Qualcosa di bizzarro è accaduto all’acqua in Florida dopo il terremoto in Alaska

 Energia, Gravità  Commenti disabilitati su Qualcosa di bizzarro è accaduto all’acqua in Florida dopo il terremoto in Alaska
Feb 022018
 
qualcosa bizzarro

Qualcosa di bizzarro è accaduto all’acqua in Florida dopo il terremoto in Alaska

Tratto del link originale : http://theantimedia.org/water-florida-alaska-earthquake/

Poco dopo la mezzanotte di martedì, un potente terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito il Golfo dell’Alaska,

Link dell’evento terremoto sul sito emsc-csem : https://www.emsc-csem.org/Earthquake/earthquake.php?id=642932
 

Magnitude Mw 7.9
Region GULF OF ALASKA
Date time 2018-01-23 09:31:44.1 UTC
Location 56.03 N ; 149.03 W
Depth 30 km

qualcosa bizzarro

M 7.9 – GULF OF ALASKA – 2018-01-23 09:31:44 UTC

provocando una serie di allarmi tsunami lungo la costa occidentale del Nord America che hanno convinto alcuni residenti nelle aree basse a cercare un riparo più elevato.

Fortunatamente, gli allarmi sono rientrati entro poche ore e non sono stati segnalati danni o lesioni gravi alla proprietà. Sembra che anche i residenti abbiano subito più di 60 scosse di assestamento nate dal terremoto.

Tuttavia, ciò non significa che gli effetti siano passati inosservati. In effetti, si sentivano in alcuni posti interessanti. Da Miami Herald il Mercoledì:

“Quando un terremoto di magnitudo 7,9 ha fatto sobbalzare gli abitanti in Alaska dal letto martedì, indovina dove altro si è sentito? : in Florida.

Qualcosa di bizzarro

“Entro un’ora dopo che il terremoto ha colpito alle 4:32 di mattina, l’acqua sotterranea a 3.500 miglia di distanza a Fort Lauderdale è calata di un pollice e mezzo. Lungo la costa del Big Bend dello stato, è aumentato di due pollici nei pozzi monitorati a Madison, secondo l’US Geological Survey. ”

Per quanto strano possa sembrare, questi eventi non sono così rari. Le onde sismiche, si scopre, spesso viaggiano attraverso la terra in seguito a terremoti, colpendo i sistemi di acque sotterranee in una varietà di modi diversi .

In Alaska nel 1962, ad esempio, un terremoto di magnitudo 8,5 ha causato cambiamenti del livello dell’acqua in oltre 700 pozzi negli Stati Uniti. Nel 1998, un terremoto di magnitudo 5,2 ha colpito la Pennsylvania, rendendo circa 120 pozzi a secco per tre mesi.

“Pensa ad esso come le increspature in un bicchiere d’acqua su un tavolo quando un camion guida fuori”, ha detto l’USGS in una dichiarazione che parla degli effetti del terremoto in Alaska in Florida.

Per quanto riguarda la fluttuazione in sé, questa volta è stato un caso di “battito di palpebre”. L’acqua nei pozzetti colpiti è tornata ai livelli pre-terremoto in pochi minuti.

Tratto dal link originale : http://theantimedia.org/water-florida-alaska-earthquake/

 

Considerazioni

Quello che è successo in pratica è un effetto “Marea” gravitazionale che ha avuto effetto sui fluidi…l’anomalia com’è avvenuta, così è rientrata.
Ciò ci dovrebbe far riflettere su cosa arriva dall’alto (non solo pioggia, grandine o neve).

Viviamo in un universo magnetico

 Gravità, Magnetismo, Universo  Commenti disabilitati su Viviamo in un universo magnetico
Set 122017
 
Universo Magnetico

Tratto dal link origine : http://www.media.inaf.it/2017/08/28/impronta-magnetica-galassia/

Come un fossile testimone di un’era lontana, l’osservazione record a 5 miliardi di anni luce del campo magnetico di una galassia simile alla Via Lattea lascia pensare che il magnetismo galattico si sviluppi precocemente e rimanga stabile nel tempo, piuttosto che crescere e rafforzarsi progressivamente. L’articolo su Nature Astronomy.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, si accese un campo magnetico che probabilmente ancora oggi aleggia immutato… Così potremmo sintetizzare la storia scientifica contenuta in un articolo appena pubblicato su Nature Astronomy, in cui un gruppo internazionale di ricercatori racconta di come abbia osservato il campo magnetico di una galassia a 5 miliardi di anni luce dalla Terra, la più distante in cui si sia mai rilevato un campo magnetico coerente.

link : http://www.dunlap.utoronto.ca/record-breaking-galaxy-five-billion-light-years-away-shows-we-live-in-magnetic-universe/

Un’osservazione che, secondo i ricercatori, permette di fare tutta una serie di congetture importanti su come si sia formato il magnetismo nell’universo e su come si evolva nel tempo. È stato infatti misurato un campo magnetico di forza e configurazione del tutto simili a quelle della nostra galassia, la Via Lattea, nonostante la galassia in oggetto sia ben 5 miliardi di anni più giovane. Questo dimostrerebbe che i campi magnetici si generano in un’epoca precoce della formazione galattica e che rimangono relativamente stabili nel tempo.

I campi magnetici galattici sono assai tenui, un milione di volte più deboli del campo magnetico terrestre, ma non per questo meno interessanti. «Il magnetismo è generato molto presto nella vita di una galassia da processi naturali, quindi quasi ogni corpo celeste è magnetico», commenta uno degli autori del nuovo studio, Bryan Gaensler dell’Università di Toronto. «L’implicazione è che per comprendere l’universo abbiamo bisogno di comprendere il magnetismo».

Studiare l’evoluzione dei campi magnetici galattici richiede osservazioni di galassie a diverse età, quindi a diverse distanze da noi. Ma queste osservazioni non sono agevoli, anche perché il campo magnetico non può essere rilevato direttamente, ma solo mediante “l’impronta magnetica” lasciata sulla luce che vi passa attraverso, un effetto denominato come rotazione di Faraday.

In questa immagine del telescopio spaziale Hubble appare la galassia di cui è stato rilevato il campo magnetico: è l’oggetto centrale, più debole, mentre i due punti luminosi ai lati sono proiezioni del quasar retrostante dovute all’effetto di lente gravitazionale. Crediti: Nasa

L’effetto Faraday è stato in questo caso utilizzato per l’osservazione di una lontana galassia, dietro alla quale si trova allineata un assai più distante e luminosa quasar. Grazie a questo fortuito allineamento, la luce della quasar diretta verso di noi passa attraverso il campo magnetico della galassia, raccogliendo l’impronta dell’effetto Faraday. Impronta svelata in questo caso da un grande radiotelescopio, la schiera di parabole G. Karl Jansky Very Large Array nel deserto del Nuovo Messico.

La schiera di radiotelescopi Very Large Array con cui è stata effettuata l’osservazione. Crediti: Nrao/Aui; Bob Tetro

«Nessuno veramente sa da dove viene il magnetismo cosmico o come è stato generato», conclude Gaensler. «Ma ora abbiamo un indizio importante, necessario per risolvere questo mistero, estratto dai reperti fossili del magnetismo presente in una lontana galassia miliardi di anni fa».

Per saperne di più:

Tratto dal link origine : http://www.media.inaf.it/2017/08/28/impronta-magnetica-galassia/

Da consultare l’articolo sull’ Universo Magnetico presente sul sito : https://www.fortunadrago.it/2744/universo-magnetico-primer-fields/

Categoria = Magnetismo presente sul sito link : https://www.fortunadrago.it/category/magnetismo/

Sole immoto = Terra stazionaria = Il Meraviglioso Inganno

 Archeologia, Gravità, Legge del Ritmo, Magnetismo, Sole  Commenti disabilitati su Sole immoto = Terra stazionaria = Il Meraviglioso Inganno
Apr 122017
 

Come di consueto , gli articoli pubblicati su Fortunadrago.it , prevedono una minima conoscenza della teoria base di Pier Luigi Ighina , la sua “Legge del Ritmo”. (sono consultabili cliccando sul testo con link attivo in evidenza).

Sole immoto

Negli scritti di Pier Luigi Ighina e nelle sue interviste spesso fa riferimento al fatto che la Terra è ferma e che viviamo in una riflessione di energia, che ci fa vedere le cose all’incontrario.

 

Adesso come si collega tutto ciò con quello che è scritto nella Bibbia :

Tratto da : http://labibbiatrastoriaescienza.blogspot.it/2015/12/il-sole-immoto.html

Giosuè cap 10
12 Fu allora che Giosuè parlava a Geova, il giorno che Geova abbandonò gli amorrei ai figli d’Israele, e diceva davanti agli occhi d’Israele: “Sole, resta immoto su Gabaon, E, luna, sul bassopiano di Aialon”.
13 Pertanto il sole rimase immoto, e la luna in effetti si fermò, finché la nazione poté far vendetta dei suoi nemici. Non è scritto nel libro di Iashar? E il sole stava fermo in mezzo ai cieli e non si affrettò a tramontare per circa un giorno intero.
14 E nessun giorno è stato come quello, né prima né dopo, in quanto Geova ascoltò la voce di un uomo, poiché Geova stesso combatteva per Israele.

Il Sole si fermò sopra la pianura e la Luna interruppe anch’essa il suo viaggiare, il giorno più lungo della storia dell’umanità si stava compiendo. Gli eserciti di Giosuè trucidarono le truppe nemiche che stavano fuggendo ed il tempo riprese a scorrere.

Ma a questo punto cosa succedeva dall’altra parte dell’emisfero terrestre ?
Succedeva l’esatto opposto, ovvero piombò nelle tenebre per un tempo corrispondente :

Raccontano le leggende azteche,di un giorno in cui la Terra piombò nell’oscurità più completa fatta eccezione per Teotihuacan dove continuò ad ardere una fiamma sacra. Allora in quel luogo si radunarono tutti gli dei e tentarono di spostare Sole e Luna,che erano immobili. A seconda delle diverse versioni della leggenda,venne lanciata una freccia o il dio del vento soffiò nel cielo.In ogni caso,il risultato fu che il Sole e la Luna ripresero il loro corso e la Terra fu salva. Gli Aztechi trassero da questa leggenda la nozione che il tempo si era fermato e che poi aveva ricominciato a scorrere, e dunque le piramidi di Teotihuacan vennero collegate idealmente al Sole e alla Luna.Queste leggende Azteche indicano con forza che le Piramidi de Sole e della Luna vennero costruite per ricordare il giorno in cui non ci fu il sorgere del Sole.

Se dunque a Canaan il Sole non tramontò per venti ore, nelle Ande per le stesse venti ore il Sole non sorse!
Questo fenomeno avvenne nel 1393 circa A.C. come citano le fonti…
i racconti non descrivono un arresto repentino del Sole (e della Luna), bensì una momentanea alterazione del movimento di rotazione della volta celeste.

Premessa

Premesso che : L’Energia positiva primordiale che proviene dal sole, nel suo incedere nello spazio è praticamente nulla (irrivelabile analogamente come in una camera oscura), essa si rivela solo quando impatta contro la materia di un corpo celeste, allora la luce diventa tale, calore, radiazioni etc.

