Impronte umane di 5,7 milioni di anni fa, duro colpo all’ evoluzionismo

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Set 242017
 
Impronte umane

Tratto dal link origine : http://epochtimes.it/news/impronte-umane-di-57-milioni-di-anni-fa-duro-colpo-allevoluzionismo/

La scoperta a Creta di impronte umane impresse in una antichissima pietra fossile, minaccia di azzerare tutto quello che gli scienziati attualmente sanno sullo sviluppo della civiltà umana. Il nuovo reperto di Creta viene dopo altri recenti ritrovamenti in Europa che mettono in dubbio l’ipotesi che l’Africa sia stato il luogo che ha ospitato i primi esseri umani.

Il fossile di Creta risale a 5,7 milioni di anni fa, e quindi non è conforme alle credenze degli scienziati che seguono la teoria dell’evoluzione: sul fossile sono ben visibili delle impronte umane, non di scimmie. Questo vuol dire che l’umanità ha un’origine molto più antica di quello che si è pensato finora e che esiste una linea diversa di sviluppo dell’uomo, dato che la scoperta sposterebbe la nostra origine in un periodo molto più lontano e in un luogo molto diverso rispetto a quello indicato dagli evoluzionisti nelle teorie pre-esistenti.

Impronte umane scoperte nel sito di Trachilos (Creta)

La forma dell’impronta sul fossile di Creta riflette la struttura di un piede che supporta lo stare eretti: la pianta lunga, le dita corte con un dito più grande (l’alluce), l’avampiede ben distinto e l’assenza di artigli dell’impronta sono senza dubbio umani; se fosse stata l’impronta di una grande scimmia sarebbe stata molto più simile ad una mano umana.

Analisi degli strati sedimentari del reperto di Creta (Andrzej Boczarowski)

La scoperta stupisce e fa sorgere dubbi in quanto indicherebbe che gli esseri umani erano presenti sulla terra molto prima di quanto si era pensato fino ad ora e che le origini dell’umanità non sono in Africa o per lo meno per le scoperte di fossili più vecchi ritrovati fuori dall’Africa. Potrebbe indicare molto di più e suggerire che esistono diverse linee di progenitori di diverse stirpi dell’umanità.

Quello che gli scienziati prima pensavano era che le impronte trovate in Tanzania risalenti a 3,7 milioni di anni fa, rappresentassero il reperto più antico, sebbene anche per questo si ritiene che siano più simili alle impronte di scimmie che di esseri umani.

Il fossile di Creta è stato scoperto da Gerard Gierlinski, paleontologo del Polish Geological Institute, mentre era in vacanza sull’isola nel 2002 e fin da allora è stato sottoposto a un decennio di studi.

Le impronte sono state lasciate quando Creta era ancora parte della Penisola greca, l’età è stata dedotta analizzandole con il metodo chiamato ‘foraminifera’ che analizza i microfossili marini, insieme con l’analisi della posizione delle impronte negli strati sedimentari del terreno in cui sono state trovate; gli strati sedimentari si sono formati, circa 5,6 milioni di anni fa, quando il mar Mediterraneo si è prosciugato parzialmente abbassandosi.

Le più antiche orme umane conosciute

Come ha riportato il Telegraph un’altra scoperta paleontologica che mette a soqquadro le menti degli scienziati e crea una rottura con il concetto che sia l’Africa il più antico e l’unico luogo in cui è sorta l’umanità, sono i fossili di 7,2 milioni di anni fa ritrovati in un’altra parte della Grecia e in Bulgaria, che hanno subito una riclassificazione come appartenenti ad antenati pre-umani.

A dispetto delle continue scoperte ci sono ancora scienziati che rifiutano qualsiasi nozione che includa la possibile origine dell’umanità anche in Europa.

Traduzione di Fabio Cotroneo

Tradotto dall’articolo originale in inglese link : http://www.theepochtimes.com/n3/2290562-5-7-million-year-old-human-footprints-found-in-crete-obliterate-previous-thinking-on-human-origins/

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La scienza è in crisi: fallito il 70% dei test di riproducibilità

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Set 212017
 

Tratto dal link origine : http://saluteuropa.org/scoprire-la-scienza/la-scienza-crisi-ricercatori-non-sanno-piu-riprodurre-confermare-molti-degli-esperimenti-moderni/

La scienza è in crisi: i ricercatori non sanno più riprodurre e confermare molti degli esperimenti moderni

Non prendiamo neppure sul serio le nostre proprie osservazioni, né le accettiamo come osservazioni scientifiche, finché non le abbiamo ripetute e controllate

(Citazione Karl Popper)

Per la scienza un esperimento deve dare lo stesso risultato anche se condotto da persone diverse in luoghi differenti. Ma cosa succederebbe se di colpo ci rendessimo conto che la maggior parte degli esperimenti su cui ci si basa per sviluppare nuove ricerche e nuovi farmaci non fossero riproducibili?

Non è l’inizio di un libro di fantascienza, questa è la pura realtà. Recentemente Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo, ha pubblicato un articolo nel quale si è dimostrato come più del 70% delle ricerche scientifiche prese in esame avesse fallito i test di riproducibilità1; nonostante ciò sono state pubblicate, diffuse e citate da altri ricercatori come base delle loro nuove ricerche. Dei 1576 scienziati intervistati non solo più di due terzi ha provato e fallito nel riprodurre l’esperimento di un collega, ma più di metà di loro hanno fallito nel riprodurre i loro stessi esperimenti.

Prima di giudicare però bisognerebbe considerare che “con l’evoluzione della scienza diventa sempre più difficile replicare un esperimento perchè le tecniche e i reagenti sono sempre più sofisticati, dispendiosi in tempo per la loro preparazione e difficili da insegnare” , spiega Mina Bissel, una delle ricercatrici americane più premiate per le sue innovative ricerche in oncologia. La cosa migliore, continua la Bissel, “sarebbe quella di contattare direttamente il collega, se necessario incontrarsi e cercare assieme di capire come mai non si riesca a riprodurre l’esperimento. Risolvere quindi il problema amichevolmente”.

Anche l’industria farmaceutica si ferma di fronte alla non riproducibilità degli esperimenti

Nel 2011 Glenn Begley, ai tempi direttore del dipartimento di oncologia medica della Amgen, una delle più grosse multinazionali di biotecnologie, aveva deciso prima di procedere con nuovi e costosi esperimenti, di replicare i 53 lavori scientifici considerati come fondamentali su cui si sarebbero basate le future ricerche della Amgen in oncologia. Risultato? Non fu in grado di replicare 47 su 53, ossia l’89%3.
Se vogliamo scriverlo in altro modo possiamo dire che solo l’11% degli esperimenti scientifici considerati come pietre miliari in quel settore di ricerca, erano riproducibili.

“Rimasi scioccato – racconta Begley – si trattava di studi su cui si affidano tutte le industrie farmaceutiche per identificare nuovi target nello sviluppo di farmaci innovativi. Ma se tu stai per investire 1 milione, 2 milioni o 5 milioni scommettendo su un’osservazione hai bisogno di essere sicuro. Così abbiamo provato a riprodurre questi lavori pubblicati e ci siamo convinti che non puoi prendere più nulla per quello che sembra”

Per cercare di calmare le acque il premio Nobel Philip Sharp è intervenuto spiegando come “una cellula tumorale può rispondere in modi diversi a seconda delle differenti condizioni sperimentali. Penso che molta della variabilità nella riproducibilità possa venire da qui”.

Per escludere ogni tipo di errore nella riproduzione delle condizioni sperimentali, spesso dovuti a problemi di manualità o di utilizzo di specifici reagenti, Bagely ed il suo team le hanno provate tutte a partire dall’incontrare direttamente gli autori degli studi originali, racconta “abbiamo ripercorso i lavori pubblicati linea per linea, figura per figura, abbiamo rifatto gli esperimenti per 50 volte senza riuscire a riprodurre quei risultati. Alla fine l’autore originale ci ha detto che lo aveva ripetuto sei volte ma gli era riuscito una volta sola e poi ha pubblicato nell’articolo scientifico solo i dati relativi a quella volta sola.”

Così si stanno investendo soldi su fallimenti annunciati

Se un esperimento che riesce solo una volta vi venisse proposto come la base per investire milioni di dollari in ricerca e produrre un nuovo farmaco, voi investireste tutti quei soldi?

E’ la domanda che si sono posti Leonard Freedman del Global Biological Standard Institute di Washington, Iain Cockburn e Timothy Simcoe della Boston University School of Management. In una recente ricerca hanno stimato che ogni anno il governo americano spende 28 miliardi di dollari in lavori scientifici non riproducibili. “Non vogliamo dire – spiega Freedman – che siano soldi buttati, in qualche modo contribuiscono all’evoluzione della scienza, si può però dire con certezza che dal punto di vista economico il sistema attuale della ricerca scientifica è un sistema estremamente inefficiente” 5.

Non è forse un caso quindi che i primi a far emergere il problema della riproducibilità siano ricercatori che lavorano presso multinazionali, sicuramente più attenti al bilancio e alla resa dell’investimento. Forse è grazie a ciò che la lista degli illustri ricercatori che denunciano questo “corto circuito” è in continua crescita.

Il dott. il dott. Khusru Asadullah, alto dirigente della Bayer, ha dichiarato come i ricercatori della multinazionale tedesca non erano riusciti a replicare più del 65% degli esperimenti su cui stavano lavorando per portare avanti nuove ricerche3.

Anche il prof. George Robertson della Dalhouise University in Nova Scozia racconta di quando lavorava per l’azienda Merck sulle malattie neuro-degenerative e si erano accorti che molti lavori scientifici accademici non reggevano alla prova della riproducibilità4.

Alla ricerca delle cause di questa crisi della scienza

La scienza è in crisi: non lo si vuole ancora ammettere pubblicamente ma è tempo che si inizi a stimolare un dibattito.

