessità e per il minimo indispensabile le Intelligenze Cosmiche intervengono e agiscono direttamente. Il nostro ambiente, specie ai bassi livelli di altitudine, non loro molto favorevole. Inoltre essi sono qui per aiutarci, ma non perché gli uomini restino passivi, bensì perché raggiungano da soli, con i loro sforzi di uomini, i più alti gradi dell’evoluzione”.

Dott. Alberto Nigi

Genova, 05 ottobre 1972

(1) Cfr. Alberto PEREGO, Rapporto sull’aviazione elettromagnetica, Roma, 1957
Alberto PEREGO, Rapporto Perego sull’aviazione di altri pianeti, Roma, 1963
Alberto PEREGO, Gli extraterrestri sono tornati, Roma, 1970

(2) Secondo quanto affermato dallo stesso Pier Luigi Ighina e dai suoi collaboratori, un prossimo esperimento, piuttosto clamoroso, dovrebbe essere quello di bloccare per ventiquattro ore (in data imprecisata) tutte le apparecchiature elettriche d’Italia al fine di risvegliare le coscienze degli uomini e spingerli ad operare per il bene, rispettando la natura ed evitando così l’autodistruzione.
(3) A questo proposito è bene ricordare quanto accadde al pilota militare americano Mantell, quando volle malauguratamente avvicinarsi troppo col suo aereo ad un disco che stava inseguendo.

*** Fine

L’esperimento di bucare la cupola delle tenebre quel 12 Settembre 1972 ha successo solo parzialmente lo stroboscopio magnetico infatti ha disperso l’energia che emetteva rendendo vano il tentativo.
La trovata del disco volante U.F.O. che doveva atterrare è stata adottata da Pier Luigi Ighina semplicemente per attirare l’attenzione sui suoi esperimenti.
L’extraterrestre “Scegustori” o meglio “Scegùstori” non è altro che l’anagramma di “Gesù Cristo”. (N.d.r.)

Ighina alza la posta

“AVVISO: il 14 settembre 1972 in una località della Francia, si è tenuta un’ assemblea di quasi tutti i Centri Internazionali Studi Magnetici i quali hanno rilasciato il seguente comunicato: il 12 settembre 1972 ad Imola (BO) Italia, è stato inaugurato il più grande stroboscopio magnetico esistente sul globo terrestre ed ha già dato esiti positivi. Da questi primi risultati positivi si è venuti alla determinazione di eseguire in data da destinarsi, un nuovo esperimento così concepito: 18.000 persone provenienti dai nostri centri di studi magnetici dislocati in tutte le parti del mondo (scienziati, tecnici, collaboratori, ecc. ) si spargeranno su tutto il suolo italiano e con apparecchiature magnetiche eseguiranno concordemente fra di loro l’esperimento di bloccare per 24 ore tutti i veicoli a motore a scoppio e diesel circolanti in Italia. Questo secondo esperimento di portata mondiale servirà a far conoscere, riflettere e far prendere in considerazione, il principio del ritmo magnetico sole-terra, per poter deviare l’ umanità dalla catastrofe in cui sta per precipitare. Imola, 25 settembre 1972”

pollution

Quest’altro esperimento annunciato (simile al “Raggio della Morte” di Guglielmo Marconi) non avrà luogo, infatti viene fatto osservare ad Ighina che c’è chi vive sostenuto da macchine in movimento come respiratori automatici etc.
Bloccare queste macchine significherebbe uccidere degli innocenti.
Lo stroboscopio Magnetico verrà poi definitivamente convertito in quella che conosciamo come la “pala di Ighina” o Ighina cloudbuster per il controllo meteorologico.
(N.d.r.)

Microscopio : Lenticolare

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Dic 112015
 

Microscopio Lenticolare
Inventore : Pier Luigi Ighina
Max ingrandimenti : 1.600.000.000x
Costruzione : Dal 1928 al 1932
Destino : Rottamato con il smantellamento del C.I.S.M. nel Luglio 2003

Tratto dal libro : “L’atomo magnetico”.

Avevo notato che per esplorare i vari componenti della natura, occorrevano microscopi potentissimi. Malgrado fossi andato nelle principali fabbriche italiane ed estere di lenti, specie quella della Zeiss, non mi fu possibile ottenere da queste fabbriche, miglioramenti di ingrandimenti micoscopici lenticolari.Questo avvenene tra il 1928 e il 1932.Decisi allora di studiare io stesso la possibilità di migliorare questi ingrandimenti (Sin da giovane Ighina è praticamente un “Rabdomante” da qui  la necessità di partire con l’esplorazione dell’infinitamente piccolo, vedere i mattoni della vita per poi arrivare anche alle stelle).

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PierLuigi Ighina : “Io ho cominciato da Bambino già ad avere queste sensazioni – disturbi magnetici , allora ho cominciato a studiare e ho cominciato dentro negli studi della materia”

Dopo alcuni anni,riuscii ad osservare che, ruotando le lenti degli obbiettivi ed oculari di un microscopio ad una determinata velocità,potevo ottenere l’annullamento delle rifrazioni delle lenti del microscopio stesso, ed incidendo sulla lente oculare delle linee, potevo ottenere su di essa, l’immagine dell’oggetto in esplorazione.
(Sembra che Ighina si fosse accorto di questo fenomeno in un cinema durante una proiezione).
Per poter aumentare l’ingrandimento avevo pensato di addizionare un microscopio sopra l’altro, ma occorrevano due cose: prima eliminare le rifrazioni delle lenti del microscopio; seconda, fissare l’immagine invece che nella pupilla dell’osservatore, sulla lente oculare. Ottenuta quest’immagine sull’oculare ed eliminate le rifrazioni, avevo la possibilità di poter nuovamente ingrandire l’immagine, sovrapponendo un secondo microscopio sopra l’oculare del primo che proiettava l’immagine, per ingrandire nuovamente l’immagine con il secondo microscopio avente lo stesso ingrandimento e le stesse rotazioni delle lenti, tanto l’oculare rigato, quanto quello dell’obbiettivo. A questo punto, regolando contemporaneamente la focalità dei due microscopi con le rotazioni delle quattro lenti, le due oculari e le due obbiettivi si poteva trovare il punto preciso per ottenere l’immagine riflessa sull’oculare del secondo microscopio.

Questa messa a punto non’è stata molto facile.Le prime volte che tentai, impiegai da 4 a 6 mesi, ottenendo solo in principio, frazioni di secondi di visualità dell’immagine; in seguito però riuscii nello scopo.

Vogliamo insieme osservare nella figura l’immagine riflessa sull’oculare “A”  (1° microscopio), verrà ingrandita di 200 volte perchè il microscopio è composto di lenti per ingrandimento di 200 volte. Se noi applichiamo sopra l’oculare del primo microscopio un secondo microscopio (anch’esso con ingrandimento di 200 volte), avremo sull’oculare del secondo un’ingrandimento di 200 x 200 = 40.000 ingrandimenti. Se ne applichiamo un terzo, sopra il secondo microscopio, con lo stesso funzionamentodel primo e del secondo, ottenendo l’immagine sul terzo oculare di 40.000 x 20 = 8.000.000 di ingrandimenti. Applicando un quarto miscoscopio sul terzo, si avrà sull’oculare del quarto microscopio, un’ingrandimento di 8.000.000 x 20 = 1.600.000.000 di ingrandimenti. I sopra indicati ingrandimenti si possono per ora fare solo per trasparenza, non si possono superare i 200 ingrandimenti e non si possono applicare più di 4 microscopi. L’inconveniente più grave che troviamo con questi molteplici, è il fortissimo assorbimento che le lenti hanno sulla luce, inconveniente grave per la visibilità dell’immagine riflessa.

Ma quest’inconveniente

riuscii ad eliminarlo in questo modo: il raggio di luce artificiale che dovrebbe illuminare la materia in osservazione, lo si fa attraversare prima in un microscopio identico a quelli adoperati per l’ingrandimento, senza però che l’oculare sia rigato. Regolando le rotazioni delle lenti e la distanza focale assieme a quelli (specializzati per ) dell’ingrandimento, si ottieneche gli atomi della luce uscenti dal microscopio riflettore, a un certo punto saranno uguali e precisi a quelli trasmessi dai microscopi d’ingrandimento. Quindi si uniscono e si può a questo modo, aum

entare l’illuminazione sino ad ottenere un perfetto contrasto tra bianco e nero.


(questo spiega la particolare “raddoppiata” forma del microscopio atomico lenticolare).

Dobbiamo osservare che non’è tanto facile la messa a punto di questo microscopio multiplo, e per ottenere l’ingrandimento massimo, mi occorsero 4 anni.

PierLuigi Ighina.

Il Movimento d’Energia solare :

“Se io voglio aumentare le calorie del sole basta che io faccia girare l’energia solare su una superficie dura, solida. Allora produco il ritmo del calore.

…Come fanno le lenti. Se noi prendiamo una lente e la mettiamo al sole, la velocità del ritmo della lente produce calore. Ma loro non sanno che : la lente fa il movimento rotatorio dell’energia“. (PierLuigi Ighina dall’intervista In Principio era la Radio“)

Tratto dal testo “Shape Power” di Dan A. Davidson , fare riferimento alla sezione Geometria.

Il Movimento d’energia di una lente d’ingrandimento

Si è riscontrato che questo modello generato un potere di energia di campo a forma tridimensionale.

In questo caso il campo energetico è un fascio di energia sporgente dal lato posteriore del modello per circa cinque sei piedi. Il fascio di energia è un vortex in un fascio la larghezza del modello planare. Con esperimento abbiamo scoperto che questomodello ha la massima energia quando mai le linee curve toccare il cerchio che circonda.Se le curve toccato il cerchio era come se il cerchio bloccato la spirale curva da raccogliere energia più eterica canalizzazione e al centro dei il cerchio. Dalla figura 1.4.9-1 sappiamo che un cerchio si concentra l’energia al centro del cerchio. Con le linee curve, la raccolta di energia è accelerato e sparato dal centro della spirale.

Ulteriori sperimentazioni hanno dimostrato che questo obiettivo potrebbe essere messo in una serie
di lenti in cascata con ogni pattern lente più piccola che la precedente lente. Accompagna questo effetto è il fatto che il modello di energia continua diventa sempre più piccolo e più concentrato. Il risultato è un fascio di energia altamente concentrata.

Effetto d’ingrandimento per rotazione :

Seeing in circles from Oscar Lhermitte on Vimeo.

Segue un’esperienza dell’amico Camillo che ha permesso la sua pubblicazione:

MICROSCOPIO LENTICOLARE by D.Domenico

Nov 172014
 
Apr 032014
 

Come di consueto , gli articoli pubblicati su Fortunadrago.it , prevedono una minima conoscenza della teoria base di Pier Luigi Ighina , la sua “Legge del Ritmo”. (sono consultabili cliccando sul testo con link attivo in evidenza)

Il Cuore non è una pompa

The Helical Heart

Tratto dal sito Arnold Ehret Italia Link : http://www.arnoldehret.it/il-cuore-non-e-una-pompa

Leggendo la lezione V del Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco, a un certo punto ci si trova di fronte a una affermazione dell’autore, Arnold Ehret, che la maggior parte dei lettori non accetta immediatamente, mentre altri persino la rifiutano categoricamente: IL CUORE NON E’ UNA POMPA.

Non è facile accettare tale asserzione per il semplice fatto che da sempre viene insegnato già da bambini che il cuore è una pompa, che spinge il sangue nelle arterie, fino ai più piccoli capillari poi passa nel sistema venoso e così via e tutto riprende da capo. E’ una credenza così consolidata nella nostra cultura e istruzione da essere diventata una certezza, e prima di leggere i libri di Ehret non avevo mai nemmeno pensato, né nessuno mai mi aveva detto il contrario, e se qualcuno me lo avesse detto con convinzione lo avrei considerato un tipo un po’ bizzarro.

Ehret lo dichiarava apertamente nelle sue conferenze a partire dal 1915 a Los Angeles e diversi suoi colleghi naturopati presero le distanze da lui, senza nemmeno tentare di valutare se le affermazioni di Ehret potessero essere vere. Alcuni scrissero anche dei libri includendo la maggior parte dei principi insegnati da Ehret ma si guardarono bene dal menzionarlo.

Negli anni ’20 Rudolf Steiner sosteneva la stessa cosa durante le sue conferenze, e negli anni ’30 vennero fatti degli studi per dimostrare che il cuore non è una pompa. Non ebbero seguito perché all’establishment medico ortodosso conveniva, e tuttora conviene, che si continuasse a considerare il cuore una pompa.

Per chi fosse interessato ho tradotto l’articolo seguente. Le figure indicate in più punti non ci sono perché non ho la pubblicazione cartacea e nel documento che ho tradotto sono state omesse. Dovessi un giorno trovarle verranno aggiunte.

Se incontrassi dei termini medici che non comprendi, cerca le definizioni in un dizionario o internet, ti eviterai irritabilità e nervosismo, o di abbandonare la lettura, come ho fatto io diverse volte prima di completare la traduzione e solo dopo aver compreso cosa stavo traducendo. D’altra parte i termini medici sono intenzionalmente ostici, per far credere che la materia sia difficile e che solo gli addetti ai lavori debbano occuparsene. E’ una specie di linguaggio come quello egizio riservato solo alla casta sacerdotale che il popolo non conosceva. Eventuali errori o granchi che possa aver preso sarebbe gradito che mi venissero segnalati.

(Il seguente articolo è stato pubblicato sul numero 1, Autunno-Inverno 1995 [Volume 5, # 1] di “Frontier Perspectives“, la rivista del Centro per le Scienze di Frontiera presso la Temple University di Philadelphia, Pa.)
Traduzione di Luciano Gianazza.

Il cuore non e’ una pompa:
Una confutazione della presupposizione della funzione cardiaca di propulsione per pressione

Ralph Marinelli (1) ; Branko Fuerst (2) Hoyte van der Zee (3) ; Andrew McGinn (4) ; William Marinelli (5)

(1) Rudolf Steiner Research Center, Royal Oak, MI
(2) Dept. of Anesthesiology, Albany Medical College, Albany, NY
(3) Dept. of Anesthesiology and Physiology, Albany Medical College, NY
(4) Cardiovascular Consultants Ltd., Minneapolis, MN. Department of Medicine, University of Minnesota, MN
(5) Hennipen County Medical Center and Dept. of Medicine, University of Minnesota, MN

Sinossi

Nel 1932, Bremer di Harvard filmò nei primi stadi di un embrione il sangue che circolava per autopropulsione in flussi a spirale, prima che il cuore iniziasse a funzionare. Sorprendentemente, fu così impressionato dalla caratteristica a spirale del modello del flusso del sangue che non si rese conto che il fenomeno davanti ai suoi occhi aveva demolito il principio della propulsione per pressione. In precedenza, nel 1920, Steiner, del Goetheanum in Svizzera, aveva fatto notare in conferenze rivolgendosi a dei medici, che il cuore non è una pompa che costringe del sangue inerte a muoversi con la pressione, ma che il sangue ha una sua propria dinamica biologica, come si può vedere nell’embrione, e si dà un’ulteriore spinta con le forze “indotte” dal cuore. Inoltre affermava che la pressione non provoca la circolazione del sangue, ma è causata interrompendo la circolazione. La conferma sperimentale dei concetti di Steiner inerenti all’embrione e agli adulti viene presentata qui di seguito.

Introduzione

Il fatto che il cuore di per sé non è in grado di sostenere la circolazione del sangue era noto ai medici dell’antichità. Ricercarono possibili forze ausiliarie della circolazione del sangue nei vari tipi di “eterizzazione” e “pneumatizzazione” o “ensoulement” del sangue durante il suo passaggio attraverso il cuore ed i polmoni. Agli albori della scienza moderna e nel corso degli ultimi trecento anni, tali concetti divennero insostenibili. Il concetto meccanicistico del cuore come pompa idraulica prevalse e si stabilì saldamente intorno alla metà del XIX secolo.

