Atomo Magnetico e sua pulsazione

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Ago 102016
 

Come di consueto , gli articoli pubblicati su Fortunadrago.it , prevedono una minima conoscenza della teoria base di Pier Luigi Ighina , la sua “Legge del Ritmo”. (sono consultabili cliccando sul testo con link attivo in evidenza).

Atomo Magnetico

Riprendendo il discorso iniziato nell’articolo L’Atomo Magnetico, o Monopolo Magnetico e/o Particella Magnetica : https://www.fortunadrago.it/approfondimenti/pierluigi-ighina/atomo-magnetico/

Spero sia a tutti chiaro che : l’Atomo magnetico è stato fotografato da Pier Luigi Ighina nel 1940 tramite un microscopio lenticolare di sua invenzione.

Di cui la seguente immagine :

Atomo Magnetico = Monopolo Magnetico = Particella Magnetica

Atomo Magnetico = Monopolo Magnetico = Particella Magnetica

 

Nella foto, si possono osservare i 5 canaletti di energia, altro non sono che una “trappola atomica” per ingabbiare e fermare il vorticare dell’Atomo magnetico (monopolo magnetico = particella magnetica) per riuscire a renderlo visibile, infatti (come fa presente Pier Luigi Ighina) sarebbe impossibile fotografare un uomo che corre velocissimamente a meno che di non fermare la sua corsa :

corsa_390x239

Finiremmo per fotografare qualcosa in movimento, non riuscendo ad avere la minima idea di cosa si celi in realtà :

Animazione di un vortice

Atom, shot with a new Quantum Laser Camera

Da consultare l’articolo “La Materia energia solidificata” : https://www.fortunadrago.it/3868/la-materia-energia-solidificata/

Atomo Magnetico e sua Pulsazione

Quindi l’atomo magnetico pulsa e a causa della sua pulsazione, vortica velocissimamente dando origine a tutti i fenomeni che conosciamo di magnetismo (attrazione e repulsione).
Come viene dimostrato nel seguente video del Genegravimetro link : https://www.youtube.com/watch?v=kOYo_MoQNW4

Se gli atomi vorticano in senso contro-verso, significa che sono di differente polarità e finiranno per attrarsi link : https://www.youtube.com/watch?v=N3LvE3–Uqg

se gli atomi vorticano in senso equi-verso, significa che sono di uguale polarità e finiranno per respingersi link : https://www.youtube.com/watch?v=61r3O6cVrhM

Il Ritmo Magnetico – Heart Beat

Pier Luigi Ighina - Trottola

Pier Luigi Ighina – Trottola

Sempre secondo quelle che sono le teorie di Pier Luigi Ighina, gli Atomi pulsano (in maniera montante, quindi positiva, polarità del “Nord”, verso destrorso) tramite il ritmo magnetico (in maniera non montante, quindi negativa, polarità del “Sud”, verso sinistrorso) che possiamo definire come un collegamento (link instaurato) tramite il quale viene trasmesso l’Heart beat (battito magnetico) proveniente dal centro del nostro sole.
Da consultare l’articolo : https://www.fortunadrago.it/2578/particelle-solari-mutano-la-materia-sulla-terra-lo-strano-caso-dei-brillamenti-solari-e-degli-elementi-radioattivi/

Link al video : https://ok.ru/video/86111095422

Atomo Magnetico e sua vibrazione

Ma c’è anche l’aspetto vibrazionale, infatti sempre in base alle sue pulsazioni, dal nucleo dell’atomo magnetico si viene a staccare un circoletto di energia simile ad un impulso di respirazione, come un battito cardiaco, che causano le onde di compressione in forma di sfere si emanano dal nucleo verso la superficie del atomo a tasso costante. Essenzialmente la pulsazione del nucleo dell’atomo che produce una carica enorme all’interno. Un impulso di scarica elettrica luminosa avviene dal centro verso l’esterno accelerazione nella velocità verso la parete esterna. Una volta che l’arco elettrico si scontra con la parete esterna dell’atomo contribuirà alla formazione ed ispessimento di essa.

Magnetic Atom 3d

Magnetic Atom 3d

Atomo Magnetico in 3d

Atomo Magnetico in 3d

Subito dopo è stato creato l’impulso onda verso l’esterno, non ha altra scelta se non respingendo indietro contro la superficie esterna dell’atomo e questo tempi di pulsazione e la reazione crea onde stazionarie (onde che non viaggiano come parete esterna). Questo sarà conosciuto come il loro vibrazionale periodo o impulsi. Quando gli atomi vibrazione aumenta, le onde stazionarie si espandono verso l’esterno e succede il contrario, quando la vibrazione diminuisce.