Tra le cause di questa “crisi di riproducibilità” sicuramente ci sono le tematiche tecniche descritte dalla Bissel, ci sono però anche aspetti più umani quali il bisogno degli scienziati di pubblicare per far carriera e ricevere finanziamenti, a volte i loro stessi contratti di lavoro sono vincolati al numero di pubblicazioni che riescono a fare, come racconta Ferric Fang, dell’Università di Washington “il biglietto più sicuro per prendere un finanziamento o un lavoro è quello di venir pubblicato su una rivista scientifica di alto profilo. Questo è qualcosa di poco sano che può condurre gli scienziati a cercare notizie sensazionalistiche o in alcune volte ad assumere comportamenti disonesti“.

In maniera ancora più diretta interviene la professoressa Ken Kaitin, direttrice del Tufts Center for the Study of the Drug Develompment che afferma “Se puoi scrivere un articolo che possa essere pubblicato non ci pensi nemmeno al tema della riproducibilità, fai un’osservazione e vai avanti. Non c’è nessun incentivo per capire se l’osservazione originale fosse per caso sbagliata. “

Un Sistema, quello della ricerca accademica, che sta evidentemente trascinando la Scienza verso una crisi di identità e di credibilità. Nel 2009 il prof. Daniele Fanelli, dell’Università di Edimburgo, ha realizzato e pubblicato uno studio dal titolo emblematico: “Quanti scienziati falsificano i dati e fabbricano ad hoc le ricerche?” 6

Quasi il 14% degli scienziati intervistati ha affermato di conoscere colleghi che hanno totalmente inventato dei dati, ed il 34% ha affermato di aver appositamente selezionato i dati per far emergere i risultati che gli interessavano.

A giugno 2017 il prof. Jonathan Kimmelmann, direttore del Biomedical Ethics Unit presso la McGill University di Montreal ha pubblicato un nuovo studio che conferma questa crisi di riproducibilità e cerca di mettere il luce su alcune delle principali cause quali la variabilità dei materiali di laboratorio, problemi legati alla complessità delle procedure sperimentali, la scarsa organizzazione nel team di ricerca, e la poca capacità di analisi critica. 7

Né le università né le riviste scientifiche sono interessate agli studi di riproducibilità

E’ inoltre necessario considerare che il sistema accademico non premia per niente chi fa studi di riproducibilità, sono tempo e soldi buttati via dal punto di vista delle “performance produttive” del gruppo di ricerca.

Le stesse riviste scientifiche non sono un gran che interessate a pubblicare ricerche che dimostrano la non riproducibilità di un precedente lavoro pubblicato, preferiscono pubblicare ricerche innovative o risultati sorprendenti e così ecco com’è facile far sparire le notizie dei fallimenti delle repliche.

In ultima analisi bisogna tenere a mente che oggi ci sono ricerche tanto specifiche che solo pochi esperti le possono capire e valutare; in questo modo si sterilizza l’attività di peer review (ossia il lavoro di revisione dello studio scientifico da parte di esperti così da poter decidere se pubblicarlo, chiedere chiarimenti o respingerlo). In alcuni casi c’è il grosso rischio che le riviste scientifiche pubblicano quasi alla cieca, del tipo: non ho capito di cosa stai parlando però mi sembra tutto serio e ben fatto, tu hai una buona reputazione, quindi lo pubblico.

“Non per questo adesso bisogna pensare che tutti gli studi scientifici siano inaffidabili – afferma Andrea Pensotti, direttore dell’Interdisciplinary Life Science Institute – bisogna avere la forza di fare una seria autocritica nel mondo della scienza senza cadere nell’eccesso opposto della “caccia alle streghe” che porterebbe ad una grave crisi di credibilità non solo verso la popolazione generale ma anche verso gli stessi medici e tra colleghi ricercatori.”

La storia della Scienza ci ha sempre raccontato di un’evoluzione che passa attraverso grosse crisi: dalla messa in dubbio del sistema geocentrico fino all’introduzione della fisica quantistica. Il bello della scienza è sempre stato quello di saper mettersi in crisi ed uscirne più bella di prima e spesso queste grandi rivoluzioni non necessitano di grossi finanziamenti ma solo di genuini lampi di genio ed onestà.

“Mettere il dito nella piaga di questa crisi di credibilità è di vitale importanza per noi che lavoriamo sull’ interdisciplinarità, la necessità di integrare diverse discipline richiede più che mai un chiaro confronto e fa emergere con maggior facilità eventuali incongruenze – spiega Andrea Pensotti in occasione del congresso mondiale di studi sulla Coscienza tenutosi a San Diego assieme al linguista Noam Chomsky – per anni la scienza si è concentrata sull’ analisi dei “singoli pezzi” della natura, l’ha sezionata alla ricerca degli ingranaggi primordiali. E’ ora necessario riscoprire la capacità di collegare i singoli pezzi studiati e comprendere meglio il senso di quei processi che guidano l’organizzazione e l’evoluzione della materia vivente. Bisogna tornare alla semplificazione dei concetti, passare da una sintattica della vita ad una semantica della vita”.

 

Fonti:

1 – Nature – 1,500 scientists lift the lid on reproducibility – survey sheds light on the crisis’ rocking research

(http://www.nature.com/news/1-500-scientists-lift-the-lid-on-reproducibility-1.19970)

2 – Nature – Reproducibility: The risks of the replication drive

(http://www.nature.com/news/reproducibility-the-risks-of-the-replication-drive-1.14184)

3 – Nature – Believe it or not: how much can we rely on published data on potential drug targets?

https://www.nature.com/nrd/journal/v10/n9/full/nrd3439-c1.html

4 – Reuters – In cancer science, many “discoveries” don’t hold up

(http://www.reuters.com/article/us-science-cancer-idUSBRE82R12P20120328)

5 – Plos One – The Economics of Reproducibility in Preclinical Research

(http://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.1002165)

6 – Plos One – How many scientists fabricate and falsify research? A systematic review and meta-analysis of survey data

(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19478950)

7 – Plos One – Can cancer researchers accurately judge whether preclinical reports will reproduce?

(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28662052)

FONTE 

Sole immoto = Terra stazionaria = Il Meraviglioso Inganno

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Apr 122017
 

Come di consueto , gli articoli pubblicati su Fortunadrago.it , prevedono una minima conoscenza della teoria base di Pier Luigi Ighina , la sua “Legge del Ritmo”. (sono consultabili cliccando sul testo con link attivo in evidenza).

Sole immoto

Negli scritti di Pier Luigi Ighina e nelle sue interviste spesso fa riferimento al fatto che la Terra è ferma e che viviamo in una riflessione di energia, che ci fa vedere le cose all’incontrario.

 

Adesso come si collega tutto ciò con quello che è scritto nella Bibbia :

Tratto da : http://labibbiatrastoriaescienza.blogspot.it/2015/12/il-sole-immoto.html

Giosuè cap 10
12 Fu allora che Giosuè parlava a Geova, il giorno che Geova abbandonò gli amorrei ai figli d’Israele, e diceva davanti agli occhi d’Israele: “Sole, resta immoto su Gabaon, E, luna, sul bassopiano di Aialon”.
13 Pertanto il sole rimase immoto, e la luna in effetti si fermò, finché la nazione poté far vendetta dei suoi nemici. Non è scritto nel libro di Iashar? E il sole stava fermo in mezzo ai cieli e non si affrettò a tramontare per circa un giorno intero.
14 E nessun giorno è stato come quello, né prima né dopo, in quanto Geova ascoltò la voce di un uomo, poiché Geova stesso combatteva per Israele.

Il Sole si fermò sopra la pianura e la Luna interruppe anch’essa il suo viaggiare, il giorno più lungo della storia dell’umanità si stava compiendo. Gli eserciti di Giosuè trucidarono le truppe nemiche che stavano fuggendo ed il tempo riprese a scorrere.

Ma a questo punto cosa succedeva dall’altra parte dell’emisfero terrestre ?
Succedeva l’esatto opposto, ovvero piombò nelle tenebre per un tempo corrispondente :

Raccontano le leggende azteche,di un giorno in cui la Terra piombò nell’oscurità più completa fatta eccezione per Teotihuacan dove continuò ad ardere una fiamma sacra. Allora in quel luogo si radunarono tutti gli dei e tentarono di spostare Sole e Luna,che erano immobili. A seconda delle diverse versioni della leggenda,venne lanciata una freccia o il dio del vento soffiò nel cielo.In ogni caso,il risultato fu che il Sole e la Luna ripresero il loro corso e la Terra fu salva. Gli Aztechi trassero da questa leggenda la nozione che il tempo si era fermato e che poi aveva ricominciato a scorrere, e dunque le piramidi di Teotihuacan vennero collegate idealmente al Sole e alla Luna.Queste leggende Azteche indicano con forza che le Piramidi de Sole e della Luna vennero costruite per ricordare il giorno in cui non ci fu il sorgere del Sole.

Se dunque a Canaan il Sole non tramontò per venti ore, nelle Ande per le stesse venti ore il Sole non sorse!
Questo fenomeno avvenne nel 1393 circa A.C. come citano le fonti…
i racconti non descrivono un arresto repentino del Sole (e della Luna), bensì una momentanea alterazione del movimento di rotazione della volta celeste.

Premessa

Premesso che : L’Energia positiva primordiale che proviene dal sole, nel suo incedere nello spazio è praticamente nulla (irrivelabile analogamente come in una camera oscura), essa si rivela solo quando impatta contro la materia di un corpo celeste, allora la luce diventa tale, calore, radiazioni etc.

Impatti o riflessi

In pratica la Terra come gli altri pianeti del sistema solare, non gira intorno al sole, quello che vediamo è solo l’impatto con l’energia solare, se non c’è impatto, non vediamo nulla.
Ma è più appropriato parlare piuttosto che di impatti, di riflessi come ne parlava Pier Luigi Ighina, infatti il risultato di un impatto con un corpo celeste, noi ne vediamo il riflesso e in quanto tale
sono soggetti ad inversioni (flip) sia verticali che orizzontali (dipende dalla natura del riflesso).

