Nov 022012
 
Dolmen

Menhir (Bretagna)

Premessa : Gran parte degli articoli pubblicati sul Fortunadrago.it necessitano di una conoscenza introduttiva a quella che è nota come : “La Legge del Ritmo” di Pier Luigi Ighina.
Tratto da Wikipedia : Un megalito è una grande pietra, o gruppo di pietre, usato per costruire una struttura o un monumento senza l’uso di leganti come calce o cemento. Il termine megalito proviene dall’unione di due parole del greco antico: megas (grande) e lithos (pietra).
I megaliti presentano forme e strutture diverse, anche se si possono individuare alcune tipologie fondamentali. Un esempio è rappresentato dal menhir, un masso grezzo o appena sbozzato, conficcato nel terreno.
La prima descrizione di un megalito (Carnac) si deve al Conte di Caylus, nel XVIII secolo. Legrand d’Aussy introdusse i termini Menhir (dal bretone men e hir “lunga pietra”) e Dolmen (t(d) aol (forse apparentato con il latino tabula), tavolo pietra).

Menhir , la sua funzione :

Se consideriamo la legge del ritmo di pier Luigi Ighina , è quella di favorire l’ascesa al cielo dell’energia terrestre negativa (di colore blu , fredda , opaca , mono-magnetica di polarità del “Sud”) convogliandola su tutta la lunghezza del blocco unico di pietra , esattamente come un conduttore e disperdendola tramite il Potere delle punte.

Dolmen , la sua funzione :

Diversamente da un Menhir , la funzione del Dolmen è quella di caricarsi di energia negativa convogliata dai Menhir su cui poggia , ed una volta satura d’energia negativa , avverrà l’inversione in positiva solare (di colore giallo , calda , luminosa , mono-magnetica di polarità del “Nord”) specializzata nella penetrazione del sottosuolo.

Dolmen

Essendo energia mono-magnetica , attirerà ad essa quantità sempre crescenti di energia mono-magnetica negativa (congestionata nelle profondità del pianeta e fonte di Terremoti).

 

Menhin, Dolmens megaliths compilation di derekwillstar
 

Seguono le descrizione ed i collegamenti ad altre strutture megalitiche :

 

Tomba dei Giganti (Sardegna , Italia)

Attenzione per navigare nel sito fare riferimento alla SITEMAP

Video di “neroargento.com” sulla tomba dei giganti di Coddu Vecchiu – Arzachena (OT) – Sardegna (Italia)

Studio e considerazioni sulla Tomba dei Giganti

Tomba dei Giganti by D.Domenico

Per aiutare il comprendio della Teoria, prego considerare le due figure seguenti.

Disegno della Tomba dei Giganti

Tomba dei giganti vista dall'alto (animazione di nick992)

La Tomba dei Giganti (tramite la sua particolare costruzione) accumula l’energia gialla Positiva Yang proveniente dal sole e la proietta tramite la parabola di stele verso il Menhir (vortice giallo).Il Menhir si carica fino a saturarsi e l’energia subisce un’ inversione e riflessione da gialla Positiva Yang diventa Blu Negativa yin (che naturalmente attratta dalla sorgente) s’incunea nel buco della stele Centrale , attraversando il corridoio della Tomba fino a colpite la pietra Dolmen che una volta satura d’energia Blu Negativa yin s’invertirà questa volta in gialla Positiva Yang amplificando l’accumulo proveniente dal sole e chiudendo il ciclo di inversione-saturazione. Stiamo quindi parlando della Legge del ritmo di Pierluigi Ighina non male per una costruzione di 3.700 anni fa!

Ulteriori considerazioni:

  • La stele centrale  può rappresentare in nostro sole
  • Le sette steli minori che formano la parabola sono i colori dell’iride (arcobaleno)
  • Il Menhir può rappresentare un qualunque pianeta
  • Il buco nella stele principale rappresenta una macchia solare

Geolocazione :

Visualizzazione ingrandita della mappa

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Anche le mura poligonali sono considerate strutture megalitiche.

L’archeologia utilizza una classificazione delle mura poligonali che prevede quattro diversi stili o maniere che esprimerebbero un’evoluzione nel tempo della tecnica:

– Nella I maniera i massi sono utilizzati come trovati in natura, senza lavorazioni o solo sommariamente sbozzati, con ampi interstizi riempiti da schegge e frammenti di rincalzo (muro a secco).
– Nella II maniera i massi vengono scelti con maggior cura e subiscono una grossolana lavorazione, soprattutto sui piani di posa e sulla faccia in vista. I giunti sono più precisi e gli interstizi, sempre riempiti con schegge e materiale di risulta, più piccoli. Questa tecnica veniva utilizzata in zone di pendio dove i massi venivano appoggiati al terreno per favorirne l’equilibrio.
– Nella III maniera la pietra viene lavorata, in modo che le superfici di contatto coincidano perfettamente, senza interstizi; sulla faccia in vista sono perfettamente piani, di forma poligonale si adattano perfettamente gli uni agli altri. Si cura che i piani di posa non siano troppo accentuatamente inclinati.
– Nella IV maniera i piani di appoggio tendono a divenire orizzontali, pur restando discontinui, e i blocchi tendono ad assumere una forma parallelepipeda. A volte, questa tendenza alle forme parallelepipede nei blocchi, dipende dalle caratteristiche naturali della pietra utilizzata, quando questa tende a fratturarsi secondo piani paralleli tra loro.