vibrational_rates

Se questa vibrazione aumenta abbastanza fino al punto che avremo un “flash” con la generazione di un’altro atomo magnetico. Questo cambiamento può provocare una espansione, contrazione, cambio di stato da solido a, fisici modifiche liquidi geometriche disposizione, purificazione dei materiali, separazione di elementi, ecc
Ed è proprio il processo di mitosi del DNA (in ambiente di microgravità) link : https://www.youtube.com/watch?v=0oJZDKdperU

Questa vibrazione del fluido magnetico che circonda l’atomo è un altro effetto collaterale associato con esso. Si ottiene quando due atomi sono disposti in questo fluido magnetico accanto all’altro e vibrano al loro tasso normale, indipendenti tra loro. Cioè, le vibrazioni che agiscono l’uno sull’altro li faranno derivare verso l’altro. L’atomo vibrante veloce attirerà l’atomo di vibrazione più bassa fino a quando si verifica una collisione fisica tra di loro. Una volta che si toccano, l’atomo vibrazione più alta trasferirà alcune delle sue vibrazioni all’atomo vibrazione più basso sulla base di un tasso di assorbimento e gli atomi rimbalzeranno tra di loro a parte. I due atomi continueranno a scontrarsi insieme fino a quando le loro vibrazioni vengono compensate.two_atoms_vibrationsQuando osserviamo gli atomi, vediamo una sfera intorno all’atomo e non l’atomo stesso generando questa sfera. Lo chiamano questa sfera la nuvola di elettroni e apparentemente blocca i nostri strumenti di vedere l’atomo perché i nostri dispositivi di visualizzazione sono costruiti per rilevare i campi elettrici tra uno spettro determinato. Così, naturalmente, il software rileva solo quei segnali e proiettare la maggior confine esterno degli atomi campo d’onda in piedi come una sfera. La nube di elettroni non è altro che un’onda stazionaria generata dagli atomi di impulsi naturali. Quello che vediamo quando guardando le immagini di atomi insieme sono in realtà le interazioni tra questi campi d’onda instaurati. Si noterà anche l’eco o vibrazioni che sono generati da questi atomi lontano nel fluido magnetico in cui tutto esiste.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=oSCX78-8-q0

Tutti gli elementi hanno un diverso modo di assorbimento, atomi dello stesso elemento hanno un tasso vibrazionale naturale e atomi di elementi diversi hanno il loro proprio tasso che può essere diverso. Avendo diversi tassi di assorbimento e diversi tassi vibrazionali naturali all’interno di un fluido magnetico, è come l’universo si organizza e consente di vari fenomeni come il calore e la luce. Una proprietà più importante della particella magnetica è l’energia reattiva che ha quando viene messo sotto pressione. È stato osservato che la particella magnetica crescerebbe in energia quando viene contenuta al punto che potrebbe distruggere qualsiasi “gabbia” piazzata intorno ad  essa. Questo è il motivo per cui abbiamo una reazione opposta e uguale perché i magneti non si muovono facilmente. Quando si preme su un tavolo con il dito, l’intera tabella sta reagendo spingendo indietro contro gli atomi che stanno tentando di forzare la loro strada. Per fare questo i magneti che si trovano tra gli atomi cominciano a sentire la compressione e combatte la pressione con crescente in forza. Questo provoca una reazione a catena  che si propaga attraverso tutti gli atomi nel materiale ed i magneti in tutto il materiale come il crescere di forza per contrastare la pressione. Quando si batte il tavolo con una mazza, i magneti crescono in forza di una misura tale da frattura o addirittura rompere la tabella perché la forza repulsiva costretto grandi pezzi di materiale fuori. Nel percorso che la frattura si è verificata atomi sarebbe stato eccitato al punto che essi possono accendersi e sicuramente riscaldare durante il momento della frattura.crepa