Il cuore, un organo del peso di circa trecento grammi, si suppone che “pompi” circa otto mila litri di sangue al giorno a riposo e molto di più durante l’attività, senza fatica. In termini di lavoro meccanico, questo rappresenta il sollevamento di circa 45 chilogrammi all’altezza di un chilometro e mezzo! In termini di flusso capillare, il cuore eseguirebbe il compito ancora più prodigioso di “spingere” il sangue con una viscosità cinque volte superiore a quella dell’acqua in milioni di capillari con diametro spesso inferiore a quello dei globuli rossi stessi! Chiaramente, tali pretese vanno oltre la ragione e l’immaginazione. A causa della complessità delle variabili in gioco, non è stato possibile calcolare la vera resistenza periferica, neanche di un singolo organo, per non parlare di tutta la circolazione periferica. Inoltre, il concetto di una fonte centralizzata di pressione (il cuore) che genera alla sua sorgente una pressione al di là dei normali limiti, in modo tale che sufficiente pressione rimanga nei capillari più remoti, non è dei migliori.

La nostra comprensione e la terapia delle aree chiave di fisiopatologia cardiovascolare, come lo shock settico, l’ipertensione e l’ischemia miocardica sono ben lungi dall’essere complete. L’impatto della spesa di miliardi di dollari per la ricerca cardiovascolare utilizzando un presupposto erroneo è enorme. Riguardo a questo, gli sforzi per costruire un cuore artificiale soddisfacente non hanno ancora portato i loro frutti. Entro i confini del pensiero della biologia e della medicina contemporanee, la forza propulsiva del sangue rimane un mistero. Se il cuore in realtà non fornisce al sangue tutta la forza motrice necessaria, dove è la fonte della forza ausiliaria e qual è la sua natura? La risposta a questa domanda apporterà un nuovo livello di comprensione dei fenomeni della vita nelle scienze biologiche e fornirà ai medici la capacità di riscoprire l’essere umano che, troppo spesso, molti sentono di aver perso.

Panoramica

Impliciti nel concetto di propulsione per pressione nel sistema cardiovascolare sono i seguenti quattro concetti principali:

Il sangue è naturalmente inerte e deve quindi essere spinto per circolare.
C’è una combinazione casuale delle particelle composte nel sangue.
I globuli rossi sono sotto pressione in ogni momento.
Il sangue è amorfo e viene costretto a riempire i suoi vasi e quindi ne assume la forma.
Tuttavia, ci sono osservazioni che sfidano queste nozioni. Si è visto che il sangue ha una sua propria forma, il vortice, che determina la forma piuttosto che adattarla alla sezione vascolare e circola nell’embrione con la sua intrinseca dinamica biologica prima che il cuore cominci a funzionare. Proprio come in natura un vortice inerte pulsa in senso radiale e longitudinale, timidamente assumiamo che il sangue è anche libero di pulsare e non è soggetto alla pressione che limita il suo pulsare implicita nel concetto di propulsione della pressione. Il sangue non è azionato da una pressione, ma da un proprio moto biologico rafforzato dal cuore.

Quando il cuore comincia a funzionare, rafforza il moto del sangue con impulsi a spirale. Le arterie hanno una funzione sussidiaria che mimica quella del cuore fornendo ulteriori impulsi a spirale al sangue circolante. In tal modo le arterie si dilatano nel ricevere il sangue in entrata e si contraggono per fornire un impulso per aumentare la quantità di moto del sangue.

Storia

La storia della presupposizione della propulsione per pressione risale a Galileo e a Leonardo da Vinci. Il concetto del cuore che funziona come una pompa di pressione che pompa il sangue, ritenuto essere amorfo e inanimato, nei suoi vasi sanguigni e che ne assume la forma fu suggerito da Borelli (1), uno studente e amico di Galileo, che osservando il cuore a spirale paragonò la sua funzione al fuoriuscire dell’acqua strizzando un panno umido. Borelli non ha confermato la sua congettura con esperimenti, ma è stata sostenuta da disegni ingannevoli del ventricolo sinistro trovati in seguito in un’opera di Leonardo. Nei quaderni di Leonardo la parete del ventricolo sinistro viene mostrata di spessore uniforme come uno si aspetta di trovare in una camera di pressione.

Tuttavia, al contrario, lo spessore della parete del ventricolo sinistro varia del 1.800% circa, come abbiamo visto in dissezioni di cuori bovini. Lo spessore va da 0,23 centimetri all’apice a 4,3 centimetri nella zona equatoriale. La parete all’apice è così morbida e debole che può essere trafitta con il dito indice. La peculiare variabilità dello spessore della parete ventricolare non è in linea con l’idea del cuore come generatore di pressione. Tuttavia, si potrebbe concepire che una simile conformazione della parete ventricolare massimizzi l’inerzia del moto senza alcuna pressione statica all’apice del ventricolo. L’apice sottile, flessibile, a forma di cono e la sospensione dall’aorta suggeriscono la presenza di una funzione di torsione in particolare se si tiene conto dell’orientamento a spirale degli strati del muscolo miocardico.

Il movimento rotatorio del cuore, delle arterie, e del sangue è stato misurato o rilevato da vari ricercatori (2), (18), (19). Con lievi variazioni, il disegno erroneo nei Quaderni di Leonardo è stato utilizzato nella maggior parte dei testi di biologia, fisiologia e medicina nel corso delle ultime poche centinaia di anni, così come nella maggior parte dei testi di anatomia moderna negli ultimi decenni. Così, schizzi falsi sono serviti a testimoniare falsi presupposti.

William Harvey (1578-1657) frequentò l’Università di Padova, mentre Galileo era nella Facoltà della stessa. Sembra che stesse per decidere in favore del moto propulsivo secondo i suoi stessi esperimenti incentrati sul flusso del sangue e la propulsione per pressione, probabilmente sotto l’influenza di Borelli, che era focalizzato sul movimento del cuore. A quel tempo suggeriva un concetto del moto propulsivo: “L’atrio del cuore spinge il sangue nel ventricolo” e “il ventricolo proietta il sangue in movimento nell’aorta. ” “Il sangue viene proiettato da ogni pulsazione del cuore.” Altre volte ha usato espressioni che implicano un concetto di propulsione per pressione. “Il cuore spreme fuori il sangue.” “Il sangue viene spinto nell’aorta per contrazione del ventricolo.” In alcuni casi parla della pressione del sangue. Tuttavia, di volta in volta ha anche usato termini neutri, “il sangue viene trasferito, trasfuso, trasmesso e inviato” Successivamente dei ricercatori che hanno contribuito a stabilire con fermezza il concetto di propulsione per pressione sono i seguenti: Stephen Hales (1677-1761) che inserì un tubo di vetro nell’arteria di un cavallo e assunse che la colonna di sangue è stata bilanciata da pressione statica. Jean-Léonard-Marie Poiseuille (1799-1869) scoprì che la dilatazione delle arterie era in fase con l’espulsione effettuata dal ventricolo sinistro. Pertanto ipotizzò che la dilatazione fosse la risposta passiva alla pressione del sangue. Tra le altre cose sostituì un manometro a mercurio al manometro a sangue di Hales. Carl Ludwig (1816-1895) ha inventato il manometro grafico aggiungendo un galleggiante con penna e carta mobile al manometro al mercurio di Poiseuille, e inaugurò l’era della registrazione continua della pressione. Infine, Scipione Riva-Rocci (1896-1903) ha perfezionato lo sfigmomanometro nel 1903 e ha portato l’esame della pressione arteriosa nella pratica clinica.

Il problema e la proposta per la sua soluzione

La situazione problematica nella fisiologia cardiovascolare è stata espressa da Berne e Levy (3) che ha scritto: “Il problema di esporre il flusso pulsante attraverso il sistema cardiovascolare in precisi termini matematici è praticamente insuperabile.” Un aspetto fondamentale di questo problema riguarda il fatto che la maggior parte della nostra conoscenza della dinamica cardiaca è stata dedotta da dati sulla pressione. Infatti la nostra conoscenza del sistema ha due fonti indipendenti: fatti determinati sperimentalmente e concetti logicamente dedotti dalla presunta propulsione per pressione. La situazione è talmente confusa che alcuni scienziati della vita prendono in considerazione la teoria del caos e la matematica per cercare di trovare coerenza nel sistema. Sarà mostrato che il caos deriva da un mix di fatti e congetture, e non dalla natura del fenomeno stesso.

Il nostro scopo è di dimostrare che la congettura di Borelli è errata e di proporre il concetto che il sangue viene spinto da una forma unica di moto. In primo luogo, l’arco dell’aorta non risponderebbe come previsto, se il sangue in esso fosse sotto pressione. L’aorta è un tubo ricurvo e tale è la forma di base dell’elemento sensibile alla pressione del manometro di Bourdon (*), ampiamente utilizzato. Quando il tubo ricurvo del manometro di Bourdon è soggetto a pressione positiva, è costretto a raddrizzarsi, come si può vedere con una canna dell’acqua da giardino. Quando è invece soggetto a una pressione negativa, la curvatura del tubo aumenta. Durante l’eiezione sistolica (periodo in cui il sangue viene espulso dal ventricolo), la curvatura dell’aorta si vede che aumenta, significando che l’aorta non è sottoposta a una pressione positiva, ma a una pressione negativa (4). Abbiamo dimostrato che questa pressione negativa è quella associata con il centro vuoto del movimento dei vortici di sangue. Quindi il movimento della aorta, se considerato come sensore di una pressione della stessa natura, contraddice l’assunto della propulsione per pressione. Naturalmente, le correnti a spirale del vortice hanno una pressione potenziale, così qualsiasi tentativo di misurare la pressione si tradurrà in una lettura positiva della pressione a causa del moto proprio interrotto.

Il movimento senza pressione applicata è movimento di moto proprio, come si osserva in modo così drammatico nei lunghi salti dei gatti che corrono. Questo moto proprio si manifesta anche in natura nel fluire dell’acqua nei fiumi, nell’avanzare dei tornado, e nei jet stream che sono in realtà spirali orizzontali di aria e di umidità che possono essere lunghe migliaia di miglia di lunghezza che si muovono come fiumi vorticanti nell’alta atmosfera. Una palla lanciata nella sua traiettoria, anch’essa si muove senza pressione.

E la pressione sanguigna che viene misurata? Il concetto in esame è qui il ben noto il rapporto forza/area:

pressione = forza/area (forza per unità di superficie)

La pressione è un rapporto aritmetico derivato dalla forza media del sangue in movimento, e, come tale, indica il fenomeno del sangue che si muove in modo indiretto. In un sistema di moto proprio la pressione è potenziale mentre l’oggetto è in movimento e si manifesta quando la velocità è ostacolata:

moto (massa x velocità) = impulso (forza x tempo)

Il sangue si muove con velocità diverse nei suoi flussi vorticosi. Al momento dell’impatto di un oggetto che si muove di moto proprio, la velocità diminuisce mentre appare la pressione di una certa grandezza.

Rudolf Steiner, scienziato e filosofo, ha sottolineato in diverse occasioni che il sangue si muove autonomamente (5), e che la pressione non è la causa del flusso di sangue, ma il risultato di esso (6). I medici del passato usavano metodi elaborati per descrivere la natura del polso arterioso e del battito del cuore o del battito dell’apice, che è l’impulso del cuore contro la parete toracica. Molti termini descrittivi, come fibrillazione da shock ipovolemico, collasso o polso a martello d’acqua per insufficienza aortica e “ansante” impulso apicale di ipertrofia ventricolare sinistra, trasmettono la comprensione intuitiva del vero e proprio meccanismo di azione del cuore.

Un tentativo di caratterizzare la funzione ventricolare sinistra mediante gli indici, come la velocità massima di contrazione (V max) e la variazione massima di pressione ventricolare sinistra nel tempo (dP/dt max) lascia intendere la sentita inadeguatezza del semplice concetto di propulsione per pressione.

Flusso e Pressione

Considerazioni

Quando una massa fluida è soggetta a una forza sotto forma di pressione, dapprima resisterà al movimento a causa della sua inerzia e viscosità. In un sistema azionato dalla pressione, la pressione si alza più velocemente di quanto il fluido si muova; la pressione raggiungerà il picco prima che la velocità del fluido raggiunga il suo picco. Tuttavia, quando si misurano contemporaneamente la pressione e il flusso nell’aorta, il picco del flusso precede nettamente il picco della pressione. Questo fenomeno è stato osservato già nel 1860 da Chauveau e Lortet e, come riportato da McDonald (7), in contraddizione con la legge dell’inerzia nel concetto di propulsione per pressione. Mentre questo rapporto di fase in realtà conferma il principio di propulsione di moto proprio, tuttavia esso rimase una fonte di congetture per un considerevole periodo di tempo negli anni ’50 fino a quando non è stato “salvato” con l’aiuto di elaborati modelli matematici per i flussi oscillanti.

Un’osservazione in favore del concetto del sangue con il suo proprio moto è stato riferito da Noble (8) nel 1968. Con misurazioni della pressione simultanea nel ventricolo sinistro e nella radice dell’aorta di un cane, ha dimostrato che la pressione nel ventricolo sinistro supera la pressione aortica solo durante la prima metà della sistole e che la pressione aortica è in realtà più elevata durante la seconda metà. Trovò paradossale che il sangue espulso dal ventricolo continui nell’aorta, nonostante l’aumento della pressione positiva. L’erroneo concetto di pressione ventricolare sinistra che superi la pressione aortica durante tutta la sistole proposto da Wiggers nel 1928 ancora è presente in molti testi moderni di fisiologia. Noble ha proposto che questo tipo di modello di pressione potrebbe essere il risultato del flusso di moto proprio, ma questa idea è stata adombrata dal carrozzone della propulsione per pressione.

Il concetto di propulsione per pressione ha arruolato fisiologi e scienziati provenienti da diversi campi in una crociata che ha portato a numerose ipotesi e teorie sulla meccanica del sistema cardiovascolare. Il detto che “I Dinamisti del fluido nel XIX secolo erano suddivisi in ingegneri idraulici che osservavano cose che non potevano essere spiegate e matematici che spiegavano cose che non potevano essere osservate” è ancora valido al giorno d’oggi..

Osservazioni Embriologiche

Steiner (6) mostrò che l’embriologia fornisce gli indizi per risolvere il problema della circolazione. In relazione a questo, Bremer (9) effettuò una notevole serie di osservazioni sulla circolazione del sangue in un embrione di pulcino nei primissimi stadi di sviluppo prima della formazione delle valvole cardiache. Descrisse i due flussi di sangue con movimento in avanti a spirale di diversa velocità nello stadio in cui il cuore è un singolo condotto. Tuttavia, si è notato che il sangue ha una precisa direzione di flusso all’interno del condotto e si muove apparentemente senza un meccanismo di propulsione. Questi flussi si muovono a spirale lungo il proprio asse longitudinale e uno intorno all’altro. I flussi sembrano essere a considerevole distanza, non riempono i loro vasi sanguigni, e sembrano essere in segmenti discontinui.

In un film fatto da Bremer sul battito del cuore embrionale, si osserva che il sangue a spirale è ulteriormente rafforzato dal cuore pulsante senza creare turbolenza nel sangue. Questo suggerisce che il trasferimento di moto che si verifica tra il cuore e il sangue riguarda una fase, il sincronismo, il cuore deve in qualche modo sentire il movimento del sangue e rispondere ad esso, a sua volta con impulsi a spirale alla stessa velocità del sangue, sincronizzando il moto del sangue e il moto del cuore.

Si presume che gli strati del muscolo cardiaco abbiano lo stesso modello di distribuzione di velocità, come i flussi concentrici di un vortice libero per consentire al cuore e al movimento del sangue di accordarsi a differenti velocità. È significativo osservare che il movimento del cuore avviene con il minimo movimento interno della parete cardiaca. Che il fluire del sangue può essere osservato prima che il cuore entri in funzione è supportato da osservazioni sul fatto che la circolazione in un precoce embrione di pulcino si è mantenuta fino a circa 10 minuti dopo che il cuore era stato asportato (10) . Inoltre, la mobilità intrinseca del sangue è stata evidenziata da Pomerance e Davies (11) , che trovarono un embrione che visse a lungo senza cuore, ma nacque morto e gravemente sfigurato. Così la visione composita del sistema cardiovascolare embrionale ci dice che il sangue non viene spinto dalla pressione, ma si muove con una sua propria dinamica biologica e con il suo intrinseco modello di flusso.