Impatti o riflessi

In pratica la Terra come gli altri pianeti del sistema solare, non gira intorno al sole, quello che vediamo è solo l’impatto con l’energia solare, se non c’è impatto, non vediamo nulla.
Ma è più appropriato parlare piuttosto che di impatti, di riflessi come ne parlava Pier Luigi Ighina, infatti il risultato di un impatto con un corpo celeste, noi ne vediamo il riflesso e in quanto tale
sono soggetti ad inversioni (flip) sia verticali che orizzontali (dipende dalla natura del riflesso).

Camera oscura (Flip verticale)

(Inversione orizzontale ed inversione verticale)

Duran Duran The Reflex : https://www.youtube.com/watch?v=oDnNF5cHCdo

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=vBpxhfBlVLU

Terra stazionaria

Quindi ciò che vediamo sono riflessi che sono scaturiti dagli impatti, trascinati quindi dal vorticare dell’energia primordiale solare ne vediamo l’orbitare del corpo solare intorno al sole.
La natura quindi non sposta masse planetarie, che rimangono ben ferme al loro posto, ma solo il loro riflesso corrispondente.
Per questo motivo quando s’è avuto il transito del pianeta Venere nel 2012, la sua immagine ne è risultata “trasparente” al disco solare, poiché quello che vediamo non è la massa planetaria del pianeta, ma il suo impatto/riflesso.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=d2-PVognJ94

La massa planetaria del pianeta, non è lì, ma seguendo il suo impatto visivo, compiremo un percorso orbitale (mai diretto) che ci consentirà di arrivare alla congiunzione dell’impatto con la massa planetaria stessa.

Andare al di fuori di questa rotta significa navigare nel vortice solare senza nessun tipo di riferimento, con l’inevitabile destino di finire prima o poi nel centro del vortice solare (nel sole).

Il meraviglioso inganno

Ma Pier Luigi Ighina parla anche di un effetto stroboscopico che crea l’alternarsi del giorno e della notte con il movimento di energia solare.
Ciò è spiegabile con la natura stessa della legge del ritmo (Gravità).
Infatti l’energia positiva (luminosa/Gialla/calda) proveniente dal sole, raggiunge il centro della Terra, dove si inverte in negativa (opaca/Blu/fredda) e risale alla superficie del pianeta per ritornare al sole.
Questo crea l’alternarsi pulsante tra luce (sole) e tenebre (sole nero), la cui frequenza mette in moto l’effetto stroboscopico di cui parla Pier Luigi Ighina.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=pB4hFDZSn-I

Vivendo in questa riflessione di energia solare/terrestre ovvero luminosa/opaca abbiamo lo stabilizzarsi della forza di Gravità e il procedere dell’alternarsi pulsante del giorno/notte così come lo conosciamo.
Senza le tenebre saremmo ridotti come chi subisce gli interrogatori di terzo grado, con il riflettore (il sole) continuamente puntato contro senza nessuna difesa 24 ore su 24.

Il sole la nostra stella è l’unico corpo attivo di tutto il sistema solare, l’unico motore del sistema solare.

Da consultare anche : La Colla Magnetica (Universale)

Conclusioni

Oggi si cerca di dare spiegazioni su cosa sia la Gravità, tralasciando su cosa sia realmente la Materia e il legame tra di esse.
S’è arrivato a dire che la Gravità non esiste in quanto forza risultante o “effetto” vuoto!
Si ci ostina con la legge di gravitazione universale di Newton, ma i conti non tornano, e s’è inventata la Materia Oscura, l’Energia oscura o l’Universo olografico fino ad arrivare alla teoria di  Terra-piatta (in cui lo scrivente non crede).
Quello che credo è che la natura sia molto più semplice e che è l’essere umano a complicare il tutto.

La Luna è figlia del pianeta Terra

 Gravità, Universo  Commenti disabilitati su La Luna è figlia del pianeta Terra
Set 142016
 

La Luna è figlia del pianeta Terra

Tratto dal link origine : http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2016/09/12/la-luna-e-una-costola-terra-strappata-con-violenza-_e064a2a9-dfb3-4d25-8ea4-d9d26cf4efb6.html

La Luna è una ‘costola’ della Terra strappata in modo violentissimo. La conferma definitiva

Kun Wang (Harvard)

Kun Wang (Harvard)

arriva da analisi chimiche più raffinate di quelle finora possibili pubblicate su Nature, dal gruppo coordinato da Kun Wang, dell’università americana di Harvard. Le analisi mostrano che Terra e Luna hanno composizione identica e di conseguenza quest’ultima sarebbe nata dall’aggregazione delle polveri della Terra strappate dall’impatto di un pianetino che polverizzò e vaporizzò completamente buona parte del nostro pianeta. ”I nostri risultati forniscono la prima prova concreta che l’impatto ha fatto letteralmente vaporizzare gran parte della Terra”, ha detto Wang.

Violenta collisione

I ricercatori hanno riesaminato sette campioni di roccia lunare portati sulla Terra da diverse missioni del programma americano Apollo e hanno confrontato i risultati con le analisi di otto rocce terrestri che si sono formate nel mantello, ossia lo strato che si trova tra la crosta e il nucleo. Le analisi che sono 10 volte più precise dei metodi precedenti, hanno mostrato che tutte queste rocce hanno le stesse ‘impronte digitali’ cioè hanno gli stessi elementi chimici. Inoltre nelle rocce lunari è presente una forma molto pesante del potassio che potrebbe essere nata solo ad altissime temperature, come quelle che avrebbero vaporizzato parte del mantello della Terra.

Secondo gli autori, la collisione avrebbe vaporizzato e polverizzato gran parte della Terra, che allora era in formazione, come capita a un’anguria colpita con violenza da un martello. Queste misure smentiscono anche l’ipotesi finora prevalente sull’origine della Luna, secondo la quale il nostro satellite sarebbe nato dalla fusione dei materiali sia della Terra sia del pianetino che l’ha colpita. Questo modello, hanno spiegato gli autori, ha cominciato a vacillare sin dal 2001, quando è stato scoperto che molte rocce terrestri e lunari hanno elementi identici.

Tratto dal link origine : http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2016/09/12/la-luna-e-una-costola-terra-strappata-con-violenza-_e064a2a9-dfb3-4d25-8ea4-d9d26cf4efb6.html

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=e-WNBsp15Bc

Ulteriori articoli sulla Luna presenti nel sito

(Cliccare sul link attivo) :

Terra Cava

Nascita della Luna: la riscossa dell’impatto gigante

Il Problema della Luna

Scintille sulla Luna

Sole, Luna e Terremoti

Terremoti si verificano alle ore 06:00 o 18:00 locale lunare

Cieli nuvolosi sulla Luna

 

Da consultare

Pianeti in Stato Interessante by D.Domenico on Scribd

Alla scoperta di Terra Cava by D.Domenico on Scribd

Il Polo Nord cambia direzione, ora si muove verso Londra

 Gravità, Magnetismo  Commenti disabilitati su Il Polo Nord cambia direzione, ora si muove verso Londra
Giu 272016
 

Tratto dal link origine : http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/polo-nord-cambia-direzione-ora-si-muove-verso-londra-2436822/

Prima del 2000, l’asse di rotazione della Terra stava andando alla deriva verso il Canada (freccia verde, globo a sinistra). gli scienziati del JPL hanno calcolato l’effetto delle variazioni di massa d’acqua in diverse regioni (Globo al centro) la spinta in direzione di deriva verso est e accelerando in velocità (globo a destra)

LONDRA – Il Polo Nord si sta spostando verso Londra. Non è così inusuale che l’asse di rotazione di un pianeta si sposti, specialmente perché la Terra non è perfettamente sferica: il nostro pianeta tende a oscillare un po’ attorno al proprio asse. Ma questo movimento sembra essere destinato a diventare una grande oscillazione e con una direzione diversa da quella avuta fino al 2000. E’ quanto ha evidenziato uno studio pubblicato sulla rivista ‘Science Advances‘, sottolineando che tutto ciò è stato causato dall’attività dell’uomo che ha ‘cambiato’ la massa terrestre. Come hanno fatto gli esseri umani a cambiare la massa di un pianeta in un modo così significativo? Spostando l’equilibrio di acqua e ghiaccio presente sulla Terra attraverso il riscaldamento globale. Fino al 2000 il Polo Nord stava andando alla deriva verso ovest, in direzione della Baia di Hudson, costa nord-orientale del Canada. Ma da 16 anni ha cambiato direzione, dirigendosi verso est con un movimento due volte più veloce del normale: e ora gli scienziati ritengono che responsabile di questo spostamento sia il cambiamento della distribuzione della massa sulla superficie della Terra, provocata dal surriscaldamento del pianeta e del conseguente scioglimento dei ghiacci. “I risultati ottenuti possono dirci qualcosa sul clima del passato: per esempio, se e come le intensità di siccità e umidità siano cambiate e amplificate nel corso del tempo” ha detto Surendra Adhikari, scienziato della NASA e coautore dello studio, convinto che il collegamento scoperto avrà anche “vaste implicazioni per lo studio del clima del futuro”.

Il rapporto tra massa d’acqua continentale e l’oscillazione est-ovest in asse di rotazione della Terra. Le perdite di acqua da Eurasia corrispondono a oriente oscillazioni nella direzione generale dell’asse di rotazione (in alto), e guadagni eurasiatici spingono l’asse di rotazione verso ovest (in basso). In Rosso = Guadagno di massa/In Blu = Perdita di massa

La Materia oscura è stata inventata per salvare la teoria sulla Gravità

 Gravità, Materia  Commenti disabilitati su La Materia oscura è stata inventata per salvare la teoria sulla Gravità
Gen 152016
 

Tratto dal link origine : http://www.naturalphilosophy.org/site/dehilster/2015/07/31/dark-matter-was-invented-to-save-bad-gravity-theory/

Continuando il tema che la fisica del 20 ° secolo è onnisciente, che tutto vede, e non può sbagliare, quando gli scienziati hanno notato che le loro equazioni gravitazionali non possono descrivere la velocità di stelle ai margini di galassie, invece di rivisitare le loro equazioni hanno fatto quello che fanno sempre: cambiano i fatti.

Qui nel grafico qui sotto, potete vedere la velocità prevista di stelle nelle galassie e la velocità misurata. Si basa sulla terza legge di Keplero che i corpi più distanti dal centro dovrebbero muoversi più lentamente. “Houston abbiamo un problema!” Invece di dire loro calcoli erano sbagliati, inventano massa scura / massa / energia.

Rotationcurve_3

La citazione di un fisico ammirato è molto pertinente qui:

“Se i fatti non corrispondono alla teoria, cambiare i fatti” – Albert Einstiein

In questo caso, invece di cambiare le equazioni gravitazionali, hanno cambiato i fatti. Che cosa hanno cambiato?

Hanno inventato qualcosa di invisibile e impossibile da rilevare, perché deve essere davvero molto difficile da rilevare se i fisici possono trovare. Il cielo non voglia le loro equazioni sono sbagliato! In effetti, uno dei più famosi “evangelisti fisica” Michio Kaku dice che vi è un premio Nobel in attesa della risposta di energia oscura. Questo è l’interesse del corso: il Premio Nobel.

A loro non importa se Dark Energy o materia oscura è reale oppure no.

Quindi, fondamentalmente, i fisici hanno inventato una cosa magica che chiamavano “dark” e dicono che è il motivo per stelle stanno andando più velocemente di quanto le loro equazioni possono prevedere.