In maniera analoga anche i danni da cavitazione

Danni da Cavitazione

Danni da Cavitazione

Come ci rapportiamo questo a geometria? Poiché magneti non possono essere distrutti, essi sono limitati allo spazio la può occupare e tutto si riduce alla forma di una sfera. Se volete sapere quanto vicino si può ottenere, è una questione di disegno due cerchi con il loro bordi toccante. Quando due magneti contrapposti accoppiano, filano intorno a vicenda in un battito cardiaco come modo esattamente come la “vesica piscis” di forma a mandorla. L’area tra i due magneti rotanti è la fonte del vortice. I magneti si muovono più veloci mentre sono vicini e si muovono più lentamente quando sono separate. Tutte le fonti di energia possono essere attribuiti al vorticare di questi due magneti.two_spinning_magnets La loro forza è dinamico, ma solo per mantenere le cose in equilibrio altrimenti nel loro comportamento normale hanno un media, pari forza. Quando un influenza esterna si verifica come un colpo di martello su un chiodo-testa, i magneti del chiodo e il martello reagiscono crescere in forza che è uguale alla quantità di moto del martello. Le perdite di energia che osserviamo è dovuto agli atomi assorbono l’energia magneti come scontrano con loro. Gli atomi poi eccita e calore-up così come ottenere leggermente più brillante, ma non siamo in grado di rilevare questo cambiamento con i nostri occhi. Quando il chiodo colpisce un nodo del legno, la densità di questo materiale viene aumentato e l’unghia avrà un tempo più difficile spingendo attraverso. Quando si batte il chiodo con il martello questa volta, l’energia (un accumulo di forza nelle particelle magnetiche) propaga lungo il chiodo come al solito, ma il nodo causerà l’aumento dell’energia oltre la soglia atomica del materiale e il chiodo si piega. Questa propagazione di energia avviene così velocemente che la diagnosi è quasi impossibile per come avviene immediatamente. hom-Werks martello chiodoCosì, per un breve riepilogo. Come un atomi tasso aumenta vibrazionali (può essere causata da particelle magnetiche eccitate, improvviso-corsa di altri atomi, aumento collisioni, etc.) così fa la temperatura del materiale, così come la luminosità, e uno spostamento nella geometria delle onde stazionarie. Diventa anche più attraente per gli altri atomi a vibrazione più bassa. Tutto trasferimento di energia si basa su scontri fisici diretti che portano a un trasferimento proporzionale di energia in base a diversi tassi di assorbimento di atomi.

Poema degli Atomi di Jalāl al-Dīn Rūmī (Balkh, 30 settembre 1207 – Konya, 17 dicembre 1273) link : https://ok.ru/video/86085077630

Tratto dal link origine : https://magneticnature.wordpress.com/2013/08/13/the-magnetic-ocean/

Il Magnetismo può controllare il calore, ed il suono

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Feb 242016
 

Tratto dal link origine : http://www.akosol.it/akosol-blog/i-magneti-possono-controllare-il-calore-ed-il-suono-un-esperimento-rivela-nuove-proprieta-misteriose-delle-onde-sonore

Original link : https://www.sciencedaily.com/releases/2015/05/150528153621.htm

I ricercatori hanno scoperto come controllare il calore con un campo magnetico. Lo studio è il primo a dimostrare che i fononi acustici – le particelle elementari che trasmettono sia il calore e il suono – hanno proprietà magnetiche.
Nell’edizione del 23 marzo della rivista Nature Materials, alcuni ricercatori descrivono come un campo magnetico, delle dimensioni simili a quello generato da una risonanza magnetica medica, ha ridotto la quantità di calore che fluisce attraverso un semiconduttore del 12 per cento. Lo studio è il primo a dimostrare che i fononi acustici – le particelle elementari che trasmettono sia il calore e il suono – hanno proprietà magnetiche.

“Questo aggiunge una nuova dimensione alla nostra comprensione delle onde acustiche,”, ha detto Joseph Heremans, Ohio Eminent Scholar in Nanotecnologia e professore di ingegneria meccanica presso la Ohio State. “Abbiamo dimostrato che possiamo dirigere il calore magneticamente. Con un campo magnetico sufficientemente forte, dovremmo essere in grado di guidare anche le onde sonore.”

“Ci si potrebbe sorprendere nell’apprendere che il calore ed il suono interagiscono, ed ancor più che possono essere entrambi controllati da magneti”, dichiara Heremans. “Ma si tratta di due diverse espressioni della medesima forma di energia, parlandone da un punto di vista inerente la meccanica quantistica. Quindi, qualsiasi forza che controlla l’uno dovrebbe controllare anche l’altro. Essenzialmente, il calore è prodotto dalla vibrazione degli atomi, e si diffonde attraverso i materiali dalle vibrazioni. Ed all’aumentare della temperatura del materiale aumenta la velocità alla quale gli atomi vibrano”.

“Anche il suono è prodotto dalla vibrazione degli atomi”, ha continuato. “Ed è attraverso le vibrazioni che ti parlo, perché le mie corde vocali comprimono l’aria e creano vibrazioni che viaggiano fino alle tue orecchie, che le traducono in suono.”

Il nome “Fononi” suona un po ‘come “Fotoni”. Ecco perché i ricercatori li considerano cugini: I fotoni sono particelle di luce, ed i fononi sono particelle di calore e di suono. Mentre i ricercatori hanno studiato i fotoni intensamente per un centinaio di anni – da quando Einstein scoprì l’effetto fotoelettrico – i fononi non hanno ricevuto la stessa attenzione, e quindi non si sa molto su di loro al di là delle loro proprietà relative al calore ed al suono.

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Questo studio dimostra che i fononi hanno anche proprietà magnetiche. “Crediamo che queste proprietà generali siano presenti in qualsiasi solido”, ha detto Hyungyu Jin, ricercatore post dottorato della Ohio State e principale autore dello studio.

