Guglielmo Marconi

 

Il marchese Guglielmo Marconi (Bologna, 25 aprile 1874 – Roma, 20 luglio 1937) è stato un fisico e inventore italiano. È conosciuto per aver sviluppato per primo un efficace sistema di comunicazione con telegrafia senza fili via onde radio che ottenne una notevole diffusione: evoluzioni di tale sistema portarono allo sviluppo dei moderni metodi di telecomunicazione come la televisione, la radio, e in generale tutti i sistemi che utilizzano le comunicazioni senza fili.

La rivendicazione dell’invenzione della radio di Marconi fu sempre contestata da Nikola Tesla. Nel 1943 una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti riconosce a Nikola Tesla (dopo la sua morte) la paternità del brevetto della radio.

Qui verrà trattato tutto quello che Guglielmo Marconi ha avuto in comune con Pierluigi Ighina.

La collaborazione segreta inizia a dire dello stesso Ighina a 18 anni, attraverso un giro di parentele, tramite un cognato conte, viene presentato a Marconi, la collaborazione durerà fino alla morte di Marconi. “Tale conoscenza (monopoli magnetici) era già in mio possesso sino dall’anno 1926, ed è stato grazie a questa che io ho avuto il mio incontro con lo scienziato Guglielmo Marconi.Il fatto lo interessò moltissimo tanto che venne subito a trovarmi alla Spezia in un giorno in cui avevo la franchigia; (essendo arruolato in Marina a Varignano-Spezia, come radiotelegrafista specializzato).Da questo incontro diventammo amici, dopo di che io diventai un suo collaboratore incognito quindi continuammo in seguito a scambiarci informazioni scientifiche e a programmare i nostri incontri alla insaputa di tutti”.

Tratto da “i segreti di Marconi“:

Guglielmo Marconi, sensibile acuto captatore di energie, entrava così in quel regno di verità, avvertendo tutte le conseguenze del movimento della Materia. La prima cosa che ha messo in àtto dopo la conoscenza dell’energia solare e terrestre è stata la realizzazione di un antico sogno: la radio trasmittente e ricevente.

In seguito ha provato l’emozione di poter constatare che ogni cosa sulla terra come pure la nostra esistenza è subordinata all’influenza , di un effetto stroboscopico, vale a dire un effetto ottico causato dalle due rotazioni di energia, una solare discendente (luminosa), ed una terrestre ascendente (opaca), le quali recano un effetto di movimento sulle materie ferme.

Infatti se noi facessimo ruotare una sorgente luminosa in senso destrorso e un’altra opaca nel senso contrario noteremmo in tutte le materie ed in noi stessi un movimento per effetto ottico.

La stessa cosa avviene sul nostro pianeta , ma in che modo? Vediamo come Marconi è riuscito a scoprire l’arcano.

(Procediamo nelle spiegazioni con una certa metodicità in modo che al lettore non vengano dubbi sull’autenticità delle osservazioni effettuate dallo scienziato).

L’energia solare contiene in se stessa tutte le composizioni cellulari esistenti nel nostro pianeta.

Vediamo dunque come avviene la trasformazione dell’energia in materia.

Marconi cominciò osservando gli effetti che i minerali, i vegetali, e gli animali producevano sulle due energie da lui scoperte.

Constatò quindi che ogni materia possedeva forme rotonde per la rotazione a spirale delle due energie. Ne seguì uno studio dettagliato della chiocciola (o lumaca) terrestre e marina, perchè all’esterno ed all’interno di essa (vedi Nautilus), era più che mai evidente la forma della spirale.

Dopo varie osservazioni Marconi riuscì a scoprire che l’abitacolo della chiocciola riceveva l’energia solare e terrestre a seconda della posizione in cui ella instintivamente si poneva. Ebbe così la certezza che ciò era dovuto alla forma della spirale in essa contenuta. Effettivamente, se l’abitacolo della lumaca è rivolto verso l’alto ella capta l’energia solare, al contrario, verso il basso assorbe l’energia terrestre, se in posizione orizzontale, può caricarsi sia di energia solare che terrestre contemporaneamente.

(le lucciole che emettono una loro luce, si nutrono esclusivamente delle lumache pungendole una o più volte a distanza di qualche ora, le lumache inizialmente si girano, poi si rovesciano su un lato, alla fine è come se si sciogliessero.Cosichè le lucciole le succhiano e le svuotano).

Da queste considerazioni lo scienziato, riuscì dopo qualche anno a scoprire l’enigma della luminosità solare e, fu qui che mi mise al corrente delle sue scoperte incaricandomi di proseguire nelle ricerche anche dopo la sua morte.

Come vedete, così ho fatto.

Guglielmo Marconi, per scoprire che cos’era il sole non fece altro che suddividerlo in sette parti. Attraverso i sette colori dell’iride egli comprese che ogniuno di essi possedeva un’energia, ed era mediante codesta energia che si poteva comporre o scomporre l’intero sole riuscendo così a conoscerne la potenza. Ma la parte principale era il comprendere come poter prelevare l’energia solare ed usufruirla.

Le attente osservazioni di Marconi verso la natura lo portarono ad intuire che i pendii delle colline erano scivoli importanti per fare scorrere l’energia solare.

Ciò viene tuttora dimostrato dalla finestra del suo laboratorio a Villa Grifone, la quale è situata proprio alla fine di un pendio. Da questo vediamo come lo scienziato tenesse conto delle risorse naturali che Madre Natura metteva a sua disposizione.

Il sole, o meglio l’energia solare nello scendere verso il globo terrestre ha una rotazione destrorsa identica a quella osservata nella spirale della lumaca.

Tale movimento ha lo scopo di fare penetrare l’energia solare all’interno della terra rendendola satura, ed in un secondo tempo di rilanciare l’energia superflua nuovamente verso il sole tra mite il magma interno che è nel centro della terra. Essendo questa energia una riflessione, il suo moto rotatorio verso il sole sarà così in senso contrario a quello antecedente.

Queste due energie rotative contrarie una dall’altra producono un ritmo costante. Dentro questo ritmo si possono prelevare tutti i ritmi corrispondenti alle cellule delle materie esistenti sul nostro pianeta.

Prelevando un ritmo completo e bloccando le due velocità rotative, le loro energie si solidificano diventando una cellula di materia con caratteristiche diverse a seconda della distanza del ritmo dal sole.

Le cellule di materia di diversa costituzione, possono alimentarsi dal ritmo generale sole è terra e diventare così cellule viventi. Questo è il segreto di Madre Natura, la quale trasforma l’energia in materia, così come avviene in noi e su tutte la materie esistenti nella terra perchè siamo dentro ad un ritmo di energia rotativa. Ecco perchè abbiamo dunque scoperto che la terra è bloccata da questo ritmo e ruota soltanto l’energia solare e terrestre in essa contenuta.

Sito sulle illusioni stroboscopiche etc.


Fu a Vìlla Grifone, residenza dei conti Marconi, a Pontecchio provincia di Bologna che potemmo prelevare tra le macerie di un vecchio pozzo la cassettina di piombo contenente il più importante dei suoi segreti, e nei muri del suo laboratorio gli studi sulla chiocciola o spirale, nonchè l’enigma delle isole Bermude.

Ighina – I Segreti Di Marconi

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