Alternanze di Vortici di Liquidi e di Gas nel Sangue

L’esistenza di spazio apparentemente vuoto tra e all’interno del flusso a spirale di un liquido può essere spiegata come spazio riempito di gas o vapore. Tuttavia, questa ipotesi appare assurda se si considera che anche piccole bolle nella circolazione arteriosa possono provocare una embolia significativa. Ogni segmento di 100 cm di sangue arterioso contiene 0,3 ml di ossigeno libero fisicamente disciolto, 2,6 ml di anidride carbonica e 1 ml di azoto.

L’importanza della piccola quantità di ossigeno disciolto è riconosciuta solo in casi estremi di anemia quando diventa una notevole fonte alternativa di ossigenazione dei tessuti. Quando viene visto nei termini di una distribuzione altamente differenziata di componenti solidi, liquidi e vaporosi e/o gassosi del vortice composito, questa quantità di gas libero assume fondamentale importanza.

Il fatto che il gas sia elusivo nello sfuggente sangue liquido è molto allineato con la constatazione che il sangue, come vortici caratteristici di liquidi e gas, si muove di moto proprio senza alcuna pressione. Il vortice nei tornado è una configurazione molto stabile e coesa, con un centro vuoto, fortemente tenuta insieme da un sistema di forze centripete. Non ha le proprietà fisiche del gas amorfo sotto pressione che tende ad espandersi.

Per chiarire ulteriormente le nostre osservazioni, abbiamo escogitato un modello di ventricolo con un contenitore sigillato, a forma di cono rovesciato, un fiasco di vetro trasparente da mezzo litro pieno d’acqua. L’attrezzaggio consistette nell’installare due tubi all’interno del fiasco collegati a dei trasduttori per registrare il vuoto al centro del vortice e l’impulso di potenziale pressione nel moto dell’acqua vorticosa. Il segnale di pressione in funzione del tempo fu visualizzato sullo schermo dell’oscilloscopio e anche memorizzato sul computer per ulteriori analisi. Il “ventricolo” fu messo in funzione tenendolo in mano e dandogli un movimento oscillatorio e contemporaneamente circolare per creare un vortice. Per aumentare la visibilità, abbiamo riempito il contenitore con acqua colorata di blu di metilene.

Anche operazioni delle più energiche risultarono in quasi nessun movimento dell’acqua. Con alcuni esperimenti abbiamo determinato che, a meno che nel modello di ventricolo non ci fosse circa 1/3 del suo volume di aria, non era possibile formare un vortice. Questo ci ha portato alla conclusione che il gas altamente organizzato e a bassa densità nel plasma è una componente necessaria del vortice del sangue. Questo fa sorgere anche la questione di come elementi gassosi e fluidi possano rivelare le proprietà di locomozione della vita.

L’idea del vortice composito di globuli rossi-plasma-gas è in accordo con i “gap” nel flusso dei vasi embrionali. Per valutare quanto fosse valido il nostro modello di ventricolo, abbiamo misurato la pressione del suo impulso potenziale (pressione arteriosa come viene in genere misurata) nell’acqua vorticosa e nel vuoto al suo centro e rilevammo che erano rispettivamente +130 e -180 mm Hg.

Inoltre, abbiamo costruito un “ventricolo” di vetro con attaccata una “aorta” e dimostrammo che fino al 50% del volume del liquido potrebbe essere espulso sottoponendolo a un impulso oscillante e rotatorio, senza il movimento verso l’interno della parete “ventricolare”.

Una Funzione Ben Nota del Vortice

E ‘noto che il modello del flusso sanguigno attraverso il cuore contribuisce in modo significativo alla dinamica delle valvole cardiache, come è stato dimostrato da numerosi studi che utilizzano cineradiografia di contrasto e, più recentemente, l’ecografia Doppler a colori. Taylor e Wade (12) hanno confermato modelli di flussi di stabili vortici dietro le cuspidi delle valvole, mitrale e tricuspide, visualizzando il minutamente preciso contrasto del flusso immesso. Inoltre, la formazione di vortici nel seno aortico non solo è stata dimostrata nel modello del cuore, ma anche visualizzata con la mappatura della velocità per mezzo della risonanza tridirezionale. (13) Senza la formazione di un vortice nel seno aortico, possiamo concepire che, con il sangue che spinge con impeto dal tratto di efflusso del ventricolo sinistro alla velocità da uno a due metri al secondo, le arterie coronarie sarebbero malamente irrorate, come avviene nei casi di grave stenosi aortica (restringimento), dove il flusso di sangue ad alta velocità non consente la formazione dei vortici normali sovravalvolari.

Evidenze di Moto Proprio nell’Adulto

Non solo il flusso di sangue è ben mantenuto nell’embrione prima della formazione delle valvole, non ci sono segnalazioni di adulti in cui entrambe le valvole tricuspide e polmonare infette siano state rimosse chirurgicamente e non sostituite da protesi valvolari, senza problemi significativi (14). Werner (15) tramite due ecocardiografie bidimensionali ha osservato che le valvole mitrale e aortica erano aperte durante la compressione toracica esterna e che le cavità cardiache erano passive e non cambiavano di dimensione.

Il Vortice Perpetuo nel Ventricolo

La tecnica ampiamente utilizzata della misurazione della gittata cardiaca con il metodo della termodiluizione è piena di deviazioni significative delle singole misurazioni. Questa tecnica si basa sul principio del sangue caldo che viene miscelato con il bolo di soluzione salina fredda nel ventricolo e individuando l’aumento della temperatura della miscela nell’arteria polmonare. Il valore finale viene ottenuto facendo la media dei risultati delle diverse misurazioni.

Misurando la conducibilità elettrica in varie località del ventricolo sinistro di un cane, Irisawa16 non fu in grado di mostrare una miscelazione uniforme della soluzione salina. Le rilevazioni sulla conducibilità hanno mostrato i flussi vorticosi di sangue di diverse concentrazioni saline dentro i ventricoli durante la sistole e la diastole (la fase di dilatazione o di espansione del muscolo cardiaco, che permette alle cavità del cuore di riempirsi di sangue), confermando ulteriormente il concetto dei modelli vorticosi altamente organizzati all’interno delle camere del cuore.

Brecher (17) ha condotto un esperimento su un cane che ha evidenziato una regione della continua pressione negativa nel ventricolo osservando il flusso continuo di soluzione di Ringer da un vaso al di fuori del cuore attraverso una cannula posizionata nel ventricolo sinistro attraverso l’atrio del cuore. Questo conferma ulteriormente il nostro concetto della persistenza del vortice nel ventricolo con il suo centro di pressione negativa e il potenziale dell’impulso positivo di pressione nella sua vorticosa periferia per tutto il ciclo cardiaco. Così il cuore come organo minimo funzionale consiste non solo del suo tessuto, ma anche del vortice continuo di sangue, che provvede al vuoto perpetuo nel suo centro che probabilmente aiuta a richiamare indietro nel cuore il sangue dai capillari e dalle vene. La persistenza del vortice spiega agli ingegneri l’anomalia di una presunta pompa che conserva il 40% della sua carica ad ogni espulsione; una pompa dovrebbe espellere quasi il 100% del suo carico. Il concetto di pompa è assurdo, ciò che è presentato qui è geniale. Pettigrew (2) ha trovato tre colonne di spirale di sangue nel ventricolo sinistro.

Corpuscoli del Sangue Orbitanti

In contrasto con il profilo della velocità parabolica assunta da sospensioni di particelle di piccole dimensioni sotto pressione in tubi rigidi di piccolo diametro, in un modello di flusso in vivo gli elementi cellulari del sangue si dispongono in modo tale che i più pesanti globuli rossi orbitano più vicini al centro con le più leggere piastrine in orbite più distanti circondate da un rivestimento di plasma alle pareti dei vasi sanguigni. Tale disposizione ordinata di configurazione di particelle del sangue vista in una sezione delle arterie nega un meccanismo di propulsione omnidirezionale per pressione e conferma la premessa vortice/moto.

Si può dimostrare questo fenomeno di differenziazione in termini di massa nel vortice facendo girare liberamente in acqua delle sfere scelte per comodità di stesse dimensioni (3 mm di diametro) e di colore diverso per peso diverso. Si vedrà che le sfere più pesanti orbiteranno più vicino al centro di rotazione. La velocità orbitale del vortice aumenta nella misura in cui le orbite si avvicinano al centro di rotazione. Al contrario, durante il tempo che una coppia di forza viene applicata per ruotare nel recipiente, creando un vortice forzato, tutte le sfere sono costrette a dirigersi verso la periferia, dove le velocità sono più elevate, come in una centrifuga.

Ad ulteriore conferma dell’esistenza in vivo del modello di velocità di un vortice indipendente, abbiamo sondato il flusso di sangue nella carotide posizionandovi un trasduttore Doppler a 900 Hz per rivelare il movimento vorticoso del sangue e elaborato gli echi Doppler attraverso un filtro passa banda variabile cercando modelli di frequenza (velocità) di distribuzione. Abbiamo rilevato echi da raggruppamenti di particelle a frequenze trasdotte da 400 a 650 Hz, da 650 a 900 Hz e inferiori a 200 Hz. Questi tre gruppi indicano tre diverse velocità e regioni orbitali. Osservazioni preliminari indicano una distribuzione altamente ordinata di componenti cellulari e di plasma del sangue.

Globuli Rossi

Globuli Rossi

Inoltre, quando si muovono attraverso le arterie più grandi, i globuli rossi sono in forma toroidale, con la loro massa alla periferia per massimizzare il momento di inerzia, e si presume che ruotino attorno al proprio asse individuale a causa del fenomeno del vorticismo (la creazione di micro-vortici tra gli strati vorticosi nel vortice principale che si muovono a velocità differenti). Così ci si può aspettare di scoprire che i miliardi di globuli rossi in realtà viaggiano nel proprio spazio unico come una prova ulteriore dell’ordine estremo del movimento del sangue.

Il tema ricorrente della Spirale

Il tema della spirale è evidente anche nella forma e nella funzione del cuore e dei vasi sanguigni. La muscolatura del cuore e delle arterie giù fino ai capillari è orientata a spirale, e sia il cuore che le arterie hanno movimento a spirale per aumentare la quantità di moto del sangue (2), (18), (19). La letteratura su considerazioni anatomiche e fisiologiche del moto a torsione del cuore e dei vasi è completa ed è stata recentemente rivista (2). Il fatto che l’orientamento delle cellule endoteliali arteriose segue da vicino i modelli di flusso del sangue è ben consolidata (18), (19).

In un gruppo di pazienti sottoposti a chirurgia ricostruttiva vascolare delle estremità inferiori, Stonebridge e Brophy hanno osservato, con un esame angioscopico diretto, che la superficie interna delle arterie era organizzata in una serie di pieghe a spirale. Hanno osservato che le pieghe si verificano a causa del flusso sanguigno a spirale, che può essere più efficiente, richiedendo meno energia per guidare il sangue attraverso l’affusolato e ramificato sistema arterioso (19). Hanno inoltre osservato il sangue vorticante con le fibre ottiche nella regione delle pieghe endoluminali. Riguardo a questo, gli appassionati sanno che le canne di fucile rigate, costringendo la pallottola a ruotare, rendono più stabile la sua traiettoria, e quindi più precisa nel raggiungere il suo bersaglio. Nei vasi il sangue “riga” i suoi condotti proprio allo scopo di rafforzare il suo impulso di torsione. Tuttavia, queste pieghe a spirale non si trovano nelle arterie asportate, sono dinamiche del tessuto vivente.

Conclusioni Fisiologiche

Il movimento autonomo a vortice discusso nel presente documento è inerente al movimento del sangue. Non è un disturbo accidentale locale spesso spiegato come turbolenza o correnti parassite, né un fenomeno localizzato, con un unico scopo funzionale come nella dinamica delle valvole cardiache. Da una visione più ampia si può prevedere che il sangue dovrebbe muoversi così, considerando che i fluidi in natura tendono a muoversi in modo curvilineo, che è il loro percorso con il minimo impiego di energia. L’espressione estrema di questa tendenza nella natura, in termini di ordine, stabilità e minor consumo di energia sono i tornado e le scie dei “jet”.

Potenziali Conseguenze Cliniche

Queste considerazioni dovrebbero favorire una comprensione più rapida del sistema cardiovascolare attraverso un riesame della grande quantità di preziosi dati sperimentali raccolti in tutto il mondo. Dal momento che abbiamo osservato che il sangue ha una forma altamente dinamica e ordinata, e un moto e un orientamento ordinato dei corpuscoli del sangue, dovremmo essere in grado di sviluppare dispositivi e tecniche per rilevare piccole deviazioni da norme di gruppo e singole, e quindi costituire una base per una diagnosi molto precoce delle malattie cardiovascolari, che resta la prima causa di morte negli Stati Uniti. Nuove e più efficaci terapie per le malattie cardiovascolari, si spera, potrebbero anche evolvere da questa nuova prospettiva sulla fisiologia cardiovascolare.

Nota finale

*Il manometro a tubo di Bourdon prende il nome dal suo inventore, Bourdon. Il suo elemento sensibile alla pressione è costituito da un tubo piegato circolarmente che è appiattito per aumentare la sua sensibilità alla pressione. Quando il tubo è sottoposto ad una pressione interna positiva tende a raddrizzarsi; quando è sottoposto ad una pressione interna negativa la curvatura aumenta. La deformazione del tubo è proporzionale alla pressione e viene trasmessa tramite collegamenti e ingranaggi a meccanismi che dirigono una lancetta su una scala graduata per indicare la pressione.

Ringraziamenti

Ringraziamo Larry W. Stephenson, MD, Chief of Cardiothoracic Surgery, Wayne State University School of Medicine e Beverly Rubik, Ph.D., per i loro commenti su questo lavoro.

Riferimenti

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(18) Lowell, L.B., L.S. Adamson. 1980. Relationship between blood flow direction and endothelial cell orientation at arterial branch sites in rabbits and mice. Circ. Res. 48: 481-488.
(19) Stonebridge, P.A., C. M. Brophy. 1991. Spiral flow in arteries? The Lancet 338:1360-61.