L’implicazione: in materiali come vetro, pietra, plastica – materiali che non sono convenzionalmente magnetici – il calore può essere controllato magneticamente, se si dispone di un magnete abbastanza potente. L’effetto sarebbe passato inosservato nei metalli, che trasmettono così tanto calore mediante gli elettroni che il calore trasportato dal fononi è trascurabile in confronto.

Non ci saranno applicazioni pratiche di questa scoperta in tempi brevi: magneti da 7 Tesla come quelli utilizzati nello corso dello studio non esistono al di fuori degli ospedali e dei laboratori, ed i semiconduttori sottoposti alla sperimentazione sono stati refrigerati a – 450 gradi Fahrenheit (- 268 gradi Celsius) – quindi a temperature molto vicine allo zero assoluto – per far sì che gli atomi del materiale esaminato rallentino al punto di permettere di vedere i movimenti dei fononi. “È per questo che l’esperimento è stato così difficile”, ha detto Jin, “poiché rilevare una misura termica ad una temperatura così bassa è difficile. Per farlo abbiamo utilizzato un attrezzo semiconduttore indio antimonide a forma di diapason sbilenco, con un braccio largo 4 mm e l’altro 1 mm., ed abbiamo innestato i riscaldatori alla base dei bracci”.

Link video : https://www.youtube.com/watch?v=hS5Imnlsz8o

“L’idea ha funzionato grazie ad una stranezza nel comportamento dei semiconduttori a basse temperature. Normalmente, la capacità di un materiale di trasferire calore dipenderebbe esclusivamente dal tipo di atomi di cui è fatto. Ma a bassissime temperature, come quelle utilizzati in questo esperimento, un altro fattore entra in gioco: la dimensione del campione utilizzato. In queste condizioni, un oggetto di maggiori dimensioni trasferisce il calore più velocemente di un oggetto, uguale per forma ma di dimensioni minori, fatto dello stesso materiale. Ciò significa che il braccio più grande del diapason potrebbe trasferire più calore rispetto al braccio minore.”

Il movimento dei fononi acustici all'interno di un semiconduttore di indio-antimonide in un campo magnetico (di 7 Tesla). I loro risultati mostrano che fononi momenti magnetici di ampiezza-dipendente sono indotte sugli atomi, che cambiano il modo in cui vibrano e il calore trasportato.

Il movimento dei fononi acustici all’interno di un semiconduttore di indio-antimonide in un campo magnetico (di 7 Tesla). I loro risultati mostrano che fononi momenti magnetici di ampiezza-dipendente sono indotte sugli atomi, che cambiano il modo in cui vibrano e il calore trasportato.

Heremans ne ha spiegato le ragioni:

“Immaginate che il diapason sia una pista, e che i fononi che vi scorrono a partire dalla base siano corridori in pista. I corridori che prendono il lato stretto della forcella hanno a malapena spazio sufficiente per passare tutti insieme, e continuano a sbattere contro le pareti della pista, che li rallenta. I corridori che prendono la carreggiata più larga possono correre più velocemente, perché hanno un sacco di spazio a disposizione. Dopo un tempo tutti avranno percorso l’intero tragitto attraverso il materiale, ma la domanda è a quali differenti velocità. Più collisioni avranno sperimentato nella loro corsa, più saranno andati lenti.”

Nell’esperimento, Jin ha misurato la variazione di temperatura nei due rami del diapason sottraendone uno dall’altro, sia prima che dopo aver applicato un campo magnetico Tesla 7. In assenza del campo magnetico, il braccio più grande del diapason ha trasferito più calore rispetto al braccio minore, così come si aspettavano i ricercatori. Ma in presenza del campo magnetico, il flusso di calore nel braccio grande ha rallentato del 12 per cento. Cosa è cambiato? Heremans ha detto che il campo magnetico ha sincronizzato la vibrazione dei fononi, facendo sì che urtassero l’uno nell’altro e quindi rallentassero, e tale effetto è stato identificato e quantificato mediante simulazioni al computer eseguite da Nikolas Antolin, Oscar Restrepo e Wolfgang Windl, tutti collaboratori del Dipartimento di Stato di Scienza dei Materiali e Ingegneria dell’Ohio.

Nel braccio più grande, la maggiore libertà di movimento ha lavorato contro i fononi, che in virtù di questa hanno sperimentato più collisioni. Un maggior numero di fononi stati stati dirottati, e sono stati di meno – il 12 per cento in meno – quelli passati indenni attraverso il materiale. I fononi hanno quindi reagito al campo magnetico, dimostrando che le particelle sono evidentemente sensibili al magnetismo. Il prossimo passo sarà quello di stabilire se è possibile deviare lateralmente le onde sonore mediante appositi campi magnetici.