Camera oscura (Flip verticale)

(Inversione orizzontale ed inversione verticale)

Duran Duran The Reflex : https://www.youtube.com/watch?v=oDnNF5cHCdo

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=vBpxhfBlVLU

Terra stazionaria

Quindi ciò che vediamo sono riflessi che sono scaturiti dagli impatti, trascinati quindi dal vorticare dell’energia primordiale solare ne vediamo l’orbitare del corpo solare intorno al sole.
La natura quindi non sposta masse planetarie, che rimangono ben ferme al loro posto, ma solo il loro riflesso corrispondente.
Per questo motivo quando s’è avuto il transito del pianeta Venere nel 2012, la sua immagine ne è risultata “trasparente” al disco solare, poiché quello che vediamo non è la massa planetaria del pianeta, ma il suo impatto/riflesso.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=d2-PVognJ94

La massa planetaria del pianeta, non è lì, ma seguendo il suo impatto visivo, compiremo un percorso orbitale (mai diretto) che ci consentirà di arrivare alla congiunzione dell’impatto con la massa planetaria stessa.

Andare al di fuori di questa rotta significa navigare nel vortice solare senza nessun tipo di riferimento, con l’inevitabile destino di finire prima o poi nel centro del vortice solare (nel sole).

Il meraviglioso inganno

Ma Pier Luigi Ighina parla anche di un effetto stroboscopico che crea l’alternarsi del giorno e della notte con il movimento di energia solare.
Ciò è spiegabile con la natura stessa della legge del ritmo (Gravità).
Infatti l’energia positiva (luminosa/Gialla/calda) proveniente dal sole, raggiunge il centro della Terra, dove si inverte in negativa (opaca/Blu/fredda) e risale alla superficie del pianeta per ritornare al sole.
Questo crea l’alternarsi pulsante tra luce (sole) e tenebre (sole nero), la cui frequenza mette in moto l’effetto stroboscopico di cui parla Pier Luigi Ighina.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=pB4hFDZSn-I

Vivendo in questa riflessione di energia solare/terrestre ovvero luminosa/opaca abbiamo lo stabilizzarsi della forza di Gravità e il procedere dell’alternarsi pulsante del giorno/notte così come lo conosciamo.
Senza le tenebre saremmo ridotti come chi subisce gli interrogatori di terzo grado, con il riflettore (il sole) continuamente puntato contro senza nessuna difesa 24 ore su 24.

Il sole la nostra stella è l’unico corpo attivo di tutto il sistema solare, l’unico motore del sistema solare.

Da consultare anche : La Colla Magnetica (Universale)

Conclusioni

Oggi si cerca di dare spiegazioni su cosa sia la Gravità, tralasciando su cosa sia realmente la Materia e il legame tra di esse.
S’è arrivato a dire che la Gravità non esiste in quanto forza risultante o “effetto” vuoto!
Si ci ostina con la legge di gravitazione universale di Newton, ma i conti non tornano, e s’è inventata la Materia Oscura, l’Energia oscura o l’Universo olografico fino ad arrivare alla teoria di  Terra-piatta (in cui lo scrivente non crede).
Quello che credo è che la natura sia molto più semplice e che è l’essere umano a complicare il tutto.

Vita Animale – Animal life

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Ago 192016
 
vita animale

Come di consueto , gli articoli pubblicati su Fortunadrago.it , prevedono una minima conoscenza della teoria base di Pier Luigi Ighina , la sua “Legge del Ritmo”. (sono consultabili cliccando sul testo con link attivo in evidenza).

In quest’articolo tratteremo quelli che sono gli scritti di Edward Leedskalnin (il singolo creatore della struttura di Coral Castle in Homestead – Florida -U.S.A.).

Ed in particolare della sua pubblicazione : “Mineral, Vegetable and Animal Life” di cui ho pubblicato una traduzione consultabile al seguente link : https://www.scribd.com/doc/110746960/Edward-Leedskalnin-Mineral-Vegetable-and-Animal-Life-Eng-Ita

Una particolare attenzione merita il seguente scritto :

What is life? Mineral life is to hold the mineral matter together. Vegetable life is to hold the vegetable matter together and increases in volume. Animal life is to hold the animal matter or flesh together increase the volume and give motion to muscles. The base of life is the North and South pole magnets. The magnets are indestructible.

La cui traduzione in italiano è la seguente :

Che cos’è la vita? La vita minerale tiene insieme le sostanze minerali. La vita vegetale tiene insieme la materia vegetale ed aumenta di volume. La vita animale mantiene la materia animale o carne e ne aumenta il volume dando movimento ai muscoli. La base della vita è il Nord e il Sud dei poli magnetici (mono-poli magnetici N.d.r.).
I magneti sono indistruttibili.

 

Vita Animale – Animal Life

Chi scrive non è un biologo, ne tanto meno un botanico, cerco solo di darmi delle spiegazioni in base alle nozioni acquisite.

Quindi, considerando, grazie alla tassonomia, la catalogazione dei esseri viventi nei seguenti regni come da immagine seguente :

I 5 regni (dettagliata)

direi di considerare gli animali che hanno organi ben definiti (con buona pace delle spugne) per  una scelta di delucidazione.

L’organo sul quale si vuole porre all’attenzione è il cuore, presente sia negli vertebrati che nei invertebrati in cui è presente un sistema circolatorio che principalmente può essere aperto o chiuso :

Sistema circolatorio Aperto e Chiuso

Sistema circolatorio Aperto e Chiuso

e nella maggioranza degli animali, siamo in presenza di un sistema circolatorio chiuso, ma a secondo del tipo di animale che andiamo a considerare, avremo una differente disposizione dell’apparato circolatorio e del cuore (come Atrio e Ventricolo) :

Apparato circolatorio

Apparato circolatorio

Articolo da consultare :

Il Magnetismo e il regno animale

Insetti

Apis Mellifera

Apis Mellifera

Ritengo che insieme ai gasteropodi, sono gli esseri viventi più vicini all’energia vitale, da consultare l’articolo “Apis Mellifera (Ape Mielifera)” link :
https://www.fortunadrago.it/4258/apis-mellifera-ape-mielifera/

Gasteropodi

Da consultare l’articolo sulle sperimentazioni con le conchiglie : https://www.fortunadrago.it/4557/conchiglie-sperimentazioni/

lumaca_0

Gasteropode Anatomia

Gasteropode Anatomia

Da consultare l’articolo “Il segreto di madre natura” : https://www.fortunadrago.it/approfondimenti/pierluigi-ighina/il-segreto-di-madre-natura/

Uccelli

Altrettanto sorprendente è la capacità degli uccelli di orientarsi e non perdere mai la rotta. I piccioni che vivono nelle nostre, ad esempio, città si orientano grazie ai tracciati delle nostre strade e ferrovie, senza mai perdersi. E’ questo quello che è merso dagli studi di Tim Guilford, professore della facoltà di zoologia dell’università di Oxford. Dopo aver applicato a 50 piccioni sottili dispositivi che, trasmettendo segnali a un satellite, permettevano di visualizzarne la posizione e gli spostamenti in ogni momento, il ricercatore con la sua equipe ha trascorso giorni e giorni a tracciare, minuto per minuto, i percorsi quotidiani degli uccelli. La capacità di orientarsi dei piccioni dipende in gran parte dalla loro bravura nel crearsi una sorta di mappa mentale dove, come punti di riferimento, vengono presi tre elementi principali: il sole, il campo magnetico terrestre (che riuscirebbero a cogliere grazie a sottili particelle di magnete che hanno nel becco), l’olfatto e la loro capacità nel seguire tracciati familiari. L’associazione e la diversa combinazione di questi elementi li aiuta a non perdersi e a trovare sempre la strada più facile da prendere.

Tim Guilford – I misteri della navigazione degli uccelli link : https://vimeo.com/116943321

Stormi di uccelli sui cieli di Roma link : https://www.youtube.com/watch?v=cU__7cODaes

Articolo da consultare : “E’ nato prima l’uovo o la gallina?” link : https://www.fortunadrago.it/4008/e-nato-prima-luovo-o-la-gallina/

Rettili

Anche nei rettili troviamo la geometria degli Esagoni i cui angoli interni sono uguali a 120° angolo che si forma nell’unione delle lamine saponose articolo sulle bolle : https://www.fortunadrago.it/5084/non-bolle-sapone/

Dettaglio squame serpente corallo

Dettaglio squame serpente corallo

Dettaglio Carapace di Tartaruga

Dettaglio Carapace di Tartaruga

Tartaruga Albina

Tartaruga Albina

Da consultare l’articolo “Esagono solare” : https://www.fortunadrago.it/infinite-energy/esagono-solare/

Pesci

Uno squalo reagisce ritraendosi violentemente all’avvicinamento di un semplice magnete link : https://www.youtube.com/watch?v=8UzXn4BYAoM

Mammiferi

Tratto dal link origine : http://www.petsblog.it/post/75507/i-cani-sono-molto-piu-affidabili-delle-bussole-ecco-perche
Scienziati dell’Università della Scienza della Vita di Praga hanno trovato il modo per dimostrare che i cani sono sensibili al campo elettromagnetico della Terra; così sensibili che, secondo gli studiosi, il ben noto camminare in tondo che i cani compiono prima di fare i bisogni altro non sarebbe che una sorta di danza per sincronizzarsi con il pianeta.
La ricerca è stata pubblicata dalla rivista Frontiers in Zoology e gli scienziati affermano che i cani

in condizioni tranquille del campo elettromagnetico, preferiscono defecare con il corpo allineato sull’asse nord-sud.

Nel caso in cui tale campo sia instabile (come, per esempio, quando ci sono tormente solari) allora i cani si confondono.