Supponiamo che in ingegneria, un ingegnere ha un’equazione che dovrebbe descrivere qualcosa e ovviamente non regge alle osservazioni del mondo reale e sperimentare. Immaginate l’ingegnere andare dal loro capo e dicendo:

“Sai, l’equazione che ho che mostra questa struttura dovrebbe resistere a venti di uragano ma nel nostro vero banco di prova, le strutture sono soffiato sopra. Invece di cambiare la mia struttura e conoscere i miei calcoli devono essere giusti, ho inventato ‘vento oscuro’ che non possiamo vedere, ma è lì e sta esercitando più forza che pensiamo sulla mia struttura. Così, questo ‘vento oscuro’ è ciò che sta causando il crollo della mia struttura, non le mie equazioni. “

Per quanto tempo credete che il tecnico potrebbe mantenere il proprio posto di lavoro? …Non molto tempo.

Ma questo è esattamente ciò che gli scienziati hanno fatto con la materia oscura. Hanno inventato la materia oscura per compensare le loro equazioni per la gravità che non funzionano invece di dire loro modello di gravità è difettoso.

Equazioni di Dio

Questo è ridicolo. Da dove viene questa ostinazione? Esso deriva dal fatto che gli scienziati credono quando scoprono equazioni una particella o un’equazione come equazione di Newton, che hanno scoperto che Dio ha usato per creare l’universo. Una volta che vengono scoperti, l’unica correzione è che può essere solo migliorata.

Questo è il motivo per cui le equazioni della relatività di Einstein sono così adorate. Quando gli oggetti si muovono molto lentamente, le equazioni di Einstein sono per tutti gli effetti, le stesse equazioni di Newton. Come oggetto si avvicina alla velocità della luce, aumenta la massa, il tempo rallenta contratti lunghezza e giù. Einstein mantiene sacre le equazioni di Newton e si allinea ad esse.

Ogni volta che qualcuno pensa che trovano qualcosa che dimostra Einstein sbagliato, dopo qualche tempo viene fatto spettacolo e ridicolizzato che è in errore. E non manca mai. Eppure, abbiamo scienziato GPS con oltre 30 brevetti che ammette pubblicamente che la relatività non viene utilizzato e di fatto, il GPS mostra i difetti nella relatività. Ancora una volta, acceleratori di particelle di fatto non osservano aumento di massa come le particelle si avvicinano alla velocità della luce (vedere il documentario “Sbagliato Einstein – The Miracle Anno” per questi dettagli).

I fisici sono i sacerdoti per le equazioni di Dio. Provengono da giù per la montagna sacra per rivelare loro particelle al mondo e da allora in poi, le equazioni non devono mai essere violate, solo migliorato. Essi “Bamboozle” (confusionari) non addetti ai lavori, come Carl Sagan sottolinea e acquisisce non rendendosi conto che i paradossi e le teorie “difficili da comprendere”, infatti, sono molto viziate da presupposti sbagliati.

Non è la prima volta

Questa non è la prima volta gli scienziati nel mainstream hanno inventato qualcosa per salvare una teoria.   I neutrini sono stati inventati o come il gergo usato “postulato” per salvare il fatto che i fisici sono stati applicando equazioni cinematiche relativistiche a decadere o radioattività. Come Dr. Carezani ha sottolineato, la radioattività o decadimento non dovrebbe nemmeno comportare equazioni cinetiche perché cinetica richiedono forze dall’esterno di un sistema.

Al di fuori del mainstream

Qui l’articolo continua sponsorizzando la teoria di Bob de Histler …(padre dell’autore dell’articolo).

Quello che invito come webmaster del sito Fortunadrago.it è di riconsiderare (con il beneficio del dubbio) tutta la galassia dei ricercatori marchiati come pseudo scienziati dalla Scienza convenzionale.

Primi tra tutti Pier Luigi Ighina e la sua Teoria base : La Legge del Ritmo.

Il popolo Inuit : Il cielo è cambiato!

 Energia, Gravità, Magnetismo, Sole  Commenti disabilitati su Il popolo Inuit : Il cielo è cambiato!
Set 102015
 

(E ciò accade almeno dal 2011)

Link Origine : http://www.thebigwobble.org/2014/12/their-sky-has-changed-inuit-elders.html

Tratto da : https://analistablog.wordpress.com/2015/01/23/il-popolo-inuitil-cambio-climatico-non-e-come-lo-raccontano-alla-nasa/

Tutto l’Occidente ha dovuto sopportare negli ultimi decenni un cambio climatico particolarmente aggressivo, tra inondazioni in europa, tsunami, terremoti, alluvioni.
Non solo in Europa o negli Stati Uniti ma in tutto il mondo si è verificata l’accelerazione verso un clima insolito tra alte temperature, desertificazione, siccità o glaciazione. L’epicentro di questo cambio climatico veniva individuato dagli esperti nello scioglimento della calotta polare e nell’eccessivo surriscaldamento del pianeta terrestre.
Tuttavia non sempre queste teorie sono state accettate di buon grado in particolare dalle popolazioni di minoranze etniche che vivono proprio nelle zone polari estreme ai due emisferi.
Alcuni delegati in rappresentanza della minoranza etnica Inuit , uno dei gruppi etnici principali nei quali si dividono gli Eschimesi, e che coprono come ceppo etnico zone nordiche tra cui Canada orientale, Alaska, Danimarca e Groenlandia, hanno dovuto subire un grosso calo demografico anche per colpa della colonizzazione nordamericana che impose il culto cristiano e il cambiamento delle loro abitudini, trasformando le loro microsocietà in società di tipo occidentale con molti problemi annessi come la trasformazione educativa e quella abitativa con la rinuncia per molti di essi alla vita nelle tende.
Cambiamenti che si sono inoltrati fino alla fine degli anni 60, a volte con sistemi di imposizione non molto democratici tra cui l’utilizzo di psichiatria e religione per fini governativi e politici.
Ma tuttavia sono i rappresentanti delegati in protezione di questa non numerosa etnia che vive in queste terre desolate, a mettere in guardia da una lettura univoca sul problema del cosiddetto global warming o cambio climatico soprattutto quando questa lettura univoca viene utilizzata dalle lobby “progressiste” per supportare depopolazione, aborto e de-industrializzazione..
La lettura che ne ha sempre dato l’Intelligence della Nasa, legata al surriscaldamento oggi è messa fortemente in discussione dal popolo Inuit.
La teoria degli anziani Inuit non rifiuta totalmente le teorie degli esperti Nasa sul cambio climatico, è una realtà che i ghiacci si siano sciolti negli ultimi anni, e che la popolazione Eschimese ha subito un cambiamento colossale del suo stile di vita, ma avvertono gli anziani Inuit, questo è apparentemente troppo poco.
Si rilevano casi di ustionamento della pelle, ma anche ustioni sui cappotti, questi fenomeni non possono essere solo legati all’inquinamento atmosferico, inoltre c’è stato un aumento secondo gli abitanti locali delle ore solari rispetto a quelle buie, con anche un aumento della temperatura e dei raggi solari.
Le giornate sono più lunghe e il sole scalda di più in sintesi. In contraccambio il vento soffia più rapido, ed è difficile prevedere le bufere.
La teoria degli Inuit è che la terra abbia di minima percentuale cambiato la sua posizione rispetto all’asse terrestre,tanto che lo stesso pianeta terra si sarebbe “spostato”, ma si usa più la terminologia inclinato o vacillato verso il Nord.

Una troupe cinematografica diretta dal ricercatore e regista Dr Ian Mauro

http://www.isuma.tv/members/ian-mauro

con sede a Nunavut Zacharias Kunuk, ha collaborato con le comunità Inuit per documentare

http://www.isuma.tv/inuit-knowledge-and-climate-change

la loro conoscenza ed esperienza in materia di cambiamenti climatici.

Link Origine : http://www.thebigwobble.org/2014/12/their-sky-has-changed-inuit-elders.html

Tratto da : https://analistablog.wordpress.com/2015/01/23/il-popolo-inuitil-cambio-climatico-non-e-come-lo-raccontano-alla-nasa/

Fabio Mosca : La direzione dello zenith elettromagnetico non coincide con quello gravitazionale

In questo esperimento, Fabio Mosca tramite oscillatore libero a linea risonante si misura la velocità di caduta dell’etere, e la direzione del flusso “eterico”.
Infatti lo scrivente crede che il pianeta Terra viene colpito in questa angolazione dal vortice eterico proveniente dal sole.

Conclusione :

E’ stata quest’angolazione del vortice eterico a cambiare, di conseguenza siamo sempre spettatori ma da un’altra angolazione.

Le trasformazioni in corso nel sistema solare

 Energia, Gravità, Sole  Commenti disabilitati su Le trasformazioni in corso nel sistema solare
Lug 132015
 

Analizzando l’andamento dei cicli solari, sembra le alternarsi nelle ciclicità undecennale del sole dal 1980 si sia inizialmente paralizzata, per poi diminuire con l’attuale ciclo in atto :

Andamento cicli solari undecennali

Riprendo qui un’articolo interessante del Dr. Alexey N.Dmitriev, pubblicato nel 24 febbraio 2012 sul sito Altrogiornale.org

Fonte : http://www.altrogiornale.org/dr-alexey-n-dmitriev-le-trasformazioni-in-corso-sulla-terra-2/

STATO PIANETOFISICO DELLA TERRA E DELLA VITA

Paragrafo Riassuntivo

Le correnti alterazioni PianetoFisiche della Terra, stanno divenendo irreversibili. Esistono forti evidenze che queste trasformazioni vengano causate da materiale altamente carico e da una non uniformità energetica nello spazio interstellare anisotropico penetrata nell’area interplanetaria del nostro Sistema Solare. Questa “donazione” di energia sta producendo processi ibridi e stati energetici eccitati in tutti i pianeti, come nel Sole. Gli effetti sulla Terra si trovano nell’accelerazione dello spostamento dei poli magnetici, nella distribuzione di ozono verticale e orizzontale e nell’aumento di frequenza e magnitudine degli eventi climatici catastrofici. Esiste un’alta probabilità che ci stiamo muovendo in un rapido periodo di instabilità nelle temperature simile a quello avvenuto 10.000 anni fa. La risposta adattativa della biosfera e dell’umanità a queste nuove condizioni, può portare ad una revisione globale della gamma delle specie e della vita sulla Terra. Solo tramite una profonda comprensione dei cambiamenti fondamentali che stanno avvenendo nell’ambiente naturale attorno a noi, i politici e i cittadini, saranno capaci di ottenere l’equilibrio con il rinnovato flusso degli stati e dei processi PianetoFisici.

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=duz-YtwMd-0

INTRODUZIONE

Le alterazioni nei processi geologici, geofisici e climatici della Terra, stanno divenendo sempre più irreversibili. Al momento i ricercatori stanno rivelando alcune delle cause che stanno portando alla riorganizzazione generale dell’elettro-magnetosfera (lo scheletro elettromagnetico) del nostro pianeta e dei suoi meccanismi climatici. Un maggior numero di specialisti in climatologia, geofisica, pianetofisica ed eliofisica, si sta avvicinando ad una visione cosmica causale e sequenziale di ciò che sta avvenendo. Infatti, gli eventi dell’ultimo decennio danno una forte evidenza delle insolite significative trasformazioni eliosferiche e pianetofisiche (1,2). Data la qualità, quantità e scala di queste trasformazioni possiamo dire che:

I processi climatici e della biosfera sulla Terra (attraverso un sistema di feedback strettamente connesso) vengono direttamente influenzati da, e connessi in risposta a, i processi trasformativi che stanno avvenendo nel nostro Sistema Solare. Dobbiamo iniziare ad organizzare la nostra attenzione e il nostro pensiero per capire che i cambiamenti climatici sulla Terra sono solo una parte o un legame nell’intera catena di eventi che stanno avvenendo nella nostra Eliosfera.