Tratto dal link origine : http://www.akosol.it/akosol-blog/i-magneti-possono-controllare-il-calore-ed-il-suono-un-esperimento-rivela-nuove-proprieta-misteriose-delle-onde-sonore

Original link : https://www.sciencedaily.com/releases/2015/05/150528153621.htm

Microscopio : Nemescope

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Dic 112015
 

Microscopio : Lenticolare

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Dic 112015
 

Microscopio Lenticolare
Inventore : Pier Luigi Ighina
Max ingrandimenti : 1.600.000.000x
Costruzione : Dal 1928 al 1932
Destino : Rottamato con il smantellamento del C.I.S.M. nel Luglio 2003

Tratto dal libro : “L’atomo magnetico”.

Avevo notato che per esplorare i vari componenti della natura, occorrevano microscopi potentissimi. Malgrado fossi andato nelle principali fabbriche italiane ed estere di lenti, specie quella della Zeiss, non mi fu possibile ottenere da queste fabbriche, miglioramenti di ingrandimenti micoscopici lenticolari.Questo avvenene tra il 1928 e il 1932.Decisi allora di studiare io stesso la possibilità di migliorare questi ingrandimenti (Sin da giovane Ighina è praticamente un “Rabdomante” da qui  la necessità di partire con l’esplorazione dell’infinitamente piccolo, vedere i mattoni della vita per poi arrivare anche alle stelle).

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

PierLuigi Ighina : “Io ho cominciato da Bambino già ad avere queste sensazioni – disturbi magnetici , allora ho cominciato a studiare e ho cominciato dentro negli studi della materia”

Dopo alcuni anni,riuscii ad osservare che, ruotando le lenti degli obbiettivi ed oculari di un microscopio ad una determinata velocità,potevo ottenere l’annullamento delle rifrazioni delle lenti del microscopio stesso, ed incidendo sulla lente oculare delle linee, potevo ottenere su di essa, l’immagine dell’oggetto in esplorazione.
(Sembra che Ighina si fosse accorto di questo fenomeno in un cinema durante una proiezione).
Per poter aumentare l’ingrandimento avevo pensato di addizionare un microscopio sopra l’altro, ma occorrevano due cose: prima eliminare le rifrazioni delle lenti del microscopio; seconda, fissare l’immagine invece che nella pupilla dell’osservatore, sulla lente oculare. Ottenuta quest’immagine sull’oculare ed eliminate le rifrazioni, avevo la possibilità di poter nuovamente ingrandire l’immagine, sovrapponendo un secondo microscopio sopra l’oculare del primo che proiettava l’immagine, per ingrandire nuovamente l’immagine con il secondo microscopio avente lo stesso ingrandimento e le stesse rotazioni delle lenti, tanto l’oculare rigato, quanto quello dell’obbiettivo. A questo punto, regolando contemporaneamente la focalità dei due microscopi con le rotazioni delle quattro lenti, le due oculari e le due obbiettivi si poteva trovare il punto preciso per ottenere l’immagine riflessa sull’oculare del secondo microscopio.

Questa messa a punto non’è stata molto facile.Le prime volte che tentai, impiegai da 4 a 6 mesi, ottenendo solo in principio, frazioni di secondi di visualità dell’immagine; in seguito però riuscii nello scopo.

Vogliamo insieme osservare nella figura l’immagine riflessa sull’oculare “A”  (1° microscopio), verrà ingrandita di 200 volte perchè il microscopio è composto di lenti per ingrandimento di 200 volte. Se noi applichiamo sopra l’oculare del primo microscopio un secondo microscopio (anch’esso con ingrandimento di 200 volte), avremo sull’oculare del secondo un’ingrandimento di 200 x 200 = 40.000 ingrandimenti. Se ne applichiamo un terzo, sopra il secondo microscopio, con lo stesso funzionamentodel primo e del secondo, ottenendo l’immagine sul terzo oculare di 40.000 x 20 = 8.000.000 di ingrandimenti. Applicando un quarto miscoscopio sul terzo, si avrà sull’oculare del quarto microscopio, un’ingrandimento di 8.000.000 x 20 = 1.600.000.000 di ingrandimenti. I sopra indicati ingrandimenti si possono per ora fare solo per trasparenza, non si possono superare i 200 ingrandimenti e non si possono applicare più di 4 microscopi. L’inconveniente più grave che troviamo con questi molteplici, è il fortissimo assorbimento che le lenti hanno sulla luce, inconveniente grave per la visibilità dell’immagine riflessa.

Ma quest’inconveniente

riuscii ad eliminarlo in questo modo: il raggio di luce artificiale che dovrebbe illuminare la materia in osservazione, lo si fa attraversare prima in un microscopio identico a quelli adoperati per l’ingrandimento, senza però che l’oculare sia rigato. Regolando le rotazioni delle lenti e la distanza focale assieme a quelli (specializzati per ) dell’ingrandimento, si ottieneche gli atomi della luce uscenti dal microscopio riflettore, a un certo punto saranno uguali e precisi a quelli trasmessi dai microscopi d’ingrandimento. Quindi si uniscono e si può a questo modo, aum

entare l’illuminazione sino ad ottenere un perfetto contrasto tra bianco e nero.


