Giu 202019
 

Il tempo è inesorabile. (…) ci lascia con solo “frammenti” che spesso vengono estratti solo con grande difficoltà. E più tempo è passato dal momento di una certa realtà, ai giorni nostri, più i piccoli “frammenti” sono a nostra disposizione per la ricostruzione di questo “gigantesco mosaico”.

L’antico taglio

A chi non sarà capitato di ammirare la magnificenza delle piramidi in Egitto e domandarsi come sia stato possibile edificarle per gli antichi che disponevano di mano d’opera e mezzi primitivi.
Le piramidi, realizzate con blocchi di calcare mediamente pesanti 2 Tonnellate e mezza.
Analizzando il lavoro compiuto, hanno :
1) Tagliato i blocchi di calcare della dimensione desiderata
2) Trasportato i blocchi di calcare dalla cava a Giza
3) Hanno messo in opera tonnellate e tonnellate di blocchi fino all’altezza di : 61 m. (Micerino), 136 m. (Chefren) e 139 m. (Cheope).

Un lavoro a dir poco titanico considerato che secondo le testimonianze furono impiegati solo 20 anni per realizzare quella di Cheope.
Inoltre gli antichi egizi hanno creato artefatti che non possono essere semplicemente spiegati. Gli strumenti in rame non corrispondono assolutamente al “livello di abilità”, che è evidente negli artefatti. Ci sono una serie di oggetti intriganti che sono sopravvissuti a questa civiltà e, nonostante i suoi monumenti più visibili e impressionanti, abbiamo solo una comprensione frammentaria delle piene capacità della sua tecnologia. Gli strumenti esposti dall’Egittologia come strumenti per la creazione di molti di questi incredibili reperti sono fisicamente incapaci di produrli.
Un egittologo britannico, Sir William Flinders Petrie, ha riconosciuto che questi strumenti erano insufficienti. Ha studiato a fondo questa anomalia nelle Piramidi e nei Templi di Giza e ha espresso stupore per i metodi che gli antichi egizi usavano per elaborare rocce vulcaniche solide. Li ha collegati a metodi che “… stiamo solo ora iniziando a comprendere”.

William Matthew Flinders Petrie

Nel 24 Aprile 1883, Sir William Matthew Flinders Petrie (Charlton, 3 giugno 1853 – Gerusalemme, 28 luglio 1942) presentò all’Istituto Antropologico di Londra, uno studio sui fori effettuato su blocchi di roccia molto dura come il granito e il diorite.
Link documento : https://issuu.com/derekwillstar/docs/on-the-mechanical-methods-of-the-an

On the Mechanical Methods o… by on Scribd

Tra i vari dati tecnici riportati da Petrie, si poteva osservare quello di un foro realizzato su un blocco di granito dal diametro di 5,6 cm. E all’interno un solco a spirale con cinque giri con una differenza tra di loro di 2,3 millimetri, il che significa quasi un metro di profondità con un solo giro di perforazione.
Anche nel caso dei blocchi della Grande Piramide, le cifre erano sconcertanti in quanto si vedeva che in ogni giro il trapano entrava nella roccia di granito rosso per 2,5 millimetri; un dato inspiegabile se consideriamo che con la nostra moderna tecnologia i trapani di diamante sintetico perforano 0m05 millimetri alla volta esattamente cinque volte meno di quelli primitivi e rudimentali trapani egizi.
Negli altri fori studiati dal diametro di 11,43 cm. E realizzati su un durissimo blocco di diorite si poteva osservare il solco a spirale che raggiungeva le 17 volte, cioè nientemeno che 6 metri con un solo giro.
Tra la sorpresa e l’incredulità continuarono ad apparire nuovi dati di fori di ogni tipo di diametro, dai 70 cm. Fino a quelli minuscoli da 1 cm. Ma non meno effettivi dei primi al momento della penetrazione nella dura roccia.
I nostri materiali per la foratura più moderni della durezza massima secondo la scala di Mohs, raggiungono il livello 11 su 10, che è quella del diamante, una pietra che gli Egiziani non conoscevano. Questi materiali di livello 11 come il diamante nero, sono molto lontani dall’ottenere i risultati raggiunti dagli antichi strumenti egizi.
Secondo la scala di Mohs, che stabilisce un livello da 1 a 10 per la durezza dei materiali, a B. Baker, dopo aver applicato una semplice regola di tre, non rimase altro che viste le irrefutabili prove ed evidenze che ancora oggi rimangono tali e quali, assicurare che il materiale impiegato per le trapanature degli antichi Egizi avrebbero dovuto avere perlomeno una durezza di livello 500.
Un autentico controsenso se teniamo presente il livello 11 che è il massimo raggiunto dalla tecnologia del XX secolo a partire dagli elementi sintetici e un livello 101 che è anche il massimo che troviamo in natura.
Tra le conclusioni finali che troviamo nel resoconto Baker risalta quella che segue:
“…L’unica differenza nel funzionamento del trapano antico e quello moderno è una enorme pressione sui trapani che le nostre moderne frese d’acciaio e diamante non possono resistere.
La pressione massima che un moderno trapano può sopportare è di un 50 chili, però gli strumenti egiziani ne sopportavano almeno 2.000…”