Questi processi fisici profondi, queste nuove qualità del nostro ambiente fisico e geologico, imporranno delle sfide di adattemento speciale e requisiti per tutte le forme di vita sulla Terra. Considerando i problemi di adattamento che la nostra biosfera avrà con queste nuove condizioni fisiche sulla Terra, abbiamo bisogno di distinguere la tendenza generale e la natura dei cambiamenti. Come mostreremo di seguito, queste tendenze possono essere tracciate nella direzione della crescita di capacità energetica planetaria, che sta portando ad uno stato altamente eccitato o carico di alcuni dei sistemi della Terra. Le trasformazioni più intense stanno avvenendo nell’avvolgimento dello strato di gas-plasma del pianeta al quale le possibilità produttive della nostra biosfera sono legate. Correntemente questo nuovo scenario di eccesso energetico si è formato ed è stato osservato:

Nella ionosfera dalla generazione di plasma.
Nella magnetosfera dalle tempeste magnetiche.
Nell’atmosfera dai cicloni.

Questo fenomeno atmosferico altamente energetico, che è stato raro in passato, sta ora divenendo più frequente, intenso e mutevole nella sua natura. La composizione materiale della copertura di gas-plasma è in trasformazione.

E’ piuttosto naturale per la vita sul Pianeta, essere soggetta a questi cambiamenti di condizione del campo elettromagnetico e a significative e profonde alterazioni dei meccanismi climatici. Questi processi fondamentali di cambiamento, richiedono nuove forme di adattamento per gli organismi viventi della Terra. Lo sviluppo naturale di queste nuove forme, può portare ad una revisione totale e globale della gamma di specie e vita sulla Terra.

Possono rivelarsi nuove profonde qualità della vita stessa, portando ad un equilibrio il nuovo stato fisico della Terra, con le nuove possibilità organiche di sviluppo, riproduzione e perfezione. In questo senso è evidente che ci stiamo affacciando al problema di adattamento dell’umanità a questo nuovo stato della Terra; nuove condizioni sulla Terra, le cui qualità biosferiche stanno variando in modo non uniformemente distribuito.

Comunque il corrente periodo di trasformazione è transitivo e la transizione dei rappresentanti della vita sulla Terra verso il futuro, può avvenire solo dopo una profonda valutazione di cosà servirà per conformarsi a queste nuove condizioni biosferiche.
Ogni rappresentante vivente sulla Terra passerà sotto “esame” o sotto una “ispezione del controllo di qualità”, per determinare la sua abilità a conformarsi con queste nuove condizioni. Queste sfide evolutive richiedono sempre sforzo o resistenza in ogni organismo individuale, specie o comunità.
Comunque, non solo il clima si sta rinnovando, ma noi come umani stiamo vivendo un cambiamento globale nei processi vitali degli organismi viventi e della stessa vita; che è ancora un altro collegamento nel processo totale. Non possiamo trattare separatamente queste cose o individualmente.

1.0 TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA SOLARE

Elencheremo gli eventi recenti su larga scala nel Sistema Solare, per poter pienamente capire e comprendere, le trasformazioni PianetoFisiche in corso. Questo sviluppo di eventi, divenuto chiaro negli ultimi anni, è causato da una non-uniformità materiale ed energetica nello spazio interstellare anisotropico (2,3,4). Nel suo viaggio attraverso lo spazio interstellare, l’Eliosfera si muove nella direzione dell’Apice Solare nella Costellazione di Ercole.

Sulla sua strada ha incontrato (negli anni ’60) una non-omogeinità di materia ed energia contenente ioni di Idrogeno, Elio e Hydroxyl in aggiunta ad altri elementi e combinazioni. Questo tipo di plasma disperso nello spazio interstellare si presenta con strutture e striature magnetizzate. La transizione dell’Eliosfera (sistema solare) attraverso questa struttura ha portato ad un aumento dell’onda d’urto frontale al Sistema Solare, da 3 a 4 UA, a 40 UA o più.
Questo ispessimento dell’onda d’urto ha causato la formazione di plasma nello strato parietale, che ha portato ad una scopertura del plasma attorno al Sistema Solare e quindi al suo attraversamento nel dominio interplanetario (5,6). Questo avanzamento costituisce una specie di donazione di materia ed energia da parte dello spazio interplanetario al nostro Sistema Solare.

In risposta a questa “donazione di materia/energia”, abbiamo osservato un numero di eventi su larga scala:

Una serie di grandi trasformazini PianetoFisiche.
Un cambiamento nelle qualità dello spazio interplanetario nella direzione di un aumento nelle sue proprietà trasmettitive interplanetarie e planeto-solari.
L’apparizione di nuovi stati e regimi di attività del Sole.

1.1 Una Serie di Grandi Trasformazioni PianetoFisiche.

I seguenti processi stanno avvenendo sui pianeti distanti del nostro Sistema Solare. Però stanno, parlando concettualmente, guidando operativamente l’intero Sistema.

Esempi di questi eventi:

1.1.1 Una crescita delle macchie scure di Plutone (7).
1.1.2 Aurore su Saturno (8).
1.1.3 Spostamenti polari su Urano e Nettuno (pianeti magneticamente coniugati) e una brusca crescita su larga scala dell’intensità della magnetosfera di Urano.
1.1.4 Un cambiamento nell’intensità della luce e della dinamica dei punti luminosi su Nettuno (9,10).
1.1.5 Il raddoppio dell’intensità di campo magnetico di Giove (basato sui dati del 1992) ed una serie di nuovi stati e processi osservati su questo pianeta come conseguenze di una serie di esplosioni nel Luglio del 1994 (causate dalla “Cometa” SL-9) (12). Questo un rilassamento della coda plasmoide (13,14) che ha eccitato la magnetosfera di Giove, cioè inducendo una eccessiva generazione di plasma (12) e il suo rilascio allo stesso modo in cui i buchi coronali Solari (15) inducono la comparsa di una cintura radiante splendente su banda decimetrica (13.2 e 36 cm) e l’apparizione di grandi anomalie aurorali e il cambaiamento del sistema di correnti tra Giove e Io (12,14).

Nota di aggiornamento da A.N.D. del Novembre 1997.
Un flusso di idrogeno ionizzato, ossigeno, nitrogeno, ecc.. si è diretto verso Giove dalle aree vulcaniche di Io attravero un canale di flusso di un milione di ampere. Sta influenzando il processo magnetico di Giove e intensificando la sua genesi del plasma. (Z.I.Vselennaya “la Terra e l’Universo” N3, 1997 plo-9 dai dati NASA).

1.1.6 Una serie di trasformazioni dell’atmosfera Marziana, hanno aumentato la qualità della sua atmosfera. In particolare, una crescita nuvolosa nella zona equatoriale e una insolita crescita della concentrazione di ozono (16).
Nota di aggiornamento: nel Settembre 1997 il Satellite Mars Surveyor ha incontrato una doppia densità atmosferica prevista dalla NASA, nell’entrare in orbita Marziana. Questa alta densità ha piegato una delle file di bracci solari oltre il pieno e aperto stop. Questa combinazione di eventi ha ritardato l’inizio della missione fotografica prevista, di un anno.

1.1.7 Un primo stadio di generazione atmosferica sulla Luna, dove è stata rilevata una crescente atmosfera di Sodio (natrium), che raggiunge i 9.000 km in altezza. (17)
1.1.8 Significativi cambiamenti fisici, chimici e ottici osservato su Venere; un’inversione dei punti d’ombra e di luce è stata rilevata per la prima volta e una chiara diminuzione dei gas contenenti zolfo nella sua atmosfera. (16)

1.2 Un Cambiamento nella Qualità dello Spazio Interplanetario Verso un aumento nelle sue Proprietà Trasmittenti Solari-Planetarie.

Parlando di nuove qualità energetiche e materiali dello spazio interplanetario, dobbiamo prima far notare l’aumento della carica nel dominio interplanetario e del livello di saturazione materiale. Questo cambiamento del tipico stato dello spazio interplanetario ha due cause principali:

1.2.1 L’afflusso/fornitura di materia dallo spazio interstellare. (materiale di radiazione, elementi ionizzati e combinazioni) (19,20,21).

1.2.2 Gli effetti seguenti il Ciclo di attività Solare 22, specialmente come risultato di rapide CME di plasma solare magnetizzato. (22)

E’ naturale sia per la redistribuzione di materia interstellare che per quella intra-eliosferica, creare nuove unità strutturali e processi nei domini interplanetari. Sono per la maggior parte osservate nella formazione strutturata di estesi sistemi di nuvole di plasma magnetico (23) e nell’aumento di frequenza della generazione di onde d’urto; e dei loro effetti risultanti (24).

Esiste già un rapporto su due nuove popolazioni di particelle cosmiche che non erano state previste nella radiazione delle fasce di Van Allen (25); particolarmente una iniezione di un flusso di elettroni più denso di 50 MeV nella magnetosfera interna, durante periodi di improvvise tempeste magnetiche (CME) e l’emersione di una nuova fascia consistente in elementi ionici tradizionalmente scoperti nella composizione delle stelle. Questa nuova qualità dello spazio interplanetario non ha solo la funzione di meccanismo di interazione planetaria nella trasmissione, ma (questo è più importante) stimola e programma azioni sull’attività Solare sia nelle fasi minimali che massimali. L’efficienza sismica del vento solare è stata osservata (26,27).

1.3 L’Apparizione di Nuovi Stati e Regimi di Attività del Sole.

Per quanto riguardi lo stato astrofisico del Sole, dobbiamo notare prima di tutto il fatto che sono avvenute significative modificazioni nell’esistente modello comportamentale dell’oggetto centrale del nostro sistema solare. Questa conclusione viene da osservazioni e rapporti di forme insolite, potenza energetica e attività nelle funzioni del Sole (20,21), così come di modificazioni nelle sue proprietà fondamentali di base (28). Fin dalla fine del Maunder minimum, si è osservata una progressiva crescita dell’attività generale del Sole. Questa crescita si è rivelata la prima volta in modo definito nel 22mo ciclo; cosa che ha creato un reale problema per gli eliofisici che stavano cercando di rivedere il loro principale scenario esplicativo:

1.3.1 In merito alla velocità nel raggiungere i super-flash maximums.

1.3.2 In merito alla potenza di emissione di flash separati.

1.3.3 In merito all’energia dei raggi cosmici solari, ecc..

Inoltre, l’astronave Ulysse, attraversando grandi altitudini eliosferiche, ha registrato l’assenza del dipolo magnetico, che ha cambiato drasticamente il modello generale dell’eliomagnetismo e ha complicato ulteriormente le presentazioni analitiche dei magnetologi. Il ruolo eliosferico più importante dei buchi coronali è ora divenuto chiaro: regolare la saturazione magnetica dello spazio interplanetario. (28,30). Inoltre, generano tutte le grandi tempeste geomagnetiche e le espulsioni con un campo magnetico diretto a sud, sono geo-effettive (22). Esistono anche effetti del vento solare sostanzialmente favorevoli sulla circolazione atmosferica Terrestre e la dinamica litosferica (31).

