Ago 172015
 

Link origine : http://news.sciencemag.org/space/2015/08/when-sun-s-next-superflare-due

Nota : Il presente articolo è stato ispirato da quello del Link origine, l’autore ha solo intenzione di esporre i fatti.

Tratto da Wikipedia : https://it.wikipedia.org/wiki/Evento_di_Carrington
Giovedì 1º settembre 1859 alle ore 11,18 in una mattinata serena priva di nuvolosità, mentre era dedito all’osservazione del Sole attraverso un telescopio che ne proiettava l’immagine su uno schermo, Richard Carrington, allora all’età di 33 anni, accentrò la sua attenzione su un paio di luci accecanti apparse improvvisamente dentro una formazione di macchie solari che stava studiando; avevano una strana forma a fagiolo ed eguagliavano, se non superavano addirittura, la stessa luminosità della nostra stella.

Carrington_Richard_sunspots_1859

Agitatissimo, comprendendo di essere testimone di un evento straordinario, corse a cercare qualcuno che avallasse la sua scoperta; ma purtroppo quando ritornò, con sua grande sorpresa s’accorse che l’intensità di quelle luci si era alquanto affievolita fino a scomparire.

Il giorno successivo, poco prima dell’alba, i cieli nei pressi delle latitudini di Cuba, Bahamas, Giamaica, El Salvador ed Hawaii si colorarono di rosso sangue a causa di intense e variopinte aurore, la cui causa era da riportare a quelle luci che Carrington la mattina precedente aveva avuto la fortuna di poter osservare, ed altro non erano che Brillamenti, esplosioni magnetiche che avvenivano sulla superficie solare. (Solar Flare)

L’evento di Carrington produsse i suoi effetti su tutta la Terra dal 28 agosto al 2 settembre. La tempesta provocò notevoli disturbi all’allora recente tecnologia del telegrafo, causando l’interruzione delle linee telegrafiche per 14 ore.

Video di un brillamento solare di classe “M” 6.5 ripreso in primo piano dal satellite IRIS il 22/06/2015 h18:23 dalla macchia solare (sunspot 2371).

Tale evento potente sarebbe probabilmente devastante per il nostro mondo moderno, con la possibilità di mettere fuori uso satelliti, reti elettriche, reti di comunicazione, e la tecnologia in tutto il mondo. Ma quando ci si può aspettare il prossimo super flare (super Brillamento solare) ? Gli astronomi del Centro Harvard-Smithsonian per l’Astrofisica di Cambridge, Massachusetts, hanno studiato 84 stelle simile al nostro sole e hanno osservato 29 di questi super brillamenti solari nel corso di un periodo di 4 anni per scoprire con che frequenza si verificano.
Buone notizie : Una stella come il nostro Sole (Nana gialla G2 V ) potrà probabilmente sperimentare un tale brillamento estremo solo una volta ogni 250/480 anni, dicono gli astronomi 350 anni è lo scenario più probabile. Il team ha presentato le sue conclusioni in un manifesto in occasione dell’Assemblea Generale dell’Unione Astronomica Internazionale di Honolulu questo mese. Proprio come “super” può essere un superflare? Le eruzioni che Il team ha studiato per la loro previsione dovrebbero essere 150 volte più potente di un Brillamento medio e almeno 10 volte più potente del brillamento solare nel 1989 che ha causato un Black-out in tutta la provincia del Quebec, Canada.

Link origine : http://news.sciencemag.org/space/2015/08/when-sun-s-next-superflare-due

Conclusioni

Chiaramente il nostro sole non è un orologio, e qualunque previsione può essere attribuita solo al 50% e cioè limitata al disco solare visibile.
Rimane sempre e comunque anche l’altro 50% del disco solare in posizione posteriore e quindi non visibile!
(Ciò vale anche per le 84 stelle che hanno osservato nel periodo di 4 anni).

Video di un’onda shock osservata dal satellite Solar Dynamics Observatory (SDO) causata da un brillamento solare avvenuto nella parte posteriore del disco solare visibile.

Video della NASA Goddard sulle differenze tra Solar Flare (Brillamento solare) e C.M.E. Coronal Mass Ejections (Eruzioni di massa coronale)

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