(questo spiega la particolare “raddoppiata” forma del microscopio atomico lenticolare).

Dobbiamo osservare che non’è tanto facile la messa a punto di questo microscopio multiplo, e per ottenere l’ingrandimento massimo, mi occorsero 4 anni.

PierLuigi Ighina.

Il Movimento d’Energia solare :

“Se io voglio aumentare le calorie del sole basta che io faccia girare l’energia solare su una superficie dura, solida. Allora produco il ritmo del calore.

…Come fanno le lenti. Se noi prendiamo una lente e la mettiamo al sole, la velocità del ritmo della lente produce calore. Ma loro non sanno che : la lente fa il movimento rotatorio dell’energia“. (PierLuigi Ighina dall’intervista In Principio era la Radio“)

Tratto dal testo “Shape Power” di Dan A. Davidson , fare riferimento alla sezione Geometria.

Il Movimento d’energia di una lente d’ingrandimento

Si è riscontrato che questo modello generato un potere di energia di campo a forma tridimensionale.

In questo caso il campo energetico è un fascio di energia sporgente dal lato posteriore del modello per circa cinque sei piedi. Il fascio di energia è un vortex in un fascio la larghezza del modello planare. Con esperimento abbiamo scoperto che questomodello ha la massima energia quando mai le linee curve toccare il cerchio che circonda.Se le curve toccato il cerchio era come se il cerchio bloccato la spirale curva da raccogliere energia più eterica canalizzazione e al centro dei il cerchio. Dalla figura 1.4.9-1 sappiamo che un cerchio si concentra l’energia al centro del cerchio. Con le linee curve, la raccolta di energia è accelerato e sparato dal centro della spirale.

Ulteriori sperimentazioni hanno dimostrato che questo obiettivo potrebbe essere messo in una serie
di lenti in cascata con ogni pattern lente più piccola che la precedente lente. Accompagna questo effetto è il fatto che il modello di energia continua diventa sempre più piccolo e più concentrato. Il risultato è un fascio di energia altamente concentrata.

Effetto d’ingrandimento per rotazione :

Seeing in circles from Oscar Lhermitte on Vimeo.

Segue un’esperienza dell’amico Camillo che ha permesso la sua pubblicazione:

MICROSCOPIO LENTICOLARE by D.Domenico

Set 132011
 

La Scienza Convenzionale, prevede la materia come costituita da molecole, atomi, costituiti a loro volta da protoni, neutroni ed elettroni che orbitano intorno come satelliti intorno ad un pianeta.

Atomo (Scienza Convenzionale)

Tratto da Wikipedia :

Dal greco ἄτομος – àtomos -, indivisibile, unione di ἄ – a – [alfa privativo] +τομή – tomé – [divisione], così chiamato perché inizialmente considerato l’unità più piccola ed indivisibile della materia, risalente alla dottrina dei filosofi greci Leucippo,Democrito ed Epicuro, detta teoria dell’atomismo)

Solo inizio del XIX secolo (più precisamente nel 1808)John Dalton rielaborò e ripropose la teoria di Democrito fondando la teoria atomica moderna, con la quale diede una spiegazione ai fenomeni chimici, affermando che le sostanze sono formate dai loro componenti secondo rapporti ben precisi fra numeri interi (legge delle proporzioni multiple), ipotizzando quindi che la materia fosse costituita da atomi. Nel corso dei suoi studi, Dalton si avvalse delle conoscenze chimiche che possedeva (la legge della conservazione della massa, formulata da Antoine Lavoisier, e la legge delle proporzioni definite, formulata da Joseph Louis Proust) e formulò la sua teoria atomica, che espose nel libro A New System of Chemical Philosophy (pubblicato nel 1808). La teoria atomica di Dalton si fondava su cinque punti:

  • la materia è formata da piccolissime particelle elementari chiamate atomi, che sono indivisibili e indistruttibili;
  • gli atomi di uno stesso elemento sono tutti uguali tra loro;
  • gli atomi di elementi diversi si combinano tra loro (attraverso reazioni chimiche) in rapporti di numeri interi e generalmente piccoli, dando così origine a composti;
  • gli atomi non possono essere né creati né distrutti;
  • gli atomi di un elemento non possono essere convertiti in atomi di altri elementi.

In definitiva questa è la definizione di atomo per Dalton: “Un atomo è la più piccola parte di un elemento che mantiene le caratteristiche fisiche di quell’elemento”.

Con la scoperta della radioattività naturale, si intuì successivamente che gli atomi non erano particelle indivisibili, bensì erano oggetti composti da parti più piccole ed alla luce delle ultime ricerche, sfruttando sofisticate e potenti apparecchiature elettroniche, è stato possibile determinare in modo più completo anche la struttura del nucleo. In particolare si è scoperto che i protoni e i neutroni sono a loro volta formati da particelle più piccole: i quark.