Il 23mo ciclo è iniziato da una corta serie di macchie solari nell’Agosto 1995 (32), che ci ha permesso di prevedere il maximum di attività solare nel 1999. Inoltre è notevole la serie di flares di classe C avvenuta nel Luglio 1996. La specificità ed energia di questo ciclo è stata discussa alla fine degli anni ’80. (23). L’aumentata frequenza di flares di flusso ai Raggi-x che è avvenuta all’inizio di questo ciclo, ha fornito l’evidenza dell’inizio di eventi di larga scala; specialmente in relazione ad un aumento nella frequenza di super-flash. La situazione è divenuta estremamente seria per la crescita di qualità trasmittente dell’ambiente interplanetario (23,24) e per la crescita della funzione eliosferica dei sistemi di Giove; con la possibilità che esso venga avvolto dalla plasmosfera sull’orbita di Io (13).

Nel complesso, tutti i rapporti e le osservazioni forniscono evidenza alla crescita in velocità, qualità, quantità e potenza energetica dei processi eliosferici del nostro Sistema Solare.

Nota d’aggiornamento 1-8-98: L’inaspettato alto livello di attività Solare nella tarda metà del 1997, che continua in tempo presente, rafforza l’affermazione di sopra. Ci sono stati 3 eventi riguardanti flussi di Raggi-X attorno al livello 9, nel 1997, di cui uno previsto; un aumento del 300%. Il più drammatico di questi, una CME X-9.1 il 6 Novembre 1997, ha prodotto un evento protonico sulla Terra della durata approssimativa di 73 ore. La forza, scala e magnitudine dell’attuale attività Solare è cresciuta al punto che una stazione governativa per i rapporti sullo stato del Sole ha iniziato il rapporto giornaliero dicendo, “Molto facilmente tutto andrà a pezzi sul Sole oggi, 3 Gennaio 1998″.

2.0 IL PROCESSO DI RIORGANIZZAZIONE DELLA TERRA

Le osservazioni registrate e documentate di tutti i processi geofisici (ambiente planetario) e le modificazioni chiaramente significative e progressive in tutte le relazioni scientifiche e fisiche tra sole e terra riportate, combinate con gli effetti integrali dell’attività umana ( ndt.antropohenedus ?) nell’Eliosfera del nostro Sistema Solare, (33,34), ci porta a concludere che stia avvenendo ora una globale riorganizzazione e trasformazione delle qualità fisiche ed ambientali della Terra; sotto ai nostri occhi.

Questa riorganizzazione costituisce una ulteriore trasformazione evolutiva del Sistema Solare in una lunga linea di eventi cosmo-storici, causata dalla modificazione periodica e amplificazione dei processi Eliosferici-Planetari-Solari.
Nel caso del nostro pianeta, questi nuovi eventi hanno fatto grande pressione sull’ambiente geofisico, causando l’osservazione di nuove qualità nei processi naturali sulla Terra, cause ed effetti che hanno già prodotto processi ibridi nei pianeti del nostro Sistema Solare, dove gli effetti combinati sulla materia naturale e le caratteristiche energetiche sono stati osservati e riportati.

Ora discuteremo i processi globali, regionali e locali.

2.1 L’Inversione del Campo Geomagnetico

Tenendo in mente chiaramente il ruolo significativo conosciuto del campo magnetico sulla vita umana e su tutti i processi biologici, sottolineeremo le caratteristiche generali di questo stato in cambiamento del campo geomagnetico Terrestre. Dobbiamo ricordarci le diverse astronavi e i satelliti che hanno registrato la crescita della saturazione magnetica nell’eliosfera, nei recenti anni (11,18,35). La risposta naturale della Terra a questo incrementato livello di saturazione, si rivela nell’intensità del suo dipolo, la sua localizzazione polare “c” e nei suoi processi di risonanza del campo elettromagnetico (36). La Terra è il primo fra tutti i pianeti nel Sistema Solare con una abilità specifica relativa alla magnetizzazione della materia (6).

Nei recenti anni abbiamo visto la crescita di interesse da parte dei geofisici e magnetologi, in generale, sui processi geomagnetici (37-40) e specificamente, sullo spostamento dei poli magnetici della Terra (41,42). Sono particolarmente interessati nell’osservazione dei fatti circostanti il diretto o vettorizzato spostamento del polo magnetico dell’Antartide. Negli ultimi 100 anni questo polo magnetico ha viaggiato circa 900 km verso e nell’Oceano Indiano.

Questo significativo spostamento dei poli magnetici è iniziato nel 1885. I dati più recenti sullo stato del polo magnetico Artico (che si sta muovendo verso l’anomalia magnetica del mondo Est-Siberiano attraverso l’Oceano Artico), rivela che questo polo ha “viaggiato” per più di 120 km durante il decennio dal 1973 al 1984 e per 150 km nello stesso intervallo, dal 1984 al 1994. Questi dati sono stati confermati con misurazione diretta (L.Newwitt. Le coordinate del polo Artico sono 78 gradi Nord e 104.0 gradi Ovest) (42).

Dobbiamo enfatizzare che questa accelerazione documentata dello spostamento polare (3km per anno in media, per 10 anni) e il suo viaggio lungo il corridoio geo-storico di inversione dei poli magnetici (il corridoio è stato stabilito dall’analisi di più di 400 siti di paleoinversione), ci porta necessariamente alla conclusione che l’accelerazione di spostamento polare osservata correntemente, non sia solo uno spostamento o digressione dalla norma, ma sia in effetti una inversione dei poli magnetici, in pieno processo. Si è visto ora che l’accelerazione dello spostamento polare può crescere ad una frequenza fino a 200km per anno. Questo significa che una inversione polare può accadere più rapidamente di quanto ipotizzino quegli investigatori che non hanno familiarità con il problema totale dello spostamento polare.

Dobbiamo anche enfatizzare la significativa crescita delle anomalie magnetiche mondiali riconosciute (Canadesi, Est-Siberiane, Brasiliane e Antartiche) nella riorganizzazione magnetica Terrestre. La loro significatività è dovuta al fatto che queste anomalie mondiali costituiscano una fonte magnetica quasi indipendente dal principale campo magnetico Terrestre. Per la maggior parte del tempo, l’intensità di queste anomalie magnetiche mondiali supera sostanzialmente tutta la componente non-dipolare residua, ottenuta dalla sottrazione del componente dipolare dal campo magnetico totale della Terra. (48).
E’ il processo di inversione dei campi magnetici che sta causando le varie trasformazioni dei processi geofisici della Terra e dello stato presente della magnetosfera polare.

Dobbiamo tenere conto anche della effettiva crescita dell’angolo cuspide polare (le fessure polari nella magnetosfera, Nord e Sud), che nella metà degli anni ’90 ha raggiunto i 45° (dai dati IZMIRAN). (Nota: L’angolo cuspide era sui 6° per la maggior parte del tempo. La sua fluttuazione dipende dalla situazione. Durante gli ultimi 5 anni, comunque, è variato tra i 25 e i 46°.) L’aumento e l’immensa quantità di materia ed energia radiante dal Vento Solare e dallo Spazio Interplanetario, come descritto in precedenza, ha iniziato a precipitarsi in queste fessure allargate nelle regioni polari, causando il riscaldamento della crosta, degli oceani e delle cappe di ghiaccio polari della Terra (27).

Il nostro studio sulla paleoinversione del campo geomagnetico e dei suoi effetti conseguenti, ci ha portati alla conclusione che questi processi presenti e osservati, stiano seguendo precisamente lo stesso scenario dei loro distanti antenati. Ulteriori segni dell’inversione del campo magnetico stanno divenendo più intensi in frequenza e scala. Per esempio: durante i passati 25 milioni di anni, la frequenza delle inversioni magnetiche era doppia in un mezzo milione di anni, mentre la frequenza delle inversioni nell’ultimo milione di anni è stata di 8 o 14 inversioni (43) o di una inversione tra 71 e 125 migliaia di anni. Ciò che è essenziale qui, è che durante precedenti periodi di massima frequenza delle inversioni, c’è stato anche un corrispondente decremento nel livello degli oceani nel mondo (da 10 a 150 metri) per la contrazione causata dal largo sviluppo dei processi della crosta terrestre. Periodi di minor frequenza dell’inversione del campo geomagnetico rivela chiari aumenti dei livelli degli oceani nel mondo, per la priorità dei processi di espansione e tensione nella crosta. (43-44). Comunque, il livello degli oceani mondiali dipende dalle caratteristiche globali dei processi di contrazione ed espansione in forza al momento.

La fase di crescita in frequenza dell’inversione geomagnetica, può non portare ad un aumento nel volume oceanico dal riscaldamento globale, ma invece alla diminuzione dei livelli dell’oceano. Frequenti inversioni significano tensione ed espansione, rare inversioni significano contrazione. I processi planetari, come regola, avvengono in modi complessi e dinamici, che richiedono la combinazione di tutte le forze e campi, per capire adeguatamente l’intero sistema. In aggiunta alla considerazione della ridistribuzione idrosferica, ci sono eventi in sviluppo che indicano una improvvisa e chiara rottura del meccanismo metereologico della Terra.

2.2 Trasformazioni Climatiche

Dato che l’attenzione pubblica è strettamente concentrata sui sintomi di grandi alterazioni o rotture nel meccanismo climatico e sui risultanti effetti biosferici a volte gravi, dobbiamo considerare queste trasformazioni climatiche in dettaglio. Cioè, senza voler caratterizzare completamente il periodo di transizione climatica e biosferica, forniremo una serie recente di rapide comunicazioni riguardanti la temperatura, il ciclo idrologico e la composizione materiale dell’atmosfera della Terra.

Il regime di temperatura di ogni data fase di riorganizzazione climatica, è caratterizzato da contrasti e instabilità. Il largamente citato e creduto “Effetto Serra” per i cambiamenti climatici totali è la spiegazione o collegamento più debole per questa riorganizzazione. E’ stato già ben osservato che la crescita in concentrazione della CO2 si è fermata e che il metano contenuto nell’atmosfera ha iniziato a decrescere (45) mentre lo sbilanciamento di temperatura e la dissoluzione del campo di pressione globale, ha iniziato a crescere.

Ci sono stati rapporti di un maximum nella temperatura globale nel 1994 e di una quasi ininterrotta esistenza di un effetto idrologico simile al “El-Nino”. Il tracciamento della temperatura dello strato d’aria superficiale tramite satellite (49,50), ha permesso la rilevazione di una variazione di 0.22°C nella temperatura globale (in un periodo specifico di tempo di 30 giorni) che si correla con le oscillazioni magnetiche registrate, di media frequenza. Il regime di temperatura della Terra sta divenendo sempre più dipendente da influenze esterne. I processi di regolazione rappresentativi, o basi, di queste riorganizzazioni generali del clima, sono:

2.2.1 Una nuova distribuzione dello strato di ozono.
2.2.2 Un flusso in entrata di materiale radiante (plasma) e scariche attraverso le regioni polari e attraverso i luoghi di anomalia magnetica mondiali.
2.2.3 Crescita degli effetti diretti ionosferici sulla relazione tra i campi metereologici, magnetici e di temperatura della Terra.