In English : http://aetherforce.com/the-heart-is-not-a-pump-the-blood-moves-the-heart-not-vice-versa/

Il Sangue non circola

Moto Browniano :

Impulsi Ritmici :

Articolo su ScienceAlert link : http://www.sciencealert.com/news/20141108-26002.html

Tratto dalla Seconda Conferenza di Alberto Tavanti:

Link : http://it.scribd.com/doc/147562110/Conferenze-Di-Alberto-Tavanti-Su-Ighina-Completo

(…) Il cuore non è una pompa semplicemente perché il sangue come liquido non circola. Se il sangue circolasse veramente in tutte quelle decine di chilometri di .vene e capillari, sarebbe necessaria una pompa muscolare di grandissime dimensioni che consumerebbe un’enorme quantità di energia per mantenere una pressione adeguata capace di vincere tutte le resistenze e gli attriti di percorsi tanto sottili, tortuosi e lunghi. Se parlate con un cardiologo che ama la Verità, vi confesserà che per la scienza medica è un vero mistero capire come possa un muscolo della grossezza di un pugno, pompare il sangue nella rete vascolare instancabilmente settanta novanta volte al minuto per l’intero arco della vita umana e cioè anche per cento anni e più. Se il cuore fosse una pompa bisognerebbe gridare di continuo al miracolo, perché non c’è modo di trovare nessuna spiegazione veramente scientifica al suo funzionamento. A questo punto voi direte: “Se il sangue non circola, come fa ad ossigenarsi nei polmoni, a filtrarsi nei reni, a rigenerarsi nel fegato, ecc?” Cercherò di spiegarlo, ma per prima cosa è necessario stabilire come base un concetto fondamentale e cioè che un organismo vivente è Unitario. Cosa vuol dire Unitario? Che tutte le parti che lo compongono agiscono per un obiettivo comune che è il mantenimento e l’accrescimento della vita. Anche l’apparato vascolare è a sua volta unitario nel suo complesso volto al servizio dell’organismo e il sangue al suo interno è Omogeneo. Cosa vuoi dire Omogeneo? Che la sua composizione di base è sostanzialmente identica sia nel cuore, nelle arterie, nelle vene che nel più piccolo dei capillari. Essendo il sangue per sua natura omogeneo, tende con costanza, direi quasi con volontà costante, a mantenere le caratteristiche fondamentali della sua omogeneità, cioè ad avere nel suo interno una equa distribuzione di tutti quegli elementi che sono indispensabili alla vita delle cellule che compongono l’organismo, cioè ossigeno, sostanze nutrienti, agenti di protezione, ecc.. Quando il sangue presente nei polmoni viene. ossigenato dal ritmo respiratorio, subito l’ossigeno prelevato viene distribuito a tutto il sangue non tramite il movimento circolatorio, ma per mezzo della trasmissione diffusiva che non essendo meccanica, né tanto meno idraulica, ma essenzialmente ritmico magnetica, è assai più rapida e precisa.
Mi chiederete: “Ma cos’è questa trasmissione ritmica che ha così tante qualità intelligenti?”. Non solo intelligenti ma anche di ordine morale. Infatti è sempre presente, attenta ai bisogni di tutte le cellule, giusta nel distribuire a ciascuna quanto necessario alla vita, pronta ad accogliere i rifiuti e a trasmetterli per osmosi là dove possono essere eliminati, sempre vigile , per difendere, curare ed equilibrare le sue protette. Avete ragione: il meccanismo della trasmissione ritmica che agisce non solo per Osmosi ma soprattutto per Induzione e Risonanza in tutto l’organismo vivente, dovrebbe essere preso come modello da tutte le amministrazioni comunali, regionali e statali che sono così inadeguate al confronto. Dunque cos’è questa benedetta trasmissione? Potrei cavarmela con una risposta semplice e comoda dicendovi che è qualcosa di simile ad una trasmissione televisiva in diretta.
Noi siamo comodamente seduti in poltrona ed accendendo il televisore vediamo e sentiamo cosa avviene su un campo di calcio giapponese in contemporanea. Possiamo ammirare il bel gioco, udire gli incitamenti degli spettatori e provare più o meno le stesse emozioni del pubblico presente nello stadio. Ma la trasmissione ritmica organico cellulare è qualcosa di meglio e di più di una irradiazione di onde elettromagnetiche. Infatti non perturba l’etere, né abbisogna di satelliti artificiali perché avviene essenzialmente per Corrispondenza pur esprimendosi come Diffusione.
Per esempio nel caso della ossigenazione, ogni globulo rosso trasmette a tutti gli altri l’ossigeno che riceve PERCHÉ SI IDENTIFICA IN TUTTI GLI ALTRI. Voi obietterete che cerco di spiegare il mistero della Trasmissione nell’ambito di un mezzo sostanzialmente statico come il sangue, con altri termini misteriosi quali la Corrispondenza e l’identificazione.
Beh, allora per rincarare la dose vi parlerò di un altro concetto misterioso quale è appunto la Risonanza. Voi sapete che se fate vibrare la corda di una chitarra o di un pianoforte, se nell’ambiente vi è un altro strumento simile accordato con l’altro, ebbene, anche se distante diversi metri, la corda corrispondente di quest’ultimo vibra e risuona come se fosse stata veramente pizzicata o percossa. Si potrebbe quasi parlare di simpatia, di amore, di condivisione o meglio ancora di unità fra i due strumenti. Ma poi basta pensare alla Radio:
com’è possibile che una scintilla elettrica generata in Europa riesca a comandare l’accensione delle luci in una città dell’Australia? È quello che riuscì a fare Marconi nonostante che i notabili della Scienza del tempo affermassero che ciò non era assolutamente possibile. A posteriori di fronte all’evidenza, ripiegarono sull’esistenza di campi elettrici nelle zone superiori dell’atmosfera che avrebbero agito da specchi riflettendo le onde radio.
In realtà la spiegazione risiede nell’effetto della risonanza che ha un carattere universale. Avrete senz’altro sentito parlare di cosa succede fra gemelli e cioè come sovente sia lo stato d’animo che di salute di uno, si ripercuote anche a grande distanza sull’altro.
Bene, le cellule presenti nel nostro sangue sono tutte gemelle monozigotiche, per cui la totalità condivide ciò che avviene nel singolo individuo e viceversa. A dir la verità esiste una spiegazione più esauriente di come avvengono, Corrispondenza e Risonanza; ne ho scritto in modo dettagliato in un altro libro che verrà forse pubblicato tra qualche tempo. Credo di interpretare il vostro pensiero dicendo: “Ammesso e non concesso che il sangue non circoli, allora a cosa serve il cuore?” A cosa serve il cuore? Ma lui è il Regista, il Capo, il Sole, la Cellula Madre, il Direttore d’orchestra che dirige e guida tutta la Sinfonia della Vita coordinando i suoni prodotti o meglio riprodotti per risonanza dagli orchestrali, cioè le innumerevoli cellule che compongono la struttura di un organismo vivente.
In ogni cellula dell’organismo risuona ridotto in maniera proporzionale alle dimensioni e alla distanza, ciò che avviene nella grande Cellula Cuore di cui tutti gli altri organi sono duplicati specifici, che filtrano magneticamente suddividendola fra loro in modo diverso, l’energia che il Cuore distribuisce, perché a loro volta la distribuiscano alle varie cellule.
E’ chiaro che nel corso di una conferenza divulgativa non si può scendere troppo nei particolari e quindi mi fermo per darvi modo di “masticare” il cibo un po’ indigesto che vi ho propinato. So che avrete mille domande e obiezioni da farmi, ma al momento anticiperò la risposta solo a quelle più prevedibili. Nella chirurgia cardiaca si sono fatti dei progressi eccezionali in questi ultimi tempi.
By Pass, sostituzione di cuori ammalati con quelli prelevati a cadaveri sono interventi ormai all’ordine del giorno e sono tutti resi possibili grazie all’uso del cuore artificiale che è appunto una pompa e alla circolazione extracorporea. Non è forse questa la prova più evidente che anche il cuore di carne funziona in modo analogo?
Non è così e cercherò di spiegarvene i motivi. Tutto ciò che è interno ad un campo magnetico, inverte la sua polarità quando ne esce. Abituati come siamo ad associare il concetto di polarità con quello di elettricità, facciamo una grande fatica ad estenderne il significato alle funzioni, agli stati fisici, alle caratteristiche spaziali e temporali. Noi tutti vediamo il Sole muoversi nel cielo attorno alla Terra, ma gli scienziati ci dicono che è la Terra a ruotare su se stessa.
Un tempo si credeva alla prima ipotesi, oggi si crede alla seconda; poi è arrivato Ighina a dirci che sia la Terra che il Sole sono fermi e che si muove solo la luce all’interno del campo magnetico. Quale di queste tre ipotesi è quella vera? Tolomeo aveva supportato la sua cosmologia con un apparato geometrico e matematico di prim’ordine. Copernico era stato assai più scadente al confronto per giustificare la sua. Ighina poi non ha nemmeno tentato di fornire delle vere spiegazioni. razionali; lui SAPEVA che sia il Sole che la Terra sono fermi e chi non ci credeva peggio per lui. lo credo a ciò che Gigi mi ha insegnato e mi sforzo di trovare anche delle spiegazioni razionali per non costringere le persone a fare esclusivamente degli atti di fede in argomenti così controversi.
La Fede è indispensabile, ma se gli si può dare una mano anche con un po’ di logica, forse si facilitano le cose. A parte questo mio lavoro che non so quanto potrà essere utile, vorrei dirvi che ciò che conquista di più nelle rivelazioni di Ighina, è l’universalità dei suoi insegnamenti che si possono estendere. a tutti i campi, sia dell’esistenza che dello scibile umano. Per cui ciò che vale per il Cosmo, ha valore pure per un Pianeta e nell’ambito di un pianeta per un essere vivente, per una singola cellula, per un atomo. La scoperta fondamentale dell’identità delle Funzioni indipendentemente dalle dimensioni e dell’aspetto esteriore degli organismi in cui si esplicano, è forse una delle scoperte più rivoluzionarie di Ighina, che abbinata con la rivelazione che tutte le forze e le materie provengono da una sola Energia Fondamentale che riflettendosi in se stessa e moltiplicandosi ha creato l’Universo, lo qualificano di diritto come il più grande scienziato che sia mai apparso sulla superficie della terra.
Tornando al cuore artificiale il suo funzionamento esteriore sostituisce, anche se per breve tempo, quello del cuore interiore con una funzione inversa. Il movimento supplisce anche se in maniera non altrettanto perfetta, quelle trasmissioni ritmiche che si verificavano nella staticità complessiva dei sangue.
I due fenomeni e cioè movimento esteriore e trasmissione interiore, si integrano fra loro dal momento che ciascuno di essi agisce nell’ambito suo proprio nel rispetto dalla diversa funzionalità. Un’altra prevedibile obiezione è questa: quando si recide un’arteria, il sangue scorre fuori a fiotti seguendo gli impulsi del battito cardiaco; non dimostra questo che il sangue circola spinto dal cuore? A questo riguardo non bisogna far confusione. Se si rompe un tubo, sia che in esso il liquido stagni o circoli, ne consegue la fuoriuscita.
Il fatto, poi che il sangue sgorghi in sintonia col battito cardiaco si può spiegare anche col fatto che sangue e cuore sono un tutt’uno, cioè il cuore esercita dall’esterno sul sangue una funzione che il sangue esercita sul cuore dall’interno. Si tratta di un rapporto simile a quello che intercorre fra la corrente elettrica e il suo campo magnetico e cioè sono fra loro interdipendenti.
Infatti il cuore vive e funziona perché il sangue lo alimenta, così come il sangue mantiene in sè l’omogeneità perché il cuore gliene trasmette gli impulsi energetici. Ma da chi riceve il cuore gli impulsi magnetici che poi a sua volta dirama al sangue agli organi e a tutte le cellule?Dalla spina dorsale, cioè dal Ritmo Tensivo che intercorre fra il sesso ed il cervello tramite il midollo spinale.
Il Ritmo Spinale poi corrisponde con le debite proporzioni al Ritmo Tensivo perpendicolare Sole e Terra, mentre il Ritmo Cardiaco ne rivela, per così dire, i moti spiraliformi apparenti, ripeto “apparenti”, perché ciò che sembra muoversi nello Spazio SI TRASMETTE come cercherò di spiegare più avanti. Questo Ritmo nascosto nel midollo si trasmette per Induzione al cuore, che lo rivela in modo Trasversale nei suoi battiti contrattivi ed espansivi che si ripercuotono su tutte le cellule che compongono l’organismo.
A sua volta il Ritmo Cardiaco sostiene energeticamente le cellule coinvolte nel Ritmo Spinale permettendone così la continuità e il mantenimento. Il battito cardiaco è diffuso in tutto l’organismo perché le cellule battono per Corrispondenza, per Riflessione indotta, lo stesso ritmo del muscolo cardiaco. E allo stesso modo nella Rete Nervosa e cioè nei singoli nervi che pervadono l’organismo, si distribuisce la Sensibilità corporea di cui il Ritmo Spinale è il Promotore e il Regista. Ciò che è il Cuore per il sangue e le vene, lo è la Spina Dorsale per i nervi e la sensibilità; le singole cellule poi partecipano per Empatia alle influenze energetiche di entrambi. Ecco perché è possibile sentire la pulsazione del cuore in qualsiasi parte dei corpo; basta comprimere una qualsiasi parte di esso per sentire non solo con lo stetoscopio ma anche con le dita, quella che è la Pulsazione Vitale diffusa in tutto l’organismo vivente.
Io non sono un medico, perciò affronto i problemi della Fisiologia con poca competenza specifica ma appunto per ciò con grande libertà di spirito. Ora rileggendo quanto ho scritto, mi rendo conto che le mie affermazioni non sono sufficientemente spiegate. Per ciò riassumo aggiungendo ulteriori dettagli. Dunque, in un organismo vivente vi sono Tre Ritmi Fondamentali, quello Cardiaco, quello Spinale e quello Respiratorio che sono interdipendenti fra loro.
II Ritmo Respiratorio porta all’interno dell’Organismo l’Ossigeno che altro non è che l’aspetto Atomico e quindi materiale, dell’Energia Solare presente nell’aria. Il Ritmo cardiaco assorbe dall’intestino l’Energia Terrestre prelevata dalla digestione alimentare e infine il Ritmo spinale che mettendo in comunicazione diretta tra loro sia l’Energia Solare presente nel Cervello, sia quella Terrestre accumulata nei Sesso, ne determina lo Scontro Tensivo che si esprime nel cuore per Induzione tramite successive contrazioni e dilatazioni dello stesso, che si irradiano per Diffusione Ematica, a tutte le cellule dell’organismo.
Ora è importante chiarire sia cos’è l’Ossigenazione del sangue venoso nei polmoni, sia in cosa consiste l’Apporto Nutrizionale che trasforma il sangue arterioso in venoso soprattutto nell’intestino oltre che in altri organi che si trovano all’interno del tronco. Si dirà che anche nel cervello il sangue arterioso si trasforma in venoso e questo, anche se può sembrare inverosimile, dipende dalla “Alimentazione Sensoriale”. Infatti all’interno dell’organismo non entrano solo il cibo e l’aria, ma anche le Percezioni che sono l’alimento dell’apparato digestivo cerebrale. Attraverso la lingua, il naso, gli occhi, gli orecchi, l’epidermide, la mente “mangia” sapori, odori, visioni, suoni, percezioni tattili che “digerisce” come esperienze nel cervello, per alimentare il Corpo Denso della Memoria di cui le emozioni e i sentimenti sono l’Anima e le intuizioni lo Spirito. Si potrebbe anche dire, sotto un altro punto di vista, che la Memoria Atavica sia lo Scheletro, quella individuale la Carne e il Grasso, le Emozioni e i Sentimenti il Sangue, le Intuizioni i Nervi, di quel Ritmico Organo Vivente che risiede nella testa sotto forma di Cervello pervaso dalla Mente. Dunque, come si ossigena il sangue nei polmoni? Non è che i Globuli rossi catturino l’ossigeno come tale comportandosi come quei carrelli che nelle miniere trasportano il carbone. Infatti i Globuli rossi trasformano, tramite la loro membrana cellulare, l’Ossigeno in Energia Solare che come tale viene ricevuta dall’emoglobina presente in essi. Ecco perché l’Energia Solare si trasmette a tutto il circuito arterioso per Corrispondenza e non per circolazione. La stessa cosa avviene nell’intestino dove le sostanze nutritive, grazie anche alla collaborazione dello stomaco, del fegato e del pancreas che contribuiscono alla dissoluzione molecolare del cibo, vengono trasformate dalle membrane cellulari dei villi intestinali in Energia Terrestre, ed è in tale forma che essa giunge nel sangue arterioso intestinale trasformandolo in venoso, da dove viene trasmessa per Corrispondenza diffusiva, a tutto il circuito venoso.
Ora io vi scandalizzerò ulteriormente dicendovi che la Contrapposizione fra il Sistema venoso e quello arterioso, uno carico soprattutto di Energia Terrestre, l’altro di Energia Solare, avviene nel Cuore e di riflesso in tutti gli organi e in tutte le cellule, producendo “Scintille” invisibili di Vitalità energetica che poi si trasformano, là dove è necessario e cioè all’interno delle cellule, in Particelle visibili materiali che sono i “mattoni” che servono all’alimentazione, alla riparazione e alla riproduzione cellulare. Non è pensabile che quello che di materiale viene prelevato dall’ambiente esterno, possa essere utilizzato come tale all’interno di un organismo vivente e questo per due buoni motivi. Primo: perché i glucidi, i lipidi, i protidi, le vitamine, ecc. hanno una struttura biologica e quindi un D.N.A. completamente diverso da quello tipico dell’organismo che se ne nutre. Secondo: perché è una elementare Legge di Natura che tutto ciò che entra di materiale all’interno di un Campo Magnetico vivente venga smaterializzato e quando ciò non sia possibile, venga vomitato o comunque espulso. Dovrei parlare e scrivere per ore per spiegare più dettagliatamente queste affermazioni, ma sinceramente non mi sembra il caso. Il mio compito specifico è quello di trasformare in concetti comprensibili le Rivelazioni d’origine Spirituale portate nel mondo da Ighina, che aprono una strada nuova per chi vuole comprendere la Verità nascosta dietro il velo delle apparenze. L’approfondimento di queste conoscenze è un compito che viene affidato alle nuove generazioni di ricercatori che hanno abbastanza coraggio per scegliere liberamente fra una visione materialista del mondo che sta precipitando sempre più l’umanità nel baratro della disgregazione e quella spirituale che è la sola capace non solo di preservare e migliorare la vita, ma anche di conoscerla pienamente. Ma torniamo al sangue la cui staticità complessiva sarà la pietra di scandalo su cui inciamperanno molti fra quelli qui presenti e colgo l’occasione per rispondere in anticipo ad un’altra possibile obiezione, facendo notare che l’apparente moto ascendente e discendente dei sangue, corrisponde al Ritmo di scambio di Calore e Luce fra la Terra e il Sole. Così come il Calore Tenebroso della Terra si ritrasforma in Luce nel Sole, così il Sangue venoso scontrandosi energeticamente col Sangue arterioso nel Cuore, genera delle Scintille di Luce che si irradiano a tutto l’organismo. Questo avviene grazie al Setto che divide il Cuore a metà, che impedisce il contatto materiale fra i due tipi di sangue, ma appunto perciò ne favorisce le interferenze energetiche e spirituali.
Il cuore si comporta come uno Scambiatore di Calore: trasmette le qualità non solo termiche di un liquido ad un altro invertendone la polarità, trasformando in Luce il Calore delle Calorie senza che essi entrino a diretto contatto fra loro. Ma, negli scambiatori Termici utilizzati in campo idraulico, i due liquidi, quello caldo e quello freddo, si muovono; allora come faccio io a sostenere che il sangue è sostanzialmente fermo? Vi risponderò con un esempio tratto dalla Natura e vi chiedo a mia volta: “Voi pensate che l’acqua dei mare si muova?” “Certo – voi mi risponderete – basta osservare le onde” Le onde: questa è appunto la parola che mi permette di rispondere alle vostre obiezioni. Le onde sia nel Mare di acqua che nell’Oceano Eterico dello Spazio, si trasmettono l’un l’altra il movimento ma per se stesse, come Molecole d’acqua o Cellule eteriche, rimangono quasi praticamente immobili. Ogni molecola d’acqua di mare al pari di ogni cellula eterica che compone lo spazio, trasmette a quelle adiacenti un impulso che a sua volta ha ricevuto da altre. La somma dei singoli impulsi trasmessi si accumula dando origine ad onde anche gigantesche, all’interno e al di sotto delle quali le molecole; d’acqua rimangono immobili subito dopo aver trasmesso a zone successive di mare l’energia ricevuta. Quando la trasmissione energetica arriva alla sponda, si infrange con violenza dando inizio nel contempo a degli impulsi riflessi. di senso contrario, che tornano indietro come risacca.