Secondo i ricercatori si tratta di una scoperta importante perché comporta conclusioni rilevanti per le varie forme di vita sulla Terra perché se i cani sono sensibili al magnetismo terrestre allora tale sensibilità è in qualche modo misurabile anche negli altri mammiferi. Il fatto che i cani possano sentire le fluttuazioni del campo elettromagnetico è “biologicamente rilevante” e, stando agli studiosi, “apre nuovi orizzonti nella ricerca della magnetorecezione”. E come sarebbe rilevante tale scoperta? Ecco quel che scrivono gli scienziati:

“Considerando che il campo elettromagnetico è calmo solo per circa il 20% del periodo diurno, i nostri risultati potrebbero offrire una spiegazione del perché molti esperimenti sulla magnetorecezione sono difficilmente replicabili e perché i valori direzionali dei registri in diverse osservazioni sono spesso compromessi dalla dispersione”

In altre parole, i cani non sono solo i migliori amici dell’uomo, ma sono anche una bussola molto più affidabile di quelle costruite a mano. Dunque, se vi perdete e avete con voi Fido, potete guardare come si siede quando fa i bisogni per capire da che parte è il Nord!

Mammiferi – sensibilità ai terremoti

link al video : https://www.youtube.com/watch?v=1MFzcl-kZHo

Comportamento anomalo degli animali prima di un Terremoto

Comportamento anomalo degli animali prima di un Terremoto

Essere Umano

Da consultare i seguenti articoli :

Similitudini tra M.T.Keshe ed Edward Leedskalnin link : https://www.fortunadrago.it/2707/similitudini-tra-m-t-keshe-ed-edward-leedskalnin/
Il Cuore non è una pompa, il Sangue non circola ! link : https://www.fortunadrago.it/3620/il-cuore-non-e-una-pompa-il-sangue-non-circola/
Il Primo Guerriero link : https://www.fortunadrago.it/4739/il-primo-guerriero/
La Scienza di Frontiera per la Salute link : https://www.fortunadrago.it/2052/la-scienza-di-frontiera-per-la-salute/
L’Essere Umano come le piante link : https://www.fortunadrago.it/2963/lessere-umano-come-le-piante/

Sul nostro pianeta non esiste un cm3 senza vita proprio perché non esiste un cm3 senza Energia (Citazione Domenico D.)

Spugne

Link video : https://vimeo.com/88829079

Tracce di tempeste solari negli anelli degli alberi

 Archeologia, Botanica, Sole  Commenti disabilitati su Tracce di tempeste solari negli anelli degli alberi
Ago 182016
 

Una nuova scienza, Astrocronologia, potrebbe finalmente fissare date precise per gli eventi principali della preistoria utilizzando le tracce di violente tempeste solari conservati dagli alberi

Tratto dal link origine : https://www.theguardian.com/science/2016/aug/17/traces-of-sun-storms-locked-in-tree-rings-could-confirm-ancient-historical-dates-astrochronology

Gli archeologi ritengono di aver identificato un nuovo metodo di risalire a date precise per grandi eventi della preistoria. Rare e spettacolari tempeste sul sole sembrano aver lasciato il segno nei boschi e nei campi di tutto il pianeta nel corso degli ultimi 5.000 anni.

Michael W. Dee, del laboratorio di ricerca dell’Università di Oxford per l’archeologia e la storia dell’arte, pensa che le prove di tali tempeste solari potrebbe aiutare a risalire ad anni precisi per alcuni delle grandi incertezze nella storia: la costruzione della Grande Piramide d’Egitto di Giza, il crollo dell’antico civiltà Maya in America centrale, e forse anche l’arrivo dei Vichinghi nelle Americhe.

Anelli degli Alberi

Anelli degli Alberi

Ogni albero mantiene il proprio almanacco in forma di anelli di crescita annuale. Per decenni i cronologisti hanno utilizzato la prova degli anelli degli alberi e datazione al radiocarbonio per costruire un calendario di eventi che confermano i resoconti storici, anche quelli antecedenti le prime cronache scritte.

La datazione al carbonio funziona confrontando il rapporto tra due isotopi l’elemento carbonio, C-14 e C-12, presente in vecchi campioni di materiale organico. A causa del continuo bombardamento da raggi cosmici, rapporti di C-14 nell’atmosfera superiore sono più o meno costante, e poiché radioisotopi decadimento con il tempo, ad un tasso prevedibile, il rapporto di C-14 per la forma stabile C-12 è un guida per l’età di ogni legname da un tetto di una cattedrale o un luogo di sepoltura dell’età della pietra, per esempio.

La tecnica è impreciso, con un margine di errore di 50-100 anni, e anche costoso. Tuttavia, la scoperta di livelli insolitamente elevati di C-14 – fino a 20 volte il livello normale – stabilita durante le tempeste solari particolarmente violente possono consentire agli scienziati di fatto una data molto più precisa. Ogni albero che cresce al momento di una tale tempesta solare, in qualsiasi parte del mondo, avrebbe conservato una traccia di esso.

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Nel 2012, lo scienziato giapponese Fusa Miyake ha identificato un notevole picco del livello di C-14 in una serie di anelli di crescita che è noto per la data del 775 A.D. Da allora, quello che il team di Oxford chiama un secondo evento Miyake – ovvero come una conseguenza di una scarica extraterrestre catastrofica di energia – è stato identificato per l’anno 994 A.D.

M.W.Dee e il suo co-autore Benjamin Pope propongono una nuova scienza, l’Astrocrolologia, per sfruttare come prova la tempesta solare, in un articolo sulla rivista Proceedings of the Royal Society A . La tecnica potrebbe molto precisa per identificare e collegare le cosiddette “cronologie galleggianti” dell’ antico Egitto, la civiltà Maya o all’età del bronzo alle date fissate nel calendario universale. Il sistema di numerazione giorno Maya si estende mille anni ed è ben stabilito – ma i ricercatori non sono stati finora in grado di collegare nessun caso, con qualsiasi data nel calendario gregoriano d’Europa.

In effetti, la data veramente identificabile prima nelle Americhe è ancora considerato come l’arrivo di Colombo nel 1492,” scrivono gli autori.

Se i controlli che sono stati precedentemente effettuati in anelli degli alberi, questi sono stati su base decennale – è il motivo per cui nessuno ha notato in un singolo anno le rare anomalie nel passato. Tali violente tempeste solari potrebbero anche essere state testimoniate: la Cronaca anglosassone registra un inquietante “crocifisso rosso” nel cielo nel 774 A.D. Un altra spettacolare tempesta solare nel 1859 ha portato ad aurore visibili nelle Hawaii e nei Caraibi.

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Gli scienziati propongono all’avanguardia tecniche matematiche per riesaminare tutti i dati esistenti ed identificare i suggerimenti di altri possibili picchi di tempesta solare.

“Quello di cui abbiamo bisogno è un record decennale per tornare indietro di 10.000 anni”, ha detto Dee. “Ci devono essere più di questi eventi e cercheremo di trovare dove possiamo cercare per loro. Non si può semplicemente misurare ogni singolo anello albero perché costerebbe decine di milioni di sterline, in quanto ogni anello albero deve essere misurato in triplice copia essenzialmente e ci sono un sacco di anni, tra oggi e il 5000 A.C. “.

Se i ricercatori riescono ad identificare un altro picco, si aspettano che esso sia duplicato nel tessuto vegetale in tutto il mondo da quell’anno: nelle canne che divennero papiro, in lino che è stata conservata come lino, nelle travi che puntellare antiche tombe . Picchi di anelli degli alberi del 775 A.D. sono stati trovati in Germania, Russia, Stati Uniti e Nuova Zelanda. L’Astrocronologia ha un potenziale di datazione di gran lunga più preciso di uno scriba umano.

“La chiave qui è che abbiamo cronologie lungamente collegate. Nel Antico Regno, abbiamo tutta la sequenza dei re, e l’ordine dei re è abbastanza ben stabilito. Abbiamo una ragionevole appiglio su quanto tempo erano al potere “, ha detto Dee.

“Se abbiamo trovato due o tre picchi nel terzo millennio A.C. non solo saremmo in grado di definire con precisione la sequenza dei 400-500 anno del Regno, ma saremmo messi in grado di verificare che gli anni tra i regni si sommano; non ci saranno anni mancanti, perché la data dell’anello di albero è assolutamente stabilita”.

Pioggia coronale link al video : https://ok.ru/video/86110898814

Tradotto con google, rivisitato manualmente.

Articoli da consultare :

Vita Vegetale : https://www.fortunadrago.it/5200/vita-vegetale-vegetable-life/
Esagono solare : https://www.fortunadrago.it/infinite-energy/esagono-solare/
Aspettando il super solar flare (brillamento) : https://www.fortunadrago.it/4407/aspettando-il-super-solar-flare-brillamento/

Vita Vegetale – Vegetable Life

 Botanica, Materia  Commenti disabilitati su Vita Vegetale – Vegetable Life
Giu 302016
 
vita vegetale

Come di consueto , gli articoli pubblicati su Fortunadrago.it , prevedono una minima conoscenza della teoria base di Pier Luigi Ighina , la sua “Legge del Ritmo”. (sono consultabili cliccando sul testo con link attivo in evidenza).

In quest’articolo tratteremo quelli che sono gli scritti di Edward Leedskalnin (il singolo creatore della struttura di Coral Castle in Homestead – Florida -U.S.A.).

Ed in particolare della sua pubblicazione : “Mineral, Vegetable and Animal Life” di cui ho pubblicato una traduzione consultabile al seguente link : https://www.scribd.com/doc/110746960/Edward-Leedskalnin-Mineral-Vegetable-and-Animal-Life-Eng-Ita

Una particolare attenzione merita il seguente scritto :

What is life? Mineral life is to hold the mineral matter together. Vegetable life is to hold the vegetable matter together and increases in volume. Animal life is to hold the animal matter or flesh together increase the volume and give motion to muscles. The base of life is the North and South pole magnets. The magnets are indestructible.

