Acropoli di Alatri

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Gen 292016
 

Alatri (Frosinone) Lazio , Italia
E’ un articolo dovuto, l’acropoli di Alatri è magnificamente conservata circondata da una cinta di mura in opera poligonale di 3a e 4a maniera :

Nella 1a maniera sono catalogate le opere realizzate sovrapponendo puramente e semplicemente i blocchi di pietra grezzi o appena sbozzati. (il comune Muro a secco)
Nella 2a maniera si nota un primo tentativo di levigatura dei piani esterni e, spesso, l’inserimento di zeppe o di pietre più piccole tra un interstizio e l’altro.
Il vero salto di qualità si consegue con la 3a maniera. In essa i blocchi hanno le forme perfettamente geometriche di veri e propri poligoni. Le superfici esterne delle fortificazioni sono perfettamente levigate e, quelle di posa, assolutamente combacianti. (senza malte ne cementanti)
Con la 4a maniera, i blocchi prendono forma di parallelepipedi quadrangolari, non sempre perfettamente levigati all’esterno e combacianti con minor cura. (senza malte ne cementanti)
Numerosi, tuttavia, risultano gli esempi di commistione tra le varie maniere.

All’autore di quest’articolo interessano le mura della 3a e della 4a maniera, poiché ritiene che la loro esistenza sia legata ad una funzione difensiva delle mura stesse (come quelle che conosciamo come recinzione elettrificata).
Quest’antico metodo di costruzione senza malte ne cementati, rende l’intera cinta di mura magneticamente ed elettricamente delle stesse proprietà di un unico blocco di pietra.
Una volta opportunamente energizzate chiunque toccava queste mura ne sarebbe rimasto incenerito.

Non conosciamo ancora tutto sull’energia…

Tratto da : http://www.livefiuggi.com/815/

Inca che usa il sole

Inca che usa il sole


Le sue origini si perdono nella notte dei tempi. Si dice sia nata da un raggio di sole e che la sua costruzione rispecchi la costellazione dei Gemelli. Definita dalla tradizione come la città dei Ciclopi, si pensa che sia stata edificata da un popolo di giganti, legato in qualche modo al dio Saturno. Alatri è un paese dagli albori misteriosi e confusi con il mito, ma di certo custodisce un’ Acropoli tra le più suggestive del Lazio.
Il paese conserva mura megalitiche ancora perfettamente conservate. Ha una delle più imponenti cinta murarie di epoca preromana che circonda completamente il perimetro dell’Acropoli. Ad essa vi si accede attraverso due porte: la Porta Maggiore e la Porta Minore.
La magnificenza della Porta Maggiore vi conquisterà, ha un architrave ciclopica di oltre 5 metri di lunghezza . Da qui avete due possibilità: salire le scale, attraversare la porta e accedere alla civita, oppure proseguire la passeggiata da fuori per ammirare ancora le mura. Continuando a camminare sul lato sud orientale troverete un’ incredibile parete megalitica – il Pizzo Pizzale – che sfiora i 17 metri.
Percorrendo il perimetro dell’Acropoli, sul lato nord-ovest, incontrerete la porta Minore (o Porta dei Falli) dove sono scolpiti tre falli come simbolo di fecondità. Al di sotto alcune lettere (DVT) ormai quasi svanite che gli esperti collegano alla lingua osca e che contenevano forse parole propiziatorie legate alle divinazioni degli auruspici o l’indicazione che tale luogo era deputato ai culti della fertilità …..ma sono solo supposizioni. La Porta Minore conduce in un piccolo corridoio ascendente, coperto con monoliti in progressivo aggetto: un sistema di copertura che trova riscontro solo nell’interno della piramide di Menfi. Negli equinozi il corridoio viene attraversato interamente dal Sole che arriva ad illuminare via Gregoriana, un chiaro simbolo di fertilità
Di fronte alle antichissime mura di Alatri rimarrete senza fiato e vi chiederete come sia stato possibile costruire un’opera di tale portata con i mezzi dell’epoca.
Soltanto l’Acropoli vale la visita in questo paese, che comunque ha molti altri tesori artistici.
Recenti studi hanno collegato il nome di Alatri a quello di un’antica città mesopotamica dell’antico regno di Mari.
Durante il ritrovamento di 20.000 tavolette presso Tell Hariri in Siria, negli scavi del palazzo reale di Zimri-Lim del potente stato Mari, la traduzione di una tavoletta rivela una lettera inviata dal re del Regno di Mari al figlio per informarlo dell’ottimo stato delle poderose fortificazioni di Alatri. Da questa informazione gli studiosi fanno derivare l’ipotesi che una città con il nome di Alatri esistesse già in terra Mesopotamica e che popolazioni originarie di questa città possano poi essersi spostate in varie tappe fino a giungere tra i monti della Ciociaria e costruirvi un’ acropoli simile a quella da cui erano partiti.
Preferiamo lasciare agli addetti ai lavori il compito di decifrare le origini di Alatri, per farci affascinare dal mistero e del fascino di questo paese. Consigliamo di arrivare in questa cittadina la mattina del 21 giugno, quando sull’Acropoli è facile incontrare appassionati e amanti di Alatri che si recano a vedere l’alba e lo spuntare del primo raggio di sole, per tornare indietro nel tempo, a quella mattina in cui Alatri ha visto i natali.