Tutto ciò è analogo a quanto avviene nel cuore che si espande e si contrae come un’onda nel mare di sangue, diffondendo all’intorno gli impulsi energetici che sono il Calore venoso e la Luce arteriosa che si combinano fra loro materializzandosi nella forma più adatta alle necessità delle cellule, in tutte le parti dell’organismo dove risuona, dove si ripercuote il medesimo ritmo che si realizza nel cuore. Ma voglio affrontare questo argomento anche da un altro punto di vista. Vedete, nel linguaggio comune è nascosta una Sapienza Divina che si rivela non solo nell’etimologia dei termini e nella struttura delle frasi, ma anche nel suono stesso delle parole. Ascoltate la parola “Circolazione” e confrontatela con quest’altra “Diffusione”, non sentite anche voi come il suono della prima è più duro, denso, materiale, mentre quello della seconda è più dolce , leggero, eterico? Infatti la Circolazione è un moto determinato e differenziato che si svolge SOPRA ad una omogeneità spaziale quale ad esempio una strada, una ferrovia o anche l’acqua, l’aria, mentre la Diffusione è una Trasmissione che si effettua soprattutto DENTRO un mezzo omogeneo. II più grave errore di noi uomini suggestionati dalle illusorie percezioni esteriori, è quello di voler applicare all’interiorità ciò che ha una validità relativa solo nell’Esteriorità e questo perché non riusciamo, non vogliamo capire che fra DENTRO e FUORI vi è una corrispondenza inversa non solo di Polarità ma anche di Funzionalità. Ma non. voglio insistere oltre anche perché non credo proprio di avervi convinto. Tuttavia prima di arrendermi passo al contrattacco chiedendovi: “Esistono alberi giganteschi che arrivano e superano i cento metri di altezza. Come fa la linfa a salire e scendere dalle radici al più alto dei rami e viceversa? Gli alberi non hanno un cuore-pompa, né si rivela in essi alcun segnale esteriore di circolazione; allora, come si spiega la loro continua crescita? Ancora: si dice che negli organismi animali la linfa circoli, eppure è evidente che non esiste un “cuore linfatico” che la faccia muovere. Come si spiega?” Paradossalmente potrei dare io stesso una risposta a queste domande tirando in ballo il cosiddetto “Moto Browniano”. C
irca 37 anni fa quando non ero ancora convinto che Gigi avesse ragione circa l’immobilità della Terra, avevo scritto una breve relazione in cui cercavo di trovare una mediazione fra la sua cosmologia e quella della Scienza ufficiale. In essa sostituivo alla rotazione della Terra sul suo asse, un moto spiraliforme nello spazio conseguente al Ritmo magnetico di scambio energetico fra Sole e Terra, per cui la Terra trasformava in un moto Ciclico Parabolico il ritmico impulso attrattivo e repulsivo operato dal Sole. Tale moto eliminava di fatto l’esistenza necessaria di una Forza Centrifuga conseguente alla rotazione sul proprio asse, che all’equatore non poteva essere neutralizzata da una Forza di Gravità equamente distribuita in relazione alla massa. Per ciò che riguardava la circolazione del sangue che non poteva essere spiegata razionalmente dal funzionamento di un cuore-pompa, avevo ipotizzato che essa fosse una conseguenza dei Moto Browniano, cioè di quel moto vorticoso ed incessante che anima le particelle colloidali sospese in un liquido. Di questo Moto Browniano non c’era e non c’è tuttora alcuna spiegazione scientifica veramente valida.
Lo stesso Einstein con poca convinzione, aveva cercato di attribuirlo agli urti accidentali di tali particelle con le molecole del mezzo liquido in cui erano in sospensione, ma si trattava di una ipotesi veramente troppo aleatoria e indimostrabile. Ora dal momento che sia il sangue che la linfa animale e vegetale sono colloidi, io avevo supposto che fosse il Ritmo Magnetico presente negli organismi ad indurre il Moto Browniano nelle cellule che compongono il sangue e che tale Moto Ciclico, simile a quello della Terra nello Spazio, si tramutasse in un moto unidirezionale circolatorio prima ascendente poi discendente grazie alla elasticità dei vasi sanguigni, alla presenza delle valvole semilunari e del cuore che io non consideravo una pompa, ma una semplice e importante valvola di scambio. Quindi allora sostenevo che NON ERA IL CUORE A FAR CIRCOLARE IL SANGUE, MA BENSÌ LA CIRCOLAZIONE DEL SANGUE A FAR PULSARE IL CUORE.
Forse se sostenessi ancor oggi questa teoria, ci sarebbero senz’altro più probabilità che venisse accettata in confronto con quella ché vi io proposto in precedenza. Ma io DEVO SOSTENERE FERMAMENTE CIO’ CHE HO AFFERMATO PERCHÉ VI SIA PERFETTA ARMONIA FRA LE SINGOLE PARTI E IL TUTTO. Non posso fare eccezioni che sarebbero come Travi difettose nell’esposizione costruttiva dell’edificio della Creazione. Le Verità portate sulla Terra da Ighina, si contrappongono nettamente alle illusioni sostenute dalla Scienza ufficiale, perché lo Spirito che ha pur creato la Materia scontrandosi ed equilibrandosi con la propria Riflessione, si trova in una Dimensione inversa rispetto ad essa. Ora la Verità è Spirituale e può spiegare anche le illusioni provocate dall’Effetto Stroboscopico sulla Materia, mentre non è possibile fare il contrario se non eliminando lo Spirito che è il Fondamento della Vita.
Una concezione materialistica della Creazione che nega lo Spirito e la sua Verità, uccide la Vita e porta il mondo alla distruzione. Riassumendo, posso affermare che l’unico vero moto esistente nell’Universo è il Moto Ciclico o Convettivo che anima ogni Atomo, che ritmicamente assorbe ed emana l’Energia Ritmica che lo alimenta. Tale Moto Apparente (con entrambi i significati, di questo aggettivo), è la manifestazione esteriore alla periferia di un Atomo, di una Pulsazione, cioè di una espansione e di una contrazione alterne che avvengono nel suo Centro o Cuore come conseguenza esteriore di una immobile e invisibile Tensione interiore. Nell’Universo la Staticità è la Regola che racchiude in sé il Paradosso di una Vibrazione o Pulsazione ritmica interiore, in un certo senso Neutralizzata dall’Apparente Manifestazione di un Moto Ciclico esteriore. II Moto Spiraliforme apparente e quindi luminoso che caratterizza le manifestazioni cosmiche anche di enormi dimensioni, è in un certo senso la conseguenza del sommarsi di innumerevoli Moti ciclici eterici ed atomici che lo compongono e che si trasmettono l’un l’altro gli impulsi ritmici che li animano. Per cui dire che nell’Universo tutto si muove, è apparente, cioè visibile, ma Falso e Illusorio. Dire che nell’Universo tutto è statico, è Impercettibile ma Vero. Faccio ancora un tentativo per rendere più comprensibile questo difficile concetto. Osserviamo un corpo planetario che si muove apparentemente nello Spazio. Tale Moto è espressione della somma degli innumerevoli Moti Convettivi degli Atomi che compongono quel Corpo, che “materializzano” in tal modo la Pulsazione delle Cellule eteriche che di tali Atomi sono la Matrice. Questo che ora descrivo è un primo Ciclo di Manifestazione completo: UNA TENSIONE ENERGETICA ALL’INTERNO DI UNA CELLULA ETERICA CHE E’ LA PIÙ’ PICCOLA DELLE FORME CREATE, E’ DI PER SE’ STATICA, MA RIFLETTENDOSI IN SE STESSA, DETERMINA CIRCA AL CENTRO DELLA PROPRIA INTERIORE TENSIONE, UNA RITMICA PULSAZIONE CHE POI SI TRASFORMA ALTERNATIVAMENTE IN UNA CONTRAZIONE CHE ASSORBE CALORE ED IN UNA ESPANSIONE CHE IRRADIA LUCE. A QUESTO PUNTO SI PUÒ DIRE CHE LA CELLULA ETERICA SI E’ TRASFORMATA IN UN ATOMO CHE SOSTANZIALMENTE E’ COMPOSTO DA UN MOTO CONVETTIVO CHE ESCE DAL CENTRO DELLA CELLULA IN FORMA LUMINOSA, PER POI RITORNARVI IN. FORMA DI CALORE TENEBROSO DALLA PARTE OPPOSTA E IN SENSO INVERSO. QUESTO CICLO ORA DESCRITTO SI RIPETE IN MODO IDENTICO IN TUTTI I LIVELLI DI MANIFESTAZIONE DEL CREATO. IN UNA TENSIONE CHE FINCHE’ RIMANE TALE, NON ESISTE NE’ MOVIMENTO NE’ TEMPO, MA NELL’ISTANTE IN CUI DA ESSA SI MANIFESTA LA PULSAZIONE, IL TEMPO AL PARI DEL MOTO DI CUI È MISURA, NASCE DAL CENTRO CHE ERA “ETERNO ” FINCHE’ ERA BLOCCATO COME TENSIONE, E DIVENTA “TEMPO CHE PASSA” E QUINDI “PASSATO”. FIN CHE DURA IL MOTO ESPANSIVO DELLA PULSAZIONE, CHE POI Sl TRASFORMA IN “TEMPO CHE SI RIASSORBE” E QUINDI “FUTURO” FIN TANTO CHE DURA IL MOTO CONTRATTIVO. L’INSIEME DEI DUE MOTI CHE COSTITUISCE L’INTERA PULSAZIONE, FORMA “L’ATTIMO PRESENTE” CHE MANIFESTA UN ‘ ATOMO DI ETERNITÀ, CIOÈ LA RICOSTITUZIONE MOMENTANEA DELL’EQUILIBRIO NELLA TENSIONE CHE, FINCHE’ E’ TALE, E’ SPIRITUALE. ECCOCI ORA AL PUNTO CULMINANTE DI TUTTA QUESTA SPIEGAZIONE: TUTTO CIO’ CHE E’ TENSIVO, E’ IMMOBILE, SPIRITUALE, REALE ED ETERNO. TUTTO CIO’ CHE È’ MOTORIO, E’ MATERIALE, TEMPORALE, TRANSITORIO ED ILLUSORIO. L’INTERA CREAZIONE PARTECIPA AD ENTRAMBI QUESTI STATI CHE SONO FRA LORO CONTRADDITTORI, SVILUPPANDO PIAN PIANO. UNA CONOSCENZA DI ESPERIENZA CHE SI TRADUCE IN COSCIENZA, LA QUALE E’ UNO STATO DI EQUILIBRIO E QUINDI DI LIBERTÀ, CHIAMATO A SCEGLIERE FRA CIO’ CHE E’ VERO, REALE, MA INVISIBILE E CIO’ CHE E’ FALSO, ILLUSORIO MA PERCEPIBILE. LA VERITÀ’ STATICA MA INVISIBILE E LA MOBILITÀ’ ILLUSORIA MA APPARENTE, SONO I TERMINI CONTRAPPOSTI CON CUI OGNI UOMO DEVE CONFRONTARSI NEL CORSO DELLA SUA VITA PER OPERARE UNA SCELTA CHE DECIDERÀ’ DEL SUO DESTINO.
II Moto Ciclico o convettivo che si genera da un punto immobile per ritornarvi ed esservi assorbito, esprime assai bene la posizione dell’uomo nella natura, in quanto il suo lo,sede della sua coscienza di esistere, oscilla fra il sesso e la mente e l’Oscillazione è un Moto Ciclico. L’Energia Vitale dell’uomo nasce dal cuore e con un duplice moto, convettivo in se stesso ma trasmissivo nell’insieme e che si identifica in quelle che la Scienza medica chiama Grande e Piccola Circolazione del sangue, si filtra nel sesso e nel cervello dove si accumula con una preponderanza di Energia Calorica da una parte, compensata da una preponderanza di Energia Luminosa dall’altra.
Questa “Oscillazione Pendolare” dell’Io, è il corrispettivo a livello animico dell’apparente moto convettivo dei sangue. E qui qualcuno giustamente chiederà: “Ma insomma, spiegati! Questo Moto Convettivo è reale o apparente? Prima hai detto che il Moto Ciclico è l’unico vero moto esistente nell’universo, poi dici che è apparente.
Non riusciamo assolutamente a capire quello che vuoi dire”. Avete ragione di non capire perché la Verità è paradossale e si può cercare di comunicarla solo con dei paradossi incomprensibili per la ragione rinchiusa nella logica. Faccio un ultimo tentativo per spiegarmi. Se voi vi identificate nella carne e nella materia, allora la Verità per voi è che tutto si muove. Se vi identificate nello Spirito, allora la Realtà è che tutto è fermo. Ma poiché voi siete uomini nati dalla collaborazione dello Spirito con la Materia, la Verità è che esiste un Moto Ciclico universale nelle Cellule Eteriche che formano lo Spazio da cui nascono e muoiono di continuo gli Atomi, che parte dall’immobilità Spirituale Tensiva per poi ritornarvi dopo aver compiuto una breve Parabola “materiale”. Pertanto non si può definire con una parola univoca ciò che appare e scompare, ciò che si muove ma che è in sé fermo. Questo però non esime dall’operare una scelta di fondo che conduce o alla più profonda Immedesimazione nell’illusorietà della Materia destinata prima o poi alla Disintegrazione Radioattiva, o all’identificazione con lo Spirito destinata alla Fusione con Dio nell’Unità più perfetta.
E’ chiaro che io sono orientato spiritualmente e. cerco anche di favorire una vostra eventuale scelta in tale direzione. Nel frattempo vivo come tutti nello Spazio e nel tempo in cui agisce il Moto Convettivo particolare e generale, che però, causa l’Effetto Stroboscopio, non si percepisce com’è veramente ma solo come sembra, come appare. Io mi sforzo di fare da intermediario fra l’Oscillazione Umana e la Fissità Divina. Mi rendo conto perché lo so per esperienza, quanto è difficile accettare il rovesciamento di convinzioni che si ritengono certe anche se non si è mai provveduto a verificarne la validità. Vi capisco benissimo anche perché io ho impiegato quarant’anni prima di farmi completamente conquistare dagli insegnamenti di Gigi.
Negli ultimi anni della sua vita era una gioia per entrambi incontrarci e parlare delle nostre antiche discussioni. mentre scoprivamo quasi con sorpresa, di essere giunti ad. un tale grado di sintonia da poterci considerare uno l’eco dell’altro. Ed ora per portare a termine questo lungo discorso, affronterò il problema dei rapporti della Vita col tempo, però se siete stanchi, ditemelo e mi fermerò qui. Continuo? Va bene. Dunque, da un lato c’è la Nascita, il Passato, dall’altro c’è la Morte, il Futuro; fra i due estremi una serie ininterrotta di Attimi Presenti che manifestano il Ritmo, il Battito Vitale fra Nascita e Morte, fra Passato e Futuro. La vita Eterna è nascosta nell’Attimo, in ogni Attimo Presente. BISOGNA ENTRARE NELL’ATTIMO, VIVERE NELL’ATTIMO, CREDERE NELL’ATTIMO, AMARE L’ATTIMO, PER SCOPRIRE IN ESSO LA GIOIA, LA PRESENZA MANIFESTA DI DIO. Noi uomini non riusciamo a vivere l’Attimo Presente che è Gioia Creativa, Perfetto e Dinamico Equilibrio fra gli estremi. I nostri atti sono sempre squilibrati perché orientati verso il Passato, verso ciò che non esiste più, o verso il Futuro, verso ciò che non esiste ancora. In noi il Ritmo del Tempo Vitale Globale è squilibrato dal Ritmo particolare che intercorre fra la Mente e il Sesso, cioè da ciò che proviene dal Passato attraverso il Sesso e da ciò che proviene dal Futuro tramite la Mente. II nostro Ritmo individuale che si manifesta nel battito del cuore, non è in Armonia col Ritmo Sole e Terra che è il ritmo naturale e vitale dei nostro Pianeta, ed è questa sfasatura che trasforma l’Attimo Presente in Attimo Fuggente. Per questo noi non ci identifichiamo coi Centro del Cuore, ma in un punto più o meno lontano dell’anima esteriore ad esso. E pensare che se noi ci identificassimo nel Centro del Cuore e vivessimo pienamente ogni Attimo Presente, parteciperemmo alla Onnipotenza di Dio diventando CREATORI DI REALTA’ PERCHÉ CIO’ CHE CREDIAMO VERO NELL’ATTIMO PRESENTE, DIVENTA REALE. Gigi non era solo un dispensatore di Verità, ma anche un Creatore di Realtà. Spesso, specie all’inizio della nostra amicizia, quando mi accorgevo che buona parte delle sue comunicazioni in cui lui dava come certe ed esistenti delle cose che non avevano riscontro alcuno nella realtà contingente, mi veniva spontaneo pensare che si trattasse di fantasie o bugie. Questo perché non avevo ancora ben capito che egli partecipava non solo al mondo terrestre ma anche a quello celeste. Vivendo contemporaneamente su due diverse dimensioni una materiale e l’altra spirituale, che corrispondevano fra loro ma in maniera inversa, per cui ciò appariva vero nel livello superiore sembrava falso in quello inferiore, ciò che era interiore in alto appariva esteriore in basso, ciò che era già accaduto nell’Eternità doveva ancora verificarsi nel Tempo, Gigi era costretto suo malgrado a comportarsi in una maniera contraddittoria che non poteva venir compresa né tanto meno creduta da coloro che confidavano solo nelle esperienze sensoriali comuni. Povero Gigi, quanto ha sofferto! EGLI VEDEVA NEL FUTURO CHE NELLO SPIRITO ERA GIÀ PASSATO, MA CHE LUI SAPEVA DI POTER MODIFICARE AGENDO COSCIENTEMENTE NELL’ATTIMO PRESENTE, CON LA FEDE CERTA DI CHI SA CIO’ CHE VUOLE. ECCO PERCHÉ TUTTO CIO’ CHE LUI HA DETTO E’ VERO, E DIVENTERA’ ANCHE REALE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO PER MEZZO DELLA DIVINA POTENZA CREATRICE. Vi faccio un esempio leggendovi sommariamente il comunicato n°3 datato 3 agosto 1971, in cui è scritto che i 333 Centri Internazionali Studi Magnetici sparsi in tutto il mondo, in stretta collaborazione, sono arrivati ad ottenere la ricostruzione nel vuoto dell’esatto Campo Magnetico Terrestre naturale, con la conoscenza di tutte le manifestazioni magnetiche che si producono nel nostro globo Terrestre e in tutti gli altri Sistemi Ritmici Solari. Poiché noi uomini viviamo in una dimensione temporale e motoria ben diversa dall’Immobile Divina ed Eterna Realtà, se allora avessimo cercato di trovare, magari utilizzando tutte le polizie del mondo, anche uno solo dei 333 Centri di cui si parla in questo avviso, non l’avremmo certamente trovato ed avremmo concluso la nostra inchiesta dicendo: “Sono le solite fantasie di megalomani che direbbero e farebbero qualunque cosa pur di farsi notare.” Invece tutto ciò che Gigi ha detto è vero ed esiste già da allora anche se solo potenzialmente, perché egli ha creato il Campo Magnetico o meglio la Forma Eterica invisibile ma reale dei 333 Centri che diventerà anche materiale e quindi visibile a suo tempo. Da parte mia vi posso dire che fra voi che siete qui presenti, vi sono alcune persone destinate a diventare i responsabili, i dirigenti di alcuni di questi 333 Centri precostruiti da Gigi che si realizzeranno in Italia. Sapete in che modo un’Idea che è sempre una verità nello Spirito, diventa anche una realtà sulla Terra? Quando s’incarna. E’ come il discorso sugli Angeli Custodi che in un certo senso sono le Idee Viventi di Dio, che aspettano con pazienza che gli essere umani con cui e a cui corrispondono, diventino abbastanza Puri e Duttili così da poter entrare e coincidere con la Forma Eterica, cioè con l’impronta del loro Angelo, trasformandosi così in veri Figli di Dio che, al pari di Gesù, possono vivere nell’Eternità Spirituale del Cielo e anche manifestarsi nella Temporale Materialità della terra. Questo spiega perché ancor oggi la stragrande maggioranza degli uomini non sono ancora come Dio li ha ideati e voluti, infatti sono stati creati liberi di scegliere se uniformarsi al Modello Angelico, cioè alla Luminosa Impronta Diretta ideata da Dio, o alla sua Immagine riflessa sui confini dell’Universo. La volontà espressa da Dio è Luce di verità che appare nelle Tenebre, ma le Tenebre non l’hanno accolta. Una verità manifestata e quindi delimitata, ha nel tempo un valore momentaneo corrispondente all’Attimo Presente in cui viene espressa o udita. Nel susseguirsi degli Attimi Presenti, tale Verità momentaneamente definita non è immutabile, altrimenti diventerebbe una Menzogna perché toglierebbe di fatto allo Spirito Divino, potenzialmente presente nell’uomo, la Libertà di manifestarsi in lui anche in maniera diversa. Solo l’identificazione dell’uomo con Dio che si manifesta sempre in maniera contraddittoria e paradossale, può permettergli di esprimere nel tempo la Verità con piena Libertà. Ne consegue qualcosa di Terribile per tutte le mentalità che sono schiave della Logica, che pretendono che una verità non cambi. Se una verità cambia, esse dicono, o era menzogna prima o lo è diventata dopo. ECCO LA SENTENZA DI MORTE DELLA LOGICA: TUTTO CIO’ CHE NON PUÒ MUTARE E’ FALSO E APPARENTE, SOLO CIO’ CHE CAMBIA O PUÒ CAMBIARE E’ VERO. TUTTO CIO’ CHE NEL TEMPO VIENE DEFINITO VERO E PER CIO’ REALE, IN REALTÀ CAMBIA DI CONTINUO E L’UOMO SCAMBIA PER VERITA’ LA MOMENTANEA IMMOBILITÀ DELLA REALTÀ APPARENTE. SOLO CIO’ CHE E’ LIBERO E’ VERO, ED E’ QUESTA LA VERITA’ CHE RENDE LIBERI. UN UOMO LIBERO É UN UOMO EQUILIBRATO PERCHÉ SOLO NELL’EQUILIBRIO DI DUE O PIÙ’ FORZE CONTRASTANTI C’E’ L’INDIPENDENZA CHE GARANTISCE LA LIBERTÀ. L’UOMO CHE SI FA DOMINARE DA UNA O PIÙ PASSIONI PRESENTI IN LUI, NE DIVENTA SCHIAVO. LE FORZE CONTRASTANTI PRESENTI NELL’UOMO SERVONO A DETERMINARE LA POTENZA CHE SI RIVELA NEL LORO EQUILIBRIO. LA POTENZA DELL’EQUILIBRIO DOMINA LE FORZE, LE COMANDA ED ESSE UBBIDISCONO, PERCHÉ NELLA POTENZA VI E’ L’AUTORITÀ CHE ESPRIME LA VOLONTÀ DI DIO. L’UOMO CONSEGUE LA LIBERA VOLONTÀ DELL’AUTORITÀ RESISTENDO ALLE FORZE E RINUNCIANDO A SEGUIRNE GLI IMPULSI. LA RINUNCIA AL RITMO ESTERIORE DELLE FORZE, ATTIVA IL RITMO INTERIORE DELLA POTENZA CHE COME TENSIONE DIVENUTA COSCIENZA, APPARE NEL MONDO E SCOMPARE NEL DIVINO, MENTRE LE FORZE SI TRASFORMANO OGNUNA NEL SUO ANTAGONISTA RIFLETTENDOSI NEL MONDO. LA POTENZA MANIFESTA LIBERAMENTE LE FORZE, MA SOLO CHI SI FA VIOLENZA , RESISTENDO ALLE FORZE PERVIENE ALLA POTENZA. NECESSARIAMENTE LA POTENZA GENERA COME FIGLI LE FORZE CHE NASCONO LIBERE DI FARSI RIASSORBIRE NEL CENTRO DELLA POTENZA CHE LE HA GENERATE, O DI RIFLETTERSI SUI CONFINI DELLA PROPRIA LIBERTÀ, PERCHÉ NON VI PUÒ ESSERE LIBERTÀ SE NON ENTRO I CONFINI CHE LA COSCIENTE VOLONTÀ DELLA POTENZA IMPONE A SE STESSA E DI CONSEGUENZA ALLE FORZE DA LEI GENERATE. IL RIASSORBIMENTO DELLE FORZE NEL CENTRO DOVE EQUILIBRIO ED AUTORITÀ SI IDENTIFICANO, NE AUMENTA LA COSCIENZA CHE POI SI ESPRIME COME AUMENTO DI POTENZA. NELLA CONSEGUENTE EMANAZIONE DI FORZE. GLI UOMINI SCAMBIANO LE FORZE PER POTENZA E SE NE FANNO SCHIAVI PER POTER CON ESSE RENDER SCHIAVI I LORO FRATELLI. LA LIBERA POTENZA DELL’AUTORITÀ LASCIA LIBERE LE FORZE DI DISUBBIDIRE ALLA SUA VOLONTÀ POICHÉ SA CHE LA DISUBBIDIENZA E’ UBBIDIENZA RITARDATA MA NON IMPEDITA. L’ATTESA PAZIENTE DELLA CONVERSIONE NON VERRA’ DELUSA. CON LA PAZIENZA L’UOMO NON SOLO CONVERTE IL PROSSIMO ALLA SALVEZZA NELL’UNITA’, MA CONQUISTA ANCHE IL PIENO DOMINIO DELLA SUA ANIMA RENDENDOLA LIBERA DA OGNI INDEBITA INFLUENZA.
State tranquilli, ho finito. Se non altro questa conferenza sarà servita ad esercitare la vostra pazienza nell’ascoltare fino in fondo una proposta culturale alternativa che sia che venga accettata o rifiutata, vi darà comunque modo di esercitare il vostro libero arbitrio.
Ho proprio finito. Grazie per l’ascolto.