Esiste una crescente probabilità che ci stiamo muovendo in un periodo di rapida instabilità della temperatura, simile a quello avvenuto 10.000 anni fa. Questa grande instabilità, non così antica, è stata rivelata con l’analisi di campioni di ghiaccio della Groenlandia (51). L’analisi di questi campioni ha stabilito:

2.2.4 Che le temperature annuali sono aumentate di 7° Centigradi.
2.2.5 Che le precipitazioni sono cresciute di 3-4 volte.
2.2.6 Che la massa di materiale pulviscolare è aumentata di un fattore 100.

Tali rapide trasformazioni dei parametri globali del meccanismo climatico e il loro effetto sulle qualità fisiche e biosferiche della Terra, non sono state ancora rigorosamente studiate dalla comunità scientifica regnante. Però, ora dei ricercatori stanno insistendo sempre più, sul fatto che gli aumenti di temperatura della Terra dipendano e siano legati ad interazioni spazio-terra (52,53), che siano tra Terra e Sole, tra Terra e Sistema Solare e/o tra Terra e Spazio Interstellare.

Al momento presente non ci sono nuove evidenze riguardanti le variazioni di inversione di temperatura nella idrosfera (oceani). Nel Mediterraneo Est ci sono state registrazioni di una inversione di temperatura, maggiore di due km in profondità, da un rapporto di 13.3-13.5°C ad un nuovo rapporto di 13.8-13.5 °C, insieme ad una crescita in salinità dello 0.02% dal 1987. La crescita di salinità nel Mare Egeo si è fermata e il flusso di acqua salata dal Bacino Mediterraneo verso l’Atlantico, è diminuito.

Nessuno di questi processi o delle loro cause, è stato spiegato in modo soddisfacente. E’ stato già stabilito che l’aumento di evaporazione nelle regioni equatoriali, causa l’aumento di densità dell’acqua che risulta in un immediato affondamento a grande profondità. Infine questo potrebbe forzare il flusso del Golfo ad invertirsi. La probabilità del verificarsi di questo evento è confermata da altri segni, come da modelli numerici a multiparametri (53). Comunque lo scenario più altamente probabile per il Continente Europeo è un improvviso raffreddamento. Invece, la regione Siberiana sta subendo uno stabile incremento di temperatura (58) insieme ai rapporti dall’ Osservatorio Novosibirsk Klyuchi sulla costante crescita fino a 30 nanotesla per anno del componente verticale del campo magnetico. Questo livello di crescita aumenta significativamente mentre l’anomalia magnetica dell’Est Siberiano viene avvicinata.

2.3 Ridistribuzione del Contenuto di Ozono Verticale e Orizzontale.

La ridistribuzione del contenuto di ozono verticale e orizzontale è il principale indicatore e agente attivo, delle trasformazioni climatiche generali sulla Terra. Inoltre esistono evidenze che le concentrazioni di ozono abbiano una forte influenza sui processi biosferici della Terra. Modelli diffusi per i “buchi nell’ozono” nella stratosfera (da 7 a 10 miglia sulla Terra) (Antartico e Siberia) stanno ricevendo serie modifiche correttive dai rapporti della ridistribuzione verticale di ozono e della sua crescita nella troposfera (sotto le 7 miglia). Ora è chiaro che la decrescita del contenuto totale di ozono nella nostra atmosfera è causata da fattori tecnogenici (industriali, progetti umani, inquinamento) e il contenuto totale di ozono in generale ha seri effetti sui processi di distribuzione di energia nell’avvolgimento di gas-plasma della Terra (atmosferico) (54).

Gli strati di ozono stratosferico, troposferico e superficiale vengono ora studiati (55,56). La fotodissociazione (il processo tramite il quale una combinazione chimica si rompe in semplici costituenti) dell’ozono, controlla le attività di ossidazione nella troposfera. Questo ha creato una circostanza atmosferica speciale, fisio-chimica, tramite la quale le concentrazioni troposferiche usuali e di permanenza a vita, di monossido di carbonio, metano e altri gas idrocarbonici, vengono modificate e cambiate. Così, con il fatto stabilito che è avvenuto uno statisticamente significativo innalzamento delle concentrazioni di ozono negli strati troposferici tra le 5 e 7 migia e, in aggiunta, con piena conoscenza, delle proprietà di ossidazione dell’ozono, dobbiamo concludere che è iniziata un’alterazione fondamentale della composizione di gas e dello stato fisico dell’atmosfera Terrestre.

Ci sono continui rapporti della diminuzione delle concentrazioni di ozono nella stratosfera regionale (dal 25 al 49% o più sulla Siberia (57)) e della diminuzione globale del contenuto di ozono ad altitudini di 20-26 miglia, con il decremento massimo del 7% a 24 miglia (55). Allo stesso tempo, non c’è diretta evidenza della crescita di radiazione UV sulla superficie a terra (58). Ci sono, comunque, crescenti “avvertimenti sull’ozono” in grandi città Europee. Per esempio, nel 1994 ci sono stati 1800 “avvertimenti sull’ozono” a Parigi. Inoltre, sono state registrate alte concentrazioni dello strato superficiale di ozono nella Regione Siberiana. Ci sono state concentrazioni di ozono a Novosibirsk che hanno superato 50 volte il livello normale. Dobbiamo ricordare che l’ozono è maleodorante in modo notevole in concentrazioni di 100 mkg/m3, es. da 2 a 10 volte il livello normale.

La preoccupazione più seria degli aeronomi viene dal rilevamento di HO2 che ha iniziato a prodursi ad altitudine di 11 miglia da un meccanismo o fonte completamente sconosciuta. Questa fonte di HO2 è stata scoperta come risultato dell’investigazione dei livelli di OH/HO2 nell’intervallo tra 4.35 e 21.70 miglia nell’alta troposfera e stratosfera. Questa significativa crescita di HO2, nel corso del tempo, creerà una dipendenza su questa sostanza per il trasferimento di ozono e il processo di ridistribuzione nella bassa stratosfera (56).

La sottomissione del regime dinamico dell’ozono e la distribuzione spaziale verso la suddetta fonte sconosciuta di HO2, significa la transizione dell’atmosfera della Terra verso un nuovo processo fisico-chimico. Questo è molto importante perchè la non-uniformità nelle concentrazioni di ozono della Terra può, come farà, causare una brusca crescita delle inclinazioni di temperatura, che porterà ad un aumento delle velocità di movimento delle masse d’aria e a irregolarità degli schemi di circolazione dell’umidità (46,59). L’inclinazione di temperatura cambia e le alterazioni sull’intero pianeta, possono creare nuove condizioni termodinamiche per intere regioni, specialmente quando l’idrosfera (oceani) iniziano a partecipare in un nuovo non-equilibrio termico. Lo studio (53) supporta questa conclusione e la considerazione di un altamente probabile brusco raffreddamento del Continente Europeo e Nord Americano. La probabilità di un tale scenario aumenta quando prendete in considerazione i 10 anni di inattività della pompa idrotermale Nord Atlantica. Con questo in mente, la creazione di una mappa globale, ecologicamente orientata, che può rivelare queste catastrofi globali, diviene criticamente importante.

3.0 L’ARRIVO DI NUOVE CONDIZIONI E CONSEGUENZE

Considerando la totalità e la relazione sequenziale della situazione di transizione e dei nuovi processi che si sono formati, evidenziati dalle suddete trasformazioni cosmogeniche, antropogeniche e PianetoFisiche e alterazioni dei nostri sistemi climatici e metereologici, troviamo ragionevole dividere le materie nelle loro influenze manifeste (esplicite) e non-manifeste (implicite) sull’ambiente della Terra.

3.1 Le Conseguenze Manifeste o Esplicite.

Le classi o categorie di effetti evidenziate dal corrente stadio di riorganizzazione della Terra, sono molto diverse. Più spesso, comunque, tendono ad un evento di tipo transitivo ad alta energia. Basandosi sui risultati della Conferenza di Yokohama (Fine 1994), possono essere chiamate “catastrofi significative”. Ci sono nove tipi di “catastrofi significative”:

Catastrofi per Tipo: per il periodo dal 1963 al 1993

In aggiunta, dobbiamo evidenziare la brusca crescita delle catastrofi metereologiche/climatiche nei recenti anni. Nella sola regione Atlantica ci sono stati 19 cicloni nel 1994, 11 dei quali sono divenuti Uragani. Questo è un record secolare (60). Il corrente anno, 1996, è specialmente carico di rapporti di inondazioni e altri tipi di meteocatastrofi. La crescita dinamica di significative catastrofi mostra un maggiore aumento nella frequenza di produzione dal 1973. In generale, il numero di catastrofi è cresciuto del 410% tra il 1963 e il 1993. Si deve dare speciale attenzione sul crescente numero e varietà di catastrofi e alle loro conseguenze.

Danno >1% delle Casualità>1%
prodotto nazionale lordo della popolazione > 100 morti

Si deve tenere in mente che la crescente complessità degli schemi dei segnali climatici e meteo, indica una trasformazione che tende verso un nuovo stato o, come l’Accademico Kondratyev dice, i dati indicano che ci stiamo muovendo nella direzione di un chaos climatico. In realtà questo stato di transizione del nostro meccanismo climatico, sta impostando nuovi requisiti sull’intera biosfera della Terra, che include la specie umana. In particolare, ci sono rapporti dall’Antartico che mostrano una drammatica reazione della vegetazione ai recenti cambiamenti climatici, sono state trovate 700 specie in crescita nel 1964 e 17.500 nel 1990 (61). Questo aumento della copertura vegetativa sulla Terra, fornisce evidenza della reazione della biosfera al processo in corso di riorganizzazione climatica.

Lo schema totale della generazione e movimento dei cicloni è cambiato. Per esempio, il numero di cicloni verso la Russia dall’Ovest, è cresciuto di 2.5 volte negli ultimi 10 anni. La crescita dei livelli oceanici causata dalla perdita di ghiaccio dalle regioni polari, porterà a chiari cambiamenti nelle linee costiere, una ridistribuzione della relazione terra-mare e all’attivazione di significativi processi geodinamici. Questa è la principale caratteristica di questi processi che portano ad un nuovo ordine climatico e biosferico.

3.2 Le Conseguenze Non-Manifeste o Implicite.

Le conseguenze implicite sono questi processi sottostanti al livello della comune percezione umana e quindi non sono portati alla nostra attenzione. Registrazioni strumentali e persino dirette osservazioni di questi fenomeni attraverso il campo elettromagnetico della Terra, forniscono evidenza di una immensa trasformazione dell’ambiente Terrestre che è in corso. Questa situazione è aggravata dal fatto che negli anni ’90 la produzione e l’uso di energia da parte dell’uomo, è arrivata a (1-9) E+26 ergs/per anno, che significa che ha raggiunto i valori conservativi di produzione/uso di energia del nostro pianeta. Per esempio, il consumo annuale di energia della Terra comprende (1-9) E+26 ergs per i terremoti, (1-9) E+24 per le tempeste geomagnetiche e (1-9) E+28 per l’emissione di calore (54).

