Grossolario

 

Autore : littleflower

Tratto dal sito : http://gradienti.xoom.it/main/glossario/

Campo magnetico:In fisica si definisce campo la parte di spazio volumetrico in cui è presente una certa caratteristica. Possiamo  dire  per  esempio che lo spazio  occupato da nuvola in cielo è un campo di umidità. In fisica si usa molto il termine di “campo di forza” seguito dalla specifica del tipo di forza.  Quindi può trattarsi di forza elettrica, forza magnetica, forza gravitazionale ecc.

I campi di forza interagiscono con altri campi della stessa natura;  per esempio, un campo di forza gravitazionale  interagirà solo con altri campi di forza gravitazionale.

Keshe sostiene che i campi di forza non sono tanti, ma ce n’è uno solo, che assume tre aspetti diversi. Potremmo pensarlo come una vibrazione con tre possibili  polarizzazioni, lungo  i tre assi principali x,y z

Il termine di “magnetico” attribuito a questo campo, probabilmente  poteva essere  sostituito da altro vocabolo, ma suppongo che Keshe abbia preferito chiamarlo campo “magnetico” per il semplice fatto che il campo magnetico è l’unico campo di cui abbiamo una realtà tangibile nel quotidiano. Adottando l’attributo di “magnetico” si rende immediatamente l’idea, proprio perché ci sono molte esperienze di vita in relazione al magnetismo.

Se il campo è in attività nel senso che sta per scambiare pezzi con altri campi in tal caso viene considerato col nome di  “pmtics”.

 

 

“ray”: si definiscono con questo termine i  raggi magnetici elementari, i veri e propri mattoni che formano questo universo.   Si possono considerare come icampi magnetici più piccoli esistenti in questo universo.

 

pmtics:  sono da considerarzi come forze che sono in grado di traghettare porzione di campi da un posto all’altro, in altre parole producono dei cambiamenti nell’universo.

I pmtics  possono trasportare di tutto: energie, quantità di moto, vibrazioni, informazioni, ecc.

Un campo appena comincia ad agire, interfacciarsi, aumentare, o diminuire può essere considerato un pmtics.

Ci sono due aspetti un po’ diversi nella formazione dei pmtics:

 

a) i pmtics primordiali che formano la Matter (proto-materia)

I pmtics più elementari sono dati dall’insieme di due “ray”. Questi pmtics primitivi si formano in due fasi:

– La prima fase è caratterizzata dal fatto che si agganciano tra di loro, come due serpenti simile ad una  doppia spirale.

– Nella seconda fase assumono un incarico preciso e si muovono per eseguirlo. Sembrano dei postini che portano a termine la consegna. Lo scopo che devono portare a termine  è paragonabile ad un “imprinting” e viene dato loro dai fattori ambientali; va precisato che uno dei fattori che dà l’imprinting quando è presente l’operatore umano è l’intenzione, le emozioni, la volontà dell’essere che si relaziona con loro.

I pmtics che collegano tra loro due campi più grandi dei “ray”, possono essere moltissimi e creare un flusso  definito in termini come campi magnetici plasmatici in movimento.  Sotto un certo punto di vista un raggio di luce potrebbe essere visto come un gigantesco pmtics o come un plasma contenente oltre che a campi magnetici anche molti pmtics

 

b) i pmtics macroscopici che operano nel macrocosmo all’interno della materia-comune

Accanto alla precedente interpretazione  riferita principalmente alla formazione della protomateria iniziale, ne esiste un’altra che allarga il concetto passando dal microcosmo al macrocosmo, lì  il termine  pmtics viene usato da Keshe in modo più ampio e vario. Per esempio verso la fine del capitolo 2°, Keshe sostiene che se ci sono  campi magnetici fluttuanti liberamente in un plasma interstellare, tali pmtics possono agganciarsi ad altri pmtics per formare un nuovo pmtics. Quindi si deduce che un campo magnetico che sia libero di fluttuare (plasmatico) è anch’esso un pmtics.

 

N.P: Anche i “ray”  sono visti sia come puri campi che come  pure forze, quindi possono essere considerati come particolari pmtics. Un’ipotesi azzardata potrebbe essere quella di definire i “ray” come i pmtics che collegano questo immenso campo magnetico chiamato universo con un altro immenso campo magnetico rappresentato da un antiuniverso.