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Apr 012014
 

!Attenzione! alla fine di quest’articolo ci sono link che riguardano Ighina

Qui il link per visionare Ighina Spiegato Vol. 1° (da cliccare)
Qui il link per visionare Ighina Spiegato Vol. 2° (da cliccare)

La Colla Magnetica (Universale) di Pier luigi Ighina

ighina – colla magnetica – magnetic glue : https://www.youtube.com/watch?v=OMD9aRXIkKY

Modesto tentativo da parte del sottoscritto di spiegare quello che è l’incredibile genio di Pier Luigi Ighina.
Solo in italiano .
Questa è la 3° parte , forse ne seguiranno delle altre.

Buona Visione
 
Pier Luigi Ighina spiegato vol.3° : https://www.youtube.com/watch?v=YfcXOqXglfo
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Testo – Text (require the translation with the translator at the top right)
Per ottenere ulteriori informazioni è possibile cliccare sul testo di colore blù (testo attivo)

00:00 TITOLO : Ighina Spiegato Vol. 3°
00:08 Pier Luigi Ighina : non possiamo sapere le cose se prima non le vediamo! Non si può dedurre una cosa senza conoscerla…
00:16 Bisogna prima conoscerla e poi dedurla.
00:20 Salve a Tutti…sono Domenico D. il Webmaster di Fortunadrago.it e questo è per quanto riguarda Ighina spiegato il volume numero 3.
00:34 Se avete visionato il volume numero 1 e il volume numero 2 , comunque qui appariranno sullo schermo i collegamenti da cliccare ai precedenti volumi già pubblicati.
00:51 Se avete visionato il volume numero 2
00:55 TITOLO : Cenni finali sui movimenti della Colla Magnetica
00:56 Per terminare il discorso sui movimenti della Colla Magnetica , di cui riferisce Ighina che i pianeti (masse planetarie) sono fermi
01:05 e la terra non rotea intorno al sole ma mantiene la sua posizione ferma , ma a roteare è soltanto l’energia.
01:13 Tra un po’ vedremo una serie di video del progetto S.e.c.c.h.i.
01:25 Ma ora ci facciamo aiutare da questa (bottiglia) dove per esempio ho colorato la parte scura che rappresenta la risposta del pianeta e quella chiara , dove viene subito ad aderire l’energia solare.
01:50 Infatti se noi consideriamo un corpo (un qualunque tipo di corpo)
02:00 e questo lo andiamo ad immergere in un liquido , questo corpo nell’atto dell’immersione verrà completamente avvolto dal liquido.
02:20 Infatti l’energia proveniente dal sole , immerge completamente i pianeti , si comporta come un liquido!
02:26 Soltanto c’è da considerare che nella sua parte del giorno, aderisce alla superficie del pianeta, però c’è anche la risposta del pianeta.
02:40 che è una risposta negativa, quindi essendo l’energia di tipo differente , da esso (la positiva solare) viene riflessa.
02:50 Come abbiamo già visto che accade l’impatto (con il corpo celeste) abbiamo la rotazione del movimento rotatorio di energia solare
03:07 Quindi abbiamo l’energia (come flussi gravitazionali) che comunque penetra all’interno del pianeta , quindi una compressione , e una rotazione.
03:14 Ciò cosa significa , significa che questa serie di impatti (il tappo della bottiglia) che avvengono (e che noi vediamo) e se il punto di vista è esterno si vede la terra roteare.
03:33 perché c’è quest’effetto , ma in realtà se noi ci troviamo in questo punto qua (sull’orlo della bottiglia) in questo punto , fisicamente non ci muoviamo.
03:48 ma vediamo l’alternarsi del sole e della notte avendo questo punto di vista (interno del tappo).
03:59 (il movimento del “terminatore”)
04:08 C’è questa compressione dell’energia solare positiva e della risposta negativa del pianeta con rotazione tramite il movimento rotatorio dell’energia solare.
04:20 Qui abbiamo un video del progetto S.e.c.c.h.i. acronimo per Sun Earth Connection Coronal and Heliospheric Investigation !