Seguono alcune caratteristiche dell’Antico Taglio :

Carotaggio – Core drill

Tratto da link : http://old.lah.ru/konspekt/taina/amae-text.htm (Tradotto da Google)
Restringimento all’estremità e fori e il nucleo.
Scanalatura a vite simmetrica dopo queste costrizioni, a indicare che il trapano si è spostato nel granito con una velocità di avanzamento di 0,1 pollici per giro del trapano.
Il fatto sorprendente è che la scanalatura a spirale del trapano è più profonda quando passa attraverso il quarzo che attraverso il feldspato più morbido.
In normali lavorazioni, si verificherebbe una tale inversione. Nel 1983, Donald Ran ( Rahn Granite Surface Plate Co., Dayton, Ohio) mi ha detto che le frese diamantate, ruotando ad una velocità di 900 giri al minuto, penetrano nel granito alla velocità di 1 pollice in 5 minuti. Nel 1996, Eric Leiter (Trustone Corp) mi ha detto che questi parametri non sono cambiati da allora. La velocità di avanzamento dei trapani moderni è quindi di 0.0002 pollici per giro, a dimostrazione del fatto che gli antichi egizi erano in grado di perforare il granito con una velocità di avanzamento di 500 volte superiore (o più profonda per giro di foratura) rispetto alle trivelle moderne. Altre caratteristiche rappresentano anche un problema per le esercitazioni moderne. I trapani antichi creavano fori affusolati con una scanalatura a spirale che veniva perforata più in profondità attraverso l’elemento più duro del granito.

Vetrificazione della materia – The Reflex

Un’altro aspetto da considerare è la vetrificazione della Materia, ottenuta tramite l’antico taglio, una lavorazione che restituisce superfici riflettenti.

(La parte soggetta al taglio è come se subisse una sorta di “ceramizzazione” che la rende più fragile ma può essere più o meno lucida) :

Rendere la materia soffice – Soft Stones

La materia sottoposta all’Antico taglio viene resa “soffice” (della consistenza della ricotta) almeno per un certo periodo, finché non si “scarica” dall’energia primordiale di cui è stata caricata (anche tramite il potere delle punte) fino ad allora, è possibile asportarla, o modellarla agevolmente :

Vasi di pietra

Granito, perfettamente bilanciata (produrre un pezzo del genere in argilla sarebbe molto impressionante, in granito è incredibile.)

Granito, perfettamente bilanciata (produrre un pezzo del genere in argilla sarebbe molto impressionante, in granito è incredibile.)

Ma il grande trionfo è una ciotola di diorite (No. 4716) Traslucida e piena di piccole inclusioni, ancora questa ciotola, 6 pollici di diametro, è solo 1/40 di pollice (0,025′) di spessore nella sua parte più grande ; giusto dietro l’angolo il suo spessore, dove si ingrossa, ma una piccola scheggiatura proprio all’esterno della forma dimostra la sua straordinaria sottigliezza non più spessa di una carta da gioco. (W.M.F. Petrie 24 April 1883)

Attualmente siamo in grado di riprodurre vasi di pietra in questo modo, scavando solo un buco all’interno, mentre gli antichi riuscivano a lavorare interamente il pezzo.