Secondo il Modello Standard la materia è costituita da particelle dette fermioni che interagiscono fra loro grazie alle interazioni fondamentali mediate da altre particelle elementari dette bosoni.

 

Link : https://www.youtube.com/watch?v=j50ZssEojtM

Gli scienziati del Cern di Ginevra hanno trascorso molto tempo e speso molte energie a caccia dell’ormai famosa “particella di Dio”, o Bosone di Higgs, che secondo le loro ipotesi avrebbe giocato un ruolo vitale nella creazione dell’universo. Oggi, si trovano a dover considerare l’ipotesi che la particella su cui per tanto tempo hanno lavorato non esista.
Insomma un bel modo di complicarsi la vita, andare a caccia di fantasmi!

Come volevasi dimostrare : http://www.repubblica.it/scienze/2016/08/09/news/bosone_miraggio_nuovo_lezione_galilei-145640409/

e sorpresa sorpresa “Monopoli magnetici, ora si cercano con LHC” :  http://www.media.inaf.it/2016/08/10/moedal-cern-magnetic-monopole/

…e secondo la Scienza di Confine che cos’è la materia?

Atomo magneticoBisogna fare qualche passo indietro, tornare nel 1940 dove c’era qualcuno che s’è cimentato nell’impresa tramite un microscopio lenticolare di sua invenzione (ottenendo ingrandimento dell’ordine di oltre 1 miliardo e mezzo) , Pier Luigi Ighina ha fotografato quella che per lui è la “particella di Dio” , l’Atomo Magnetico (Monopolo Magnetico).
Secondo Pier Luigi Ighina, come scriverà nel suo libro L’ Atomo Magnetico (Pag.19) : “A questo punto constatai che in tutte le materie e specialmente nell’aria, vi erano moltissimi di tali atomi e non vi erano atomi della materia che non avessero, attorno a sé, vari di questi atomi (magnetici)”
Scrive Edward Leedskalnin il creatore di Coral Castle nel suo opuscolo “A D V E R T I S E M E N T” nel 1946 : “Non ho mai visto un atomo, ma penso che i disegni dell’ atomo sono sbagliati . (…) Penso che tutto ciò che la natura ha bisogno di tre cose, il Nord e il Sud come poli magnetici individuali (monopoli magnetici) e le particelle neutre. Ogni tipo di queste tre cose possono agire in modo diverso con velocità differenti e diverse combinazioni, e in modo che possano ottenere risultati diversi.”

In soldoni abbiamo le particelle neutre (che comunque sono formate da monopoli magnetici che si sono uniti tra di loro , un monopolo positivo s’è saldato con un monopolo negativo solidificandosi, creando la materia con un proprio campo magnetico interno che stabilisce le caratteristiche della materia stessa) mosse e tenute insieme dai monopoli magnetici , se prendiamo come esempio il gioco GeoMag possiamo farcene un’idea (chiaramente al posto dei magneti permanenti del gioco, dobbiamo propriamente immaginare i monopoli magnetici).

Dobbiamo considerare in oltre che madre natura ha bisogno di costruire tutto quello di cui ha bisogno ai fini della crescita della vita stessa (qualunque tipo di vita dai virus ai vegetali fino ad arrivare all’uomo). Ed ha bisogno che questi “mattoni” d’energia siano disponibili istantaneamente, nelle quantità necessarie , ed in qualunque luogo si ci trovi sul pianeta (dalle profondità degli oceani , nelle grotte , sulla superficie della terra dappertutto insomma) ed è per questo che sul nostro pianeta non c’è un cm3 senza vita , proprio perché non c’è un cm3 senza energia!

Ne siamo immersi, come si trattasse di un fluido costantemente continuamente istante per istante (vedi la “Legge del Ritmo” di Pier Luigi Ighina) !

L’energia all’interno della materia muta e trasmuta da magnetica in elettrica.

Ora se immaginiamo per un’istante di togliere dalla struttura della materia i monopoli magnetici che mantengono insieme le particelle neutre , cosa otteniamo ?

Abbiamo lo scioglimento della materia (qualunque tipo di materia) come spiega Pier Luigi Ighina in questo Video :

 

Link : https://www.youtube.com/watch?v=UxMGhxz3-n0

Testo :

Presentatore : Bene! il Signor Ighina uno degli ultimi collaboratori di Marconi oggi ottantasettenne mi ha dato prima di cominciare un documento dove dice “Una grande scoperta per produrre la pace, la neutralizzazione di una arma bellica molto pericolosa (n.d.r. la bomba “H” a fusione termonucleare)” ; Allora il Centro Internazionale di Studi Magnetici…che è il suo centro vero ?

Pier Luigi Ighina : Si !