La cui traduzione in italiano è la seguente :

Che cos’è la vita? La vita minerale tiene insieme le sostanze minerali. La vita vegetale tiene insieme la materia vegetale ed aumenta di volume. La vita animale mantiene la materia animale o carne e ne aumenta il volume dando movimento ai muscoli. La base della vita è il Nord e il Sud dei poli magnetici (mono-poli magnetici N.d.r.).
I magneti sono indistruttibili.

 

Vita Vegetale – Vegetable Life

 

La forza vitale della Natura

La forza vitale della Natura

 

Perché il colore verde primeggia nella vita vegetale ?

In effetti in minima parte, sono chiamati anche altri colori, ma se osserviamo un prato, è il colore verde a prevalere.

Se consideriamo che :

Il giallo è una luce che è stata attenuata dalle tenebre; il blu è un’oscurità indebolita dalla luce.

(Goethe, Teoria dei colori (1810), § 502)

Da consultare l’articolo “La Luce, il Buio e i colori” al link : https://www.fortunadrago.it/2839/la-luce-il-buio-e-i-colori/

Il giallo e il blu sono quindi i due colori primari dalla cui interazione e variazione di intensità si ottengono tutti gli altri.
In oltre Pier Luigi Ighina scrive nella “Legge del Ritmo” di energia solare positiva calda gialla la quale a sua volta si inverte in energia terrestre negativa fredda blu, l’unione dei due colori è il colore verde.

Blu & Giallo

Un colore che sempre secondo Goethe :

Da tutto ciò sembra risultare che in natura giallo e azzurro sono divisi da una certa frattura, che mediante incrocio e mescolanza può essere atomisticamente colmata e superata nel verde (…)

(Goethe, Teoria dei colori (1810), § 539)

Quindi il colore verde separa e colma la divisione tra colore giallo e il blu.
La chiave di lettura è sempre la crescita, le energie vitali sono presenti nell’ambiente ed il mondo vegetale e assorbe, le manipola ed l’utilizza per tutto quel che può servire allo sviluppo rigoglioso.
Da consultare l’articolo : Il Segreto di Madre Natura al seguente link https://www.fortunadrago.it/approfondimenti/pierluigi-ighina/il-segreto-di-madre-natura/

Come ciò sia possibile, ce lo spiega Pier Luigi Ighina :

le piante che respirano l’aria con le foglie filtrandola e purificandola, mentre assorbono l’acqua dalle radici scindendola nei suoi componenti. Le foglie e i rami sono i polmoni delle piante, le radici il loro stomaco.

(Tratto dal documento “Prima conferenza”)

Tratto dal manoscritto di Voynich

Il manoscritto di Voynich è possibile consultarlo al seguente link : http://www.bibliotecapleyades.net/ciencia/esp_ciencia_manuscrito07a.htm

ed ancora :

Un seme ha bisogno di acqua intorno sé per emettere radici e poi crescere. Tuttavia il seme non assorbe l’acqua come tale, ma come energia di tale elemento. Tutte le cellule viventi sono avvolte da una membrana che rappresenta il livello di materializzazione più interna del loro campo magnetico e nello stesso tempo, il livello di energia più esterno della loro natura materiale.
Attraverso la membrana che avvolge il seme, sembra che passi l’acqua, ma in realtà è la sua energia o meglio l’energia del ritmo Sole – Terra che è presente in essa, che viene assorbita, filtrata e poi materializzata all’interno, in una forma nettamente diversa da quella che aveva quando era fuori. Le membrane cellulari scindono l’acqua non solo in idrogeno e ossigeno, ma anche in energia solare e terrestre. Nel processo di nutrizione che è il processo di assorbimento principale, tutto deve essere smaterializzato e cioè trasformato in energia, prima di venire
rimaterializzato nelle forme necessarie all’organismo vivente.

Anche Leedskalnin sembra scrivere le stesse cose :

Ho diverse piscine di gigli dove tengo l’acqua dentro ho guardato le piscine di giglio per sedici anni. Quando ho messo acqua pulita nelle vasche in cui la luce del sole può brillare, poi nel giro di due mesi posso vedere il muschio sta cominciando a crescere. ma quando ho versato l’acqua delle piscine dove non c’era clorofilla verde in acqua. Ciò dimostra che le piante possono crescere senza clorofilla verde. La luce del sole era in esecuzione in acqua ogni giorno e il Nord e il Sud magneti poli correvano attraverso l’acqua per tutto il tempo.
Il Nord e il Sud magneti poli sono di passaggio ogni albero, il più grande l’albero i magneti più passerà attraverso di essa. Avete notato che il fulmine colpisce l’albero più grande e il più alto edificio (…) Credo che l’acqua, la luce solare e Nord e Sud magneti polo stanno facendo le piante a crescere.

Link Video : https://ok.ru/video/86194850430

Anche nello spazio le piante crescono verso l’alto : https://www.youtube.com/watch?v=bbXaYnverAE

Fillotassi

Tratto da : https://it.wikipedia.org/wiki/Fillotassi
Fillotassi è un termine che deriva dal greco phyllon=foglia + taxis=ordine.
È una branca della botanica preposta allo studio ed alla determinazione dell’ordine con cui le varie entità botaniche (foglie, fiori, etc.) vengono distribuite nello spazio, conferendo una struttura geometrica alle piante.
Nel gioco della morfogenesi (il processo di costruzione delle piante e delle loro parti) molte piante manifestano preferenza per leggi riconducibili alla successione numerica di Fibonacci e della correlata sezione aurea.

Le foglie attraversate, unite a quella di partenza costituiscono numero di Fibonacci. Ad esempio nell’Olmo le foglie si distribuiscono in modo tale che partendo da una foglia arrivo alla foglia sopra con la spirare che attraversa 3 foglie. Nel ciliegio per ottenere la stessa cosa devo attraversare 5 foglie, mentre nel Pero 8 (con una spirale che fa 3 giri…sempre Fibonacci).

Le foglie attraversate, unite a quella di partenza costituiscono numero di Fibonacci. Ad esempio nell’Olmo le foglie si distribuiscono in modo tale che partendo da una foglia arrivo alla foglia sopra con la spirare che attraversa 3 foglie. Nel ciliegio per ottenere la stessa cosa devo attraversare 5 foglie, mentre nel Pero 8 (con una spirale che fa 3 giri…sempre Fibonacci).

Rapporto Fibonacci – Phi

Doppia spirale

Doppia spirale

Rapporto Phi 34/21 = 1,61904

Rapporto Phi

Il muschio cresce orientato a Nord

Il muschio cresce sul lato degli alberi esposto verso il Nord magnetico.

Lato Nord

Lato Nord

Punti cardinali

Punti cardinali

Osservazioni

Le cellule delle piante si dispongono come nelle bolle di sapone, rispettando il “minimo energia”.

Cellule di foglia di Acero

Cellule di foglia di Acero

Cluster di bolle di sapone

Cluster di bolle di sapone

 

Nella prima foto che segue, cellule di una pianta di Cactus , a confronto le Mura poligonali di Tarawasi in Perù.

Cellule di pianta di Cactus

Cellule di pianta di Cactus

Mura poligonali di Tarawasi (Perù)

Mura poligonali di Tarawasi (Perù)


 

Documentari

Il Polo Nord cambia direzione, ora si muove verso Londra

 Gravità, Magnetismo  Commenti disabilitati su Il Polo Nord cambia direzione, ora si muove verso Londra
Giu 272016
 

Tratto dal link origine : http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/polo-nord-cambia-direzione-ora-si-muove-verso-londra-2436822/

Prima del 2000, l’asse di rotazione della Terra stava andando alla deriva verso il Canada (freccia verde, globo a sinistra). gli scienziati del JPL hanno calcolato l’effetto delle variazioni di massa d’acqua in diverse regioni (Globo al centro) la spinta in direzione di deriva verso est e accelerando in velocità (globo a destra)

LONDRA – Il Polo Nord si sta spostando verso Londra. Non è così inusuale che l’asse di rotazione di un pianeta si sposti, specialmente perché la Terra non è perfettamente sferica: il nostro pianeta tende a oscillare un po’ attorno al proprio asse. Ma questo movimento sembra essere destinato a diventare una grande oscillazione e con una direzione diversa da quella avuta fino al 2000. E’ quanto ha evidenziato uno studio pubblicato sulla rivista ‘Science Advances‘, sottolineando che tutto ciò è stato causato dall’attività dell’uomo che ha ‘cambiato’ la massa terrestre. Come hanno fatto gli esseri umani a cambiare la massa di un pianeta in un modo così significativo? Spostando l’equilibrio di acqua e ghiaccio presente sulla Terra attraverso il riscaldamento globale. Fino al 2000 il Polo Nord stava andando alla deriva verso ovest, in direzione della Baia di Hudson, costa nord-orientale del Canada. Ma da 16 anni ha cambiato direzione, dirigendosi verso est con un movimento due volte più veloce del normale: e ora gli scienziati ritengono che responsabile di questo spostamento sia il cambiamento della distribuzione della massa sulla superficie della Terra, provocata dal surriscaldamento del pianeta e del conseguente scioglimento dei ghiacci. “I risultati ottenuti possono dirci qualcosa sul clima del passato: per esempio, se e come le intensità di siccità e umidità siano cambiate e amplificate nel corso del tempo” ha detto Surendra Adhikari, scienziato della NASA e coautore dello studio, convinto che il collegamento scoperto avrà anche “vaste implicazioni per lo studio del clima del futuro”.

Il rapporto tra massa d’acqua continentale e l’oscillazione est-ovest in asse di rotazione della Terra. Le perdite di acqua da Eurasia corrispondono a oriente oscillazioni nella direzione generale dell’asse di rotazione (in alto), e guadagni eurasiatici spingono l’asse di rotazione verso ovest (in basso). In Rosso = Guadagno di massa/In Blu = Perdita di massa

Vita Minerale – Mineral Life

 Geometria, Materia, Sole  Commenti disabilitati su Vita Minerale – Mineral Life
Giu 242016
 
Vita minerale

Come di consueto , gli articoli pubblicati su Fortunadrago.it , prevedono una minima conoscenza della teoria base di Pier Luigi Ighina , la sua “Legge del Ritmo”. (sono consultabili cliccando sul testo con link attivo in evidenza).