Ciotola in Diorite, la materia è stata piegata per realizzare gli orli.

Questo è il modo in cui venivano realizzati i vasi con l’antico taglio, asportando completamente la materia in eccesso.

Ciotola in Diorite, talmente sottile che è stata resa trasparente.

Vaso Assiro in Ametista, durissima e facilmente scheggiabile.


Consultare anche il link : https://www.fortunadrago.it/5554/vasi-roccia-pietra/

Colosso di Ramesse

Il Colosso di Ramses II a Mit Rahina

Quando la statua fu scoperta nel 1820, Muhammad Ali Pasha, il governatore dell’Egitto in quel momento, donò la statua al British Museum, ma il museo si scusò per aver accettato il dono. Nonostante la magnificenza della statua, non sono riusciti a trovare un modo per trasportarlo a causa delle sue dimensioni e del suo peso. La Gran Bretagna era il paese dominante del mondo in quel momento e con le flotte più grandi, nonostante non riuscisse a trovare un modo sicuro per trasportarlo, la statua nella sua dimensione completa pesa quasi 100 tonnellate .. In Egitto, hanno scoperto che il taglio e il trasporto è costoso. Hanno trovato più facile lasciare nello stesso posto e creare un museo intorno ad esso! .. Voglio che tu, caro lettore, immagini come viene trasferito il produttore dalla sua posizione originale a questo posto!

Questa statua, che è stata esaminata dall’ingegnere Christopher Dan negli anni Novanta e ha notato qualcosa di transitorio .. che le aperture del naso della statua sono simili .. Questa è stata una motivazione per fare uno studio sul volto della statua nel 2005 e provato un “semitre” completo dalla fronte all’enorme statua (un’asimmetria tra le due metà del viso) che lo ha completamente escluso di essere scolpito con martelli e scalpelli e che c’è un altro modo di intagliare la statua che non è stato ancora scoperto.

Non dobbiamo aver paura di riconoscere che non sappiamo cosa sia realmente la Materia e ne tanto meno la Gravità. Che gli antichi avessero delle conoscenze e tecniche di manipolazione della Materia migliori delle nostre attuali ed hanno reso possibile ciò che oggi per noi è IMPOSSIBILE.

Link presenti sul sito per approfondire :

Che cos’è la Materia per la Scienza… : https://www.fortunadrago.it/2078/che-cose-la-materia-secondo-la-scienza/

I Maestri della Materia : https://www.fortunadrago.it/2398/i-maestri-della-materia/

Edward Leedskalnin (il costruttore solitario di Coral Castle – Homestead – Florida) : https://www.fortunadrago.it/approfondimenti/edward-leedskalnin/

Particelle solari mutano la Materia sulla Terra… : https://www.fortunadrago.it/2578/particelle-solari-mutano-la-materia-sulla-terra-lo-strano-caso-dei-brillamenti-solari-e-degli-elementi-radioattivi/

Universo Magnetico : https://www.fortunadrago.it/2744/universo-magnetico-primer-fields/

Energia Liquida : https://www.fortunadrago.it/2881/energia-liquida-teoria/

Effetto Hutchison : https://www.fortunadrago.it/3400/effetto-hutchison/

La Materia energia solidificata : https://www.fortunadrago.it/3868/la-materia-energia-solidificata/

Tutto ciò non è che bolle di sapone : https://www.fortunadrago.it/5084/non-bolle-sapone/

Vita Minerale : https://www.fortunadrago.it/5121/vita-minerale-mineral-life/

Vasi di roccia (pietra) : https://www.fortunadrago.it/5554/vasi-roccia-pietra/

Lo strano caso di Rolando Pelizza : https://www.fortunadrago.it/6137/lo-strano-caso-rolando-pelizza/

Viviamo in un Universo Magnetico : https://www.fortunadrago.it/6315/viviamo-un-universo-magnetico/

Breve storia dell’etere : https://www.fortunadrago.it/6744/breve-storia-delletere-dagli-antichi-greci-fino-al-xx-secolo/

Il segreto di madre natura : https://www.fortunadrago.it/approfondimenti/pierluigi-ighina/il-segreto-di-madre-natura/

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