Comune della città di Alatri : http://www.comune.alatri.fr.it/

Alatri su wikipedia : https://it.wikipedia.org/wiki/Alatri

Grazie a Fabio Garuti, sono state tradotte delle scritte presenti sulle mura (Lettere dall’Alfabeto OGHAM in lingua Gaelica) ed è finalmente possibile datare le mura di Alatri ad almeno il 3.000 A.C. (Avanti Cristo)
Le mura avrebbero quindi più di 5.000 anni

Video del sito Fortunadrago.it sulla città di Alatri :

Alatri Agnello della cristianità o Leone degli antichi?

Alatri il segreto dell’aquila :

Il Trionfo di Ninurta e la Grande Piramide

Il Trionfo di Ninurta e la Grande Piramide

Alatri, l’antico tributo d’amore di un figlio per il suo padre link da consultare :

Città Animalesche : https://www.fortunadrago.it/3882/citta-animalesche/
Tutta un’altra Storia : https://www.fortunadrago.it/the-never-ending-story/tutta-unaltra-storia/
Menhir Dolmen & Co. : https://www.fortunadrago.it/2522/menhir-dolmen-co/
Mura Poligonali : https://www.fortunadrago.it/the-never-ending-story/tutta-unaltra-storia/mura-di-cuzco/
I Maestri della Materia : https://www.fortunadrago.it/2398/i-maestri-della-materia/
Zecharia Sitchin : https://www.fortunadrago.it/the-never-ending-story/tutta-unaltra-storia/10-000-anni-fa-la-storia-ignota/archeologia-proibita/

Galleria di Immagini sulla Città di Alatri :



Nov 192014
 

E’ possibile navigare nei collegamenti citati dell’articolo cliccando sul testo attivo in evidenza.

Tenendo presente i precedenti articoli presenti sul sito quali :

“Tutta un’altra Storia” link : https://www.fortunadrago.it/?page_id=2771

“Civiltà Antidiluviane” link : https://www.fortunadrago.it/?page_id=1619

Dovunque nel mondo ci sono testimonianze di un’antica civiltà che costruiva le proprie città plasmando la materia (di qualunque tipo) a proprio piacimento edificando le sue opere in mura poligonali (di 3a e 4a maniera)

Mura poligonali nel mondo

Mura poligonali nel mondo

Mura poligonali in Giappone

Mura poligonali in Giappone

(fare riferimento all’articolo : “I Maestri della Materia“) composte da blocchi unici di pietra anche di grandi dimensioni tagliati in modo perfetto (anche se di durissima Diorite scala di durezza Mohs = 7 su 10) , aderenti perfettamente gli uni agli altri , posti in opera apparentemente senza alcuna difficoltà (fare riferimento all’articolo : “Levitated Mass“) tale da non richiedere l’uso di malte ne cementanti  ed ispirandosi alla creazione e in special modo agli animali viventi sul pianeta Terra.

Queste città potevano essere circondate da cinte di mura esterne di difesa , ma l’acropoli al suo centro era ispirata alla forma di un animale.

L’autore ritiene che non sia un caso che fossero edificate proprio in quei luoghi piuttosto che in altri , infatti spesso siamo in presenza di un esteso zoccolo di roccia dove nella sua parte più pronunciata (la punta e quindi funzione di Menhir per il potere delle punte) viene edificato un tempio  pagano , poi saranno i greci , romani ed infine i cristiani moderni ad abbattere le rimanenti rovine per edificare un’ulteriore luogo religioso.

In questo tempio pagano con buona probabilità doveva essere presente (e puntualmente rimossa dai successori descritti prima per ricavarne uniche fontane pubbliche) una vasca di grandi dimensioni la cui caratteristica è di essere stata cavata da un’unico blocco monolitico di pietra (un lavoro difficile da eseguire anche ai tempi nostri) un esempio è la fontana dei Dioscuri a Roma.

Fontana dei Dioscuri - Roma

Fontana dei Dioscuri – Roma

Nel caso del Perù abbiamo la città di Cuzco (il puma)

Cuzco - Puma

Cuzco – Puma

Dove la testa è formata dal sito archeologico di Sacsayhuamán con le sue mura poligonali colossali su più livelli.

Cuzco il Puma

Cuzco il Puma

Queste città animalesche sono presenti anche in Italia e si ispirano ad un altro tipo di animale :

Capodoglio (Physeter macrocephalus

Capodoglio (Physeter macrocephalus)

Il caso più significativo e meglio conservato dal tempo è la città di Alatri (FR) – Lazio

Acropoli di Alatri

Acropoli di Alatri

Le principali caratteristiche solo :

L’entrata principale è posta nella prossimità della bocca

In prossimità del capo , all’altezza dello sfiatatoio , viene edificato l’originario tempio pagano.

Il segno di Orione sulla cerchia esterna delle mura di Alatri (Porta Bellona)

Orione - Alatri (FR) - Porta Bellona

Orione – Alatri (FR) – Porta Bellona

Seguono dei video sulla città di Alatri

Un video sulla teoria dell’aquila di Alatri

A seguire è il sito archeologico di Paestum (SA) – Campania

Area di Paestum

Area di Paestum

La vasca cavata da un’unico blocco monolitico in granito egizio è stata trasportata originariamente dal sito di Paestum al centro del quadriportico normanno della cattedrale di San Matteo a Salerno ,  poi per volere di Ferdinando IV di Borbone nel 1820, fu portata a Napoli nella villa comunale dov’è tuttora soprannominata popolarmente “la fontana delle Paparelle“.

Fontana delle paparelle

Fontana delle paparelle a Napoli

Abbiamo in oltre il sito di San Severa (Roma) – Lazio

San Severa - Roma

San Severa – Roma

In verde sono i tratti del perimetro di mura poligonali ancora esistenti o parzialmente esistenti , in rosso i tratti completamente mancanti.

Un video su San Severa :

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