In quest’articolo tratteremo quelli che sono gli scritti di Edward Leedskalnin (il singolo creatore della struttura di Coral Castle in Homestead – Florida -U.S.A.).

Ed in particolare della sua pubblicazione : “Mineral, Vegetable and Animal Life” di cui ho pubblicato una traduzione consultabile al seguente link : https://www.scribd.com/doc/110746960/Edward-Leedskalnin-Mineral-Vegetable-and-Animal-Life-Eng-Ita

Una particolare attenzione merita il seguente scritto :

What is life? Mineral life is to hold the mineral matter together. Vegetable life is to hold the vegetable matter together and increases in volume. Animal life is to hold the animal matter or flesh together increase the volume and give motion to muscles. The base of life is the North and South pole magnets. The magnets are indestructible.

La cui traduzione in italiano è la seguente :

Che cos’è la vita? La vita minerale tiene insieme le sostanze minerali. La vita vegetale tiene insieme la materia vegetale ed aumenta di volume. La vita animale mantiene la materia animale o carne e ne aumenta il volume dando movimento ai muscoli. La base della vita è il Nord e il Sud dei poli magnetici (mono-poli magnetici N.d.r.).
I magneti sono indistruttibili.

se vogliamo analizzare a mente libera quel che vuol intendere Leedskalnin per quanto riguarda la vita minerale : in effetti che differenza c’è tra un pugno di sabbia ed un sasso ?

Sabbia e Sasso

Sabbia e Sasso

Noi siamo in grado di frantumare un sasso fino a farlo diventare sabbia, ma non possiamo fare il contrario, a meno che non ricorriamo ad un collante come malta o cemento.

Nel caso della natura questa è quella che Pier Luigi Ighina chiamava colla magnetica, Edward Leedskalnin scrive di Nord e il Sud dei poli magnetici individuali (mono-poli magnetici N.d.r.) ne parla come forze cosmiche che :

“Tengono unita questa Terra ed ogni cosa su di essa”

(citazione dallo scritto “Magnetic Current“).

Ed inoltre :

The sun is living in a destruction period and the earth in a construction period. In the sun only mineral life exist but on earth mineral, vegetable and animal life exist – Il sole sta vivendo in un periodo di distruzione e la terra in un periodo di costruzione. Sotto il sole solo la vita minerale esiste, ma sulla Terra, la vita minerale, vegetale e animale co-esistono.

Quindi se prendiamo un pianeta del sistema solare come ad esempio Marte o Venere, possiamo essere sicuri che su di esso si creeranno le formazioni (cluster) di cristalli (la vita minerale), ma solo sul nostro pianeta Terra abbiamo anche la vita vegetale ed animale che coesistono tra di loro.

La chiave in comune ai tre tipi di “Vita” Minerale, Vegetale ed Animale è dunque la crescita!
Struttura di crescita dei cristalli : http://www.faden.it/pagine_htm/013pagina_struttura.htm

La proiezione sul piano mostra l'andamento di un cristallo destro ; al centro è schematizzata la proiezione di una spirale esagonale a doppio passo formata dall'unione di sei spirali semplici di senso contrario .

La proiezione sul piano mostra l’andamento di un cristallo destro ; al centro è schematizzata la proiezione di una spirale esagonale a doppio passo formata dall’unione di sei spirali semplici di senso contrario .

Linee di crescita su un cristallo di quarzo

Linee di crescita su un cristallo di quarzo

Infatti il sole vive il suo periodo di distruzione (disfacimento) mentre tutti gli altri pianeti, inclusi la Terra vivono il loro periodo di costruzione (crescita). Nel caso del nostro pianeta, la crescita è stata misurata dal Dr. Konstantin Meyl in 19 centimetri all’anno.

Teoria sull’espansione della Terra : https://www.youtube.com/watch?v=7kL7qDeI05U

Figura 1: Modelli di Terra in espansione, dall'Archeano sino al futuro, che mostrano le antiche linee costiere (linee scure), le terre emerse ed i mari continentali poco profondi. Ogni immagine procede di 15 gradi di longitudine lungo la sequenza per mostrare un'ampia copertura dello sviluppo geografico durante gli enoni Precambriano e Fanerozoico.

Figura 1: Modelli di Terra in espansione, dall’Archeano sino al futuro, che mostrano le antiche linee costiere (linee scure), le terre emerse ed i mari continentali poco profondi. Ogni immagine procede di 15 gradi di longitudine lungo la sequenza per mostrare un’ampia copertura dello sviluppo geografico durante gli enoni Precambriano e Fanerozoico.

Per approfondimenti sulla teoria sull’espansione della Terra : http://www.mednat.org/misteri/espansione_terra.htm

Documentario sulla crescita dei cristalli : https://www.youtube.com/watch?v=Y3GwvN5W1dE

Dr. Masaru Emoto cristallizzazione dell’acqua con la musica : https://www.youtube.com/watch?v=JsMb8qpiVUw

Nel cinema troviamo il film : “The Monolith Monsters” (1957) “La meteora infernale” in cui una meteora caduta sulla Terra cresce a dismisura mediante l’acqua distruggendo tutto al suo passaggio : https://www.youtube.com/watch?v=iWB95GVoH5o

Galleria sulle formazioni di cristalli

Perché la natura preferisce gli esagoni

 Biologia, Geometria  Commenti disabilitati su Perché la natura preferisce gli esagoni
Mag 302016
 

Link origine : http://nautil.us/issue/35/boundaries/why-nature-prefers-hexagons

Come fanno le api? I nidi d’ape in cui conservano il loro nettare ambrato sono meraviglie della meccanica di precisione, una matrice di celle a forma di prisma con una sezione perfettamente esagonale. Le pareti di cera sono realizzati con uno spessore molto preciso, le celle sono leggermente inclinati rispetto all’orizzontale per evitare il miele viscoso esaurisca, e l’intero pettine è allineato con il campo magnetico terrestre (In natura le api costruiscono i favi in serie parallele secondo una direzione costante, questo modo di costruire sembra per l’influenza del campo magnetico terrestre). Eppure questa struttura è realizzata senza alcun modello o lungimiranza, da molte api che lavorano contemporaneamente e in qualche modo coordinare i loro sforzi per evitare le celle non corrispondenti.

L’antico filosofo greco Pappo di Alessandria ritiene che le api devono essere dotate di “una certa preveggenza geometrica.” E chi avrebbe potuto dare loro questa saggezza, se non Dio? Secondo William Kirby nel 1852, le api sono “dei matematici istruiti dal paradiso” Charles Darwin non era così sicuro, e lui ha condotto esperimenti per stabilire se le api sono in grado di costruire favi perfetti utilizzando nient’altro che istinto evoluti e ereditari, come la sua teoria della evoluzione implicherebbe.

FORZE IN CAMPO: Api sembrano aver sviluppato le capacità per fare le celle perfettamente esagonali dalla cera morbida che secernono. Tuttavia, alcuni ricercatori ritengono che la tensione superficiale della cera morbida potrebbe essere sufficiente per tirare le celle nella loro forma, nello stesso modo in cui organizzano le bolle.

Perché esagoni, però? E ‘una semplice questione di geometria. Se si vuole unire in un insieme le celle che sono identici per forma e dimensione in modo che riempiano tutte un piano piatto, solo tre forme regolari (con tutti i lati e angoli uguali) funzionerà: triangoli equilateri, quadrati ed esagoni. Di questi, celle esagonali richiedono la lunghezza totale di almeno un lato della parete, rispetto ai triangoli o quadrati della stessa zona. Quindi ha senso che le api sceglierebbero esagoni, dal momento che produrre la cera costa loro energia, e che vorranno utilizzare meno cera possibile, proprio come costruttori potrebbe desiderare di risparmiare sul costo dei mattoni. Questo è stato compreso nel 18° secolo, e Darwin ha dichiarato che il nido d’ape esagonale è “assolutamente perfetto per economizzare il lavoro e la cera.”

Darwin pensava che la selezione naturale aveva dotato le api con istinto per fare queste camere di cera, che aveva il vantaggio di richiedere meno energia e tempo rispetto a quelli con altre forme. Ma anche se le api sembrano possedere competenze specialistiche per misurare gli angoli e lo spessore della parete, non tutti sono d’accordo su quanto devono contare su di loro. Ecco perché realizzare le matrici esagonali delle celle è qualcosa che la natura fa comunque.

MONTAGGIO IN: Un solo strato o “zattera” di bollicine contiene bolle per lo più esagonali, anche se non tutti esagoni perfetti. Ci sono alcune bolle “difettose” con forse cinque o sette lati. Tuttavia, tutte le giunzioni delle pareti bolla sono tre, si intersecano ad angoli che sono vicino a 120 gradi.

Se si soffia uno strato di bolle sulla superficie dell’acqua in una cosiddetta “bolla zattera” le bolle diventano esagonali, o quasi. Non troverete mai una serie di bolle quadrate: se quattro mura di bolla si incontrano, esse immediatamente si riorganizzare in giunzioni a tre pareti con angoli più o meno uguali di 120 gradi tra di loro, come il centro del simbolo della Mercedes-Benz.

Evidentemente non ci sono agenti che modellano queste zattere come fanno le api con i loro pettini. Tutto ciò che è guidare il modello sono le leggi della fisica. Tali leggi hanno evidentemente preferenze definite, quali la polarizzazione verso giunzioni a tre vie delle pareti bolla. Lo stesso vale per schiume più complicate. Se si accumulano bolle in tre dimensioni soffiando con una cannuccia in una ciotola di acqua e sapone si vedrà che quando le pareti bolla si incontrano in un vertice, è sempre una unione a quattro vie con angoli tra le pellicole che si intersecano o meno pari a circa 109 gradi-un angolo relativo al tetraedro geometrica a quattro sfaccettato.