 

Zona di interfacciamento: I campi magnetici quando interagiscono tra di loro producono una specie d’attrito nei punti di contatto delle loro periferie. Questa zona è chiamata interfaccia

Matters (proto-materie):  La parola Metters (proto-materia) si riferisce a uno stato originale della materia, in questo microscopico stato  si prendono in considerazione i componenti  essenziali che ne formano la base, Keshe gli identifica in  tre aspetti o caratteristiche,  materia, antimateria, materia-oscura.  Keshe attribuisce il nome di Matters  con la M maiuscola alle tre componenti.

Negli scritti, l’uso della sola maiuscola non crea una sufficiente distinzione. Se per esempio la frase comincia con la parola Matters non si capisce a cosa si riferisce; quindi, per evitare confusione,  ho ritenuto opportuno usare il termine  proto-materia al posto di Matter. Il termine proto-materia è un simbolismo più vicino e di immediata comprensione in quanto il prefisso “proto” indica qualcosa che viene prima, primordiale.

Ribadisco che il termine  Matter (proto-materia) viene usato solo per definire le componenti interne delle particelle elementari protone, neutrone, elettrone.

Le energie e le forze all’interno delle proto-materie sono miliardi di volte più intense rispetto che a quelle osservate nella materia comune

La figura mostra materia,  antimateria,  materia-oscura. Ci si riferisce ad esse con il termine di Matter  al singolare e Matters al plurale

Per evidenziare che sono le componenti piccolissime della materia si è scelto di usare una scrittura rimpicciolita per indicarle.

Questi tre elementi di base della proto-materia (Matter)  sono tutte originati da tre differenti campi magnetici plasmatici, sono esse stesse campi magnetici,possiamo pensare che la materia sia un campo magnetico polarizzato sull’asse delle  x; l’antimateria polarizzata nell’asse delle Y; la materia-oscura nell’asse delle z.

 

materia: (quando è sottolineata):  sta ad indicare una delle tre componenti in cui il campo magnetico si manifesta antro le particelle elementari; viene usata la sottolineata per distinguerla dalla Matter ( proto-materia), e dalla materia (materia-comune). Fra le tre componenti è la  meno energetica.

 

antimateria:  è la più energetica tra le tre componenti, operando con essa si hanno più facilmente fenomeni di levitazione o movimento.

 

materia-oscura:  è una delle tre componenti principali del campo magnetico, all’interno delle Matters (proto-materie).

Keshe la intende anche presente in aspetti più macroscopici, anzi in ogni cosa secondo Keshe c’è una parte di materia-oscura in equilibrio con gli altri due aspetti dati dalla materia ed antimateria.  Keshe sostiene che quando una materia perde la sua magnetosfera non può più comunicare con il resto dell’universo e diventa INVISIBILE, cioè oscura.

 

campo iper-magnetico: all’interno della Matter (proto-materia) le tre componenti materia, antimateria, materia-oscura   sono caratterizzate dal fatto che i legami tra tutte le Matters (proto-materie)  sono miliardi di volte più intensi di quelli manifestati normalmente nella materia comune grossolana. Per evidenziare questo fatto io uso il termine di iper-magnetico per distinguerli dai campi magnetici comuni.

 

 

Magrav: le tre camponenti materia, antimateria, materia-oscura.della Matter (proto-materia) si fondono in un unico campo risultante chiamato Magrav.  Il Magrav viene percepito all’esterno come un misto di due campiMagnetico e Gravitazionale le iniziali di questi due campi sono state prese per formare il nome.

Nella valutazione Keshe asserisce che questi due campi apparentemente diversi in realtà nascono dallo sbilanciamento delle Matters (proto-materie) che lo compongono. I due campi sono legati l’un l’altro come il campo elettrico è legato al campo magnetico. In certi oggetti macroscopici si colgono tutti e due come nel pianeta Terra per esempio; in atri corpi, come per esempio un mattone, si coglie solo l’aspetto gravitazionale.  Keshe sostiene che  anche nel mattone è presente un campo magnetico, se pur piccolissimo.

Tutti gli oggetti hanno un loro specifico Magrav che va visto come una super-stringa che rappresenta l’oggetto. Ogni interazione tra gli oggetti macroscopici avviene sempre tra i loro Magrav.