Si sono registrati effetti tecnogenici sullo stato funzionale dello scheletro elettromagnetico della Terra. Un ciclo tecnogenico di sette giorni per la variazione dei parametri della dinamica del campo geomagnetico, è stato rivelato nel 1985 (62,63). Questo ciclo ha influenzato molti dei corti cicli nella relazione Sole-Terra. Più del 30% dei disturbi nella magnetosfera media, sono causati dalla produzione di energia, trasmissione e consumo. La radiazione della fascia di Van Allen si è abbassata bruscamente sulla Costa Est degli USA, da 300km a 10km. Questo processo è associato alla trasmissione di elettricità dal Great Lakes al Sud, lungo il meridiano magnetico all’uso del sistema di frequenza di risonanza ionosferica. I processi elettromagnetici tecno-naturali combinati nelle megalopoli, sono molto complessi e ancora non studiati. Uno studio del 1996 sulla mortalità per problemi cardiovascolari a S.Pietroburgo, in Russia, ha scoperto una connessione diretta tra il consumo di energia della città e la mortalità.

Inoltre, l’aumento di frequenza e portata delle formazioni auto-luminose naturali nell’atmosfera e geospaziali, ci forza a svegliarci e a prenderne nota (64,65,66). I processi di generazione e l’esistenza di tali formazioni, sparse per tutta la Terra, rappresenta un fenomeno fisico notevole. Quello che è molto inusuale di queste formazioni auto-luminose naturali, è che mentre possiedono caratteristiche distintive di processi fisici ben conosciuti, queste sono in combinazioni interamente inusuali e sono accompagnate da caratteristiche di processo che non si possono spiegare sulla base della conoscenza fisica esistente. Cioè, caratteristiche di processi elettromagnetici intensi sono state trovate nello spazio, dentro e vicino a questi oggetti naturali auto-luminosi.

Queste caratteristiche includono:

3.2.1 Emissioni elettromagnetiche intense che vanno dalla banda d’onda micrometrica attraverso il diapason visibile, alla lunghezza d’onda della televisione e della radio.

3.2.2 Cambiamenti nel campo elettrico e magnetico, come interruzioni elettriche e la magnetizzazione di rocce e oggetti tecnici.

3.2.3 Scariche elettriche distruttive.

3.2.4 Effetti di gravitazione come la levitazione.

3.2.5 Altri.

Tutte le qualità di questa classe di fenomeni richiedono lo sviluppo di nuove branche della fisica moderna, in particolare la creazione di un “modello di vuoto fisico non-omogeneo”. (67). Un avanzamento delle scienze in questa direzione ci permetterebbe di rivelare la vera natura di questi oggetti, che agiscono apparentemente e latentemente, sul nostro ambiente geologico, geofisico e biosferico e sulla vita umana. (68)

Comunque, dobbiamo prendere in considerazione tutti i nuovi processi sviluppati e gli stati del nostro ambiente geologico e geofisico. Questi processi, per la maggior parte, si manifestano in qualità difficili da registrare e osservare, dello scheletro elettromagnetico della Terra. Questi dati inoltre riguardano gli aspetti geofisici e climatici delle interazioni Sole-Terra e planetarie-terrestri.

Questo è particolarmente vero per Giove che è magneticamente coniugato col nostro pianeta. La totalità di questi processi di trasformazione planetaria si sviluppa precipitosamente, in modo onnipresente e vario. E’ critico che i politici vengano informati e preparati per capire queste relazioni globali tra la totalità delle attività naturali e antropogeniche e le loro fondamentali cause ed effetti. (69).

E’ necessario dare inizio ad uno studio scientifico che delinei i problemi associati ai correnti processi di trasformazione della Terra e gli effetti che avranno sulle dinamiche demografiche globali. (70). Il chiaro innalzamento delle nostre forze tecnogeniche distruttive su scala planetaria e cosmica, ha ora messo in questione la futura sopravvivenza della nostra civilizzazione tecnocratica (33,7). Inoltre, il principio della supremazia della Natura (72) sulle attività e risultati tecnogenici e psicogenici di questa umanità, diviene sempre più evidente.

CONCLUSIONI

La situazione che si è creata nella nostra Eliosfera è di origine esterna, interstellare, e dello spazio cosmico e sembra causata dagli evidenti processi fondamentali e auto-oscillatori, nello spazio fisico, di continua creazione che ha modellato e continua ad evolvere il nostro Universo. Il presente stato eccitato della nostra Eliosfera esiste nell’intero organismo che forma il Sistema Solare, il Sole, i Pianeti, le Lune, le Comete e gli Asteroidi, così come i plasma e/o i medium elettromagnetici e le strutture dello Spazio Interplanetario. La risposta a queste iniezioni di energia e materia Interstellare nella nostra Eliosfera è stata e continua ad essere, una serie di nuovi processi energetici osservati e formazioni su tutti i Pianeti, tra i Pianeti e le loro Lune e tra i Pianeti e il Sole.

L’abilità della Terra di adattarsi a queste azioni esterne e traferimenti, si è aggravata ed è divenuta più complicata, per le alterazioni tecnogeniche che abbiamo fatto alla naturale qualità, o stato, del nostro ambiente geologico-geofisico. Il nostro Pianeta Terra è ora nel processo di una drammatica trasformazione, alterando il suo scheletro elettromagnetico tramite uno spostamento dei poli di campo geomagnetico e tramite cambiamenti di composizione nell’ozono, nell’idrogeno e nei livelli di saturazione del suo involucro di gas-plasma.

Questi cambiamenti nello stato fisico della Terra sono accompagnati da risultanti processi climatici/atmosferici e biosferici, di adattamento. Questi processi stanno divenendo sempre più intensi e frequenti, come evidenzia l’aumento in tempo reale di “eventi transitivi non-periodici”, come le catastrofi. E’ divenuta di vitale importanza la creazione di una carta mondiale che indichi le regioni favorevoli e catastrofiche sulla Terra, prendendo in considerazione la qualità dell’ambiente geologico e geofisico, la varietà e intensità delle influenze cosmiche e il reale livello dello sviluppo spirituale-etico delle persone che occupano queste aree.

E’ ragionevole sottolineare che il nostro Pianeta passerà presto in queste nuove condizioni di crescita energetica, che porteranno alla transizione in un nuovo stato e qualità della relazione Spazio-Terra. Gli organismi viventi di queste regioni della Terra con la maggior attrazione per le influenze cosmiche, saranno spinti verso appropriate reazioni di evoluzione, o processi, per queste nuove condizioni. Queste zone di commutazioni verticali e di trasferimento d’energia, stanno già divenendo il cuore o i punti caldi, nella ricerca per nuovi sistemi di adattamento e mutua trasformazione. La lista generale di queste zone include le regioni polari, le estremità continentali est delle regioni equatoriali (Caraibi, Madagascar, Filippine, Mar Giallo, ecc..) e le zone continentali interne che tendono a piegarsi e sollevarsi (Himalaya, Pamir-Hindukush, i sistemi Altay-Sayan, ecc..).

Le aree più significative di queste, sono le zone elio-sensitive che hanno intensa risposta all’attività solare geoeffettiva (Nota #1), risposte che includono la drammatica e inusuale manifestazione del vuoto non-omogeneo o le strutture classiche di dominio eterico non-meccanico. Queste strutture o oggetti, interagiscono con le zone eliosensitive, producendo effetti profondi e potenti sull’ambiente, come l’alterazione delle attività sismiche e le composizioni chimiche. Dato che questi oggetti di dominio del vuoto non-omogeneo mostrano caratteristiche non di questo mondo fisico, come “luce liquida” e “movimento non-Newtoniano”, è difficile non descrivere la loro manifestazione come “processi intramondo”. E’ importante notare che queste zone eliosensitive che esibiscono processi su media e larga scala, sono anche quelle più associate a questi “interworld processes”, prodotti dai disturbi di omogeinità del vuoto fisico.

Tali disturbi cusano e creano processi di trasferimento di materia ed energia tra il medium eterico e il nostro mondo tridimensionale. La moltitudine di tale fenomeno, ricco nella sua qualità e varietà, sta già crescendo rapidamente. Centinaia di migliaia di queste formazioni naturali auto-luminose, stanno esercitando una crescente influenza sui campi geofisici della Terra e della biosfera. Suggeriamo che la presenza di queste formazioni sia il precedente principale della trasformazione della Terra, una Terra che diviene sempre più soggetta ai processi fisici di transizione che esistono nella terra di confine tra il vuoto fisico e il nostro mondo materiale.

Tutto questo mette l’umanità e ognuno di noi, difronte ad un problema difficile e topico, la creazione di un avanzamento rivoluzionario nella conoscenza, che richiederà una trasformazione del nostro pensiero e una comprensione di questo fenomeno mai visto prima che ora si presenta nel nostro mondo. Non esiste altro percorso verso il futuro, che una profonda e interna percezione e conoscenza degli eventi in corso ora nell’ambiente naturale intorno a noi. Solo tramite questa comprensione l’umanità conseguirà l’equilibrio col rinnovato flusso degli Stati e i Processi PianetoFisici.

Fine del documento.

Dr. Alexey N.Dmitriev

Professore in Geologia e Mineralogia e Principale Membro Scientifico, Istituto Nazionale di Geologia, Geofisica e Mineralogia, Dipartimento Siberiano dell’Accademia di Scienze della Russia.
Esperto in Ecologia Globale e negli Eventi Terrestri in Rapido Processo.

(Pubblicato in Russo, IICA Transactions, Volume 4, 1997)

NOTE

1. Dato che la Terra è un organismo grande e molto organizzato, ogni sua unità o territorio come i sistemi montuosi, i fiumi, le falle tettoniche, i depositi di minerali, i pozzi di petrolio, ecc.. giocano un ruolo funzionale nella sua vita e nella sua connessione con il mondo esterno. Per esempio, i depositi di oro supportano la stabilità climatica, perchè fanno da connessione tra l’attività elettrica nell’atmosfera e l’attività elettrica sotto la superficie della Terra.

2. Ai giorni d’oggi conosciamo tutti il lavoro di Tschizhevsky che ha scoperto e provato negli anni ’20, che profonde e varie connessioni esistono tra l’attività Solare e vari processi della vita. Usando vasto materiale storico e statistico, ha mostrato che l’attività Solare agisce come acceleratore e moderatore sull’intera biosfera, che manifesta in frequenza e quantità: nascite, morti, raccolti, epidemie, attacchi cardiaci, emergenze, fallimenti bancari, catastrofi, suicidi, crescita della popolazione e decrescita, ecc..

3. Dato che diverse zone della Terra hanno diverse funzioni nel suo organismo, la loro risposta all’attività Solare è diversa. Per esempio, le regioni polari sono le prime a reagire ai disturbi Solari, che conosciamo bene nella forma di tempeste magnetiche, aurore e oggi, nel riscaldamento dell’oceano a 75° di latitudine Nord. Conosciamo anche altri posti che dimostrano intense reazioni a differenti tipi di attività solare, quelli che chiamiamo zone eliosensitive. Tali reazioni includono disturbi elettromagnetici locali, aurore a bassa latitudine e cambiamenti specifici negli schemi delle variazioni del campo magnetico su scala a breve termine. Ci sono anche reazioni a lungo termine nello stato della biosfera. Uno dei nostri colleghi, Ildar Mingazov, ha scoperto, studiando la distribuzione e frequenza di diversi tipi di malattie in varie regioni, che l’intensità della frequenza di malattie in correlazione con l’attività solare, varia tra le regioni ed è massima per le zone eliosensitive (per esempio, le malattie cardiovascolari).