Vista a Bolle: Gli occhi composti degli insetti sono raggruppati in esagonale, proprio come le bolle di una bolla il rafting anche se, in effetti, ciascuna sfaccettatura è una lente collegato ad un lungo e sottile, cellule, retina sotto. Le strutture che si formano da grappoli di cellule biologiche hanno spesso forme disciplinati da più o meno le stesse regole schiume e zattere a bolla esempio, solo tre pareti cellulari si incontrano in ogni vertice. La struttura microscopica delle sfaccettature degli occhi di una mosca al di là di ciò che è visibile qui fornisce uno dei migliori esempi. Ogni faccia contiene un gruppo di quattro celle fotosensibili che hanno la stessa forma come un gruppo di quattro bolle ordinarie.

Che cosa determina queste regole di giunzioni tra le pellicole di sapone e le forme delle bolle? La natura è ancora più preoccupata per economizzare per quanto lo sono le api. Bolle e pellicole di sapone sono in acqua (lamine saponose) e la tensione superficiale tira la superficie del liquido per dare come piccola area possibile. Ecco perché gocce di pioggia sono sferici (più o meno) che cadono: Una sfera ha meno superficie di qualsiasi altra forma con lo stesso volume. Su una foglia ceroso, goccioline d’acqua rientrano nelle perline per lo stesso motivo.

Questa tensione superficiale spiega i modelli di “bolla a zattera”. La schiuma cercherà di trovare la struttura che ha la tensione superficiale totale più basso, il che significa meno area per la lamina saponosa. Ma la configurazione delle pareti bolla deve anche essere meccanicamente stabile: I rimorchiatori in giunzione da direzioni diverse si devono bilanciare perfettamente, proprio come le forze devono essere equilibrate nelle pareti di una cattedrale se l’edificio deve mantenersi su. La giunzione a tre vie in una zattera bolla, e le quattro vie giunzioni in poliuretano, sono le configurazioni per raggiungere questo equilibrio.

Ma chi pensa (come fanno alcuni) che il nido d’ape è solo una “zattera bolla” solidificata di cera molle potrebbe avere difficoltà a spiegare come la stessa matrice esagonale di cellule si trova nei nidi di vespe di carta, che non costruiscono con la cera, ma masticando ed impastando mazzette di legno fibroso e gli steli centrali, da cui fanno un tipo di carta. Non solo è possibile che la tensione superficiale hanno scarso effetto qui, ma sembra anche chiaro che i diversi tipi di vespa hanno differenti istinti ereditati per i loro progetti architettonici, che possono variare in modo significativo da una specie all’altra.

PLASMARE UN GOCCIOLINA: Quando l’acqua si siede su una superficie idrorepellente, si può rompere in goccioline. Le forme di queste gocce sono regolate dalla tensione superficiale, che lo tira in forme approssimativamente sferica, così come per gravità (che appiattire una goccia su una superficie orizzontale) e le forze che agiscono tra l’acqua e la superficie solida sottostante. Se queste ultime forze sono abbastanza forti, le goccioline sono tirati in “lentine”. E se la superficie non è fortemente idrorepellente, le goccioline si possono spargere lungo tutta la pellicola liscia.

Anche se la geometria delle giunzioni tra le pellicole si sapone è dettata da questa interazione di forze meccaniche, che non ci dice quale sarà la forma della schiuma. Una schiuma tipica contiene cellule poliedriche di varie forme e dimensioni diverse. Guardare da vicino e vedrete che i loro bordi raramente sono perfettamente dritto; sono un po ‘curvo. Questo perché la pressione del gas all’interno di una cella o bolla diventa più grande quando la bolla si riduce, per cui la parete di una piccola bolla accanto ad una più grande sarà rigonfiamento leggermente verso l’esterno. Cosa c’è di più, alcuni aspetti sono di cinque lati, altri sei, e alcuni solo quattro o anche tre. Con un po flessione delle pareti, tutte queste forme può acquisire giunzioni a quattro vie vicino alla disposizione “tetraedrica” ​​necessario per la stabilità meccanica. Quindi c’è un bel po ‘di flessibilità (letteralmente) nelle forme delle cellule. Schiume, mentre è soggetto a regole geometriche, sono piuttosto disordinata.

Supponiamo che si potrebbe fare una schiuma “perfetto” in cui tutte le bolle sono della stessa dimensione. Qual è allora la forma delle cellule ideale che rende la superficie della parete della bolla totale più piccolo possibile, pur rispettando le richieste degli angoli alla giunzioni? Che è stato dibattuto per molti anni, e per molto tempo si è pensato che la forma delle cellule ideale era un poliedro 14 lati con facce quadrate e esagonali. Ma nel 1993 leggermente più economico, anche se meno ordinato-struttura è stato scoperto, che consiste di un gruppo ripetuto di otto forme di cellule differenti. Questo modello più complesso è stato utilizzato come ispirazione per la progettazione di schiuma-like dello stadio di nuoto dei Giochi Olimpici del 2008 a Pechino.

Le regole di forme cellulari in schiume controllano anche alcuni dei modelli visti nelle cellule viventi. Non solo occhio composto di una mosca mostrare lo stesso formato esagonale di sfaccettature come una “zattera bolla”, ma le cellule sensibili alla luce all’interno di ciascuna delle singole lenti sono anche raggruppati in gruppi di quattro che sembrano proprio come le bolle di sapone. In mosche mutanti con più di quattro di queste cellule per gruppo, gli arrangiamenti sono anche più o meno identiche a quelle che avrebbe adottato le bolle.

FARE USO DI BOLLE: Bolle e schiume sono messi da utilizzare in natura. Qui la lumaca viola comune pende sulla superficie del mare da una zattera galleggiante fatto di bolle rivestiti con muco. In questo modo la lumaca di nutrirsi di piccole creature che vivono sulla superficie dell’acqua.

A causa della tensione superficiale, una pellicola di sapone che si estende attraverso un cappio di filo è tirato piatta come la membrana elastica di un trampolino. Se il telaio di filo è piegato, il film si piega anche con un elegante profilo che indica automaticamente il modo più economico, in termini di materiale, di coprire lo spazio racchiuso dalla cornice. Che può mostrare un architetto come fare un tetto di una struttura complicata utilizzando la minor quantità di materiale. Tuttavia, è tanto per la bellezza e l’eleganza di queste cosiddette “superfici minime”, come a causa della loro economia che architetti come Frei Otto le hanno usato nei loro edifici.

Queste superfici minimizzare non solo la loro superficie, ma anche la loro curvatura totale. La stretta curva, maggiore è la curvatura. Curvatura può essere positivo (rigonfiamenti) o negativa (avvallamenti, depressioni, e selle). Una superficie curva può quindi avere zero curvatura media fintanto che gli aspetti positivi e negativi si annullano a vicenda.

Quindi, un foglio può essere piena di curvatura e hanno ancora molto poco o addirittura nessun curvatura media. Tale superficie minimamente curvo può suddividere lo spazio in un labirinto ordinata di passaggi e canali-rete. Questi sono chiamati superfici minime periodiche. (Periodico significa solo una struttura che si ripete identico ancora e ancora, o in altre parole, uno schema regolare.) Quando tali modelli sono stati scoperti nel 19° secolo, sembravano essere solo una curiosità matematica. Ma ora sappiamo che la natura fa uso di essi.

Le cellule di molti diversi tipi di organismi, dalle lamprede ai ratti, contenere membrane con strutture microscopiche come questo. Nessuno sa che cosa sono per, ma sono così diffusa che è giusto presumere che hanno una sorta di ruolo utile. Forse isolare un processo biochimico da un altro, evitando interferenze e le interferenze. O forse sono solo un modo efficace di creare un sacco di “piano di lavoro”, dal momento che molti processi biochimici avvengono nella superficie delle membrane, in cui gli enzimi e altre molecole attive possono essere incorporati. Qualunque sia la sua funzione, non si necessita di istruzioni genetiche complicate per creare un tale labirinto: Le leggi della fisica lo farà per voi.

Alcune farfalle, come la Lepidoptera verde europea e la Parides sesostris, hanno squame nell’ala contenenti un labirinto ordinato del materiale duro chiamato chitina, a forma di una particolare superficie minima periodica chiamato gyroid. Interferenza tra onde di luce che rimbalzano array regolari di creste e altre strutture sulla superficie dell’ala scala fa sì che alcune lunghezze d’onda, cioè, alcuni colori a scomparire, mentre altri si rafforzano a vicenda. Quindi, ecco i modelli offrono un mezzo per produrre il colore degli animali.

MINERALE MESH: La filigrana scheletri porosi di spugne, come il cesto di fiori di questa Venere, sono forme di “schiuma congelata”, in cui un minerale è gettato intorno alle giunzioni e le intersezioni di tessuti molli (come nelle lamine saponose).

Lo scheletro del riccio di mare Rugosa Cidaris è una maglia porosa con la forma di un altro tipo di superficie minima periodica. In realtà è un esoscheletro, seduti fuori dei tessuti molli dell’organismo, un guscio protettivo che germoglia spine pericolose dall’aspetto fatto dallo stesso minerale come il gesso e marmo. La struttura reticolare aperta significa che il materiale è forte senza essere troppo pesante, simile alle schiume metalliche utilizzate per la costruzione di aeromobili.

Per rendere le reti ordinato dal disco, minerali rigido, questi organismi a quanto pare fanno uno stampo da morbide, membrane flessibili e quindi cristallizzare il materiale duro all’interno di una delle reti compenetrano. Le altre creature possono lanciare schiume minerali ordinati in questo modo per scopi più sofisticati. A causa del modo in cui luce rimbalza gli elementi della struttura fantasia, tali tralicci possono agire un po ‘come specchi per confinare e la luce guida. Una disposizione a nido d’ape di canali microscopici vuoti all’interno delle spine chitina di un verme marino peculiare noto come il mouse mare trasforma queste strutture filiformi in fibre ottiche naturali che possono incanalare luce, rendendo il cambiamento creatura dal rosso al verde bluastro seconda direzione l’illuminazione. Questo cambiamento di colore potrebbe servire a scoraggiare i predatori.