Quindi ci sarà il Magrav del protone, uno dell’elettrone, uno del neutrone, uno della Terra, della galassia.

 

Plasmi:  in fisica e in chimica, il plasma è un gas ionizzato, costituito da un insieme di elettroni e ioni, globalmente neutro. Il Plasma è il quarto stato della materia.

Keshe introduce qui  una definizione molto più ampia di plasma, questa nuova concezione contiene la definizione precedente ma ne allarga moltissimo gli orizzonti.

Per plasma Keshe intende un insieme di campi magnetici in movimento formati da un miscuglio di : Matters (proto-materie), pmtics, campi magnetici, Magravs…  Per Keshe  anche la luce è un plasma.

 

Plasmatici: attributo dato in genere ai plasmi il termine sta ad  indicare una condizione in cui sono presenti pmtics che si possono “imprintare”.  Inoltre Keshe   a volte lo riferisce altre che ai plasmi anche ai campi magnetici; per cui troviamo  campi magnetici “fissi” e in contrapposizione a  campi magnetici “plasmatici”.  In genere plasmatico significa che si può modificare (plasmare)

 

Magnetosfera: la magnetosfera corrisponde alla perturbazione dello spazio che circonda un corpo. La magnetosfera è correlata al Magrav che ne è la causa. Per esempio il Magrav della Terra   (campo magnetico + gravitazionale) determinana il tipo di atmosfera che circonda la Terra, quindi l’atmosfera corrisponde alla magnetosfera. 

Particelle elementari:  sono plasma concentrato. Nella teoria di Keshe le particelle elementari come l’elettrone, il neutrone e il protone, sono viste come plasmi concentrati.

Il plasma non ha un guscio esterno che lo racchiude, bensì è il campo Magrav stesso che dall’interno genera una fortissima forza gravitazionale e magnetica in grado di tener raggruppato tutto il plasma. Una conseguenza di questa nuova visione, è quella di poter ipotizzare che il raggio delle particelle NON sia fisso, ma cambi  a seconda della densità di particelle presenti.

Se, per esempio, il protone dell’idrogeno si trova da solo in uno spazio assolutamente vuoto, tenderà ad espandersi per occupare tutto il volume possibile, questo perché, essendo un plasma, ha un comportamento simile ai gas. Se il suo volume aumenta, la densità di energia interna diminuisce, il protone diventa più “molle” e si  lascia penetrare più facilmente, senza dover ricorrere agli acceleratori nucleari. Se invece il protone dell’idrogeno viene accumulato in densi pacchetti allora il volume si restringe e il protone diventa più duro.

Quando studiamo l’atomo, ma lo vediamo sempre in compagnia d’altri atomi, mai isolato. Se consideriamo un centimetro cubo di gas idrogeno a pressione atmosferica, esso contiene miliardi di atomi, per arrivare ad avere un solo atomo in un cm3 occorre fare degli ultra-vuoti, vuoti  difficilissimi da fare con i nostri mezzi sulla Terra, ma normali invece nel vuoto cosmico.

Osserviamo che il comportamento di un essere umano cambia molto a seconda se si trova in mezzo ad una folla, rispetto a quando è da solo isolato dal mondo. Storicamente abbiamo constatato  che i regimi totalitari siano riusciti a combinare cose  impensabili manovrando le folle, nel bene e nel male.

 

Core Carolina: è il nucleo centrale di un corpo celeste, costituito da una cavità ricca di gas e plasmi

 

Inner core: è lo “strato di cipolla” duro che avvolge per primo nucleo cavo detto  core Caroline

 

MATMAGS: Quando operiamo con la proto-materia (Matter)  per la tecnologia spaziale, il termine “combustibile” non è applicabile,  in sua vece usiamo il termine “MATMAGS”.

 

GRAPOS: deriva da GRAvitation POsitioning Systems, è chiamato così un sistema meccanico formato da due o più reattori che generano almeno due campi magnetici che trasferiscono Matters da un punto spaziale ad un altro. Il risultato è che si hanno fenomeni di levitazione e movimento dell’intero sistema.

 

L’Energia  è definita come: “ forze pmtics in movimento”; l’Energia Oscura ha la stessa definizione,  sono forze pmtics in movimento ma  bilanciate o quasi bilanciate nel loro insieme.

Autore : littleflower

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