04:35 Si tratta di due sonde gemelle che sono state lanciate e proseguono l’una contro il senso rispetto l’altra e comunque riprendono il sole e i pianeti all’interno del sistema solare.
04:54 Hanno delle camere “HI” che servono per l’investigazione dell’elio-sfera , la NaSa poi rende disponibili questi video , quindi caricando questi video , è stato possibile realizzare questa visualizzazione.
05:22 Chiaramente riprenderò anche i vari passaggi al rallentatore.
05:32 Questo video l’ho chiamato “Anni di Secchi 3”

(è consigliata la visione alla massima risoluzione 720p HD)

05:36 Qui al minuto 1:15 (del video secchi) abbiamo il passaggio di un pianeta che dovrebbe essere Mercurio o Venere (non hanno messo ancora i nomi)
05:50 Possiamo vedere che c’è un alone (scuro) che avvolga il pianeta , il pianeta è immerso nell’energia primordiale e lui risponde , riflette con un ‘energia differente , ciò crea una sorta di cupola pulsante che è la notte , rispetto il giorno.
06:21 Vediamo anche che è accompagnato da un riflesso che si rende visibile quando si trova in un’opportuna posizione.
06:35 vediamo anche al minuto 2:25 finestra “H1A” qui abbiamo il passaggio del pianeta…
06:54 Ecco vediamo che c’è la risposta del pianeta (opaca dark energy) con un riflesso che segue il pianeta.
07:04 Tutto quello che vediamo nel video , proviene tutto dai pianeti.
07:09 Questo riflesso che segue (abbiamo detto che la luce nel suo incedere nello spazio è completamente invisibile finché non impatta con un corpo celeste)
07:27 E quest’energia primordiale immerge completamente il corpo celeste , solo che essendo l’energia di risposta del pianeta differente (poiché negativa) da quella positiva solare (giorno e notte)
07:55 Praticamente l’energia luminosa (in quanto ostacolata) si dispone al di fuori della cupola della notte!
08:11 Si forma con l’energia di risposta del pianeta una cupola magnetica negativa che è la notte , l’energia positiva luminosa comunque avvolgerà il pianeta e anche la cupola della notte ed è resa visibile in questo fotogramma.
08:46 Anche al minuto 3:44 c’è un’immagine del passaggio di un’altro pianeta , si vede la sua cupola e che è accompagnato dal riflesso luminoso.
09:12 Qui abbiamo il giorno , qui abbiamo la notte , ma comunque è totalmente immerso in questo fluido di energia primordiale e si rende visibile solo tramite un’impatto , l’impatto con il pianeta e l’impatto con l’energia differentemente negativa che rende visibile il riflesso luminoso.(differente e ne rimane al margine esterno)
10:00 Vediamo anche Mercurio il cui riflesso curva insieme al pianeta, questo perché i pianeti non stanno orbitando , ma stanno navigando (un riflesso non ha ragione di curvare) , ha ragione di curvare se i corpi si trovano in un fluido che sta vorticando (l’energia solare)
10:55 Questi archi luminosi , sono dovuti al campo magnetico del pianeta e sono visibile solo se impattano contro un corpo celeste (questa cometa che s’avvicina) oppure contro l’energia differente quale il campo magnetico del pianeta e diventa visibile come la limatura di ferro con una calamita.
11:40 Volevo affrontare i fenomeni quali : macchie solari , brillamenti solari e terremoti.
12:00 Sono costretto a fare questo , perché c’è un po’ di confusione sulla Valvola antisismica , è necessario
12:15 Vorrei passare gradualmente ma dobbiamo fare questo salto alla Valvola antisismica e spiegare cos’è un terremoto , da cosa è generato.
12:25 TITOLO : Che cos’è il Terremoto per la Scienza di Frontiera (fermo restando tutto quello che insegna la geologia sui terremoti)
12:37 C’è un articolo per quanto riguarda i brillamenti solari del Thesuntoday.org
12:55 Questo ricercatore (Ryan O. Milligan) ha scritto l’articolo : “Do solar flare causes earthquake?” al seguente link :

http://www.thesuntoday.org/solar-facts/flares-and-earthquakes/

13:00 I brillamenti solari causano terremoti ?
13:05 Cosa ha fatto questo ricercatore ? : è andato a prendere dal 1980 al 2011 (un arco di 30 anni) tutti i dati dei brillamenti solari che si sono avuti e l’ha confrontato con il numero delle macchie solari.

13:15 Nel grafico abbiamo quello che dice la “Legge del Ritmo” di Pier Luigi Ighina (fare riferimento a “Ighina Spiegato vol.1°”)
13:30 In rosso sono le macchie solari , in blu i brillamenti solari
13:44 Secondo la Legge del Ritmo , essendo le macchi solari un impedimento (ostacolo) alla fuoriuscita di energia solare dal sole
13:54 Quindi a un numero maggiore di macchie solari , abbiamo più brillamenti solari (esplosioni)
14:10 L’andamento del grafico segue il ciclo delle macchie solari della durata di 11,2 anni
14:34 In oltre il ricercatore nell’articolo è andato anche a relazionare quelli che sono i terremoti (in rosso) con i brillamenti solari (in blu).

14:48 Anche in questo grafico notiamo un andamento che segue il ciclo solare !
15:05 Significa che paradossalmente a seguito di brillamenti solari , abbiamo terremoti!
15:20 Chiaramente il ricercatore non è a conoscenza della Legge del ritmo di Pier Luigi Ighina e non può arrivare a nessuna conclusione.
15:30 Infatti termina l’articolo asserendo che 1 o 2 rondini non fanno la primavera… ma comunque sono stati presi in considerazione 30 anni di dati, e sono disponibili sull’articolo !
15:50 C’è un documento , l’allegato N°11 del C.I.S.M. che a mio parere può spiegare questo fenomeno.

Qui di seguito il documento , la parte interessata è : “Rapporti dell’energia magnetica con la materia”

Ighina_allegato_011_IMPORTANTISSIMO! by D.Domenico

16:03 Vado a leggere testualmente : “L’energia magnetica non possiede una direzione propria, ma unita ad una sorgente di energia magnetica luminosa può essere da quest’ultima guidata”.
16:15 Questo cosa significa…? Significa che sono decine e decine di milioni di anni che il sole emette la sua energia mono-magnetica primordiale ed è TUTTO impregnato di quest’energia!
16:29 anche lo spazio tra il video e la telecamera , un’energia che ha trovato il suo equilibrio e si mantiene “statica” , rimane latente
16:47 Ci sono chiaramente anche i flussi gravitazionali (dinamici) e questo spiega perché questa penna ha il suo peso !
16:55 Ma quest’energia può mettersi in moto , come spiega Ighina , tramite una sorgente di energia luminosa…
17:17 Ed è come funziona un Radiometro di Crookes sottoposto ad una fonte luminosa le palette iniziano a girare (colpite dall’energia che viene messa in moto dalla sorgente luminosa).
17:35 Quando abbiamo il brillamento solare del sole , ci sarà un certo tempo che impiegherà per raggiungere la Terra , ma una volta raggiunto il pianeta Terra , invece di far girare innocue palette , genererà terremoti ed alimenterà vulcani.
18:00 Questa dovrebbe essere la Teoria di base
18:20 Sempre sulla valvola antisismica dobbiamo vedere un’intervista che fu fatta a Pier Luigi Ighina
18:30 “In Principio era la Radio”
18:35 In cui Ighina , quasi nell’ultima parte va ad asserire : “Il Terremoto si , il terremoto è la mancanza di una delle due energie, che è quella solare. Per eliminare questo inconveniente basta unire le due energie che siano uguali ecco come è venuta fuori la Valvola Antisismica”

PierLuigi Ighina – Intervista – In Principio Era La Radio by D.Domenico

19:05 Vediamo di ragionarci un attimo sopra , cosa voglia significare
19:15 Sempre se teniamo presente la “Legge del Ritmo” arriva questa energia positiva dal sole . raggiunge il centro della Terra , s’inverte e diventa negativa , risale verso la superficie.
19:33 In questo su risalire è più lenta rispetto l’energia positiva solare , ed è più soggetta a rimanere congestionata (imprigionata) nel sottosuolo.
19:55 C’è anche un altro discorso da affrontare , quello del Gradiente Geotermico
20:10 Spiegano che dopo 10 / 15 Metri di profondità si raggiunge una temperatura costante di 10° (centigradi) , dopodiché dopo ogni 100 metri di profondità , la temperatura aumenta di circa 3° (centigradi) dipende dalla costituzione del sottosuolo , e da qui viene calcolato il gradiente geotermico.

Gradiente Geotermico

20:30 Andando sempre più in profondità si arriva a delle temperature che sono proibitive per l’essere umano (la miniera più profonda della Terra è la “TauTona mine” in Sudafrica che raggiunge la profondità di 3,9 Km. e temperature di 55° centigradi che un sistema di condizionamento porta a una temperatura più accettabile di 28° gradi)
21:01 Bisognerebbe anche ragionare su questo : Da dove viene tutta questa energia per far riscaldare in questo modo il sottosuolo ??!
21:15 L’esistenza del nucleo centrale della Terra , composto di magma non può spiegare l’emissione e diffusione di tutta quest’energia termica nelle profondità del pianeta Terra !
21:30 Significherebbe che il potere riscaldante del magma è tale da rendere impossibile un’avvicinamento anche a 100 metri ! (se ne rimarrebbe inceneriti)
21:52 Cosa che non succede!
22:00 Il Gradiente Geotermico , con conseguente riscaldamento del sottosuolo , deve essere dovuto a qualche altro motivo e cioè alla penetrazione dell’energia solare positiva nelle profondità della Terra. (nel seme del calore naturale Pier Luigi Ighina da una spiegazione di come avviene questo processo)
22:10 L’energia negativa cerca di uscire fuori dalle profondità del pianeta , ma rimane congestionata , ed inizia ad accumularsi (aumentando nel tempo)
22:20 Come una molla che diventa sempre più compressa , un’energia che aspetta solo di essere liberata , aspetta qualcosa … e questo qualcosa sono proprio i brillamenti solari !
22:45 Per quanto riguarda appunto il terremoto del Giappone dell’11 Marzo 2011 fu di un Magnitudo 9 di una potenza spaventosa!

23:00 Qualche giorno prima ci furono una serie di brillamenti solari culminati con un potentissimo brillamento solare Classe “X” 1.5 il 9 Marzo 2011 !
23:15 In oltre dopo qualche ora dal terremoto in Giappone , si è avuto l’eruzione esplosiva del vulcano Karangetang in Indonesia
23:30 Un’esplosione così potente da proiettare le ceneri del vulcano nella stratosfera !
23:40 La potenza di un terremoto di magnitudo 9 (31.600.000.000 Tonnellate di esplosivo TNT equivalente ad una profondità di 22 Chilometri! la bomba più potente mai testata è la Tsar russa da 50.000.000 Tonnellate di esplosivo TNT equivalente , per un Magnitudo 9 servono 632 bombe Tsar)
24:00 Queste manifestazioni di potenza non sono da parte del pianeta Terra , o meglio , la Terra ha semplicemente “risposto” a quelle che sono le stimolazioni del sole.
24:15 il sole , tenendo sempre presente la “Legge del Ritmo” è l’unico motore dell’intero sistema solare!
24:38 TITOLO : MENHIR E DOLMEN
24:40 C’è anche un’altra affermazione da tenere in considerazione per quanto riguarda l’allegato N.11 :
24:50 Ighina spiega che cosa siano i Menhir (e i Dolmen) monoliti di pietra terminanti con una punta e presenti un po’ in tutto il pianeta alternati ai Dolmen.
25:15 “I Menhir scaricavano l’energia magnetica contenuta nella Terra in virtù alla legge delle punte. Ai Menhir venivano alternati i Dolmen, costruzioni piatte che essendo raccoglitrici di energie magnetiche solari, servivano per reazione a produrre la spinta per la fuoriuscita dell’energia terrestre attraverso i Menhir verso il sole. In questo modo i Dolmen completavano e regolavano il ritmo magnetico.”
25:50 I Menhir fanno azione di potere delle punte ed aiuta l’estrazione dell’energia dal sottosuolo.
26:00 Al Menhir va alternato il Dolmen di lastra in pietra piatta che si carica di energia solare , specializzata nel penetrare il sottosuolo , aspirando altra energia negativa congestionata.
26:50 Ed è in questo modo che dovrebbe funzionare la valvola antisismica
26:52 TITOLO : LA VALVOLA ANTISISMICA
26:55 La valvola antisismica quindi fa funzione di Dolmen (ed anche di Menhir) poichè ha il corpo centrale (Albero di ferro con una radice e colorato di verde contenente limatura di ferro)
27:12 Ed è la prima parte : il Menhir
27:15 La seconda parte è la spirale solare realizzata con tondini in alluminio e ripieni di polvere d’alluminio , colorata dei 7 colori dell’iride. Punta dell’albero e cuspide della spirale non devono toccarsi , ma mantenersi separate , la valvola può essere costruita in modo da reggersi tramite una raggiera (colorata dei 7 colori dell’iride) assicurata al fusto dell’albero di ferro. Come nella foto della valvola Antisismica seguente :

28:15 La valvola va realizzata con questi materiali sopra descritti! C’è un po’ di confusione su questo , ma se parliamo del lavoro di Pier Luigi Ighina , va sempre tenuta presente quella che è la legge del Ritmo e il riferimento agli antichi come Menhir e Dolmen !
28:55 Un’altro metodo di funzionamento è quello delle strutture note come le “Tombe dei Giganti” presenti in Sardegna (Italia)
29:10 Le quali proiettano per orizzontale l’energia positiva , mentre la valvola antisismica proietta questa energia in verticale (verso il sottosuolo) !

Tomba dei Giganti visuale dall’alto

29:30 Ciao a tutti gli amici , seguitemi sul sito Fortunadrago.it e sulla fan page di FaceBook Fortunadrago Link : https://www.facebook.com/pages/Fortunadrago/153539921349628

Questo video riassume la teoria sui terremoti descritta precedentemente : https://www.youtube.com/watch?v=d-KHLiB0HvY

Playlist dei video di Ighina Spiegato Vol.1° + Vol.2° + Vol.3° : https://www.youtube.com/watch?list=PLTzRJqsVccr7RIvVRpfFqDbhvJyqoAq1G&v=N4zcqS9VcJQ

Link al sito che riguardano Pier Luigi Ighina

Pier Luigi Ighina

Raccolta Documenti di Pier Luigi Ighina

Raccolta Allegati del Centro Internazionale Studi Magnetici
Raccolta Documenti di Pier Luigi Ighina
Raccolta Documenti di Alberto Tavanti (Amico e Collaboratore di Pier Luigi Ighina)

Feb 282014
 

!Attenzione! alla fine di quest’articolo ci sono link che riguardano Ighina

Qui il link per visionare Ighina Spiegato Vol. 1 (da cliccare)
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La Colla Magnetica (Universale) di Pier luigi Ighina

ighina – colla magnetica – magnetic glue : https://www.youtube.com/watch?v=OMD9aRXIkKY

Modesto tentativo da parte del sottoscritto di spiegare quello che è l’incredibile genio di Pier Luigi Ighina.
Solo in italiano .
Questa è la 2° parte , forse ne seguiranno delle altre.