Questo principio di utilizzare tessuti molli e delle membrane come stampi per la formazione di esoscheletri minerali fantasia è ampiamente usato nel mare. Alcune spugne hanno esoscheletri fatti di barre di minerali legati come strutture per l’arrampicata, che sembrano molto simili ai modelli formate dai bordi e incroci di pellicole di sapone in schiuma non a caso, se la tensione superficiale impone l’architettura.

Tali processi, noti come bio-mineralizzazione, generano risultati spettacolari in organismi marini chiamati radiolari e diatomee. Alcuni di questi hanno esoscheletri delicatamente fantasia a base di una rete di esagoni e pentagoni minerali: Si potrebbe chiamare loro i favi del mare. Quando il biologo tedesco (e artista di talento) Ernst Haeckel ha visto prima le loro forme in un microscopio nel tardo 19° secolo, ha fatto loro l’attrazione principale di un portafoglio di disegni chiamati Forme d’arte in natura , che erano molto influente tra artisti del primo 20° secolo e ancora ispirano ammirazione oggi. Per Haeckel, sembravano offrire la prova di una creatività fondamentale e arte nel mondo naturale, una preferenza per l’ordine e la struttura costruita sulle stesse leggi della natura. Anche se noi non sottoscriviamo tale nozione ora, c’è qualcosa nella convinzione di Haeckel che i modelli sono un impulso irrefrenabile del mondo naturale, la bellezza che abbiamo tutto il diritto di trovare.

Philip Ball è l’autore di invisibile: Il fascino pericoloso dell’Invisibile e molti libri sulla scienza e l’arte.

Ristampato con il permesso di Reticoli in natura: perché il mondo naturale ha assunto l’aspetto che fa , da Philip Ball, pubblicato da The University of Chicago Press. © 2016 da Marshall Editions. Tutti i diritti riservati.

Link Origine : http://nautil.us/issue/35/boundaries/why-nature-prefers-hexagons
Tradotto con Google (traduzione rivisitata)

 

Conclusioni

L’articolo è molto interessante e per questo ho deciso di tradurlo e pubblicarlo.
Credo che alla fine le api, vespe costruiscano le celle esagonali per 2 fondamentali motivi :

Gravitazionale

Gli esagoni avendo solo 3 punti di appoggio sulle pareti, rispettano l’equilibrio di minima energia osservato anche nelle lamine saponose.

I ritrovamenti negli scavi di Pompei ed Ercolano, hanno portato alla luce dei tavolini a 3 gambe (Tripodi) potevano infatti essere utilizzati all’aperto su qualunque fondo dissestato, il tripode rimarrà sempre in equilibrio (a differenza di un tavolo a 4 gambe magari usati per gli interni).
Un tavolino a 3 gambe non traballerà MAI.

ErcolanoF16

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Energetico

I favi degli alveari vengono costruiti orientandoli verso il campo magnetico terrestre per intercettare/rallentare l’energia vitale proveniente dal sole all’interno degli esagoni ed aiutare/accelerare la crescita delle larve (periodo di sviluppo di 21 Giorni).

Da Consultare anche :
Esagono Solare : https://www.fortunadrago.it/infinite-energy/esagono-solare/
Apis Mellifera : https://www.fortunadrago.it/4258/apis-mellifera-ape-mielifera/
Geometria : https://www.fortunadrago.it/etere/geometria/

L’evoluzione degli insetti data almeno dal periodo Devoniano, epoca a cui risale il più antico fossile di insetto rinvenuto, Rhyniognatha hirsti, la cui età è stimata fra i 407 e i 396 milioni di anni fa.
Sono creature che sono più vicine di noi all’energia vitale.

Da consultare Kirlian Camera : https://www.fortunadrago.it/3729/kirlian-camera/

La costruzione comincia a partire da una base a forma di cuspide con tre losanghe inclinate di 109°28' , su cui le api premendo contemporaneamente ai lati innalzano le pareti cellulari a forma esagonale,con un inclinazione tra i 9 e 13 gradi, sufficiente a impedire il deflusso del miele liquido immagazzinato nelle celle.

La costruzione comincia a partire da una base a forma di cuspide con tre losanghe inclinate di 109°28′ , su cui le api premendo contemporaneamente ai lati innalzano le pareti cellulari a forma esagonale,con un inclinazione tra i 9 e 13 gradi, sufficiente a impedire il deflusso del miele liquido immagazzinato nelle celle.

Nella costruzione, regolare delle celle, le api percepiscono il campo gravitazionale e il campo magnetico terrestre. In natura le api costruiscono i favi in serie parallele secondo una direzione costante, questo modo di costruire sembra per l'influenza del campo magnetico terrestre.

Nella costruzione, regolare delle celle, le api percepiscono il campo gravitazionale e il campo magnetico terrestre. In natura le api costruiscono i favi in serie parallele secondo una direzione costante, questo modo di costruire sembra per l’influenza del campo magnetico terrestre.

Il popolo Inuit : Il cielo è cambiato!

 Energia, Gravità, Magnetismo, Sole  Commenti disabilitati su Il popolo Inuit : Il cielo è cambiato!
Set 102015
 

(E ciò accade almeno dal 2011)

Link Origine : http://www.thebigwobble.org/2014/12/their-sky-has-changed-inuit-elders.html

Tratto da : https://analistablog.wordpress.com/2015/01/23/il-popolo-inuitil-cambio-climatico-non-e-come-lo-raccontano-alla-nasa/

Tutto l’Occidente ha dovuto sopportare negli ultimi decenni un cambio climatico particolarmente aggressivo, tra inondazioni in europa, tsunami, terremoti, alluvioni.
Non solo in Europa o negli Stati Uniti ma in tutto il mondo si è verificata l’accelerazione verso un clima insolito tra alte temperature, desertificazione, siccità o glaciazione. L’epicentro di questo cambio climatico veniva individuato dagli esperti nello scioglimento della calotta polare e nell’eccessivo surriscaldamento del pianeta terrestre.
Tuttavia non sempre queste teorie sono state accettate di buon grado in particolare dalle popolazioni di minoranze etniche che vivono proprio nelle zone polari estreme ai due emisferi.
Alcuni delegati in rappresentanza della minoranza etnica Inuit , uno dei gruppi etnici principali nei quali si dividono gli Eschimesi, e che coprono come ceppo etnico zone nordiche tra cui Canada orientale, Alaska, Danimarca e Groenlandia, hanno dovuto subire un grosso calo demografico anche per colpa della colonizzazione nordamericana che impose il culto cristiano e il cambiamento delle loro abitudini, trasformando le loro microsocietà in società di tipo occidentale con molti problemi annessi come la trasformazione educativa e quella abitativa con la rinuncia per molti di essi alla vita nelle tende.
Cambiamenti che si sono inoltrati fino alla fine degli anni 60, a volte con sistemi di imposizione non molto democratici tra cui l’utilizzo di psichiatria e religione per fini governativi e politici.
Ma tuttavia sono i rappresentanti delegati in protezione di questa non numerosa etnia che vive in queste terre desolate, a mettere in guardia da una lettura univoca sul problema del cosiddetto global warming o cambio climatico soprattutto quando questa lettura univoca viene utilizzata dalle lobby “progressiste” per supportare depopolazione, aborto e de-industrializzazione..
La lettura che ne ha sempre dato l’Intelligence della Nasa, legata al surriscaldamento oggi è messa fortemente in discussione dal popolo Inuit.
La teoria degli anziani Inuit non rifiuta totalmente le teorie degli esperti Nasa sul cambio climatico, è una realtà che i ghiacci si siano sciolti negli ultimi anni, e che la popolazione Eschimese ha subito un cambiamento colossale del suo stile di vita, ma avvertono gli anziani Inuit, questo è apparentemente troppo poco.
Si rilevano casi di ustionamento della pelle, ma anche ustioni sui cappotti, questi fenomeni non possono essere solo legati all’inquinamento atmosferico, inoltre c’è stato un aumento secondo gli abitanti locali delle ore solari rispetto a quelle buie, con anche un aumento della temperatura e dei raggi solari.
Le giornate sono più lunghe e il sole scalda di più in sintesi. In contraccambio il vento soffia più rapido, ed è difficile prevedere le bufere.
La teoria degli Inuit è che la terra abbia di minima percentuale cambiato la sua posizione rispetto all’asse terrestre,tanto che lo stesso pianeta terra si sarebbe “spostato”, ma si usa più la terminologia inclinato o vacillato verso il Nord.

Una troupe cinematografica diretta dal ricercatore e regista Dr Ian Mauro

http://www.isuma.tv/members/ian-mauro

con sede a Nunavut Zacharias Kunuk, ha collaborato con le comunità Inuit per documentare

http://www.isuma.tv/inuit-knowledge-and-climate-change

la loro conoscenza ed esperienza in materia di cambiamenti climatici.

Link Origine : http://www.thebigwobble.org/2014/12/their-sky-has-changed-inuit-elders.html

Tratto da : https://analistablog.wordpress.com/2015/01/23/il-popolo-inuitil-cambio-climatico-non-e-come-lo-raccontano-alla-nasa/

Fabio Mosca : La direzione dello zenith elettromagnetico non coincide con quello gravitazionale

In questo esperimento, Fabio Mosca tramite oscillatore libero a linea risonante si misura la velocità di caduta dell’etere, e la direzione del flusso “eterico”.
Infatti lo scrivente crede che il pianeta Terra viene colpito in questa angolazione dal vortice eterico proveniente dal sole.

Conclusione :

E’ stata quest’angolazione del vortice eterico a cambiare, di conseguenza siamo sempre spettatori ma da un’altra angolazione.