Presentatore : Avrebbe…Sarebbe riuscito a produrre l’antidoto per quest’arma bellica bloccando la trasformazione della materia in energie sub-magnetiche riflettendo la stessa trasformazione alla materia che la produce disintegrandola… Che cos’è … che ha fatto ?

Pier Luigi Ighina : eh! non ho fatto altro che quest’arma bellica toglie completamente la colla magnetica , levando la colla magnetica tutte le materie si sciolgono!

Presentatore : ma che è la colla magnetica ?

Pier Luigi Ighina : La colla magnetica è la composizione della materia stessa , perché l’energia solare e l’energia terrestre messe insieme unendosi producono la materia.

Presentatore : ma è sicuro di quello che dice ?

Pier Luigi Ighina : Certamente che sono sicuro ! Vede infatti è molto importante del caso capitato quest’anno nella formula uno a Imola (sto parlando della disgrazia n.d.r. l’incidente accaduto ad Ayrton Senna nel 1994) tutto questo è accaduto solo ed esclusivamente perché non erano a conoscenza della forza di gravità ! La forza di gravità è una cosa molto importante !

Presentatore : ma è sicuro ?

Pier Luigi Ighina : Sicuro ! se vuole io lo posso anche spiegare…

Presentatore : No…No a questo non mi azzardo ! Ma siamo sicuri ! ecco qui !

Pier Luigi Ighina : Sicurissimo ! perché lei deve pensare che la forza di gravità , facendo andare le macchine a sinistra prendono energia terrestre e salta fuori la macchina. Se invece si fa girare a destra che è quella solare rimane sempre appiccicata in terra e può andare anche a 1.000 kmh non succede nulla !

Presentatore : non c’ha pensato mai nessuno ? Con tutti gli incidenti accaduti ?

Pier Luigi Ighina : Perché non hanno ancora conosciuto cos’è la forza magnetica , non hanno conosciuto cos’è la forza di gravità !

Presentatore : Ma come non sanno cos’è la forza di gravità ??

Pier Luigi Ighina : eh! la forza di gravità … nessuno la sa ! altrimenti l’avrebbero fatto !

***

E qui introduciamo un’ulteriore concetto : la Gravità ha influenza sulla materia proprio perché la natura della materia è magnetica !

Ne deriva che anche la Gravità è un fenomeno di natura magnetica (infatti non potrebbe essere differentemente).

Per approfondire questo concetto, prego fare riferimento alla “Legge del Ritmo” di Pier Luigi Ighina che è la teoria base di tutti i suoi esperimenti e dispositivi.

L’inesplicabile effetto Hutchison perturba lo stato della materia e della gravità :

video link : https://www.youtube.com/watch?v=xeUgDJc6AWE

Insomma la materia è energia mono-magnetica solidificata. Di questo erano a conoscenza le civiltà antidiluviane che modellavano la materia con l’energia dei monopoli magnetici riuscendo a tagliare e a trasportare immensi blocchi di pietra come quelli di Baalbek (Libano) , ad erigere imponenti mura poligonali come quelle di Sacsayhuamàn (Perù) ed a realizzare anche complesse opere di precisione in durissima Diorite come quelle presenti a Puma Punku (Bolivia) , tagli d’una precisione millimetrica , impossibili da realizzare perfino con i mezzi forniti dalla nostra attuale tecnologia.

Aggiornamento :

Secondo quelli che sono gli scritti di Edward Leedskalnin , il suo supporto per il moto perpetuo (PMH) , meglio noto come il magnete di Leedskalnin può essere considerato come un’atomo completo di materia :

Perpetual Motion Holder

Il Supporto per il moto perpetuo (PMH).
La barra di ferro (quella in basso) che chiude il magnete di leedskalnin (PMH), può essere considerato come l’atomo neutro (unione di 1 monopolo positivo & 1 monopolo negativo , s’è solidificato creando la materia ma comunque è formata da monopoli e li subisce – la cellula di materia di Pier luigi ighina)
In un avvolgimento scorrono monopoli positivi (N) , mentre nell’altro scorrono monopoli negativi (S) tenendo ben attratta (colla magnetica) la barra metallica (atomo neutro che caratterizza la materia stessa).
Succede che comunque gli avvolgimenti intercettano le correnti mono-magnetiche gravitazionali (ascendenti e discendenti) diventando sempre più forti! (la materia non solo subisce la Gravità , ma si nutre anche di essa).
Con queste considerazioni si può stabilire che per formare un singolo atomo di materia (a questo punto il più elementare , quello d’idrogeno (H)) sono necessari in totale 4 monopoli magnetici , 2 positivi solari (polarità del N) e 2 negativi terrestri (polarità del S).
(1 positivo solare (+) si unirà ad 1 negativo terrestre (-) formando l’atomo di materia neutra , mentre gli altri 2 monopoli positivo (+) e negativo (-) lo attrarranno mantenendolo stabile e disponibile per i legami chimici conosciuti).

Vedere anche :

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