(Note da: Andrew Tetenov)
Fine delle NOTE

English Presentation Sponsored By: THE MILLENNIUM GROUP January 8, 1998
Russian to English Translation and Editing: by A. N. Dmitriev, Andrew Tetenov, and Earl L. Crockett

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
http://www.tmgnow.com/repository/global/planetophysical.html

Altre informazioni sul lavoro del Dr. Alexey N.Dmitriev : http://pulse.webservis.ru/dmt.html

Fonte : http://www.altrogiornale.org/dr-alexey-n-dmitriev-le-trasformazioni-in-corso-sulla-terra-2/

IN DEFINITIVA

Una trasformazione in atto in nel sistema solare è innegabile, ed è dovuta a cause esterne di natura interstellare.
Ci sono infatti molti fattori (anche di cambiamento climatico locale) che presi individualmente sembrano non avere nessura ragione, per questo vanno valutati su un piano più esteso, quale quello dell’intero sistema solare.

Consultando quest’altro articolo, sembra che il sole abbia aumentato la potenza del suo campo magnetico del 230% (e tutto questo a fronte di un ciclo solare relativamente basso).
Noi non ci possiamo fare nulla, ma nell’equilibrio della divina creazione, sembra che il sole si sia adattando alle nuove circostanze.

Clock_Solar

Fonte : http://sitsshow.blogspot.it/2015/07/suns-magnetic-field-230-stronger.html

Video link : https://www.youtube.com/watch?v=Km3uhv6oVWg

Di seguito elencati i cambiamenti :

Luna: Alla Luna si sta addensando un’atmosfera. Intorno alla luna, a 6.000 Km c’è questo profondo strato di Sodio che prima non c’era.

Esosfera si sodio della Luna

Ricerca dell’università di Boston : http://sirius.bu.edu/planetary/moon.html
Ulteriore ricerca sull’esosfera di sodio lunare con il passaggio delle Leonidi : http://sirius.bu.edu/moontail/

Mercurio: Scoperti inaspettati ghiacci polari, insieme ad un sorprendentemente forte campo magnetico intrinseco.

Venere: aumento del 2500% della luminosità delle aurore, e cambiamenti atmosferici globali sostanziali in meno di 40 anni.

Marte: “Riscaldamento Globale”, grandi tempeste, scomparsa delle calotte polari.

Giove:. Oltre 200% di aumento della luminosità di circondare nubi di plasma (cinture enormi in atmosfera del pianeta gigante hanno cambiato colore, punti caldi di radiazione sono sbiaditi e riacceso, e livelli di nuvole hanno addensato e sciolto, il tutto mentre rocce spaziali sono stati sfreccia in così il gigante gassoso)
http://www.nature.com/nature/journal/v428/n6985/abs/nature02470.html

Saturno: Maggiore diminuzione della velocità delle correnti equatoriali in soli ~ 30 anni, accompagnata da una sorprendente ondata di raggi X dall’equatore.

Urano: Grandi cambiamenti di luminosità, una maggiore attività globale di nubi (Questo pianeta è conosciuto per avere un ambiente molto calmo.)

Nettuno: aumento del 40% di luminosità atmosferica. http://newsoffice.mit.edu/1998/triton

Pluto: aumento del 300% della pressione atmosferica, anche se Plutone si allontana più lontano dal Sole
http://newsoffice.mit.edu/2002/pluto

Terra: meteo in tutto il mondo sostanziale ed evidente e cambiamenti geofisici. Asse della Terra è cambiata.
Sulla Terra, l’attività vulcanica complessiva è aumentata del 500% periodo 1875-1975, mentre l’attività sismica è aumentata del 400% dal 1973. Dr. Dmitriev dice che confrontando gli anni 1963-1993, il numero complessivo dei disastri naturali – uragani, tifoni, frane, maremoti, ecc – è aumentato del 410%.

Il campo magnetico della Terra è diminuito. Questa diminuzione in realtà è iniziata 2000 anni fa, ma il tasso di diminuzione è diventato improvvisamente molto più rapidi di 500 anni fa. Ora, negli ultimi 20 anni o giù di lì, il campo magnetico è diventato irregolare.
http://www.grahamhancock.com/phorum/read.php?f=3&i=1004&t=1004&v=f
http://news.berkeley.edu/2014/10/14/earths-magnetic-field-could-flip-within-a-human-lifetime/

Un raddoppio del campo magnetico coronale del Sole nel corso degli ultimi 100 anni
http://www.nature.com/nature/journal/v399/n6735/full/399437a0.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Lockwood_(physicist
Il Sole è più attivo ora che nel corso degli ultimi 8000 anni
http://www.mpg.de/research/sun-activity-high

Influenza solare su globali e regionali climi
http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10712-012-9181-3

Scienziato russo afferma che le Atmosfere dei pianeti stanno cambiando
http://www.awaken.cc/awaken/pagesE/library/ePlanetChanges.html

Il campo magnetico di Mercurio
https://en.wikipedia.org/wiki/Mercury’s_magnetic_field

Fonte : http://sitsshow.blogspot.it/2015/07/suns-magnetic-field-230-stronger.html

Cieli nuvolosi sulla Luna

 Gravità  Commenti disabilitati su Cieli nuvolosi sulla Luna
Giu 232015
 

Link originale : http://www.agenciasinc.es/Multimedia/Fotografias/Cielos-nublados-sobre-la-Luna

Alcuni corpi celesti senza aria del sistema solare, come le lune ghiacciate di Giove e Saturno, hanno i cieli che si circondano di tenui nuvole (foschia) quando le particelle di polvere interplanetario colpiscono la sua superficie.

Cielos-nublados-sobre-la-Luna_image800_

Ora, ricercatori dell’università del colorado boulder (EE UU) hanno analizzato le osservazioni della sonda LADEE (la cui percorso indicato nell’immagine) e hanno rilevato la presenza di una nube asimmetrica intorno alla luna.

Prima di questa scoperta, che viene pubblicato questa settimana in nature, le osservazioni effettuate da apollo 15 e altre 17 missioni spaziali avevano rilevato un orizzonte luminoso che copriva il nostro satellite e si pensava che potrebbe trattarsi di questo fenomeno nuvoloso. Tuttavia, indagini successive hanno respinto queste ipotesi, e i nuovi dati confermano che la nube appena descritta è meno densa e è più vicino alla superficie lunare che la che ha osservato l’apollo.

Le ultime misurazioni di LADEE dimostrano che l’origine di questo strato nuvoloso si deve al bombardamento della superficie lunare da particelle di polvere provenienti da comete/meteore. Inoltre, gli autori affermano che la sua densità è maggiore durante lo sciame meteorico annuale delle Geminidi.

Link originale : http://www.agenciasinc.es/Multimedia/Fotografias/Cielos-nublados-sobre-la-Luna

Scintille sulla Luna

 Energia, Gravità  Commenti disabilitati su Scintille sulla Luna
Ago 272014
 

Fonte Link : http://www.media.inaf.it/2014/08/22/scintille-di-luna/

Potenti tempeste solari potrebbero aver alterato in maniera significativa la superficie lunare, generando scintille e scariche elettriche negli strati superficiali del terreno, specie nelle regioni polari gelide e buie: cambia il nostro approccio geologico alla storia del Sistema Solare?

78161_web

L’illustrazione mostra un fenomeno di scariche elettriche nella regione della Luna che resta permanentemente in ombra. Le scintille nel sottosuolo danno vita a piccole nuvole di materiale vaporizzato in superficie. Crediti: Andrew Jordan / UNH .

Base Terra, qui tranquillità. Le parole di Neil Armstrong sono il ritratto fedele del satellite naturale che accompagna da miliardi di anni il nostro pianeta nel walzer celeste, l’elegante danza delle sfere degli antichi filosofi. Ora però, un modello realizzato dalla University of Hampshire (UNH) e dai ricercatori NASA infrange questo ritratto di pace della Luna e suggerisce che, nel corso della sua storia, ripetute scariche elettriche nel sottosuolo potrebbero aver modificato in maniera significativa la composizione della superficie lunare, specialmente nelle zone buie e nei crateri più freddi del satellite. Una scoperta che potrebbe farci cambiare idea circa l’evoluzione delle superfici planetarie in tutto il Sistema Solare.

Lo studio, pubblicato sulle colonne del Journal of Geophysical Research-Planets, sostiene che flussi di particelle cariche originatisi nel corso di eccezionali tempeste solari potrebbero essere penetrate nelle gelide regioni polari della Luna, e più specificamente nelle aree in ombra permanente, caricando elettrostaticamente lo strato superficiale del terreno. La distribuzione delle cariche può dare vita a scintille e flussi di corrente capaci di cambiare la natura geologica del terreno lunare, indicando che queste aree, così importanti per gli indizi che contengono sul passato del nostro sistema planetario, possano essersi modificate nel tempo più di quanto pensato.

“Prima di leggere i segni di una storia passata, dobbiamo capire meglio come questi processi abbiano alterato la composizione del suolo lunare”, spiega Andrew Jordan, primo autore dello studio e ricercatore presso lo UNH Institute for the Study of Earth, Oceans, and Space. “È per questo motivo che abbiamo fatto ricorso a un modello elettronico per avere una stima precisa di come le particelle cariche provenienti dal Sole, rilevate dallo strumento Cosmic Ray Telescope for the Effects of Radiation (CRaTER) a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, possano aver creato campi elettrici significativi sullo strato superficiale del suolo lunare”.

Gli scienziati si sono serviti anche dei dati raccolti da EPAM (Electron, Proton and Alpha Monitor) dell’Advanced Composition Explorer. Sia CRaTER, gestito dal team di ricerca dello UNH, che EPAM hanno rilevato presenza di cariche, anche di origine ‘solare’ – le cosiddette solar energetic particles (SEPs). Originatesi nel corso dei fenomeni di tempesta solare le SEPs hanno attraversato lo spazio e bombardato la superficie lunare. Questo genere di cariche può dare vita a piccole scintille superficiali, specie nel freddo polare del lato oscuro della Luna dove è facile si raggiungano temperature prossime a -240° Celsius, magari con crateri che contengono ancora acqua ghiacciata.

“Lo sparking è un processo in cui gli elettroni, rilasciati fra i granelli di terreno a causa di forti campi elettrici, attraversano il sottosuolo tanto velocemente da vaporizzarne piccole parti”, sottolinea Jordan. Scariche ripetute, in corrispondenza delle tempeste solari più significative, potrebbero aver creato una rete di canali nel suolo lunare, sufficientemente grandi da frammentare il terreno disintegrando le rocce in briciole di minerali distinti.

Il prossimo passo della ricerca intende servirsi degli altri strumenti a bordo di LRO per verificare se ci sia evidenza di altri fenomeni elettrici sulla Luna. Migliorare il modello a computer è la strada giusta per avere una descrizione più precisa delle conseguenze di questo fenomeno.

“Questo lavoro va a incidere in maniera determinante sulla nostra comprensione dei processi di evoluzione della superficie anche su altri pianeti all’interno del Sistema Solare, in particolare nelle fredde regioni esposte alle radiazioni spaziali”, spiega Timothy Stubbs, coautore dello studio e ricercatore presso il Goddard Space Flight Center NASA di Greenbelt, Maryland.

Fonte Link : http://www.media.inaf.it/2014/08/22/scintille-di-luna/