Quelle che prenderemo in considerazione saranno solo le mura in opera poligonale della IV maniera , realizzate in blocchi anche di grandi dimensioni e perfettamente squadrati , la cui modalità d’assemblaggio fa si che acquistino le stesse proprietà elettriche e magnetiche di un : unico blocco di pietra.

In Perù le mura di Cuzco (calle Hatun Rumiyuq) sono un valido esempio di come gli antichi conoscevano ed utilizzavano l’energia magnetica solare e terrestre, plasmando la pietra (indipendentemente dalla grandezza) nella forma voluta e posizionandola con incredibile accuratezza.

Un’antica tecnica che permetteva di plasmare la pietra a proprio piacimento , trasportando senza sforzo e per chilometri enormi blocchi di pietra , renderla malleabile. In Perù a Katchiqhata esistono questi monoliti chiamati “pietre stanche” perchè sembrano che abbiano abbandonato il loro cammino dalla cava in Katchiqhata al sito in costruzione. Sulla superficie di questa sembra che qualcuno ci abbia camminato sopra quando non era ancora completamente indurita lasciando delle orme come quelle su una spiaggia.

Katchiqhata – Una “weary stones” Pietra stanca, si noti sulla superficie le orme

Sempre a Cuzco è famosa la pietra dai dodici angoli

Pietra dai dodici angoli

un mistero dell’ingegneria, infatti aderisce perfettamente alle altre pietre senza cementanti.

Le mura poligonali o ciclopiche esistono anche in Italia specialmente nel Lazio (AlatriArpinoAtinaBoville ErnicaCassinoCastro dei VolsciCollepardoCoriFerentinoNorbaSan Donato Val di CominoSan Felice CirceoSezze,SoraVeroliVicalvi), in Sabina (Grotte di Torri), nel Cicolano, ma pure in Toscana ( CosaOrbetello, Roselle, Saturnia, Vetulonia), in Umbria (AmeliaCesi, Spoleto), in Abruzzo (Alba Fucens, Civita di Antino, Valle del Sangro), in Molise(Campochiaro, Colli a Volturno, Ferrazzano, PietrabbondanteVenafro), in Campania (CaiazzoTrebula Balliensis)

Grazie a Franco Valente (sito link : http://www.francovalente.it/ ) è possibile effettuare il confronto tra pietre dai dodici angoli da Cuzco (Perù) a Pietrabbondante (Italia)

Pietre dai 12 angoli Perù Vs. Italia

Pietre dai 12 angoli Perù Vs. Italia

Mura Poligonali in Tarawasi (Perù) realizzate come le lamine saponose, rispettando il “minimo energia”

Mura Poligonali in Tarawasi (Perù) realizzate come le lamine saponose, rispettando il "minimo energia".

Mura Poligonali in Tarawasi (Perù) realizzate come le lamine saponose, rispettando il “minimo energia”.

Mura Poligonali in Tarawasi (Perù) realizzate come le lamine saponose, rispettando il "minimo energia".

Mura Poligonali in Tarawasi (Perù) realizzate come le lamine saponose, rispettando il “minimo energia”.

Teatro Sannitico di Pietrabbondante (IS) Molise – Italia

Mura Poligonali a Venafro (Molise – Italia)

Castello di Santa Severa (Roma) Lazio , Italia

Alatri – Agnello o Leone ? (Agnello della cristianità o Leone degli antichi?)

Frutto di mitici artefici: il dio Saturno esule dall’Olimpo (vedi Colonnello C.Cattoi) ; i Ciclopi; i Pelasgi – da cui anche mura pelasgiche – che esuli dalla arcaica Grecia divennero “popoli del mare”.

Gallerie di Squisite stampe d’epoca dal sito Murapoligonali.it :

Geolocazione Mura in opera Poligonale e Città Saturnie in Italia :

Visualizza Mura Poligonali & Città Saturnie in una mappa di dimensioni maggiori

Ulteriore approfondimento sulle Mura Poligonali presenti nel Circeo (Italia – Lazio).

Interessante articolo in inglese sulle mura poligonali in Italia : http://www.richardcassaro.com/hidden-italy-the-forbidden-cyclopean-ruins-of-giants-from-atlantis

Mura Ciclopiche in Circeo (Tratto da : http://www.circei.it/index.htm)

Mura Ciclopiche in Circeo (Tratto da : http://www.circei.it/index.htm)

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