Buona Visione
 
Pier Luigi Ighina spiegato vol.2° : https://www.youtube.com/watch?v=rbQ8gKx6zEk

Testo – Text (require the translation with the translator at the top right)
Per ottenere ulteriori informazioni è possibile cliccare sul testo di colore blù (testo attivo)

00:00 Ok ! Salve a tutti
00:03 TITOLO : Ighina Spiegato Vol. 2
00:04 siamo in quella che è la seconda parte di Ighina spiegato
00:11 FINESTRA : collegamento a Ighina Spiegato Vol. 1
00:13 il continuo di Ighina spiegato , quello di prima era il Vol. 1 , questo è il Vol. 2
00:23 Innanzi tutto volevo ringraziarvi per aver seguito la prima parte
00:26 ho registrato a tutt’oggi oltre 8.000 visualizzazioni
00:32 non mi aspettavo un tale successo ma evidentemente sono argomenti interessanti e vale la pena di seguire.
00:48 io sono Domenico D. sono il webmaster di Fortunadrago.it il sito sulla Scienza di Confine
01:05 e per ricollegarmi a quello che era il discorso di Ighina Spiegato Vol. 1
01:12 volevo terminare un discorso sulla Gravità
01:20 quindi come recita Ighina nella sua Legge del Ritmo la Gravità ha una natura di doppio flusso , un flusso discendente ed uno ascendente.
01:34 c’è un video interessante del Professor Eric Roberts Laithwaite del 1968
01:44 in cui il professore fa una dimostrazione di far fluttuare una palla in alluminio tramite un elettromagnete quindi un singolo avvolgimento.
02:10 però chiaramente con questo flusso singolo , la palla viene respinta ma non riesce ad avere un equilibrio poiché esiste solo una forza che respinge la sfera in alluminio.
02:30 per avere anche una stabilizzazione della Gravità , all’interno dell’elettromagnete esiste un secondo avvolgimento e crea un doppio campo magnetico , in modo che un flusso respinge la sfera mentre l’altro la stabilizza (equilibra).
03:00 questo per far capire che se anche secondo Newton gli oggetti sono attratti verso il centro della terra , questo non basta , c’è bisogno anche di stabilità. E questo è contemplato nella Legge del Ritmo di Pier Luigi Ighina.
03:36 Per quanto riguarda la Materia , un altro discorso da fare se avete seguito il Vol. 1 , la Materia è composta da atomi neutri che identificano la materia stessa e i monopoli magnetici (atomo magnetico) che mantengono unita la materia.
04:03 i monopoli magnetici pulsano , seguendo delle pulsazioni che provengono dal sole. Questo lo afferma Ighina e non solo…
04:23 c’è stato uno studio di un ricercatore tale Peter Sturrcok
04:40 dell’università di Stanford (California – USA) e questo è l’articolo un po’ datato (23 Agosto 2010)! Articolo originale : Link
05:00 Sono andati a misurare quelle che erano le fluttuazioni del decadimento di due isotopi : silicio-32 e radio-226
05:20 Si aspettavano che questi decadimenti fossero casuali al fine della generazione di numeri casuali.
05:40 chi ha studiato statistica sa che è difficile far in modo di generare numeri a caso (random) con un metodo statistico perfetto !
05:55 Studiando questo decadimento hanno scoperto che questo non avveniva in maniera casuale , ma subiva l’influsso solare.
06:23 il 13 Dicembre 2006 osservando il tasso di decadimento del manganese-54 questi isotopi seguivano quel che è un’andamento del sole con uno schema di 33 giorni , quindi di qualcosa che è all’interno del sole , il suo nucleo.
07:15 “BATTE UN CUORE AL CENTRO DEL SOLE” e infatti come diceva Ighina , avevano scoperto un cuore magnetico all’interno del sole.

Ighina_allegato_066 – Batte Un Cuore Al Centro Del Sole by D.Domenico


07:35 Questo ricercatore americano ha verificato che questi isotopi seguono (ed è assurdo per la Scienza convenzionale) nonostante la distanza il sole.
07:48 in effetti gli isotopi non sono altro che materia.
07:54 Alla fine hanno verificato che esiste questo collegamento con la materia che segue il nucleo all’interno del sole con questo ciclo di 33 giorni.
08:14 Questo era per terminare il discorso Materia e Gravità.
08:30 TITOLO : Che cos’è in realtà il nostro sole?
08:35 Ora dobbiamo solo capire che cosa sia il sole in realtà!
08:45 Il sole in realtà è un vortice di energia primordiale (Colla Magnetica Universale)
08:50 Infatti com’è raffigurato in questo video
09:00 Abbiamo il suo centro che vortica , emettendo quest’energia primordiale
09:15 Una cosa va detta : al centro del sole , nel suo inizio c’è una concentrazione di energia primordiale
09:30 Vale la pena di considerare una frase di Alberto Tavanti che recita così :
09:35 TITOLO : “Il nocciolo visibile è il Sole la cui immagine è aumentata dalla distanza” (Alberto Tavanti) amico e collaboratore di Pier Luigi Ighina
10:00 Questa è una frase tratta da un’email di Alberto , buon’anima , quando abbiamo avuto questo scambio di email breve , ma proficuo.
10:20 cosa significa quindi questa frase….
10:25 se andiamo a prendere un attimo quello che è il microscopio lenticolare
10:30 TITOLO : Teoria Effetto d’ingrandimento dovuto al movimento rotatorio di Energia solare
10:33 tramite il quale Pier Luigi ha scoperto l’atomo magnetico (monopolo magnetico)
10:45 L’ha realizzato tramite lenti rotatorie con obbiettivo rotativo.
11:00 tramite queste lenti rotatorie andava ad ingrandire l’immagine.
11:15 in effetti è questo che fa il sole , roteando (vorticando) altro non fa che emettendo quest’energia primordiale , quando abbandona il sole è concentrata è molto densa!

11:50 evidentemente deve creare nell’immediata prossimità del sole un campo d’ingrandimento !
12:04 Questo spiega anche come mai quando riceviamo le immagini di una cometa che s’avvicina al sole , questa cometa mentre s’avvicina al nucleo del sole , aumenta la sua velocità e contemporaneamente anche la sua grandezza ! (per effetto d’ingrandimento)
12:30 Si è sempre pensato che il sole in quel momento stava avendo effetto sulla cometa , distruggendola…e infatti capita anche questo…
12:46 Quello che noi vediamo è il sole che è già ingrandito , il nucleo del sole che osserviamo già ingrandito!
12:56 Quando un corpo estraneo entra nella sua influenza , entra in questo campo d’ingrandimento , e quindi abbiamo un’aumento della velocità.
13:10 Quando è in prossimità del sole , è al centro del campo d’ingrandimento e la sua dimensione non varia , ma abbiamo una cometa grande come il pianeta Terra…
13:20 Alla NASA conoscono la (size) dimensione della Terra e spesso la mettono a confronto con le dimensioni del sole…
13:31 Ma non può esistere una cometa grande come la Terra!
13:40 Quando poi la cometa si allontana esce dal campo d’ingrandimento del sole e lo fa con una velocità decrescente (prima veloce e poi più lentamente)
13:50 TITOLO : Questa teoria se confermata potrebbe rivalutare la teoria eliocentrica di Aristarco da Samo

14:00 il sole è un vortice di Energia primordiale , e noi l’osserviamo (luminoso , accecante) perché è avvenuto un “impatto”…
14:12 TITOLO : La luce nel suo procedere nello spazio è invisibile, finché non impatta contro la materia di un corpo celeste
14:15 La luce funziona come in una camera oscura , che è uno scatolo con pareti nere dove filtra la luce all’interno (tramite due buchi).
14:28 non vediamo nulla (è buio)! finché non mettiamo la mano dentro , la luce impatta sulla mano e riusciamo a vedere ciò che viene colpito dalla luce stessa!
14:45 se non c’è nessun impatto , non vediamo NULLA!
14:54 ed è questo quello che succede , l’energia mentre s’allontana dal sole impatta prima con il pianeta Mercurio , poi impatta contro Venere , poi impatta sulla Luna ed infine impatta sulla Terra!
15:11 Abbiamo questa visione solo ed unicamente perché sono avvenuti questi impatti ! se non c’è nessun impatto noi non vediamo nulla , come se nella camera oscura non inseriamo la mano !
15:33 La Luce mantiene sempre l’informazione della sua sorgente , quindi l’informazione del sole , trasportata da questo flusso di energia primordiale , ed è una luce roteante.
15:48 Quando colpisce un corpo celeste , la luce rimane attaccata al suo esterno , poiché c’è anche la componente di energia primordiale che continua la sua corsa all’interno del pianeta.
16:16 la luce vorrebbe continuare la corsa ma non può (data la sua natura differente) e rimane attaccata alla superficie del pianeta ed è una LUCE ROTEANTE.
16:24 Quindi come dimostra Ighina nella sua dimostrazione del movimento rotatorio di energia solare :
16:30 (Pier Luigi Igina) : Qui abbiamo la macchina rotativa che produce il movimento rotatorio di energia solare
16:38 la quale da la possibilità di far vedere gli oggetti in movimento per RIFLESSIONE
16:44 e se voi vedete quest’oggetto qua sopra che è fermo , si vede la sua immagine in movimento !
16:54 Questo è la così detta “presa in giro” che fa il sole a tutti gli scienziati del mondo!
17:02 Quando gli scienziati cominceranno a capire questo , cominceranno a conoscere cos’è il RITMO SOLARE – TERRESTRE!
17:37 La luce mantiene la sua rotazione , e quello che si realizza è una proiezione interna al pianeta Terra… il pianeta rotea , ma rotea di proiezione interna.
18:00 TITOLO : Gli astronauti vedono roteare l’energia luminosa del pianeta come rotazione interna al pianeta Sul pianeta si vede l’alternarsi di giorno e notte come proiezioni esterne al pianeta
18:03 Chi è sul pianeta vedrà l’atmosfera come schermo e vedrà la proiezione del sole , e della volta celeste di notte.
18:15 Poiché l’energia tenderà a disporsi , c’è anche la risposta del pianeta come energia negativa e le energie tenderanno ad organizzarsi , a concentrarsi in giorno (positiva luminosa) e notte (negativa opaca) in rotazione tra di loro.
19:06 fermo rimasto quest’impatto , arriverà anche il movimento del vortice di colla magnetica universale e si porta via quest’informazione – impatto poiché tutto s’incolla ad esso (energia primordiale)
19:48 a questo punto il pianeta (massa planetaria) non si muove , si muovono tutta questa serie di impatti visibili che viene portato via dal vortice solare.

Passaggio del pianeta Mercurio : https://www.youtube.com/watch?v=uI3gdNw_mb8

20:02 Per questo abbiamo che un ciclo completo di vortice solare è uguale ad un anno mentre invece l’energia che impatta contro il pianeta con alternanza di giorno e notte è uguale a 24 ore.
20:19 Questo spiega anche come mai quando s’è andato ad osservare il passaggio del pianeta Venere , il pianeta è stato traslucido , poiché quello non è il pianeta Venere , quello è l’impatto dell’energia con il pianeta e che viene trasportato dal vortice d’energia primordiale solare.
20:50 La sonda c’ha visto giusto , poiché nessun proiettore (il sole) potrà mai essere oscurato da ciò che proietta.
21:08 e quello che vediamo muoversi è semplicemente la proiezione del pianeta Venere.
21:15 il pianeta non è lì in quel momento, la massa planetaria è da qualche altra parte , ma alla fine avremo , come un orologio a lancette ferme che ogni 12 ore segna l’orario giusto
21:30 avremo che il suo impatto visivo in movimento e la massa planetaria ferma , si congiungeranno (seguendo la sua spirale)
21:45 Quando inviano una sonda nello spazio , la mandano seguendo orbite ed ellissi (parti di spirali)
22:00 se non fanno così , qualunque cosa mandano , la perderanno nello spazio e prima o poi finirà nel sole.
22:12 L’effetto Hutchinson è conosciuto a chi s’interessa di Scienza di Confine , credo che sia efficiente perché va a disturbare quello che è il collegamento tra materia (atomi magnetici) e il sole (la pulsazione) e quindi avviene la vaporizzazione della materia.
22:45 Ringraziamenti a Igor , Andrea , Davide , Emiro … Enrica (Enriketta) , Valeria (Larthia) , Claudia , Simone Barcelli e Jason Verbelli … tutti gli amici che hanno la pazienza di ascoltarmi quando ho qualcosa da dire e mi sopportano. Grazie infinite a Tutti , seguitemi sul sito Fortunadrago.it e sulla fan page di FaceBook Fortunadrago Link : https://www.facebook.com/pages/Fortunadrago/153539921349628

Playlist dei video di Ighina Spiegato Vol.1° + Vol.2° + Vol.3° : https://www.youtube.com/watch?list=PLTzRJqsVccr7RIvVRpfFqDbhvJyqoAq1G&v=N4zcqS9VcJQ

Link al sito che riguardano Pier Luigi Ighina

Pier Luigi Ighina

Raccolta Documenti di Pier Luigi Ighina

Raccolta Allegati del Centro Internazionale Studi Magnetici
Raccolta Documenti di Pier Luigi Ighina
Raccolta Documenti di Alberto Tavanti (Amico e Collaboratore di Pier Luigi Ighina)

Gen 302014
 

E’ una lunga diatriba quella dell’esistenza dei monopoli magnetici (teorizzati circa 80 anni fa) , c’è anche chi non li riesce ad immaginare , quindi è come se esistesse una “calamita” nel nostro animo che non si riesce a spezzare in monopoli magnetici.

Con quest’articolo di “Nature” sembra che finalmente la Scienza convenzionale sia riuscita a dimostrarne l’esistenza !

Link Originale : http://www.nature.com/nature/journal/v505/n7485/full/nature12954.html

Video della Aalto University :

Articolo di “Il Fatto Quotidiano” Link originale : http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/29/provata-lesistenza-del-monopolo-magnetico-era-stato-teorizzato-da-80-anni/862192/

Provata l’esistenza del monopolo magnetico, era stato teorizzato da 80 anni

“Si tratta di qualcosa di fondamentale in natura – dice il vicepresidente Infn Antonio Masiero – e potrebbe avere importanti implicazioni future difficili da immaginare. Forse come con la scoperta dell’elettrone di cui non ci si potevano aspettare grandi utilizzi e invece oggi domina la tecnologia”

La sua esistenza era stata teorizzata 80 anni fa, ma come per il bosone di Higgs è arrivato il momento della prova. Per la prima volta è stata dimostrata sperimentalmente l’esistenza di una particella bizzarra, con un solo polo magnetico, prevista dal fisico e matematico britannico Paul Dirac.

L’esperimento realizzato da un gruppo internazionale di ricercatori coordinato dall’Amherst College negli Usa e descritto su Nature ha individuato un’inequivocabile ‘traccia’ del ricercatissimomonopolo magnetico che permetterebbe finalmente di dare importanti conferme ad alcune moderne teorie come quella delle stringhe. “L’esistenza del monopolo magnetico – ha spiegatoAntonio Masiero, vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) – era stata predetta a livello teorico più di 80 anni fa ma in tutto questo tempo non siamo mai riusciti a produrli né tanto meno a vederli. Secondo la teoria, come esistono le cariche elettriche ‘separate’, come elettrone e protone, dovrebbero esistere anche cariche magnetiche ‘separate‘, i monopoli. Eppure non riusciamo a vederle”. La caccia alla ‘particella magnetica’ ha coinvolto negli anni un gran numero di enti di ricerca, tra questi anche l’Infn con l’esperimento Macro nel Gran Sasso ideato per la ricerca di monopoli magnetici ‘spaziali’, ma senza esiti.

Manipolando le particelle di un particolare composto detto Condensato di Bose-Einstein, i ricercatori sono ora riusciti per la prima volta a vederne una ‘traccia’, non hanno osservato direttamente la particella ma sono comunque riusciti a vederne gli effetti prodotti sullo spazio circostante: “Una scoperta – ha spiegato Masiero – che ci dice che i monopoli magnetici non sono solo un’assunzione teorica”. La loro esistenza conferma alcuni aspetti cruciali per la teoria delle stringhe e ipotesi sulla nascita dell’Universo. “Si tratta di qualcosa di fondamentale in natura – ha concluso il vicepresidente Infn – e potrebbe avere importanti implicazioni future difficili da immaginare. Forse come con la scoperta dell’elettrone di cui non ci si potevano aspettare grandi utilizzi e invece oggi domina la tecnologia”.

Analogo articolo su phys.org Link : http://phys.org/news/2014-01-physicists-synthetic-magnetic-monopole-years.html

Da consultare articoli precedenti quali :

Dirac Strings and Magnetic Monopoles in Spin Ice Dy2Ti2O7 Link : http://www.sciencemag.org/content/suppl/2009/09/03/1178868.DC1/Morris_SOM.pdf

Artificial magnetic monopoles discovered Link : http://phys.org/news/2013-05-artificial-magnetic-monopoles.html

Serie di articoli presenti sul sito e che potrebbero interessare (è possibile selezionarli cliccando sul testo attivo in blu) :

Pier Luigi Ighina